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Elisa Leuteri

Quali sono le vetture migliori per i post-Millennials

autoQuest’anno, come sempre, l’Italia vedrà la consueta invasione di nuove patenti. Eppure, qualcosa rispetto al passato è decisamente cambiato: la generazione successiva ai Millennials, nota anche come post-Millennial o Centennials, è profondamente diversa sia in termini di gusti che di abitudini. I ragazzi nati fra il 1997 e il 2010, non sono e non saranno i soliti neo-patentati: preferiscono le auto svelte in termini di parcheggio, non disdegnano la presenza del cambio manuale, e cercano naturalmente uno stile molto spiccato in termini di design. Quali sono, dunque, le vetture migliori per i giovani Centennials che prenderanno la patente in questo neonato 2018?

1. La Fiat Panda

La Fiat Panda è un evergreen che si tramanda di generazione in generazione, e che vedrà protagonisti anche i Centennials. La nuova Panda, infatti, è una piccola berlina adattissima per le esigenze cittadine: gli interni poi sono spaziosi e comodi, mentre la sua guidabilità su strada è particolarmente agile. In sintesi, l’auto perfetta per tutti i neo-patentati, al di là delle ovvie differenze generazionali. Inoltre, a dispetto di un costo di listino comunque abbordabile, la Fiat Panda è anche molto accessoriata.

2. La Smart

In termini di guidabilità e di posteggio, la Smart non conosce eguali al mondo: se poi si sposta il discorso sulla modernità della vettura, ecco che si esaudiscono anche i desideri dei Centennials. Questa automobile, infatti, è il top in quanto a dimensioni ridotte, ma anche particolarmente confortevole al suo interno. Se l’obiettivo è muoversi senza problemi nel traffico cittadino, la Smart è senza dubbio la scelta numero uno. Fra l’altro, il costo può essere abbassato grazie a Internet, vista la presenza di numerose smart usate in vendita online.

3. La Toyota Aygo

La terza opzione della nostra lista è la Toyota Aygo: una vettura che coniuga una serie di aspetti e di vantaggi notevoli per i Centennials neo-patentati. Intanto si tratta di una macchina dalle dimensioni ridotte e quindi comodissima per il parcheggio cittadino: poi, si tratta anche di una vettura facilissima da guidare, quindi perfetta per chi non ha ancora particolare dimestichezza con il volante. Sicuramente una city car per cui vale la pena spendere.

4. La Citroen C3

Chiudiamo l’elenco delle auto per i post-Millennials con la Citroen C3: non a caso una delle auto più vendute del 2017. È una vettura perfetta per chi ha appena preso la patente: è compatta ed è anche dotata di un design universale, un po’ classico e un po’ moderno. Ciò che la contraddistingue, comunque, è il tanto spazio presente nei suoi interni: l’ideale per chi deve accompagnare a casa gli amici ancora sprovvisti di patente. Infine, la Citroen C3 dimostra di avere una guida agevole, oltre alla consueta facilità in termini di posteggio.

Mondo in connessione. Il presente e il futuro della nostra rete wifi

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Cosa faremmo, senza essere connessi? Internet è oramai una parte essenziale delle nostre abitudini e la rete wireless è altrettanto importante. Questo perché ci permette di navigare a casa o in modalità hotspot mobile, senza per questo essere connessi ad un modem o un router via cavo. Il wifi però, come qualsiasi altra invenzione tecnologica, muta nel tempo e si evolve: basti pensare alle onde radio e al LiFi, e a dispositivi sempre più potenti in termini di propagazione del segnale. Qual è, dunque, il futuro di questa tecnologia? E soprattutto: come possiamo valutare la bontà di una connessione wifi odierna?

Internet e futuro: quali sono le connessioni di domani?

