Alessia Chinellato
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Alessia Chinellato
Giornalista e #blogger, studio le ricadute che i #social network hanno sulla vita dell'uomo medio. Come lo aiutano, quanto lo illudono. Perché una marea di connessioni talvolta equivale al deserto relazionale. Nella prossima vita sarò The Hammer. Su Twitter @alechinellato

Arriva l’App per connettersi gratis: WiFi Italia.it

wifiNell’era della globalizzazione finalmente l’Italia si adegua dotandosi – da oggi – di una App in grado di connettersi gratuitamente alle rete wifi libera e diffusa – si auspica – su tutto il territorio nazionale.
Per ora si comincia dalle maggiori città: Trento, Roma, Milano, Firenze. Voluto fortemente dal ministero dello sviluppo economico, il wi-fi libero garantirà una democratizzazione della visibilità per chiunque voglia affacciarsi alla rete. Soprattutto, assicurerà libero ingresso non solo agli italiani ma anche ai turisti, capaci così di orientarsi nei propri tour, facendo crescere turismo e cultura.
Inoltre l’applicazione fornirà una serie di dati anonimi, ma importantissimi, per comprendere i comportamenti e le preferenze degli utenti e customizzare al meglio i servizi offerti.
Si può accedere alla #App solo previa installazione e registrazione, agganciandosi alle reti di volta in volta disponibili. Senza dover ogni volta cercare le reti in una determinata zona ed, eventualmente, identificarsi attraverso i codici di protezione che ciascuna rete privata possiede. È auspicabile che vengano creati molti nuovi punti di accesso che saranno posizionati nelle vicinanze di luoghi del turismo e della cultura. L’accesso alla rete avverrà in modalità automatica. Un bel passo avanti, per il Belpaese.

Alessia Chinellato

#colpodifulmine, la favola moderna in metro a Roma

colpo di fulmine metro romaSarà vera oppure dobbiamo credere che si tratti della solita bufala? La dichiarazione d’amore alla ragazza del metro di Roma sembra una favola moderna, di quelle che non esistono più. Un incrocio di sguardi su un vagone gremito. Un incontro Karmico come quelli che molti di noi credono di fare ogni volta che – random- chiedono amicizie nuove sui social, sperando sia la volta buona. Che – pescando tra i grandi numeri- qualcosa si raschia, dal fondo del bidone delle possibilità.

E poi quell’annuncio sbilenco: il richiamo alle cuffie, allo smartphone, ai jeans strappati. Potrebbe trattarsi di una qualsiasi adolescente di oggi. Un’età in cui i ragazzi sono tutti omologati, nelle loro vesti d’ordinanza. Pare di vederla, questa ragazza ‘principessa’. Gli occhi pieni di vita, guardando al futuro. I capelli curati, gli anelli che tintinnano a tutte le dita di mani ancora incerte. Pantaloni, sneakers. Assorta nella musica, indovinando i sogni di un’estate incipiente, fuori dalla canicola appiccicosa che avvinghia Roma in queste ore.

Anche l’indirizzo e-mail pare un’ottima idea. Tanto buona da meritare una risposta. Non da una, ma da tutte le ragazze che sono alla ricerca del proprio principe azzurro. Con tanto di conio di hashtag. #colpodifulminetotale che sicuramente nelle prossime ore scalerà le vette dei trending topics.

Così e’, se vi pare. Cinderella non temere. Arriverà la tua ora. Prima o poi.

Basta studiare per diventare professionisti del digitale

professioni-digitaliPer chi vuole lavorare nel settore digitale c’è sempre più spazio: sono 900.000 i professionisti del settore ICT ricercati in Europa: è l’Unione Europea che lo dice; tuttavia il 22% di queste ricerche in Italia non trova candidati in linea, secondo un recente studio di Modis. Ma chi sono questi professionisti e perché sono così difficili da trovare, considerando che l’Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea conta oltre 23.000 disoccupati nel solo Vecchio Continente?

“Le aziende in Italia cercano persone esperte nell’analisi dei dati, nello sviluppo di software, nel design della user experience, nel digital marketing e nel settore dell’e-commerce, ma non ne trovano. Secondo la Commissione Europea, l’Italia ha la più bassa percentuale di laureati che operano nell’ICT, con un 33% contro una lontanissima media europea del 60,5%. Irraggiungibili risultano anche le statistiche di Spagna, Francia, Irlanda e Lituania, dove si va sopra il 70%.” spiega Alessandro Rimassa, Direttore e Cofondatore di TAG Innovation School.

