giovedì, 29 Ottobre, 2020

Azzurri, pronti per il primo match con la Spagna tra tifo e iattura

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Dopo la dichiarazione choc del Ct Prandelli sull’ipotetica esclusione della squadra dagli Europei 2012, poi smentita dalla Figc, la prima conferenza stampa dell’allenatore degli Azzurri a Cracovia scalda il clima sul primo match di domenica contro la Spagna che sarà trasmesso su Rai1 alle 18. Mentre gli Azzurri si dedicano oggi alla memoria visitando i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, gli spagnoli di Del Bosque inaugurano oggi il primo allenamento a Gniewino, piccolo centro nell’estremo nord della Polonia.

SU EL PAIS “LA RESIGNACION DE PRANDELLI”- Il quotidiano spagnolo studia le mosse del Ct italiano e mostra un Prandelli riflessivo, che media l’assetto ideale per fronteggiare domenica le “Furie rosse”. L’annuncio di un’ipotetica difesa a tre con De Rossi centrale suscita le riserve del quotidiano spagnolo. Adottare lo schema del 3-5-2 supporrebbe un «duro golpe» per un allenatore che ha fatto del 4-3-3 una sorta di «señal de identidad» del suo lavoro in Italia. Si tratterebbe infatti, secondo il quotidiano, di un giocare quasi alla cieca.

L’ELOGIO DI PRANDELLI- Dubbi su schemi a parte, El Pais incoraggia il Ct degli Azzurri: «se c’è un allenatore portato al limite delle sue possibilità e risorse dalle circostanze in questi Europei, quest’uomo è Prandelli». Tanti gli eventi nefasti che gli stanno remando contro, dallo scandalo del calcio scommesse che si è abbattuto come una vera e propria epidemia sui suoi giocatori, fino al recente infortunio di Barzagli, uno dei suoi centrocampisti «más expertos». Per El Pais dunque al momento «l’Italia gioca male e si chiude in difesa». Ma il Ct non si scoraggia: «Nelle qualificazioni abbiamo fatto un gioco che nessuno poteva immaginare, eravamo contenti», ricorda con aria malinconica «poi sono successe cose impreviste, e a quel punto abbiamo cercato di capire se possiamo essere ancora protagonisti».

UN MATCH CON LA SPAGNA SENZA PRECONCETTI- Prandelli ha sempre insistito che la sua priorità era quella di «tener el balón», avere la palla, impegnandosi per importare uno stile di gioco in Italia definito come «contracultural». Tante le aspettative e la curiosità di vedere «se la squadra saprà fare cose importanti». Il Ct predica ottimismo e infonde entusiamo secondo El Pais: «Per l’ennesima volta il gruppo mi ha dimostrato massima responsabilità e quando abbiamo parlato della possibilità di cambiare qualcosa tutti si sono dimostrati super disponibili». Forse per scaramanzia, il quotidiano non riporta le parole di Prandelli di ieri sul match con la Spagna definita come una cosa positiva, una «gara senza preconcetti, conoscendo la forza di questa squadra». Col sorriso sulle labbra, ma forse un po’ timoroso Prandelli ha affermato:« L’aspetto negativo è che questa squadra è la Spagna», continuando: «L’unico vantaggio è che non ci ha capito nulla, fin qui» riferendosi a tutte le vicissitudini azzurre.

LO SCETTICISMO DE LE PARISIEN- Le Parisien.fr fa pronostici e polemizza con le vicende degli Azzurri da sempre nemici dei Galletti, soprattutto da quando i primi gli hanno sfilato da sotto il naso il mondiale di Germania 2006. Il quotidiano d’Oltralpe ricorda che la vicenda «Calciopoli» del 2006 non aveva all’epoca impedito all’Italia di essere consacrata Campione di Berlino. Con questi presupposti, la domanda che il quotidiano francese si pone sugli Azzurri è più che provocatoria: sarà possibile che l’Italia, implicata dal 28 maggio di quest’anno nel Calcio scommesse, non potrebbe replicare lo stesso exploit del 2006 il primo luglio prossimo, giorno della finale dell’Europeo 2012 che si terrà a Kiev? Altro che scaramanzia, quella del quotidiano francese ha tutta l’aria di essere una iattura per gli Azzurri. Si parla di una squadra in cantiere, che sembrerebbe cadere a pezzi; un naufragio catastrofico per gli Azzurri e un’Italia che «sportivamente naviga in pieno marasma». Le Parisien non manca di ricordare la sconfitta ai mondiali Sud africani di due anni fa, e rivolge un augurio tutto particolare agli Azzurri, parlando di un’Italia che al momento non respira la serenità per debuttare agli Europei.

Benedetta Michelangeli

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1 commento

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    Agli Azzurri faccio un augurio di esca in loro l’orgoglio di essere veri professionisti e tutto questo derivi dal GRANDE gesto di oggi: la visita ai campi di Auschwitz e Birkenau

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