giovedì, 28 Maggio, 2020

Dopo i corvi in Vaticano, il Papa apre ai divorziati risposati

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Ad offuscare la giornata assolata di ieri solo l’ombra dei corvi in volo sul Cupolone. La nuova beccata all’inespugnabilità della Santa Sede arriva con la fuga di documenti riservati, sbattuti in prima pagina mentre il Papa incontra le famiglie di 150 paesi intervenute all’Incontro Mondiale delle Famiglie al Parco Nord di Milano. Il Papa incassa il colpo e rilancia aprendo le braccia ai divorziati risposati. Ma quella che solo all’apparenza può sembrare una rivoluzione copernicana potrebbe essere la più efficace contromossa allo sfinimento ai fianchi della Chiesa.

SBATTI IL CORVO IN PRIMA PAGINA – Sbatti il corvo in prima pagina: ad essere pubblicata è stata una lettera riservata del cardinale Raymond Leo Burke, prefetto della Segnatura Apostolica, al segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, sul tema delle liturgie dei neocatecumenali, accompagnata da un testo anonimo che critica lo stesso Bertone e il segretario del Papa, monsignor Georg Gaeswein.

IL PAPA ACCOGLIE I DIVORZIATI RISPOSATI – Papa Ratzinger invita ad accogliere quelli che prontamente il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi ha bollato come fedeli che “si trovano in condizioni irregolari per la Chiesa”, quelli che lo stesso Pontefice descrive come “fedeli che, pur condividendo gli insegnamenti della Chiesa sulla famiglia, sono segnati da esperienze dolorose di fallimento e di separazione”. Benedetto XVI allunga una mano a tutti quei fedeli irregolari e che hanno fallito riconoscendo loro la difficoltà di mantenere l’impegno della fedeltà assunto al momento del matrimonio che, ha spiegato davanti a una platea sterminata (almeno un milione di fedeli in buona parte arrivati dalle diocesi della Lombardia) non e’ un’invenzione umana ma di Dio stesso che “creò l’uomo a sua immagine, maschio e femmina, li benedisse e disse loro: siate fecondi e moltiplicatevi”. Uomo e donna, dunque, ha ricordato, “hanno pari dignità, ma anche proprie e complementari caratteristiche, perché siano dono l’uno per l’altro”.

FEDELI “IRREGOLARI” E “CHE HANNO FALLITO” -E’ il “progetto di Dio sulla coppia umana” che “trova la sua pienezza” nel matrimonio elevato da Gesù a sacramento, con la richiesta di “un amore fedele e totale” che diventa “fecondo nella procreazione, generosa e responsabile, dei figli, nella cura premurosa per essi e nell’educazione attenta e sapiente”. Un ideale al quale non tutti riescono ad aderire. E Joseph Ratzinger non condanna ma apre le braccia verso chi non ce la fa. “Sappiate che il Papa e la Chiesa vi sostengono nella vostra fatica”, ha assicurato ai divorziati risposati.

LO STUPORE DEL PORTAVOCE LOMBARDI – “Mi hanno colpito la grande attenzione e la considerazione di Benedetto XVI per la sofferenza dei divorziati risposati, che pure si trovano in condizioni irregolari per la Chiesa”, ha confidato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, nel briefing conclusivo tenuto alla Fiera di Milano. “Restando nella dottrina classica, il Papa ha però sottolineato il valore positivo della loro sofferenza, cioè della dolorosa rinuncia ai sacramenti e ha detto che non e’ inutile: e’ un dono per la Chiesa e deve essere vissuto comunitariamente”.

MA NIENTE COMUNIONE PER I DIVORZIATI – “Il Pontefice – ha aggiunto Lombardi – ha voluto ricordare a tutti il concetto della comunione spirituale dalla quale certo i divorziati risposati non sono esclusi. Infatti, non c’e’ solo quella sacramentale, il Corpo di Cristo si comunica anche così alla comunità che e’ la Chiesa”. E certamente per tutti i genitori, quale che sia la loro situazione rispetto alla legge della Chiesa, vale l’esortazione centrale dell’omelia al Parco Nord: “Abbiate cura dei vostri figli”

I CORVI NON SMETTONO DI “BECCARE” LA CHIESA – Per intanto, il Papa rinfrancato dal bagno di folla di questi giorni se ne e’ tornato sereno in Vaticano: “conosce bene – ha ricordato Lombardi a chi gli chiedeva delle nuove reazioni su Vatileaks – la situazione della Chiesa e i problemi e non si spaventa per quanto accade: lui che e’ il fondamento, la roccia della nostra fede, non e’ minimamente messo in incertezza da difficoltà che si possono incontrare”. E anche i suoi collaboratori ostentano una certa tranquillità: “sono mesi che vediamo pubblicare documenti anonimi e firmati, e’ evidente che chi ha recepito questa grande quantità di testi se li gioca non con l’intenzione di fare tutto in una volta e di lasciarci tranquilli”. L’apertura del Papa ai divorziati risposati è rivoluzionaria quanto le beccate che i corvi del Vaticano stanno mettendo a segno. Fastidiose e scadenzate a ritmi regolari come un picchio, rapaci e crudeli come un avvoltoio che pregusta la sua carcassa.

Lucio Filipponio

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