Internet si appresta a entrare in una nuova era: oltre al gettonatissimo 5G per mobile, attualmente in fase di test, è il LiFi a rappresentare la vera frontiera delle connessioni iper veloci. Ma di cosa si tratta? “LiFi” non è altro che la fusione dei termini “Light” e “Wi-Fi”: in pratica, è una tipologia di propagazione del segnale che si muove tramite le frequenze della luce. Non è una luce qualsiasi, ma quella prodotta dalle lampadine LED, che potenzialmente potrebbe essere 100 volte più veloce dell’attuale wifi (circa 50 Gbps)

Le connessioni di oggi: come valutarle?

Come possiamo, oggi, capire quale connessione può essere considerata come buona o conveniente? Ad esempio valutando le diverse velocità: la velocità di trasmissione, di allineamento, di linea sono alcuni degli indicatori principali di una connessione Internet molto o poco performante. Tramite questi indicatori è possibile infatti capire non solo la velocità della connessione, ma anche la stabilità del segnale. Capita spesso che il segnale sia molto potente ma discontinuo, per cui il servizio risulta comunque scadente. Basta fare dunque attenzione a qualche piccolo dettaglio tecnico e analizzare così le offerte dei diversi provider, che spesso, come nel caso di Vodafone, alla connessione internet di casa associano anche il piano tariffario del telefono e la connessione dello smartphone. Insomma le possibilità ci sono, bisogna solo mettersi a studiare!

Come sfruttare al meglio la connessione wifi?

Per contare su un segnale wifi performante, esistono delle buone pratiche che devono essere seguite. Ad esempio, la posizione del router non dovrebbe mai essere troppo bassa: questo inciderebbe in negativo sulla portata del segnale. Poi, bisogna evitare che altri dispositivi elettronici facciano interferenza: questo accade quando il router viene posizionato vicino al computer o alla TV. Anche la selezione delle frequenze di trasmissione conta: meglio abbandonare i 2,4 GHz e passare ai 5 GHz. Per farlo, è obbligatorio possedere un router dual band. Infine, si consiglia la disconnessione dei dispositivi che “mangiano” più banda al wifi.

Come evitare che gli hacker “rubino” la rete?

Alle volte la lentezza della connessione wifi è dovuta alla presenza di altre persone che trovano degli escamotage per usufruire della vostra rete. Per evitare che ciò possa succedere bisogna imparare a proteggere il router dagli attacchi degli hacker. Per farlo, si consiglia ovviamente di impostare una password di rete che sia sicura, e possibilmente alfanumerica. Esistono anche dei software di sicurezza che individuano in automatico il traffico sospetto. Un altro metodo efficace è accedere al router e verificare quali sono i dispositivi connessi alla rete, individuando le connessioni sospette e mettendole in black list.

Elisa Leuteri

Il ritorno di Gomorra:
serie cult fra i giovani

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I giovani di oggi? Attirati dal mondo del crimine, almeno nel mondo del piccolo schermo. Questa tendenza è dimostrata dal successo di serie come Gomorra, programma diventato da subito un autentico cult nell’ambito della televisione. Gli appassionati di questa TV serie, girata perlopiù nel cuore di Napoli, sanno bene che è pronta a triplicare: la terza stagione è oramai in rampa di lancio, attesissima in tutto lo Stivale. Il successo, anche per questa nuova stagione, è praticamente assicurato: in questi anni infatti la serie Gomorra ha riscontrato un fortissimo apprezzamento da parte di tutti. A partire dai critici, fino ad arrivare ai giovani telespettatori.

Dove guardare Gomorra?

Chi non ha ancora avuto il piacere di scoprire Gomorra è sempre in tempo per farlo. Ma su quali canali va in onda questa serie TV cult? Su Sky Atlantic della piattaforma Sky, un canale compreso anche nel pacchetto base. Il consiglio, quindi, è di prepararsi per l’incoming della terza stagione ripassando o guardando per la prima volta le due precedenti, così sarà più facile capire bene i ruoli che gli attori interpretano nelle diverse trame della serie: questo perché in Gomorra nessun personaggio è secondario. Chi invece non è ancora abbonato e vuole avere più informazioni al riguardo potrà paragonare il costo dei pacchetti Sky elencati in questa pagina, così da scegliere quello che si preferisce ed essere pronto alla visione della serie tv quanto prima.

