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Dario Borriello

IL GOVERNO “SENZA FILI”: BERLUSCONI LOGORA LETTA PERCHE’ NAPOLITANO GETTI LA SPUGNA

Letta-Berlusconi

Ormai non passa giorno senza che da Berlusconi o dalle frange più “estremiste” del Pdl non arrivino messaggi minacciosi per il governo e le larghe intese. L’oggetto del contendere è sempre lo stesso: la “agibilità politica” del leader della destra, che entro ottobre dovrà decidere se scontare la condanna in via definitiva per evasione fiscale ai domiciliari o ai servizi sociali. Ma che per il 9 settembre dovrà sottoporsi al giudizio della Giunta per le elezioni prima, e dell’aula di Palazzo Madama poi, per stabilire se la sentenza lo rende incandidabile o meno, quindi decaduto dalla carica di senatore. Ed è per evitare (o rimandare) questi due passaggi, che il Cav piazza “bombe” politiche sotto la sedia di Enrico Letta. Continua a leggere

BERLUSCONI FUORI CONTROLLO LANCIA ULTIMATUM A LETTA E NAPOLITANO, MA IL PREMIER MOSTRA I PRIMI SEGNI DI INSOFFERENZA

Letta-Napolitano-Berlu

La palla rimbalza sempre più velocemente nella metà campo di Letta e Napolitano. A calciare la sfera avvelenata è Silvio Berlusconi, stufo di aspettare una soluzione dal Colle ai suoi guai giudiziari “che non arriva mai”, e preoccupato che il periodo di studio del caso, chiesto dal Quirinale, sia soltanto uno stratagemma per chiudere la finestra del voto in autunno. Se così fosse, il Cav sarebbe costretto a sottoporsi al giudizio del Senato sulla decadenza (sempre più probabile) da parlamentare, senza nemmeno poter sventolare l’arma delle urne sotto il naso degli avversari-alleati. Continua a leggere

A DESTRA SI FA STRADA IL FRONTE FAVOREVOLE ALLA SUCCESSIONE DEL CAV, NEL PD E’ POLEMICA PER IL DOCUMENTO PRO-GOVERNO DEI LETTIANI

Letta-Berlusconi

Un messaggio estemporaneo, diffuso via Facebook e poi un silenzio assordante. Silvio Berlusconi sceglie uno dei social network più popolari e seguiti per tracciare la rotta ai suoi in questo scorcio finale di agosto. La battaglia politica è in pieno fermento e il leader serra le file: “Non mollo, il capo  del centrodestra resto io”. Ma perché il Cavaliere ha dovuto scrivere di suo pugno quello che il suo popolo e i suoi dirigenti già ammettono da sempre? È questo l’interrogativo che lascia qualche dubbio. Continua a leggere

BERLUSCONI ASPETTA L’AGIBILITA’ POLITICA PER “GRAZIA RICEVUTA”, MA NON ESCLUDE LE URNE E LETTA ACCELLERA SULLA RIFORMA DEL PORCELLUM

Letta-Porcellum

Dal meeting di Cl, Enrico Letta rilancia il tema della riforma elettorale. Il premier è totalmente sintonizzato sulla lunghezza d’onda del capo dello Stato, grande sostenitore del superamento del Porcellum, e annota l’impegno nell’agenda di governo. Anche perché l’incertezza degli atteggiamenti pidiellini, oltre alle divisioni nel Pd in vista del Congresso, non consentono grande spazio di manovra; quindi, per prudenza, è meglio correre ai ripari in caso di ritorno alle urne. Eventualità che Napolitano respinge, ma che l’esperienza gli impedisce di escludere dal novero delle possibili soluzioni, anche solo per evitare inasprimenti di un clima già rovente dopo la condanna in via definitiva del Cavaliere per evasione fiscale. Continua a leggere

L’estate della politica nel segno dell’incertezza: Pd, Berlusconi e Grillo ognuno a rincorrere i propri guai

Camera dei DeputatiNonostante le parole di Giorgio Napolitano gli abbiano restituito un minimo di fiducia e di dignità agli occhi del popolo italiano, Silvio Berlusconi vive ancora un senso di angoscia e rabbia pensando al suo prossimo futuro. Ma ci sono anche altre grane da risolvere nel variegato mondo della politica italiana, a partire dalle incertezze che regnano sovrane in casa Pd, a finire con la nuova crociata lanciata da Beppe Grillo contro il capo dello Stato. Continua a leggere

NAPOLITANO METTE A TACERE FALCHI E DISSIDENTI: “SCIOGLIMENTO DELLE CAMERE IMPRATICABILE”. E INDICA UNA VIA D’USCITA A BERLUSCONI

Napolitano Berlusconi

L’equilibrio di Giorgio Napolitano spegne gli ardori dei falchi del Pdl e le speranze degli anti-largheinteisti del Pd. Il messaggio del capo dello Stato mette al centro di ogni progetto o procedura la vita del governo, con il chiaro monito, a chiunque avesse pensato di staccare la spina ad una legislatura troppo importante per l’inquilino del Colle, di reprimere i bollenti spiriti. Niente elezioni, dunque: ipotesi come lo scioglimento delle Camere sono infatti “arbitrarie e impraticabili” per il Quirinale. Continua a leggere

IMU, SPENDING REVIEW, PREPENSIONAMENTI NELLA P.A.: TUTTI I NODI DI LETTA, ASPETTANDO “LA SOLUZIONE” DI NAPOLITANO

Napolitano-Berlusconi

È un agosto di fuoco per il governo. Mentre gli italiani provano a rilassarsi in riva al mare, a Roma si lavora per rendere meno critico il prossimo inverno. Sul tavolo di Enrico Letta ci sono dossier “scottanti”: dall’Imu al taglio delle spese, dal prepensionamento degli statali al futuro (politico) di Berlusconi, al quale è inevitabilmente legato quello del suo governo. Continua a leggere

BERLUSCONI-LETTA, POLEMICHE E PUNZECCHIATURE. GOVERNO SEMPRE PIU’ IN BILICO

APERTURA-Letta-Berlusconi

Non si placano le polemiche tra Pd e Pdl sul futuro di Silvio Berlusconi e, soprattutto, dell’Esecutivo. Le dichiarazioni del premier Enrico Letta durante la visita in Azerbaijan (“Se cade il governo gli italiani pagheranno l’Imu”), infatti, non sono andate giù al Cavaliere, che dal fortino di Arcore, dove si è rifugiato da qualche giorno per studiare le contromosse post-Cassazione, ma forse più per attendere “saggi consigli” dal Quirinale, lascia trapelare indiscrezioni molto pesanti all’indirizzo del titolare di Palazzo Chigi. Addirittura avrebbe parlato di “ricatto” da parte di Letta, anche se qualcuno dei fedelissimi dell’ex vice segretario Pd sorride, rispedendo al mittente le accuse: “Senti chi parla di ricatto, il leader del partito che già nella prima settimana di vita del governo minacciava di staccare la spina sull’Imu…”. Continua a leggere

PD: LE REGOLE DELLE PRIMARIE LE SCEGLIERA’ L’ASSEMBLEA DI SETTEMBRE

Bettini-Pd

La Direzione nazionale del Pd si è chiusa con un pericoloso nulla di fatto. Anche se in pochi avevano scommesso sulla possibilità che la riunione sbloccasse l’impasse sulla data del Congresso, in molti coltivavano la (timida) speranza che almeno si evitasse di finire impallinati dalla critica per una situazione diventata ormai paradossale. Se non addirittura ridicola. Così non è stato e sui vertici del Nazareno si è abbattuto un altro temporale di inchiostro, che complica maledettamente gli equilibri nella strana maggioranza, dove Berlusconi continua a “far legna” sfruttando l’onda della condanna in Cassazione, mentre i suoi falchi sferrano attacchi feroci al ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, l’elemento più importante della squadra di Enrico Letta, quello che dovrebbe garantire al premier la sopravvivenza con i tanto attesi provvedimenti anti crisi. Continua a leggere

La ricetta dell’economista di Renzi, Gutgeld: “Ecco come uscire dalla crisi”

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Quello di Yoram Gutgeld è un nome di cui si sentirà molto parlare in futuro. Nella sua vita ha sempre lavorato, prima come senior partner e poi come direttore della McKinsey&Company, colosso multinazionale dei servizi di consulenza. Nato a Tel Aviv quasi cinquantaquattro anni fa, da febbraio è deputato del Pd, ma soprattutto uno degli esperti di economia più ascoltati da Matteo Renzi. Tanto che qualcuno vocifera di una sua possibile nomina a ministro delle Finanze qualora ci fossero elezioni, il giovane sindaco di Firenze fosse candidato e soprattutto le vincesse. Se così fosse, Gutgeld non si farebbe trovare impreparato. Perché un programma di governo lo ha già presentato, con tanto di coperture. Misure semplici ma di efficacia immediata per riattivare l’economia: riduzione di 100 euro sulle tasse di chi guadagna meno di 2000 euro, abbattimento dei costi per 4 miliardi sulla Rc Auto e di 5 sull’energia, riforma fiscale, riprogrammazione degli investimenti e dei trasferimenti alle imprese e potenziamento del fondo di garanzia per le Pmi. Ma l’esperienza e la conoscenza dell’economista democratico (“preferisco dire che mi occupo di economia”) superano i confini dell’Italia. Continua a leggere