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Alessandro Bertinazzo

Bolzano. Psi, un decalogo per le elezioni di ottobre

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Bolzano. In preparazione della scadenza elettorale di ottobre, la Segreteria del PSI sta mettendo a punto un decalogo programmatico che prevede, tra gli altri, interventi essenziali inerenti la sanità e l’assistenza sanitaria.

I socialisti sottolineano che oltre ai previsti forti investimenti strutturali già impegnati nella realizzazione di ampliamenti e adeguamenti ospedalieri nella prossima legislatura, tra le tante sfaccettature della sanità, necessita intervenire su alcuni punti che rappresentano criticità e che dovranno trovare soluzioni nuove ed urgenti nei prossimi mesi e soprattutto negli impegni della prossima legislatura, al fine di rendere fruibile al cittadino un servizio pubblico migliore e più efficiente.

Abbiamo individuato i seguenti settori che richiedono interventi migliorativi:

Il primo riguarda i medici di base,
Il secondo riguarda i referti medici,
Il terzo aspetto riguarda le grandi difficoltà riscontrate nella tutela della privacy,
Il quarto punto è collegato alla funzione delle farmacie private,
Il quinto aspetto riguarda l’assistenza medica per gli eventi sportivi.

I socialisti si impegneranno nei prossimi mesi a sostenere interventi nel settore sanitario, che possano migliorare in modo sostanziale i punti critici evidenziati.

Alessandro Bertinazzo
Segretario PSI dell’Alto Adige

Alessandro Bertinazzo
Qualunquismo su Aquarius

Il Partito socialista italiano ha valutato l’incredibile decisione del ministro Salvini di chiudere i porti alla nave Aquarius che portava oltre 600 migranti e si associa alle dichiarazioni del presidente PES Sergei Stanishev, che ha dichiarato che il PSE ha sempre sostenuto che la migrazione, come fenomeno generale, deve essere gestita equamente e collettivamente a livello europeo, ma ritardi o chiusure di Paesi europei non possono essere prese a pretesto per declinare dall’obbligo di aiuti umanitari immediati per oltre 600 persone”.

La risposta del nuovo governo italiano contrasta nettamente con i risultati del governo precedente, che ha ridotto i flussi migratori marittimi dell’80% grazie alla strategia attuata dal ministro degli interni Marco Minniti – senza mai rifiutarsi di fornire aiuti umanitari di emergenza quando era necessario.

Non è solo un tema che è necessario affrontare, perché su questo argomento il qualunquismo e il populismo ne fanno bandiera prima e dopo le elezioni ed un gioco al massacro sulla pelle di migliaia di persone, ma soprattutto perché rappresenta una prova della capacità di governare uno dei problemi più complicati e difficili degli anni futuri e non solo dell’immediato.

È inaccettabile la strumentalizzazione che viene fatta da molte forze del centrodestra, anche se è stata debole e parziale la risposta data dal centrosinistra, quasi un arrendersi di fronte all’impotenza di azioni, che richiedono il massimo impegno di analisi del fenomeno, di controllo dei dati, di azioni graduali e sviluppate su diversi fronti.

Per quanto riguarda la presenza di migranti nella nostra Provincia e nella città di Bolzano, i socialisti valuteranno in che modo i dispositivi legislativi esistenti trovino coerente ed immediata attuazione in tutti i loro risvolti, e cercheranno i contatti con le strutture, le associazioni e i volontari che se ne occupano, affinché vengano date risposte adeguate e soluzioni realistiche capaci di superare tutte le difficoltà che si manifestano, e presenteranno nelle prossime settimane alcune proposte operative concrete.

Alessandro Bertinazzo
Segretario PSI dell’Alto Adige

Alessandro Bertinazzo
Il Psi e la campagna elettorale

Il Direttivo del Partito Socialista si è riunito per discutere diversi punti del programma sui quali i socialisti si impegneranno nella prossima campagna elettorale d’autunno. Un programma che sarà alla base di possibili accordi tra le forze politiche del centrosinistra, al fine di costituire un fronte autonomista democratico nell’ambito della nostra Provincia, in grado di sostenere un confronto vincente con i partiti del centrodestra. Dovrà essere un accordo incentrato sui programmi di sviluppo della nostra Provincia e sugli investimenti che troveranno nel prossimo futuro ricadute importanti, nell’ambito della mobilità, dell’ambiente, della sanità, della scuola, della modernizzazione del lavoro, della regolamentazione del fenomeno dell’immigrazione e della sicurezza.

Temi che andranno gestiti con estrema capacità e con equilibrio tra i diversi settori dell’economia locale.
A seguito di precedenti incontri con il PD ed i radicali, durante i quali i socialisti hanno formulato delle ipotesi di accordo, si attendono nei prossimi giorni delle risposte che consentano di affrontare in termini unitari le scadenze elettorali di ottobre.