Gomorra: anticipazioni sulla terza stagione

La terza stagione di Gomorra approderà in TV il 17 novembre: più di un mese da oggi, che potremo occupare informandoci già su alcune delle anticipazioni più importanti. Ma quali sono queste news? Intanto una novità in termini assoluti: due puntate (la prima e la terza) verranno trasmesse in anteprima al cinema, il 14 novembre ed il 15. Per quanto riguarda le novità sulla trama, esordirà un nuovo gruppo mafioso intenzionato a comandare Napoli, guidato dal boss Enzo. Inoltre, entrerà in scena anche un nuovo giovane “guerriero”: il napoletano Valerio.

Scianèl e Patrizia: due personaggi sempre più complessi

La terza stagione di Gomorra sarà particolare: verranno infatti approfonditi i due personaggi femminili che avranno un’importanza crescente nella storia, ovvero Patrizia e Scianèl. Le due, rimaste le uniche superstiti di un mondo malavitoso in rosa, fortificheranno il proprio legame. Inoltre, la nuova stagione non farà altro che approfondire la loro psicologia: parliamo infatti di personalità sempre più complesse e profonde, fatta anche di diverse ambiguità. Entrambe le donne, segnate dai rispettivi lutti e dalle proprie disgrazie, dovranno affrontare la vita con una maturità rinnovata.

Valerio ed Enzo: i “talebani” sono volti nuovi

Come spesso è accaduto in Gomorra, la scelta per l’interpretazione dei ruoli chiave è quasi sempre caduta su attori emergenti. E lo stesso è accaduto per i due nuovi personaggi della serie: Enzo (Arturo Muselli) e Valerio (Loris De Luna), i cosiddetti “talebani”. Anche in questa circostanza, impareremo a scoprire due criminali ben da vicino, parliamo di due ruoli costruiti per spingere il telespettatore ad una riflessione su diverse questioni etiche.

Elisa Leuteri

Obiettivo: far comunicare datori di lavoro e lavoratori

Prossimo obiettivoCi sono, ma spesso non si trovano: lavoratori e datori di lavoro creano un mercato ricco di opportunità, ma anche viziato da una comunicazione bilaterale che fa grande fatica ad avviarsi e a produrre delle collaborazioni concrete. Questo perché, spesso, i giovani non hanno ben chiari i canali attraverso i quali reperire e farsi reperire dalle aziende: un problema che causa difficoltà anche alle imprese stesse, spesso alla ricerca di figure professionali che faticano a trovare. Dunque, accanto alle necessarie misure per stimolare il mercato del lavoro, un obiettivo altrettanto importante è mettere in comunicazione datori di lavoro e lavoratori.

Le nuove misure per dare lavoro ai giovani

Prima di tutto è importante specificare quali misure sono in programma per fomentare il mercato del lavoro. Il Ministro del Lavoro ha dato una serie di informazioni molto interessanti sul Piano del Lavoro del 2018, il cui obiettivo sarà ridurre la disoccupazione giovanile ampliando le opportunità professionali dei giovani; nello specifico, le aziende che assumeranno disoccupati entro una certa fascia di età potranno sfruttare agevolazioni sui contributi e gli stessi lavoratori potranno contare su una norma anti-licenziamento, che impedirà alle aziende di sostituirli con nuove assunzioni facilitate dalle suddette misure. Si tratta di investimenti molto corposi, che causeranno allo Stato un mancato introito di circa 2 miliardi di euro, ma che avranno l’obiettivo di creare circa 300.000 posti di lavoro in più, stimolando alla ripresa il mercato del lavoro.

