lunedì, 23 Novembre, 2020

BASTA DPCM

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Sono 21.273 i nuovi casi di Coronavirus in Italia, in crescita rispetto ai 19.644 di ieri nonostante siano stati fatti meno tamponi (161.880 rispetto ai 177.669 di ieri). Nelle ultime 24 ore si registrano altri 128 morti che portano il totale delle vittime a 37.338 da inizio emergenza. Sono i dati forniti dal ministero della Salute, consultabili sul sito della Protezione civile. Il presidente con consiglio Giuseppe Conte si appresta a varare le nuove ed ulteriori norme restrittive con un altro Dpcm. “Dobbiamo fare il possibile – ha detto Conte – per proteggere salute ed economia. Di qui la necessità di misure più restrittive”. “La chiusura di teatri, sale concerto e cinema è stata una decisione particolarmente difficile, tra le altre”, ha detto ancora il premier. “L’obiettivo è chiaro, vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica perché solo così riusciremo a gestire la pandemia senza rimanerne sopraffatti. Ma questo significa offrire risposta efficiente e cure adeguate a tutti i cittadini e scongiurare lockdown generalizzato, il paese non può piu permetterselo”. “Non abbiamo introdotto il coprifuoco, non è una parola che amiamo ma raccomandiamo di muoversi solo per motivi di lavoro, salute studio e necessità. e di non ricevere a casa persone che non siano del nucleo familiare”.

“Leggo i numeri – Covid ed economia – e la preoccupazione dilaga. Cresce la rabbia ed esplodono le divergenze tra governo e governatori. Fioccano i Dpcm: uno a settimana. Così non può andare”. Così in un post su Facebook il presidente della commissione cultura del Senato, Riccardo Nencini. “Sappiamo da gironi che la curva del contagio è esponenziale, perché tenere aperte le sale Bingo? Perché ostinarsi a dire, come fa la ministra De Micheli, che i trasporti sono sicuri quando l’assembramento su bus e treni regionali, su cui salgo spesso, è evidente? Prima di chiudere le scuole superiori bisogna potenziare i trasporti. Lo dicemmo. Se sbarri le scuole, partita persa”- ha aggiunto. “Se proponi di chiudere i locali devi prevedere al contempo misure di ristoro per gli esercenti se no salta il banco. Il 2020 si chiuderà con una crescita del Pil inferiore del 10%. ‘Mes subito’ non è uno slogan, è una necessità. Basta procedere per Dpcm e conferenze stampa. Conte venga in parlamento, si confronti con maggioranza ed opposizione. Se la seconda ondata produrrà effetti peggiori della prima, c’è bisogno di un alto senso di responsabilità, di generare un forte spirito civico per governare una crisi senza uguali. Lanci la proposta di un governo di unità nazionale, coinvolga non i soli capigruppo ma le Camere, fin dalla prossima settimana. L’Italia non può sopportare una diatriba perpetua tra esecutivo e regioni con il potere giurisdizionale delegato a risolvere i conflitti. I paesi asiatici – non solo la Cina, anche la democratica Corea – hanno affrontato la crisi con determinazione perché i cittadini valutano quei governi competenti e autorevoli. È l’occasione per dimostrare altrettanto”- ha concluso.

Roma, 25 ottobre 2020

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