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Alfonso Siano

G8: all’orizzonte un’area di libero scambio tra Europa e Stati Uniti

G8 Lough ErneDurante la sessione economica del G8 tenuta nell’Irlanda del Nord, David Cameron, presidente di turno del G8, e Barack Obama hanno annunciato l’avvio a breve di colloqui bilaterali tra Stati Uniti ed Unione Europea finalizzati alla creazione di una area comune di libero scambio. Se raggiunto nei termini più estesi, il nuovo accordo consentirà la creazione di un mercato unico che coinvolgerà un miliardo di persone, includendo Stati che pesano per circa il 50% del prodotto interno lordo mondiale e per quasi un terzo del commercio mondiale. L’abolizione di tariffe e dazi, oltre alla armonizzazione delle regole fra le due sponde dell’Atlantico, dovrebbe indurre una crescita economica di oltre 200 miliardi di Euro del prodotto interno lordo europeo e di quello statunitense, portando alla creazione di due nuovi milioni di posti di lavoro. Continua a leggere

Solo un Governo forte può far sentire il suo peso in Europa

Europa-disoccupazioneLa disoccupazione in Europa ed in Italia continua a salire, mentre le prospettive di crescita economica appaiono sempre come un miraggio. Il costo del denaro per le banche italiane è sempre troppo caro. Il nostro tessuto manifatturiero viene progressivamente smantellato sia per la condizione economica generale che per mancanza di credito. Questo il quadro generale nel quale ci dibattiamo da ormai molti mesi. E’ venuto il momento di affrontare i problemi in una visione continentale e proporre ai partners europei politiche economiche che impediscano il lento ma inesorabile collasso dell’economia italiana. Gli Stati Uniti e il Giappone, assumendosi non pochi rischi, hanno avviato politiche monetarie inflazionistiche pur di rilanciare le proprie economie. Si tratta per entrambi i Paesi di una scommessa, che poggia, per gli Stati Uniti sulla  potenza militare e, per il Giappone, sulla consapevolezza che la decennale stagnazione lo stava spingendo lentamente verso il baratro. Continua a leggere

Le imprese italiane investono poco in ricerca

Ricerca-investimentiUno dei passaggi chiave del Governatore della Banca d’Italia nell’esposizione delle “considerazioni finali” all’assemblea della Banca d’Italia ha riguardato l’incapacità dell’Italia di rispondere agli straordinari cambiamenti geopolitici, tecnologici e demografici degli ultimi venticinque anni. Il cambiamento ora necessario per recuperare il tempo perduto è tale da richiedere del contributo decisivo della politica, ma anche della società e di tutte le forze produttive. Le imprese, in particolare, sono chiamate ad uno sforzo eccezionale per garantire il successo della trasformazione, anche investendo risorse proprie e puntando sull’innovazione. Continua a leggere

L’Unione Europea intensifica la lotta all’evasione fiscale

Lotta evasione fiscaleNell’ultimo Consiglio Europeo si è discusso soprattutto di energia e lotta all’evasione ed elusione fiscale. Su quest’ultimo punto, a livello globale, si è da qualche mese aperto un dibattito importante. Solo nell’Unione Europa, infatti, a causa di questo fenomeno, ogni anno gli Stati membri perdono circa mille miliardi di Euro in termini di mancati introiti fiscali. Questa somma corrisponde approssimativamente al budget dell’intera Unione Europea per un periodo di sette anni. Come anche dichiarato dal Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, in tempi di forte pressione fiscale e tensioni sociali, lottare contro evasione ed elusione fiscale è un discorso di equità e di credibilità. Quindi, sebbene la tassazione sia una materia di competenza dei singoli Stati, i leaders europei hanno concordato che il contrasto agli evasori può essere molto più efficace se si agisce congiuntamente. Questa visione, in realtà, non è solo europea ma globale, visto che gli stessi temi sono dibattuti in seno all’OECD, al G8 ed al G20. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le iniziative più importanti di cui l’Unione Europea si sta facendo promotrice. Continua a leggere

Stretta europea sulle agenzie di rating

Agenzie Rating-UEDopo un lungo iter che ha visto nei mesi scorsi l’approvazione a larga maggioranza da parte del Parlamento Europeo, il Consiglio Europeo ha recentemente adottato una nuova direttiva ed un nuovo regolamento che normerà l’attività delle agenzie di rating. La nuova normativa europea vuole evitare che banche ed altre istituzioni finanziarie, quali fondi pensioni e fondi di investimento, assumano le proprie decisioni basandosi in modo meccanicistico sul giudizio delle agenzie di rating. Ma anche a ridurre il rischio di conflitti di interesse ed incrementare la trasparenza e la concorrenza nel settore. Continua a leggere

G7: soluzioni globali per problemi globali ?

