mercoledì, 18 Settembre, 2019

Benzinai: trasporto pubblico locale, università e sanità privata: scioperi a pioggia prima di Natale

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Da un punto di vista climatico sarà un dicembre freddo. Sul fronte degli scioperi sarà un mese piuttosto caldo. Per ora a confermare l’astensione dal lavoro sono stati i benzinai, il Tpl (il trasporto pubblico locale), l’università e la sanità privata. I benzinai incroceranno le braccia dalle 19 dell’11 alle 7 del 14, per le autostrade la chiusura delle pompe è invece fissata dalle 22 dell’11 alle 22 del 13. La decisione di scioperare è stata assunta in seguito all’inadempimento del protocollo di intesa siglato lo scorso 27 luglio presso il ministero per lo Sviluppo Economico. Ma se il 14 i benzinai torneranno a lavorare, a sospendere l’attività sarà il Tpl.

L’INCONTRO DI IERI TRA GESTORI E MINISTERO SVILUPPO La decisione di confermare lo sciopero delle pompe di benzina è stata presa in seguito all’incontro di ieri tra i gestori e il sottosegretario dello Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti. I gestori presenti al tavolo delle negoziazioni sono stati Faib-Confesercenti, Fegica-Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio che hanno chiesto «un intervento diretto sulle compagnie sul rispetto delle norme di settore e un aggiornamento delle condizioni economiche». Secondo quanto riferito dai sindacati che hanno partecipato al vertice, il sottosegretario «si impegna a verificare l’atteggiamento delle compagnie e a saggiare la situazione». Il prossimo incontro è stato fissato per lunedì 10. In ogni caso, l’Autorità di garanzia degli scioperi ha assicurato i servizi minimi e il suo presidente, Roberto Alesse ha sottolineato che procede l’impegno per le trattative volte ad evitare lo sciopero.

DICEMBRE, UN MESE DI SCIOPERI – Durante il mese di dicembre, oltre allo sciopero previsto dai benzinai, sono previste altre due astensioni dal lavoro: lunedì 10 a incrociare le braccia sarà l’università: parteciperanno allo sciopero nazionale tutti i lavoratori del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dell’Ingv aderenti a Flc-Cgil e Uil-Rsa mentre martedì 11 si fermerà la Sanità privata: in particolare i lavoratori iscritti alla Fp-Ggil, esclusa la “Federazione Don Gnocchi”. Le Regioni coinvolte sono Marche, Liguria, Abruzzo, Calabria e Sardegna. Il 12 la protesta si estende a Lazio, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Campania mentre il 13 si chiude con Lombardia, Umbria, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Molise. Il 14 verrà invece sospeso il trasporto pubblico locale: si tratta della mobilitazione in programma il 16 novembre, poi rimandata, che prevede lo stop di 24 ore dei mezzi pubblici.

Silvia Sequi

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