I dati sono allarmanti, ma il caso dei giovani italiani è ancora più emblematico: secondo i dati di Eurostat infatti siamo il Paese in cui meno giovani sotto i 35 anni sono impiegati nell’ICT, solo il 25,4%, contro una media europea del 36,4%. Questo perché le professioni richieste cambiano almeno ogni dieci anni e il mondo universitario italiano è del tutto inadatto ad affrontare il mondo 3.0. È con questo obiettivo che TAG Innovation School, la scuola del digitale di Talent Garden, sta creando la prima vera cultura del digitale del Paese: cominceranno a marzo tra le città di Roma e Milano i due percorsi full time, CodeMaster che forma Frontend Web Developer e UX Design Master che educa grafici e designer all’importanza della user experience, e i tre percorsi part time, Growth Hacking Marketing, il primo e unico Master in Europa che forma Growth Hacker, Business Data Analysis, il primo percorso in Italia che educa i professionisti all’importanza dei Big Data e Unified Commerce Master, che mira a formare professionisti in grado di gestire piattaforme e-commerce con un approccio olistico alla customer experience.

Alessia Chinellato

Progetto Gay Icons. Street-art libertaria
per Roma

proxanaplus-2016Roma è sovente finita al centro delle cronache locali e nazionali per numerosi atti di omofobia. In questi giorni nella via di San Giovanni in Laterano e nelle stradine limitrofe, la cosiddetta gaystreet di Roma, è possibile ammirare una galleria a cielo aperto di arte contemporanea alla quale hanno contribuito artisti internazionali come: MIMI THE CLOWN, KORTENIUS e JØMALI. Le loro opere, realizzate grazie al contributo di Proxana Plus, il farmaco che consente la gestione dell´infiammazione della prostata, e al coordinamento di KOOL & the BRAND ritraggono le più note icone gay a livello storico e internazionale. proxanaplus-2016-1

Da Antinoo, icona gay della tradizione romana, legato da una relazione sentimentale all´imperatore Adriano, a Freddie Mercury, George Michael, Cristiano Ronaldo, David Beckham, e David Bowie. Una galleria di forme e colori che risponde all´oscurantismo omofobo con la gioia e la profondità emozionale che la street-art sa offrire. Si rassegnino i vandali omofobi che, già in azione, hanno tentato atti vandalici contro le opere. La galleria è diventata anche una mostra online consultabile alla pagina Instagram #proxanaplus e nuove iniziative sono in programma per il 2017.

Grazie al contributo di Proxana Plus e alla creatività degli artisti che hanno aderito al progetto, oggi Roma si riscopre più libertaria e più allineata con le sue tradizioni delle quali è parte integrante Antinoo, ritenuto uno dei più fulgidi esempi di bellezza.

Web banking. Metti
un bonifico in poltrona

photo-web-bankingDa una recentissima indagine di Kaspersky Lab tra quasi 5 mila utilizzatori di social di 12 Paesi, Italia compresa, il 78%, ha pensato di lasciare i social network. Chi vuole mollare Facebook o Twitter crede che siano una perdita eccessiva di tempo (39%). Il 30% ha paura di essere sotto la lente vigile del grande fratello. Sono soprattutto i tedeschi ad essere in pensiero per la propria privacy. In controtendenza, invece, gli acquisti on-line, che ormai la fanno da padroni e saranno il leitmotiv del prossimo Natale. E, sarà la mancanza di tempo o la pigrizia, ma i clienti bancari attivi online in Italia negli ultimi dieci anni sono più che triplicati. (Fonte Nielsen) Oltre 11 milioni utilizzano il web banking, anche per un vantaggio economico in termini di utilizzo.

Se prima l’on line era l’eccezione, ora pare essere la regola, stranamente anche tra le persone di una certa età. Le soluzioni via web si sprecano e c’è una vera e propria gara al ribasso quanto a spese per canone, gestione, movimenti. E – poi – vuoi mettere stare tranquillamente in panciolle e effettuare bonifici, ricariche, pagamenti vari attraverso una #App?

