giovedì, 21 Marzo, 2019

Banche, all’insaputa del debitore

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Erano i tempi in cui il debitore rilasciava una cambiale o un assegno postdatato che, a sua volta, veniva girato ad altri per coprire un debito. Il girante finale ne aveva possesso e, mostrandolo, poteva reclamare il pagamento a chi aveva emesso il titolo di debito facendo vedere la cambiale o l’assegno dove appariva la firma del girante.

Sì, perché coloro che chiedevano la riscossione del titolo potevano scegliere chiunque avesse avallato il titolo stesso.
Quindi, commercianti, imprenditori, privati o anche strozzini, esibendo il titolo, se non onorato alla scadenza, potevano pretendere il pagamento, minacciando azioni legali. Oggi non è più così: le banche non ti mostrano nulla e neanche ti avvisano se girano il tuo credito a terzi.

Un bel giorno la banca ti chiama, ti fornisce un numero di telefono che non puoi richiamare. Successivamente, ti scrive una società che non hai mai sentito nominare, che ha come sede legale un indirizzo sconosciuto. In banca, nessuno firma con nome e cognome in calce, ma solo col timbro della società fantasma, la quale ti minaccia di pagare quel debito che a suo tempo avevi contratto con la banca sotto casa presso cui ti rechi subito a chiedere delucidazioni.
La risposta del direttore attonito è che lui non può farci nulla perché il tuo debito è stato venduto, come un carro bestiame, ai commercianti della disperazione. Peccato che nessuno ti abbia avvisato e tanto meno è possibile per te, povero Cristo, vedere i titoli di credito! Il cliente in difficoltà, quel giorno, entra nell’inferno dell’anonimato. E deve stare attento, per giunta…perché qualsiasi cosa faccia, rischia di bruciarsi.

Pensavo che le banche, per prime, dovessero rispondere alla trasparenza, cioè comunicare al debitore se il suo debito fosse stato girato, come la cambiale di una volta, a Tizio o Caio. Del resto, a Tizio veniva ceduto il tuo debito e lui doveva essere pagato.
Nulla di tutto questo accade direttamente e con la semplicità necessaria e inequivocabile dove, come e quando rispondere dei tuoi impegni presi e non onorati a causa delle difficoltà sopravvenute durante la crisi.

A tua insaputa sei trattato come un essere reietto da banche e tribunali che ti seppelliscono di atti e carte bollate, al punto che solo pagando una lauta parcella ad un avvocato puoi capire cosa è effettivamente successo.
Ergo, se sei un bandito che ha nascosto il bottino puoi pagare i migliori legali e uscirne ricco e indenne, mentre se sei un povero Cristo finirai i tuoi giorni dannato all’inferno, chiunque governi. Contro le banche che agiscono all’insaputa dei debitori non si schiera nessuno: un gran can can per nulla da parte di chiunque entri nei palazzi del potere.

Angelo Santoro

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