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Chiara Merico

La Casta finge di tagliarsi lo stipendio

 

Giustizia è fatta: è stato questo il primo pensiero di molti italiani, quando è stata diffusa la notizia del primo taglio agli stipendi dei parlamentari. Se è crisi, che sia crisi per tutti: e quindi che paghino anche i superprivilegiati della casta, è opinione ormai diffusa. E lunedì 30 gennaio è arrivato il primo segnale concreto. L’ufficio di presidenza della Camera dei deputati – con il voto contrario dell’Italia dei valori e l’astensione della Lega Nord – ha stabilito una decurtazione degli emolumenti che va tra i 1250 e 1500 euro lordi, se si considerano anche la diaria e l’indennità lorda. Più o meno 700 euro netti al mese. Continua a leggere

Milano, con l’Ecopass polmoni addio e in bici si rischia la vita

Oggi l’Area C di Milano chiude i battenti, per la prima volta dalla sua introduzione, undici giorni prima. Causa sciopero nazionale del trasporto pubblico, una delle circostanze che rendono “impossibile l’alternativa all’uso del mezzo privato”. Quindi telecamere spente e accesso libero nel centro di Milano, che per un giorno tornerà a essere caotico e affollato come prima. Perché c’è un prima e un dopo: la decisione della giunta Pisapia ha segnato, volutamente o no, un passaggio epocale nella storia della città. Nessun provvedimento per regolare il traffico aveva sortito effetti tanto visibili: un calo del 40% dei veicoli nell’area interessata, le strade del centro pressoché deserte, spettacolo quasi irreale in un giorno lavorativo, i tram e gli autobus affollatissimi costretti a rallentare per rispettare i tempi di percorrenza previsti. Continua a leggere

Tribunale di Milano, il sistema giustizia fa acqua da tutte le parti

Dal contrasto all’evasione fiscale – il tema del momento – alle intercettazioni, alla lotta contro la corruzione, al problema aperto dei tempi di prescrizione dei reati. Quello che emerge dal Bilancio di responsabilità sociale 2010-2011, presentato mercoledì 25 gennaio dal procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, è un quadro in chiaroscuro dello stato dell’arte della giustizia.  Continua a leggere

Quanto ci «Costa» questa crociera?

Una tragedia di proporzioni gigantesche, non solo per il numero delle vittime – che rischia di salire man mano che passano le ore – ma anche dal punto di vista economico. Difficile quantificare l’entità esatta dei danni per il naufragio della nave da crociera Costa Concordia, arenata davanti all’isola del Giglio dal 13 gennaio. Sembrano inevitabili, poi, pesanti ripercussioni per il settore della crocieristica, che già nel 2011 – secondo le stime di Federviaggi – ha visto per la prima volta in dieci anni arrestarsi una crescita che sembrava ininterrotta (+163% di passeggeri ospitati sulle rotte europee). Continua a leggere

Coppie di fatto, Pisapia fa il registro per le unioni di fatto

Il registro delle unioni civili a Milano diventerà realtà entro il 2012. Ad assicurarlo è stato lo stesso sindaco, Giuliano Pisapia. Che si mostra sempre più determinato nella realizzazione degli obiettivi del programma elettorale: dopo il debutto della contestata “congestion charge” nell’area C, il primo cittadino della rivoluzione arancione preme l’acceleratore anche sul fronte delicatissimo delle coppie di fatto. Continua a leggere

Montani al vertice di BPM. Bankitalia: troppi consiglieri «Amici»

Non sembra ancora tornato il sereno sulla Banca Popolare di Milano. La nomina di Piero Montani a nuovo consigliere delegato avrebbe dovuto mettere la parola fine agli ultimi, travagliati mesi e riportare la banca in carreggiata. La sua avventura parte però in salita. Montani, dalla scorsa estate amministratore delegato della Banca del Mezzogiorno, non è un volto nuovo nel mondo delle banche popolari. Continua a leggere

Fallimento Perna, quando l’Alta Moda va in bancarotta

“L’indagine finanziaria più importante mai effettuata in Italia dopo il caso Parmalat”. Le parole del procuratore di Isernia, Paolo Albano, danno la misura dell’entità del crac della It Holding, per il quale è stato arrestato l’imprenditore tessile Tonino Perna. Per lui le manette sono scattate ieri: l’accusa è di bancarotta fraudolenta, per aver portato al fallimento una società, la It Holding appunto, che produceva per i più noti marchi della moda nazionale. Da Dolce&Gabbana a Gianfranco Ferrè, da Malo a Romeo Gigli: Perna lavorava da anni con griffe famose in tutto il mondo, e il crac della sua azienda «vale» 61 miliardi di euro. Continua a leggere

Milano, Pisapia atteso al ‘varco’ degli Ecopass

Il primo passo verso una Milano nordeuropea o l’ennesimo balzello? Cittadini felici di passeggiare per le vie del centro pedonalizzato o neri di rabbia per nuovi costi e disagi? Il 16 gennaio sarà una giornata cruciale per l’amministrazione di Giuliano Pisapia, che un’onda arancione ha portato in trionfo a Palazzo Marino, lo scorso 30 maggio, e che ora tutti attendono al varco. Continua a leggere