venerdì, 15 Novembre, 2019

Biblioteca, casa, museo. Un avamposto di cultura

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C’è un avamposto di cultura nelle vallate che, da Rocca Sinibalda, degradano verso quelle del Turano. A Vallecupola, una frazione del paese di Rocca Sinibalda, abitata da pochissime persone, sorge una biblioteca casa museo di particolare pregio e valore intitolata ad Angelo Di Mario, scrittore, linguista, etruscologo, poeta e scultore originario di Vallecupola scomparso nel 2013.

Si tratta di un avamposto di cultura non solo perché si trova in un piccolo paese a mille metri d’altezza ma perché dal 2014 contiene al suo interno la completa collezione dei ricchi cataloghi di etruscologia e lingue antiche appartenuti allo stesso Di Mario, che ne era un attento studioso, ma anche tutte le sue opere poetiche e scultoree.

«Proprio per questa ricchezza di volumi riguardanti l’etruscologia e le lingue antiche – ci spiega il direttore della Biblioteca Casa Museo Maria Grazia Di Mario – la biblioteca è stata dapprima riconosciuta dal Ministero dei beni culturali e poi inserita nel catalogo SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale). Successivamente la struttura è stata riconosciuta anche dalla Regione Lazio. Si tratta, dunque, di un patrimonio importante non solo per Vallecupola ma anche per la provincia di Rieti e perché no anche nazionale». L’istituzione culturale è frequentata prevalentemente da studiosi universitari ma, avendo una vasta raccolta di testi locali, viene frequentata anche da studiosi che vogliono apprendere di più sulla storia locale. La biblioteca ha anche svolto dei progetti con scuole e istituti superiori della provincia di Rieti alla scoperta del territorio. Uno tra tanti il progetto intitolato Te la racconto io la mia storia in collaborazione con la scuola di Torricella in Sabina. «Questi progetti servono molto ai ragazzi soprattutto per riappropriarsi delle loro origini e per conoscere anche – dice il direttore con un po’ di orgoglio – la figura poliedrica di mio padre Angelo di Mario».

Tra la biblioteca ed i cittadini di Vallecuola esiste un rapporto strettissimo dovuto anche alle numerose attività realizzate dalla Biblioteca Casa Museo, inserita nella rete SIMBAS (Sistema integrato territoriale Musei e Biblioteche dell’Alta Sabina), e dalla proloco locale. Infatti vengono organizzati e programmati annualmente convegni, presentazioni di libri, festival sulla poesia. «La funzione della biblioteca – sottolinea il direttore – è anche quella di aiutare il paese a riappropriarsi delle proprie origini».

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