Stando a una recente simulazione dell’Osservatorio Finanziario che ha analizzato i prodotti di 13 differenti banche, il costo medio (Isc) del conto corrente online per una famiglia con operatività media è pari a circa a dieci euro l’anno.

Tra le varie possibilità cercate in rete, una delle più appetibili, a parere di chi scrive, è #Hellobank!, la banca online totalmente digitale nata dall’esperienza e garantita dalla sicurezza del Gruppo BNP Paribas. Un pratico servizio di daily banking e un approccio piuttosto semplice da mobile e – persino – da #SmartWatch! Insomma, una banca virtuale che offre un sistema di assistenza multicanale per le operazioni quotidiane, per il trading on line, la sottoscrizione degli investimenti. Molti altri Istituti finanziari offrono servizi simili, ma non tutti facilmente utilizzabili.
Ad esempio, #BancaSella offre ottimi prodotti utilizzabili da smartphone, permettendo di personalizzare la home page, geo localizzare gli sportelli più vicini, gestire le spese in bilancio e accedere ai servizi informativi, ricevendo notifiche in real time con un touch. Grazie ai Widget personalizzati si ha la possibilità di impostare l’applicazione con le informazioni che interessano maggiormente, ad esempio gli indici di borsa, o il saldo conto o carta preferiti. Le banche prese ad esempio sono solo alcune tra le opzioni disponibili. Se avete tempo, fate un giro on-line perché una cosa sola è certa: c’erano una volta gli sportelli bancari, ma – ora – non più.

#SMS dal #fisco? Niente panico, è tutto ok!

Entrate_tributarie-aumentoDa qualche giorno l’Agenzia delle Entrate sta inviando sms con cui avvisa se una qualche comunicazione inviata per raccomandata non è giunta a destinazione. Ricorda le scadenze di pagamento, notifica l’avvenuto accredito di un qualche rimborso, ove dovuto.

Insomma il fisco ha anche un volto umano. Basta registrarsi – in maniera del tutto gratuita e piuttosto semplice per l’utente medio – sul sito dell’Agenzia delle Entrate all’indirizzo telematici.agenziaentrate.gov.it/Abilitazione/Fisconline.jsp

Niente panico, quindi, se giungeranno messaggi informativi dall’organizzazione forse più temuta dal cittadino medio. E’ un dare e avere: un contatto peer to peer per evitare spiacevoli dimenticanze, da entrambe le parti. Con la legge di stabilità, che sta iniziando il suo iter verso l’approvazione, molte sanzioni – se non vi saranno sorprese – verranno sgravate dagli interessi e dalle more. Quale miglior messaggio per chi ha conti in sospeso col fisco?

Un bel cenno potrebbe arrivare anche ai terremotati, che si vedrebbero sollevati per sms dagli adempimenti fiscali in scadenza.

Non solo: nei bailamme di compimenti tributari capita a tutti di dimenticare qualcosa. Perché non approfittare di un memo gratuito? Un passo verso il futuro, perché ogni specie ha le proprie attese sociali. E il cittadino operoso vuole pagare, ma magari – semplicemente – se ne dimentica.

Alessia Chinellato

Arriva Google Home, l’assistente virtuale
delle case del futuro

google-homeFa il verso ad Echo, ha un design accattivante  e costa – tutto sommato – poco (129 dollari): sarà questo l’assistente virtuale più acquistato il prossimo Natale. Il maggiordomo eterico, Google Home risponde alle domande del proprietario – dalle previsioni del tempo e le condizioni del traffico al cambio di valuta e esaudisce le sue richieste, come ad esempio riprodurre una determinata canzone. L’approccio è touch, come vogliono i più avanzati standard previsti dai dispositivi mobili in uso ormai in larga parte del mondo.

Ci si può affidare ai comandi vocali anche per accedere a quei servizi che le case del futuro prossimo – domotizzate – avranno sempre più integrati al loro interno.

Potremo decidere quale canale Tv vedere, ma anche controllare dispositivi ‘intelligenti’ dell’abitazione, come l’illuminazione. Bisognerà vedere se, nel frattempo, tutte le azioni compiute in casa verranno registrate e catalogate, così da profilare ancora meglio gli utenti per poi tempestarli di pubblicità.