Quando le aziende faticano a trovare figure professionali

Nonostante un tasso di disoccupazione ancora considerevole, non sono poche le aziende che a oggi faticano nel trovare certe figure professionali all’interno del mercato del lavoro. Si parla soprattutto di informatici e di ingegneri, ma anche di matematici e di laureati in lingue straniere. Secondo Unioncamere, infatti, il 23% di queste richieste è destinato ogni anno a cadere nel vuoto: circa 80.000 posti di lavoro che non troveranno una risorsa da inserire. Da qui emergono due considerazioni: da un lato il mercato occupazionale offre enormi opportunità vista l’alta domanda per certe figure specializzate, dall’altro esiste un vero e proprio impasse che impedisce a lavoratori e datori di lavoro di entrare in comunicazione.

Quali sono i canali comunicativi per lavoratori e aziende?

Premesso che esistono diverse posizioni aperte, la necessità per chi cerca un’occupazione è capire come reperirle e dunque come rispondere alle richieste delle aziende. Uno dei principali canali per creare questa comunicazione fra le due parti sono i siti web dove poter trovare annunci di lavoro, tra questi è possibile citare Kijiji, un portale di annunci che vanta una pagina interamente dedicata a chi cerca lavoro, dove spesso le aziende pubblicano le loro inserzioni. Internet, poi, offre anche altre opportunità per ricercare un’occupazione: spesso i siti web delle aziende ospitano delle sezioni Career che consentono di candidarsi per le posizioni aperte, o di inviare una auto-candidatura che verrà poi presa in considerazione nel computo delle ricerche future. Anche i career day organizzati da enti come le università sono una preziosa chance, in quanto consentono agli studenti di portare il curriculum per farsi conoscere direttamente dalle aziende. Infine, il networking: la costruzione di un network di contatti è oggi fondamentale per farsi conoscere ed eventualmente trovare nuove opportunità professionali espandendo continuamente propria rete di contatti.

Elisa Leuteri

Neymar, Verratti, Aguero: grandi cambi di maglia in arrivo in Europa

NYTMai come quest’anno il calciomercato ha visto muoversi vagonate di milioni di euro: per merito di nuove proprietà come quella cinese, che ha acquistato il Milan di recente, ma anche e soprattutto per merito delle solite big europee, che da anni animano il calcio d’agosto riservando sorprese ed acquisti milionari a mai finire. Basti ad esempio pensare a trasferimenti record come quello di Pogba ed il recente acquisto di Morata da parte del Chelsea di Antonio Conte. Ma il meglio deve ancora arrivare: si prospettano 3 trasferimenti da urlo, che noi potremo poi goderci ammirando la prossima UEFA Champions League che anche quest’anno verrà trasmessa in diretta su Mediaset Premium. Una competizione che promette di essere più bollente che mai.

Neymar: è guerra fra PSG e Barcellona

PSG e Barcellona non si sono mai amate particolarmente: sul campo i parigini hanno spesso dovuto abbandonare le ambizioni europee proprio a causa dei blaugrana, ma anche fuori dal campo non sono stati pochi i tentativi di scippo del Barcellona con oggetto i tanti campioni nella rosa del PSG. Quest’anno, però, la situazione pare essere destinata ad un inaspettato ribaltamento dei fronti: dopo il tentativo del Barcellona di strappare il regista italiano Verratti, il PSG ha risposto nel modo più clamoroso, ovvero dicendosi convinto nel pagare la clausola da 220 milioni di euro di Neymar. Dovesse concretizzarsi questo “sgarbo nello sgarbo”, il PSG doppierebbe il precedente record dei trasferimenti, fissato a 100 milioni dall’acquisto di Pogba del Manchester United. A conti fatti, probabilmente non è mai il caso di irritare chi può permettersi di spendere cifre del genere.

