martedì, 9 Marzo, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

“Bang your friends”, la app un po’ “omofoba” tutta “chiacchiere e distintivo”

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Bang your friends-FacebookTanto rumore per nulla. “Bang your friends”, la nuova applicazione Facebook lanciata una settimana fa che ha attirato l’attenzione di tanti portando, in pochi giorni, a 20mila il numero degli iscritti, ha proprio tutto l’aspetto di una bolla di sapone che cerca di sfruttare l’onda di un vuoto sensazionalismo. In molti hanno subito gridato al successo, un pò come i bambini della scuola elementare che ridono compiaciuti se il maestro si lascia scappare una parolaccia… Ma, guardando le cose in maniera un pò più distaccata, il sistema è semplice e banale: si accede all’applicazione con il proprio account Fb e si scorrono le foto degli amici fino a quando ci si imbatte in un potenziale “partner sessuale” che accende le fantasie dell’utente. A quel punto si preme un pulsante che notifica al “prescelto” le intenzioni e l’interesse espresso dal suo amico o amica. Se c’è risposta il gioco è fatto, o almeno così promettono gli anonimi ideatori dell’app.  

L’APP “OMOFOBA” – Sarebbero tre gli sviluppatori dell’applicazione, ma di loro non si conosce l’identità. Gli inventori, infatti, hanno scelto di non rivelare i propri nomi verosimilmente per il timore di ricevere una valanga di lamentele da parte dei moralisti, ma anche da chi si preoccupa per la privacy e i dati personali, problema per altro infondato visto che l’app fa un utilizzo molto meno spregiudicato di foto e informazioni di quanto non ne faccia lo stesso Facebook: «Stiamo solo offrendo maggiori possibilità», si giustificano i tre, «dobbiamo essere in grado di parlare di sesso, senza falsi moralismi, perché di questo parlano i giovani nella vita reale». Il vero problema sembra essere un altro: l’omofobia. La app, infatti, suggerisce solo partner dell’altro sesso rivolgendosi, dunque, solo alla popolazione eterosessuale ed escludendo tutti gli omosessuali. Ma gli sviluppatori si difendono dietro la tutela dei diritti dei gay promettendo, comunque, migliorie: «Siamo favorevoli alla tutela dei diritti dei gay, stiamo già lavorando anche per loro. Quella che abbiamo rilasciato è una versione da migliorare, perché vogliamo dare a tutti questa possibilità».

NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE – Insomma, tutto qui. Non si capisce quale sia il “valore aggiunto” di questa applicazione e quale innovazione degna di attenzione apporti davvero. Non permette neanche di conoscere nuove persone come i siti di incontri, ma si rivolge al bacino di amici che già si conoscono: viene da chiedersi, dunque, che necessità ci sia di “Bang with friends”, quando basta inviare un messaggio o dirselo a voce.

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