Intanto avremo una sveglia dolce e – subito – le condizioni meteo. Una vera e propria rivoluzione, che sta pervadendo sempre di più la nostra vita domestica, invadendo le ultime nicchie di privatezza come un flagello rovinoso. Il web supremo puparo, in grado di lasciar cadere i fili che tengono in piedi l’homo social. Si avverano le tesi fantascientifiche del bellissimo “Il Cerchio” di Dave Eggers: come ennesima estensione della nostra capacità di agire. Finiremo per diventare tutti monchi, senza il bastone della tecnologia.

Alessia Chinellato

Diritto alla disconnessione dopo l’orario di lavoro,
in Francia si può

disconnessioneIn Francia dal 2017 entrerà in vigore la legge sul diritto alla disconnessione. Viene sancita la regola del non essere disturbati dopo l’orario di lavoro via e-mail, messaggio, whatsapp e telefono.

La iperconnessione è infatti causa di stress e ansia, ma i manager d’azienda vengono contattati – senza limiti d’orario – in media una volta ogni otto minuti.

In Italia non esiste niente del genere, sebbene la Costituzione tuteli la salute come diritto. Al Senato della repubblica è in stato di relazione un disegno di legge sull’Adattamento negoziale delle modalità di lavoro agile nella quarta rivoluzione industriale (Disegno di legge 2229), che tutelerebbe con un articolo ad hoc il diritto alla disconnessione.

Il tempo, liquido, è sempre più un lusso. Se si vuole sopravvivere e lavorare, bisogna stare sul pezzo. Ecco che tutti si attaccano al telefono per non perdere il treno delle occasioni anche fuori dall’orario di lavoro, mentre il cellulare aziendale diventa un prolungamento di se stessi -oggetto di odio- eppure necessario.

Liquido è pure il “premio” che una un’app promette per il mancato utilizzo in auto del cellulare. Buoni spendibili per dei caffè caldi o freddi presso una nota catena di bar giapponesi.

Peccato che per ora l’applicazione funzioni solo in Giappone, dove si è rilevato come il tasso di incidentalità sia direttamente proporzionale all’utilizzo dello smartphone in auto.

Alessia Chinellato

Con Allo privacy a rischio. L’app di Google
troppo invasiva

alloUna app troppo invasiva, tanto che Snowden ha consigliato di non utilizzarla per ora. Valida alternativa a whatsapp non offre però la sicurezza di #Telegram che consente di crittografare per default le conversazioni. Questo significa che un utente inesperto o sprovveduto potrebbe facilmente aprire una breccia nella propria privacy rendendo disponibili molti dati sensibili. Questo tipo di chat permette infatti di risolvere e rispondere a molte domande senza uscire dall’applicazione. Questo significa che si autoalimenta con un monitoraggio continuo delle abitudini e delle richieste che ciascun utente pone, affinando sempre più l’algoritmo che la sostiene. Insomma un approccio invasivo e pericoloso. Anche se il web lo è per definizione, tout court.

Quindi allo stato #Allo? Anche no.

Alessia Chinellato

L’importanza del verbo

A 100 anni dalla nascita di Aldo Moro, nato il 23 settembre, mi sono abbandonata alla rilettura delle meste lettere d’amore che lo statista scrisse all’amatissima moglie, durante la sua prigionia.

Si ritrova a immaginarla, lambirla con la mente. Comprende ancora di più quanto sia importante quando “rotto il ritmo delle cose, esse, nella loro semplicità, risplendono come oro nel mondo”.

E le sue parole accarezzano, come brividi, nell’immenso isolamento, che Moro chiama, semplicemente, Calvario “ripercorrendo gli itinerari, splendidi, della vita a due con l’amata”.

Anche il semplice definirsi “Tuo” rende l’idea di quanto bene ci fosse tra i due coniugi. Un amore sempre sereno, risoluto. Come le cose fisse che pervadono la vita. Luci splendenti nella cornice buia della monotona quotidianità. Cose che il mondo di oggi, sempre più liquido, ci nega.

Magari si ricominciassero a scrivere lettere d’amore. Per saldare, imperituramente, i sentimenti. Senza indeterminatezza. O, citando Moro, “che di tutto resti qualcosa”. Perché le parole hanno un potere immenso: nel bene e nel male.

Dovremmo imparare, tutti, da questo. Sta nel sottile filo delle parole dichiarate con urgenza tutto il ghiribizzo dell’amore. Ricominciamo tutti a scrivere a chi teniamo. Poco male se sia per e-mail, per Whatsapp o sms.