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Carlo Sorrente

Pisa. Il Psi per il rinnovamento della città

urna elettoraleIl P.S.I. ha presentato proposte chiare e concrete, sia nella fase preliminare non andata a buon fine della costituzione di un centro sinistra rinnovato, sia nella fase concitata della campagna elettorale che ci ha comunque visto come forza rispettosa nella dialettica e responsabile nella formulazioni delle proposte. Il nostro programma sarà nel corso di questa legislatura rilanciato  con una presenza costante nei quartieri  a difesa degli interessi di Pisa e  dei pisani; confermando l’impegno del P.S.I. alla costruzione di una coalizione di “centrosinistra programmatico” ampia plurale e progressista.

La comunità socialista non ha necessità di essere orientata; sceglierà di sostenere al ballottaggio quel candidato che più s’impegnerà a favore delle priorità proposte in campagna elettorale dal P.S.I.:

1.   Una politica finanziaria oculata senza sprechi in opere faraoniche e di scarsa utilità pubblica con conseguente riduzione delle tasse.

2.     Il rilancio e il sostegno all’economia basata sul turismo in particolare sull’aeroporto ed il sistema portuale pisano, sull’università e sulla ricerca.

3.   L’impegno di far rientrare i commercianti ambulanti nell’area del Santa Chiara a suo tempo prevista e concordata con le categorie.

4.     Lo sviluppo di progetti urbanistici per far ritornare nel centro storico le famiglie con piani di edilizia popolare convenzionata a partire dalle aree del Santa Chiara e dell’ex caserma  di via Roma.

5.   Piani di recupero dei palazzi storici del centro, risoluzione della ferita della “mattonaia” e dell’ex palazzo Telecom.

6.   Il rilancio di una politica della salute, che rafforzi la richiesta sociale di sicurezza sanitaria, respingendo il progressivo trasferimento delle eccellenze a Firenze

7.   Forte contrasto al degrado, alla criminalità e all’abusivismo commerciale nel centro storico e nei quartieri.

8.   rafforzare il collegamento ferroviario Pisa – Firenze – Livorno a tutela dell’aeroporto pisano,garantire l’impegno per progetti integrati di trasporto pubblico elettrificato nel centro storico e verso il litorale, a basso impatto.

9.   L’impegno in tutte le sedi istituzionali, perché Pisa diventi  il centro di un’area metropolitana della Toscana Nord Ovest.

Il P.S.I. fa appello ai cittadini di andare numerosi alle urne per un voto consapevole.

Carlo Sorrente
Segretario provinciale e presentatore lista P.S.I. comune di Pisa

Pisa. Il Psi presenta programma elettorale

Psi

Sabato 19 maggio alle ore 11.15 presso il Porticciolo turistico di Marina di Pisa, via della Foce g.c., si è svolta  la Conferenza stampa sulla presentazione del programma elettorale del P.S.I. di Pisa frutto “delle primarie delle idee” svolte nel lavoro capillare nei quartieri durante tutta la seconda parte della legislatura, del candidato a Sindaco Veronica Marianelli e dei candidati al consiglio comunale con il segretario Nazionale  del P.S.I. sen. Riccardo Nencini e l’On Radicale  Marco Taradash “Centromotore Liberali contro il dirigismo”.

Davanti a circa duecento persone i relatori hanno presentato nel quadro politico nazionale la lista del P.S.I. alle comunali di Pisa ed in particolare è stato sottolineato che:

Le politiche amministrative degli ultimi dieci anni sono risultate fortemente insoddisfacenti, dal punto di vista popolare  e pertanto si pone l’esigenza di un radicale cambiamento, esigenza che non viene avvertita dalle forze politiche che hanno fin qui governato.

Più in generale, il momento che stiamo attraversando in Italia evidenza una fortissima crisi di rappresentanza sociale del Partito Democratico che sta incontrando un vero e proprio rigetto da parte dei cittadini, ormai anche a livello locale, come dimostrano le recentissime elezioni del Molise.

A Pisa, la  proposta politica formata dai principali assessori della giunta uscente di cui uno, forse il meno peggio, è candidato a sindaco nel segno della più deludente continuità di politiche sbagliate e appare a tutti i pisani adeguata a contrastare la montante marea della lega e del M5S.

Il PSI pisano intende sottoporre agli elettori una proposta diversa dalla lista degli assessori di professione e un candidato diverso, del tutto innovativo; una persona nuova, una giovane donna dotata di competenze professionali e di voglia di cambiare il rapporto con i cittadini: Veronica Marianelli.
Per potersi candidare nella linea del cambiamento occorre prima di tutto rappresentare ai cittadini cosa non si condivide dell’esperienza decennale della Giunta FIlippeschi e che  cosa di diverso si intende fare se eletti.

Prima di entrare nella specificità dei singoli temi, riteniamo necessaria una premessa generale: quel che maggiormente non ha convinto nella attività della giunta uscente è la distanza dai cittadini, la mancanza di ascolto.
Alla distanza dai cittadini ha corrisposto, invece, una grande vicinanza coi grandi centri di potere pubblici e privati, in particolare istituzionali, presenti in città, a partire dalle università per finire con l’Opera della Primaziale, che ha prodotto anche atti di vera e propria arroganza politica.

Questo atteggiamento, ha sottolineato i radicale Taradash, è il tratto distintivo della mutazione intercorsa nel partito democratico, cui le varie liste civiche si sono servilmente uniformate  e che riguarda purtroppo non solo Pisa, di politiche sbagliate nella quale questo partito appare ormai il rappresentante di elite intellettuali numericamente ridotte, ma ben piazzate nel sistema e protette in termini economici, a fronte della generalità della popolazione che soffre per una crisi che permane e per la quale la ripresa non si è proprio vista.
Probabilmente sta proprio nel divario tra una narrazione ottimistica  ed edulcorata della propria azione politica – a Pisa come in Italia – e le ben diverse condizioni reali, la ragione del rifiuto del consenso alle forze politiche del centro sinistra, che per la sua dimensione e repentinità esprime una vera e propria reazione di indignazione, che ha portato a premiare due forze politiche che si pongono in termini di alternative di novità, a destra come a sinistra.
Il centro sinistra, in forte arretramento ovunque, a Pisa aveva una sola chance: rinnovarsi profondamente in una prospettiva di ampia unità. Così non si è voluto fare, soprattutto per ambizione dei singoli e impreparazione del partito principale.

Carlo Sorrente