venerdì, 20 Settembre, 2019

Barbagallo: gli “zero virgola” non cambiano il Paese

0

Dopo mesi di dati negativi, all’inizio del 2019 “l’economia italiana ha segnato un moderato recupero che ha interrotto la debole discesa dell’attività registrata nei due trimestri precedenti”. Sono le parole del comunicato dell’Istat nel diffondere gli ultimi dati economici sulla crescita italiana.

“Nel complesso – continua l’Istat – l’ultimo anno si è caratterizzato come una fase di sostanziale ristagno del Pil, il cui livello risulta essere nel primo trimestre del 2019 pressoché invariato rispetto a quello di inizio del 2018”.

Il Pil del primo trimestre 2019 che ha segnato un aumento dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,1% in termini tendenziali. Un aumento che ha fatto gridare di giubilo molti esponenti di governo. “Questa stima preliminare ha, come di consueto, natura provvisoria e si basa – prosegue l’Istat – su una valutazione dal lato dell’offerta che indica un netto recupero dell’attività industriale e contributi positivi sia del settore agricolo, sia dell’insieme del terziario”.

Carmelo Barbagallo Segretario Generale Uil commentando i dati non parla di crescita: “Con incrementi percentuali così bassi del Pil – afferma il sindacalista – non si può parlare di crescita. Non è uno ‘zero virgola’ in più o in meno a determinare il vero cambiamento di cui ha bisogno il Paese. Ragionamento analogo vale anche per i dati sull’occupazione. Il problema è che serve una politica per lo sviluppo fondata sulla valorizzazione del lavoro. Investimenti in infrastrutture materiali e immateriali, taglio delle tasse ai lavoratori dipendenti e pensionati, rinnovi contrattuali dignitosi, lavoro stabile ai giovani, riduzione del gap tra il nord e il sud del paese sono i pilastri su cui fondare una ripresa vera e strutturale della nostra economia. Queste politiche devono essere affermate sia in Europa sia in Italia. Domani, Primo maggio, rinnoveremo con forza le nostre proposte e le nostre rivendicazioni, ribadendo la necessità di un confronto con il Governo su queste tematiche”.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply