sabato, 19 Ottobre, 2019

Bankitalia, Visco in Giappone prova a ridare ‘credito’ all’Italia

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Il Governatore di Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha partecipato oggi all’evento che ricordava i trent’anni della Delegazione di Tokyo della Banca d’Italia.
Mentre in Italia il Governo sfida apertamente l’Europa dimenticando che l’isolamento porta solo a peggiorare la situazione per chi si rintana, Visco si trova in Giappone al G20 finanziario di Fukuoka dove si discute dei rischi al ribasso dovuti alle tensioni sul commercio, in particolare tra Usa e Cina
Alla presenza del Governatore della Bank of Japan, Kuroda Haruhiko, e dell’Ambasciatore d’Italia in Giappone, Giorgio Starace, Ignazio Visco ha sottolineato che l’attività della Delegazione di Tokyo non è soltanto limitata al mantenimento di una fruttuosa collaborazione con le autorità e istituzioni finanziarie giapponesi, ma fornisce un contributo importante, attraverso la ricerca e l’analisi, alla comprensione dell’economia giapponese e del suo ruolo fondamentale in Asia e nel mondo. Per Visco la cooperazione e lo scambio di opinioni con le autorità e gli esperti giapponesi si sono dimostrati molto utili in passato; lo saranno ancora di più in futuro, date le sfide che i nostri paesi stanno affrontando, dall’abitare un difficile ambiente internazionale all’adeguamento a una società che invecchia rapidamente, alla diffusione delle nuove tecnologie. Nel suo discorso infatti il Governatore dell’Istituto di Via Nazionale non ha dimenticato di citare i ‘grandi’ economisti del passato e le personalità autorevoli del BelPaese. In particolare “alla fine del 1971, Giorgio Carducci e Tommaso Padoa-Schioppa sono stati inviati in Giappone per studiare la missione dell’allora Governatore Guido Carli e su proposta dell’allora capo degli Studi, Carlo Azeglio Ciampi – in seguito diventerà negli anni, prima Governatore della Banca, poi Presidente del Consiglio, Ministro del Tesoro e Presidente della Repubblica. Il loro compito era analizzare il modello di finanziamento dell’espansione industriale giapponese, e in particolare il ruolo svolto dalle banche nel finanziamento dell’accumulazione di capitale, una questione di particolare rilievo importanza per lo sviluppo economico dell’Italia”, dice Visco. “In effetti, questa era una situazione condivisa dall’Italia allora con il Giappone, e il canale bancario è ancora oggi la principale fonte di finanziamento per le imprese prevalentemente di piccole e medie dimensioni in Italia”, ha spiegato il Governatore.

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