E Verratti? Intanto cambia procuratore

In attesa di scoprire cosa accadrà per Neymar, la notizia bomba l’ha già lanciata Marco Verratti via social: abbandona Donato Di Campli per prendere come procuratore Mino Raiola. Non si tratta di un normale cambio di procuratore: Raiola è infatti famoso per essere il re dei movimenti di mercato, e questo potrebbe rappresentare un segnale molto forte di Verratti al PSG. E Di Campli? I rumors sostengono che al centro dell’abbandono vi siano le dichiarazioni poco morbide nei confronti del PSG, accusato dal procuratore di trattenere Verratti in una sorta di “prigione dorata”. Un’esposizione mediatica forse troppo forte, in un momento in cui l’eventuale trasferimento del regista in maglia blaugrana avrebbe forse richiesto un tatto maggiore. Ed invece il caos mediatico è stato totale, con lo stesso Verratti che ha smentito Di Campli a stretto giro di posta, delegittimandolo dal suo ruolo in pectore.

Milan: è Aguero il “mister X”?

La premiata ditta Fassone-Mirabelli ha messo in piedi un Milan cinese molto forte, spendendo oltre 200 milioni e non nascondendosi dietro ai paraventi. Lo stesso Fassone, durante la tournee in Cina, ha infatti detto che al Milan arriverà al 100% un grande attaccante: dopo la girandola di nomi che ha visto alternarsi Aubameyang, Belotti e Morata – ognuno dei quali sfumato per motivi diversi – adesso resta in ballo solo quel “Mister X” citato dallo stesso amministratore delegato rossonero. E pare che l’identikit del colpo a sorpresa del nuovo Milan sia proprio quello dell’attaccante del Manchester City Sergio Aguero: un colpo difficile, anzi, difficilissimo, perché l’argentino è uno dei protetti dell’allenatore Pep Guardiola, che ha esattamente intenzione di affidare ad Aguero le chiavi dell’attacco dei Citizens. Con questo Milan e soprattutto con questo portafoglio, comunque, mai dire mai.

Elisa Leuteri

Organizzare la festa perfetta, consigli e idee

festa festaEstate, si sa, è sinonimo di festa: aumentano le temperature e anche le occasioni per divertirsi insieme. A chi non piace essere invitato a una festa?! L’idea di esserne l´organizzatore, invece, a volte può spaventare: ecco alcune dritte per organizzarne una indimenticabile per ogni invitato. Che si tratti della festa di compleanno del tuo bimbo, dell’addio al nubilato della tua migliore amica o semplicemente di una reunion estiva tra amici, due sono gli ingredienti base di cui ci si deve munire: tempo e dettagli.

Fondamentale iniziare con i preparativi con un po’ di anticipo rispetto alla data fissata così che ci si possa dedicare anche ai dettagli, che renderanno unica la festa e troppo spesso vengono tralasciati.

Nello scegliere il giorno della festa non si deve dimenticare chi sono gli invitati e le loro necessità: prediligere il pomeriggio per bambini e ragazzi e la sera, preferibilmente di un giorno prefestivo, se gli ospiti sono adulti.

Stabiliti giorno e orario dell’evento, va deciso il luogo. In questo periodo la location migliore che si possa scegliere è senza dubbio il proprio giardino, non importa quanto grande.

In alternativa, non vanno sottovalutati terrazze e salotti: sono necessarie solo alcune sedie e poltroncine e poi via libera ai cuscini!

Essenziali sono candele e lanterne: dopo il tramonto contribuiranno a creare un’atmosfera davvero unica!

Da mangiare, niente di impegnativo: d’estate le parole d’ordine sono fresco e finger food, stuzzichini da mangiare anche in piedi.

A fare la differenza saranno piatti, bicchieri e tovaglioli: supereroi per i compleanni dei maschietti, principesse per quelli delle femminucce; il rosa, con tutte le sue tonalitá, è il colore per eccellenza degli addii al nubilato e per i baby-shower (feste di benvenuto per bimbi in arrivo) rosa o azzurro.

Non vanno dimenticate cannucce colorate o decorate, bandierine da appendere e barattoli da riempire con caramelle gommose per i più golosi.

Moltissime altre idee originali per dettagli unici sono rintracciabili su siti web dedicati come www.festemix.com . 

Non esiste festa senza musica, e una festa è perfetta anche grazie alla musica giusta: prepara una playlist qualche giorno prima e usala come sottofondo mentre si mangia e per divertirsi, magari sulle note degli Abba, se il tema della festa sono gli anni ’70.

