lunedì, 26 Ottobre, 2020

Banche, vittoria dei risparmiatori al tribunale di Roma

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Nuova vittoria dei consumatori sul fronte bancario. Il tribunale di Roma ha infatti accolto il ricorso di un risparmiatore cui Monte dei Paschi di Siena aveva venduto come ordinarie obbligazioni subordinate, operazione che portò nel 2017 alla perdita dell’investimento per effetto della conversione dei titoli in azioni della banca.

Protagonista della vicenda resa nota dal Codacons è un pensionato romano, che nel 2014, attraverso Mps, acquistò obbligazioni della banca per un controvalore di 48.600 euro. Il contratto firmato dal risparmiatore prevedeva l’acquisto di obbligazioni ordinarie ma l’istituto di credito, disattendendo le volontà dell’investitore e senza fornire alcun avviso, procedeva a piazzare allo stesso obbligazioni subordinate. Come noto tali titoli, per effetto di un decreto del Ministero dell’economia del 27 luglio 2017, sono stati convertiti in azioni ordinarie Mps, operazione che, con le successive perdite del titolo bancario in Borsa, hanno prodotto un ingente danno economico al pensionato, il quale senza saperlo ha visto andare in fumo i propri risparmi.

Per il Tribunale di Roma il risparmiatore in questo caso “ha adeguatamente assolto all’onere di allegazione e prova gravante a suo carico, avendo prodotto copia dello schema dello strumento finanziario nella quale risulta specificato che il prodotto richiesto rientrava nel sottogruppo delle obbligazioni “ordinarie”… E’ poi incontestato che, a fronte del cennato ordine, la Banca abbia invece acquistato obbligazioni subordinate, successivamente interessate dalla conversione forzosa descritta in atti”.

La XVI sezione civile del Tribunale di Roma ha quindi condannato Mps “al pagamento della complessiva somma di euro 25.766,52 oltre agli interessi legali” considerata la differenza tra la somma investita e quanto percepito dal risparmiatore con la vendita delle azioni.

Ora tutti i risparmiatori cui siano state piazzate da Mps o altre banche obbligazioni subordinate spacciate per ordinarie, possono recuperare i soldi persi, aderendo all’azione lanciata dal Codacons a questa pagina

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