giovedì, 28 Maggio, 2020

Barbagallo: “Raggiunta una buona intesa per l’anticipo della Cig”

0

Con il Dl Cura Italia si è stabilito che saranno le banche ad anticipare le somme della cassa integrazione ai lavoratori fino a 1400 euro parametrati di 9 settimane di sospensione a zero ore. L’accordo scadrà il 31 dicembre 2020, fermo restando il completamento delle anticipazioni già in atto. Le Parti si incontreranno nel mese di novembre 2020 per un primo monitoraggio. E’ quanto prevede l’intesa firmata nella notte, al termine di quasi 6 ore di confronto, tra Abi, Cgil Cisl, Uil, Confindustria, Confapi , Rti, Alleanza coop, Confagricoltura,Claai, Cia, Coldiretti, Confetra e Confedilizia alla presenza del ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, il presidente dell’Inps Pasquale Tridico.

L’anticipazione dell’indennità spettante avverrà tramite l’apertura di credito in un conto corrente apposito, se richiesto dalla Banca, per un importo forfettario complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore, ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore, da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale. L’anticipazione potrà essere reiterata in caso di proroga del periodo di applicazione degli ammortizzatori e l’apertura di credito cesserà con il versamento da parte dell’Inps del trattamento di integrazione salariale, che avrà effetto solutorio del debito maturato e, comunque, non potrà avere durata superiore a sette mesi.

“I lavoratori che saranno collocati in cassa integrazione potranno ricevere il relativo assegno dalle banche, che anticiperanno il trattamento dovuto dall’Inps: in questo modo, avranno a disposizione, subito, la liquidità necessaria ad affrontare una fase sociale così difficile e complessa”. Lo afferma in una nota il segretario della Uil Carmelo Barbagallo

“È questo il risultato ottenuto dal Sindacato in virtù del Protocollo condiviso, questa sera, con il Governo, l’Abi e le Associazioni imprenditoriali. La Uil  ha perseguito questo obiettivo sin dai primi giorni della terribile crisi sanitaria e ha voluto fortemente questa intesa, che consideriamo un fatto positivo e di buon senso. Peraltro, già nel 2009 avevamo sottoscritto un accordo analogo. Tuttavia, abbiamo chiesto di apportare gli opportuni correttivi. Abbiamo così ottenuto un’altra tutela essenziale per i lavoratori che – ha concluso Barbagallo – non devono subire alcun costo aggiuntivo dai necessari provvedimenti a salvaguardia della prioritaria salute pubblica”.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply