lunedì, 30 Marzo, 2020

Austria verso il voto. Kurtz potrebbe aprire ai liberali

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C’è la possibilità reale di importanti novità politiche in Austria dopo le elezioni parlamentari anticipate che si svolgeranno domenica 29 settembre. Elezioni che erano state determinate in seguito allo scandalo che aveva coinvolto il leader del Spo Heinz Christian Strache, sorpreso da una registrazione pubblicata dai media a compiere atti di corruzione, che aveva poi causato le dimissioni di tutti i Ministri del partito e in seguito del Governo. Non sarà sicuramente in discussione il nome del Capo del prossimo Governo in cui verrà confermato l’attuale Cancelliere Sebastian Kurtz il cui partito l’Ovp, partito popolare austriaco, è dato saldamente al primo posto, in crescita, con una percentuale di circa il 35%, quanto dell’alleanza politica che gli permetterà di essere riconfermato.

Molto dipenderà dai risultati degli altri partiti . L’Spo, in questi mesi sembra avere attutito le ripercussioni negative dello scandalo e viaggia secondo le previsioni su una percentuale del 20%, inferiore di qualche punto alla precedente, superato però di poco dal Partito socialdemocratico, Spo, che si pone a guida dello schieramento degli altri partiti di sinistra tra i quali è previsto un forte balzo in avanti dei Grunen, i verdi, che nelle scorse elezioni avevano mancato per pochi voti il superamento della soglia di sbarramento del 4% e ora sono dati al 12%.Della partita saranno anche i liberali, previsti al 9% e se supererà la soglia di sbarramento un altra lista ecologista, l’Jetzt, che nelle scorse elezioni era riuscita a entrare in Parlamento con otto seggi. Si tratterà di vedere se Kurtz riannoderà la collaborazione con l’estrema destra che aveva suscitato tante perplessità in Europa e nello stesso Partito popolare europeo soprattutto per la politica di chiusura dei confini con l’utilizzo delle forze armate per il problema delle migrazioni o sceglierà la strada di un accordo con le forze liberali e di sinistra o con parte di esse, compiendo una vera e propria svolta politica. Intanto la Spo continua nelle sue iniziative propagandistiche contro le migrazioni e nelle proposte di stampo nazionalistico come quella, se saranno riconfermati al Governo, di chiedere ufficialmente all’Italia e alla Provincia autonoma di Bolzano la promulgazione di una legge che consenta di avere il doppio passaporto ai cittadini tirolesi residenti nella provincia di Bolzano come da normativa recentemente approvata dal Parlamento austriaco.

Alessandro Perelli

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