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Carlo Vizzini Riccardo Nencini

Carlo Vizzini e Riccardo Nencini
risposta a Bobo Craxi

Caro Bobo,
Abbiamo poco da eccepire rispetto alle tue valutazioni.
Siamo perfettamente consapevoli della necessità di tenere unita la comunità attraverso iniziative politiche da mettere in campo il prima possibile. Attendiamo, del tutto serenamente, l’esito giudiziario che a giorni dovrebbe essere reso noto.
Condividiamo altresì il giudizio sul governo – di scopo e di responsabilità – che si va costituendo.
Non va perso un momento per rassicurare e per rasserenare le compagne e i compagni. Tanto più in fasi così delicate per l’Italia, non deve far difetto quel senso di responsabilità che ci ha sempre contraddistinto. Ora va dimostrato anche verso noi stessi, mettendo la politica al centro, cancellando sterili polemiche, superando la logica del ricorso al tribunale.
Come sai, non c’è mai stata, non c’è, alcuna pregiudiziale. Proprio per questo non va disperso lo spirito nuovo che leggiamo nella Tua

Carlo Vizzini e Riccardo Nencini

Carlo Vizzini e Riccardo Nencini
Le decisioni politiche
sempre dibattute

Carissimi,
in questi giorni cinque compagni membri del Consiglio Nazionale eletto al congresso di Venezia hanno richiesto la convocazione degli organi del partito per discutere in particolare della posizione socialista in tema di referendum costituzionale.

Sapete già che il Tribunale di Roma, su loro iniziativa, ha temporaneamente sospeso gli esiti del congresso di Salerno. Il prossimo 7 dicembre il Tribunale discuterà il reclamo presentato dal partito con decisione unanime di tutto il gruppo dirigente. Intendiamoci bene. La decisione di votare SÌ al referendum costituzionale è stata dibattuta
nel partito e assunta in Consiglio Nazionale al momento del dibattito precongressuale.
La scelta è stata poi inserita nella mozione ed è stato tutelato il diritto dei compagni alla piena libertà di voto. Chi era in dissenso è stato invitato alla Festa Nazionale dell’Avanti! ad esporre la sua opinione benché avesse disertato tutte le riunioni del partito dalla primavera scorsa. Tuttora vengono organizzate sul territorio iniziative per il No e i compagni decidono
serenamente se parteciparvi.

Dunque, nessun’altra decisione deve essere presa. Siamo l’unico partito italiano che ha tenuto congressi a scadenza regolare e che convoca stabilmente i propri organi. Stiamo presentando in questi giorni emendamenti alla legge di bilancio sulla base delle indicazioni assunte nei congressi e nell’ultimo Consiglio Nazionale di settembre.

Nessun timore. Le decisioni politiche, quando dovranno essere assunte, verranno dibattute. Senza alzare la polvere del litigio ma con la consapevolezza di appartenere alla stessa comunità.

 Carlo Vizzini e Riccardo Nencini