G7 finanzaSi è recentemente tenuto nei pressi di Londra il summit tra i Ministri finanziari del G7, il gruppo costituito dai sette Paesi più industrializzati del pianeta – Stati Uniti, Germania, Giappone, Francia, Italia, Regno Unito e Canada – la cui ricchezza netta complessiva rappresenta circa i due terzi della ricchezza mondiale. Il vertice, a cui per l’Italia ha partecipato il Ministro dell’Economia e Finanze Saccomanni, ha ritrovato quei caratteri di informalità che ne avevano caratterizzato le origini e si è focalizzato su quelle misure che le economie avanzate devono intraprendere per favorire la ripresa economica globale. I temi discussi sono stati così fondamentalmente tre. Continua a leggere

La BCE taglia i tassi per favorire la ripresa

Draghi-5 euroLa Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento al sistema bancario di un quarto di punto percentuale. In particolare i tassi sui finanziamenti che le banche ottengono dall’istituzione europea portando attivi a garanzia scende allo 0,50% mentre il tasso sulle operazioni di finanziamento senza garanzie passa all’1%.  Restano invece invariati i tassi sui soldi depositati dalle banche presso la BCE, attualmente pari a zero, in modo tale da incentivare le banche ad immettere i fondi ottenuti nel sistema produttivo. Continua a leggere

Iniezione di liquidità per le imprese

soldi impreseIl Governo ha approvato il decreto legge che dà il via al pagamento dei debiti commerciali scaduti della Pubblica Amministrazione. L’importo stanziato dal Governo è di 40 miliardi di Euro che Regioni, Province, Comuni ed altri enti della pubblica amministrazione erogheranno nel corso del 2013 e 2014 a favore di imprese, cooperative e professionisti per saldare i debiti pregressi. L’intervento governativo è in linea con quanto stabilito in sede europea, dove è stato deciso che i Paesi non soggetti a procedure di deficit eccessivo possono disporre di una certa flessibilità  nel bilancio pubblico per rilanciare la crescita e l’occupazione. Di qui il limite di 40 miliardi di Euro, che comunque porterà il deficit dell’Italia nel 2013 al 2,9% del prodotto interno lordo; restando così sotto la soglia del 3%, l’Italia non vedrà pregiudicato il rientro dalla procedura di disavanzo eccessivo,  previsto nei prossimi mesi. Continua a leggere

Crisi e mercati: quanto ci costa l’incertezza politica?

Incertezza mercati economici

Secondo le ultime statistiche diffuse dall’Istat, nel mese di marzo 2013 l’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato dell’1,7% rispetto al marzo del 2012. Lo stesso dato a febbraio 2013 evidenziava un aumento dell’1,9 % rispetto al febbraio dell’anno precedente. L’inflazione dunque rallenta, a causa della frenata dei beni energetici non regolamentati. Si tratta del sesto calo consecutivo dell’inflazione, una ulteriore riprova del calo dei consumi che si registra nell’economia italiana. Continua a leggere

Siria: due anni di guerra civile e nessuna via d’uscita all’orizzonte

Siria-guerra civile

Il conflitto civile siriano si trascina ormai da due anni ed ha già provocato oltre 70 mila morti e più di 700 mila rifugiati. Le forze in campo, i lealisti di Bashar Al Assad e l’opposizione dei ribelli riunita sotto le insegne dell’Esercito libero siriano, si fronteggiano sul terreno senza che nessuna delle due parti riesca a prevalere sull’altra. Il caso siriano è da un lato emblematico e dall’altro preoccupante. Continua a leggere