domenica, 19 Maggio, 2019

Ballottaggi: Salvini e la Lega i veri perdenti

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La Lega è la vera perdente del voto di ieri. I ballottaggi in Sicilia, con tutte le considerazioni che vanno fatte per un voto locale, rimodulano i rapporti di forza nella maggioranza. Per la prima volta la Lega interrompe il suo trend di crescita e i Cinquestelle riprendono terreno nei confronti del proprio alleato di governo.  Il segretario regionale del Psi, Nino Oddo, dopo i risultati elettorali dei ballottaggi in Sicilia, ha dichiarato: “L’esito dei ballottaggi siciliani conferma una soluzione politica articolata. I grillini piazzano un paio di sindaci recuperando parzialmente rispetto alla battuta di arresto generale del primo turno. La Lega è la vera perdente del voto di ieri. Perde i confronti con i propri candidati e conferma che solo all’interno della coalizione tradizionale di centrodestra è competitiva in Sicilia. Il centro sinistra prosegue il percorso difficile, al momento tortuoso, di ripresa conquistando alcuni comuni. I socialisti conquistano ulteriori posizioni amministrative, oltre quelle della prima tornata, A mazara del Vallo e Gela”.
Dai risultati ufficiali in tutti i 5 Comuni siciliani ai ballottaggi delle Elezioni 2019, possiamo notare un campanello d’allarme per la Lega di Matteo Salvini.

A Caltanissetta ha trionfato Roberto Gambino del M5s contro il candidato del Centrodestra Giarratana (58,85% contro il 41,15%).
Anche a Castelvetrano i 5Stelle trionfano con Enzo Alfano al 64,47% contro Calogero Martire (Liste Civiche) al 35,33%.
A Gela, l’inedita coalizione Pd-Forza Italia ha battuto al fotofinish la Lega con Lucio Greco sindaco al 52,45% contro Giuseppe Spata al 47,55%.
A Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, ha sconfitto con analoghe percentuali Giorgio Randazzo appoggiato dal movimento di Salvini.

A Monreale ha vinto Alberto Arcidiacono,  sostenuto da liste civiche e da Diventerà Bellissima (movimento del governatore Nello Musumeci), col 55,73% contro il sindaco uscente Piero Capizzi (44,27%).
L’affluenza bassa degli elettori arrivata al 43,6% di media con un calo netto del 15,37% rispetto al primo turno, non ha aiutato la Lega e in generale il Centrodestra.
Il crollo maggiore è avvenuto a Gela, dove ha votato il 40,49% degli aventi diritto rispetto al 58,41% di due settimane fa.

Dopo soli quindici giorni, la Lega ha registrato un sonoro flop nelle elezioni siciliane del 2019
perdendo tutti i ballottaggi. Nelle previsioni sembrava che potesse bissare il successo del primo turno, dove, anche in quella circostanza i risultati non erano stati esaltanti rispetto al grande successo di piazza. Salvini aveva puntato molto, durante la campagna elettorale, sui comuni siciliani, ma alla fine i risultati finali sono stati ampiamente deludenti. Se, dunque, la Lega resta a mani vuote, il Movimento 5 Stelle ha potuto registrare un vero e proprio recupero con una vittoria importante segnata in particolare in due comuni definiti emblematici, ovvero Caltanissetta e Castelvetrano. La prima ancora stordita dallo scandalo ‘sistema Montante’, la seconda, cittadina del superlatitante Matteo Messina Denaro, chiamata al voto dopo due anni di commissariamento per infiltrazioni mafiose. Già durante la notte, mentre andava avanti lo spoglio, la vittoria del M5S era nell’aria e Di Maio commentava entusiasta: “Abbiamo vinto con il nostro candidato Roberto Gambino, quando ci danno per morti noi ci siamo sempre“.

La Lega, invece, non riesce a farcela neppure a Mazara del Vallo, città interessata dai numerosi sbarchi migratori.
Il risultato elettorale per il ballottaggio nei Comuni siciliani è stato determinato dalla maggioranza di una minoranza degli elettori siciliani che si sono recati alle urne.
Dalla Sicilia è arrivato un altro segnale preoccupante per la nostra democrazia, poiché c’è stata la conferma della tendenza diffusa in tutta la Penisola sull’assenteismo elettorale in aumento.

Salvatore Rondello

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