Alessandro Bertinazzo
Segretario PSI dell’Alto Adige

Alessandro Bertinazzo e Elena Dondio
Analisi di PSI e Radicali per le elezioni provinciali

Nell’ottica di traguardare congiuntamente il prossimo impegno elettorale di ottobre, i direttivi di Radicali Bolzano e del Partito Socialista, si sono ritrovati per vagliare l’ipotesi di una lista unitaria o individuare un accordo con altre forze politiche al fine di convergere in una lista unitaria e poter dare il proprio contributo per le prossime elezioni provinciali.

È naturale che, nel caso, la coalizione di riferimento che verrà individuata, dovrà dare ampie garanzie oltre che sulla tutela dell’autonoma e della conferma di un percorso di sostegno all’Europa, anche su quei valori e quei temi che i due partiti ritengono imprescindibili.

A partire dai diritti civili, lavoro, sanità, welfare, istruzione, ambiente e sicurezza.

Tutti argomenti questi che verranno poi nel dettaglio analizzati con la eventuale coalizione che verrà riconosciuta quale la più vicina agli obiettivi condivisi.

In attesa quindi di definire il comune percorso o la comune collocazione, i rappresentanti dei due partiti si ritroveranno il prossimo lunedì per proseguire nel confronto e nell’analisi dei temi a loro avviso utili e propedeutici al miglioramento della società locale, allo sviluppo territoriale ed al conseguente incremento della qualità della vita in provincia.

Alessandro Bertinazzo e Elena Dondio
Psi e Radicali Bolzano

Psi Alto Adige
Appello alle liste di Centrosinistra

Superare gli egoismi di parte per una visione comune del futuro del Paese.

Il filosofo e scrittore spagnolo Georg Santayana afferma “il difficile è ciò che si deve fare subito, mentre l’impossibile è ciò che richiede tempo”: preso atto del tempo ristrettissimo che rimane nella definizione della composizione della squadra del centrosinistra nell’affrontare in Regione le prossime scadenze elettorali, cerchiamo di risolvere velocemente il difficile, per dedicarci poi tutti insieme alla presentazione ai cittadini dei punti programmatici che contraddistinguono la nostra azione politica ed i nostri valori.

Deve essere un impegno di tutti trovare un giusto equilibrio tra la doverosa rappresentatività di tutte le sensibilità presenti nella coalizione e la necessità di sostenere candidati che possano risultare rappresentativi nella comunità dei diversi collegi e vincenti in una battaglia politica di estrema difficoltà e delicatezza.

Bolzano, 14 gennaio 2018

Alessandro Bertinazzo e Ardelio Michielli

Delegazione PSI al tavolo provinciale e regionale

Ambiente. Psi: No agli interessi speculativi

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Il Partito Socialista ha esaminato la proposta di legge in discussione in Provincia su “Territorio e Paesaggio”, riconoscendo l’importanza che tale disegno di legge potrà avere per lo sviluppo futuro del territorio provinciale,  nel definire i limiti di edificabilità, le compatibilità ambientali, il ruolo dei Comuni ed in particolare del capoluogo, il sostegno dell’economia di valle e quanto attiene a un progetto di sviluppo equilibrato del territorio; ed in tal senso rappresentano estrema rilevanza i quattro obiettivi fondamentali previsti nella premessa della proposta di legge: una tutela di paesaggio efficiente e moderna; un utilizzo parsimonioso del suolo; la regolamentazione del mercato delle abitazioni economicamente accessibili; procedure nuove, uniformi e semplificate.

I quattro obiettivi fondamentali sono stati successivamente messi in discussione con modifiche apportate attraverso interventi separati di singole lobby, che hanno in parte peggiorato il contenuto stesso della legge. I Socialisti ritengono che il testo che verrà portato in discussione in Giunta provinciale e nelle rispettive commissioni dovrà corrispondere agli interessi generali della comunità e non agli interessi di ristretti gruppi economici.

Va consolidata la salvaguardia del consumo del suolo e la tutela del paesaggio rispetto a interessi speculativi, deve avere priorità la programmazione del pubblico rispetto al privato, e l’urbanistica non può trasformarsi in un territorio di caccia di discipline giuridiche, là dove si creano nella legge complicazioni interpretative, invece che semplificazioni, e deve mantenere il suo ruolo di pianificazione e di disegno delle città. Le procedure stesse inserite in alcuni articoli rischiano di escludere più che rimettere in gioco la partecipazione. I rappresentanti delle realtà associative, presumibilmente scelti almeno potenzialmente “dal basso”, vengono sostituiti da esperti qualificati, ma “nominati” dall’alto. Le informazioni rischiano di mancare, la trasparenza un miraggio.

I socialisti ritengono che vadano inseriti nella legge quei valori fondamentali previsti nelle premesse e negli obiettivi iniziali, che sono la partecipazione, la trasparenza e il controllo.

 Alessandro Bertinazzo

Segretario PSI dell’Alto Adige