sabato, 25 Gennaio, 2020

Austria. Vienna, Italia e Turchia contro Kurz

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kurzNessuna buona notizia arriva dall’Austria con il governo di Sebastian Kurz, un’alleanza che vede il leader dell’Oevp, all’esecutivo con Heinz-Christian Strache, leader del partito populista di estrema destra Fpoe che annuncia un doppio passaporto per gli altoatesini italiani. Uno schiaffo alla sovranità italiana che ha destato sconcerto a Roma, l’idea del nuovo governo austriaco di Sebastian Kurz di concedere passaporto austriaco ai cittadini italiani di lingua tedesca nell’Alto Adige sarà “una discussione da affrontare con grande delicatezza”, ha dichiarato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, “e ne parleremo nei termini che sono più coerenti con la nostra storia e con la tutela delle nostre popolazioni e dei nostri concittadini che hanno sempre avuto una posizione molto chiara in merito”. Alfano ha espresso la propria posizione alla stampa italiana al termine del Comitato Governativo Congiunto Italia-Cina che si è tenuto a Pechino.
Non è il primo scontro tra Roma e Vienna, ma precedentemente è sempre stata l’Italia alla fine ad averla ‘vinta’, anche se non bisogna dimenticare che Kurz da ministro degli Esteri aveva ottenuto la chiusura della rotta balcanica per i migranti.
Il Governo di Kurz si è appena insediato, ma sta già creando malumore nelle cancellerie straniere, non solo con i vicini italiani. Per l’Italia lo sconcerto è arrivato con l’annuncio a Bolzano del parlamentare austriaco Werner Neubaur, responsabile della Fpoe (il partito di ultradestra austriaco al governo) per i rapporti con l’Alto Adige che ha fatto sapere che i “sudtirolesi potranno richiedere la cittadinanza austriaca già nel 2018, al più tardi all’inizio del 2019”, richiesta gratuita per non gravare sulle famiglie. Ma ora contro Kurz è anche Ankara. La Turchia ha attaccato il neonato governo austriaco con l’accusa di “discriminazione” dopo la presentazione del programma in cui i due partiti dell’esecutivo hanno annunciato che non sosterranno l’adesione di Ankara all’Unione europea. “Queste dichiarazioni senza fondamento e poco lungimiranti nel programma del nuovo governo austriaco confermano sfortunatamente le preoccupazioni sul trend politico basato sulla discriminazione e sulla marginalizzazione”, ha reso noto il ministero degli Esteri turco in una nota.
Accusando il futuro governo di Vienna di “disonestà”, il ministero turco ha avvertito che se il programma verrà realizzato porterà l’Austria “a perdere l’amicizia della Turchia” e ad affrontare “le reazioni che merita”.
Ma neanche gli austriaci sembrano contenti di questo nuovo esecutivo: vicino all’Hofburg è arrivata la protesta di alcune migliaia di austriaci contro quello che definiscono “un gabinetto degli orrori”. Circa cinquemila i manifestanti secondo la polizia, diecimila per gli organizzatori, un numero molto più contenuto rispetto alle 250.000 persone che scesero in piazza nel 2000 contro il precedente ingresso dell’FPÖ nel governo. Tuttavia resta un buon segnale di come una parte della popolazione austriaca non voglia arrendersi all’Ultradestra.

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