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Alessandro Bertinazzo

Alessandro Bertinazzo e Elena Dondio
Analisi di PSI e Radicali per le elezioni provinciali

Nell’ottica di traguardare congiuntamente il prossimo impegno elettorale di ottobre, i direttivi di Radicali Bolzano e del Partito Socialista, si sono ritrovati per vagliare l’ipotesi di una lista unitaria o individuare un accordo con altre forze politiche al fine di convergere in una lista unitaria e poter dare il proprio contributo per le prossime elezioni provinciali.

È naturale che, nel caso, la coalizione di riferimento che verrà individuata, dovrà dare ampie garanzie oltre che sulla tutela dell’autonoma e della conferma di un percorso di sostegno all’Europa, anche su quei valori e quei temi che i due partiti ritengono imprescindibili.

A partire dai diritti civili, lavoro, sanità, welfare, istruzione, ambiente e sicurezza.

Tutti argomenti questi che verranno poi nel dettaglio analizzati con la eventuale coalizione che verrà riconosciuta quale la più vicina agli obiettivi condivisi.

In attesa quindi di definire il comune percorso o la comune collocazione, i rappresentanti dei due partiti si ritroveranno il prossimo lunedì per proseguire nel confronto e nell’analisi dei temi a loro avviso utili e propedeutici al miglioramento della società locale, allo sviluppo territoriale ed al conseguente incremento della qualità della vita in provincia.

Alessandro Bertinazzo e Elena Dondio
Psi e Radicali Bolzano

Psi Alto Adige
Appello alle liste di Centrosinistra

Superare gli egoismi di parte per una visione comune del futuro del Paese.

Il filosofo e scrittore spagnolo Georg Santayana afferma “il difficile è ciò che si deve fare subito, mentre l’impossibile è ciò che richiede tempo”: preso atto del tempo ristrettissimo che rimane nella definizione della composizione della squadra del centrosinistra nell’affrontare in Regione le prossime scadenze elettorali, cerchiamo di risolvere velocemente il difficile, per dedicarci poi tutti insieme alla presentazione ai cittadini dei punti programmatici che contraddistinguono la nostra azione politica ed i nostri valori.

Deve essere un impegno di tutti trovare un giusto equilibrio tra la doverosa rappresentatività di tutte le sensibilità presenti nella coalizione e la necessità di sostenere candidati che possano risultare rappresentativi nella comunità dei diversi collegi e vincenti in una battaglia politica di estrema difficoltà e delicatezza.

Bolzano, 14 gennaio 2018

Alessandro Bertinazzo e Ardelio Michielli

Delegazione PSI al tavolo provinciale e regionale

Ambiente. Psi: No agli interessi speculativi

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Il Partito Socialista ha esaminato la proposta di legge in discussione in Provincia su “Territorio e Paesaggio”, riconoscendo l’importanza che tale disegno di legge potrà avere per lo sviluppo futuro del territorio provinciale,  nel definire i limiti di edificabilità, le compatibilità ambientali, il ruolo dei Comuni ed in particolare del capoluogo, il sostegno dell’economia di valle e quanto attiene a un progetto di sviluppo equilibrato del territorio; ed in tal senso rappresentano estrema rilevanza i quattro obiettivi fondamentali previsti nella premessa della proposta di legge: una tutela di paesaggio efficiente e moderna; un utilizzo parsimonioso del suolo; la regolamentazione del mercato delle abitazioni economicamente accessibili; procedure nuove, uniformi e semplificate.

I quattro obiettivi fondamentali sono stati successivamente messi in discussione con modifiche apportate attraverso interventi separati di singole lobby, che hanno in parte peggiorato il contenuto stesso della legge. I Socialisti ritengono che il testo che verrà portato in discussione in Giunta provinciale e nelle rispettive commissioni dovrà corrispondere agli interessi generali della comunità e non agli interessi di ristretti gruppi economici.

Va consolidata la salvaguardia del consumo del suolo e la tutela del paesaggio rispetto a interessi speculativi, deve avere priorità la programmazione del pubblico rispetto al privato, e l’urbanistica non può trasformarsi in un territorio di caccia di discipline giuridiche, là dove si creano nella legge complicazioni interpretative, invece che semplificazioni, e deve mantenere il suo ruolo di pianificazione e di disegno delle città. Le procedure stesse inserite in alcuni articoli rischiano di escludere più che rimettere in gioco la partecipazione. I rappresentanti delle realtà associative, presumibilmente scelti almeno potenzialmente “dal basso”, vengono sostituiti da esperti qualificati, ma “nominati” dall’alto. Le informazioni rischiano di mancare, la trasparenza un miraggio.

I socialisti ritengono che vadano inseriti nella legge quei valori fondamentali previsti nelle premesse e negli obiettivi iniziali, che sono la partecipazione, la trasparenza e il controllo.

 Alessandro Bertinazzo

Segretario PSI dell’Alto Adige