Tra un ballo e uno stuzzichino, tutti con cappellini, occhiali, baffi e coroncine: è il momento del photoboot.
Servirà una cornice di legno (quella del quadro che è finita in soffitta perché non sta bene con il nuovo divano è perfetta!) o di carta; decorata con fiori o appesa a un ramo con del tulle colorato, tutti correranno a mettersi in posa per scattare tante fotografie, con i gadget in linea con lo stile della festa.

Da non dimenticare è l’invenzione di un hashtag da usare per condividere sui social network le foto dell’evento per poi comunicarlo agli invitati scrivendolo su una lavagnetta che sarà ben visibile.

Originale è anche l’idea di scattare foto istantanee, su cui scrivere la data dell’evento così ogni invitato si porterà a casa un simpatico ricordo.

Organizzare la festa perfetta è possibile, e con i dettagli come alleati, più semplice di quanto si pensi e perfino divertente!

Moda 2017: dagli abiti agli accessori. La tendenza si fa metal

lame_07Lamè, metal, metallizzato: non importa come la si chiami, perché questa tendenza è tornata ad avvolgere tutte le componenti della moda 2017. Dagli abiti agli accessori, oggi qualsiasi elemento dell’outfit si fa metal: ed ecco che vestiti, cinture e borse vengono ricoperti di oro, argento o bronzo, in grado di regalare allo stile una componente di brillantezza e di design davvero unica al mondo. Il metallizzato è diventato un trend destinato a impazzare durante la primavera-estate 2017, dunque determinato a entrare di prepotenza nel mondo delle tendenze glamour e lusso. Vediamo di approfondire questa tendenza così affascinante.

Trend e brand: il Lamè piace ai marchi di moda

Come spesso avviene nella moda, sono le passerelle più importanti – e dunque gli stilisti più famosi – a lanciare una tendenza piuttosto che un’altra. Quando poi una tendenza mette tutti d’accordo, allora non c’è storia: sarà destinata a trasferirsi velocemente dalle suddette passerelle agli outfit delle donne. Questo è quanto sta accadendo al metallizzato, entrato di petto in alcune delle collezioni più importanti a livello internazionale: come ad esempio Gucci, Tod’s, Dolce & Gabbana, Jimmy Choo, Chloé, Valentino e Casadei. Di fatto, nessun big del settore è rimasto impassibile di fronte ai riflessi variopinti del Lamè.

Abiti e accessori metallizzati: quali sono i trend 2017?

Oro, argento e bronzo, uniti nel nome del fashion: il metallizzato conquisterà ogni angolo della moda 2017, partendo dagli abiti fino ad arrivare agli accessori. Ma quali sono le tendenze metal che andranno per la maggiore in questa primavera-estate? Innanzitutto le gonne a pieghe, come testimoniato dalla nuova collezione di Gucci, le tute e i pantaloni in lurex, brillanti, colorati e metallizzati, ideali per le uscite durante una serata elegante. Non resteranno impassibili al trend metal neanche le calzature, come ad esempio i sandali. Infine, anche le camicette in stile bon ton sono state contagiate da questo trend: colori caldi o freddi, ma sempre rigorosamente metal. Qualunque capo o accessorio lamé scegliate di indossare, potrete di sicuro trovare una grande varietà di stili e modelli sui grandi e-commerce di moda come yoox.com.

Tendenze metal: un gradito ritorno dagli anni ‘80

Le tendenze metal rappresentano una delle tante componenti che stanno tornando gloriosamente dagli anni ’80: anzi, per essere precisi, si tratta forse di una delle più importanti. E questo riguarda le diverse sfaccettature del metal: dall’oro al bronzo fuso, caldi e coprenti, fino ad arrivare all’argento, dai colori freddi propri dei lampi. Ma non si tratta di un semplice ritorno, considerando che stanno nascendo anche altre varianti, come il Lamè mercury e le fantasie metallizzate come il zebrato ed il medievale. Il tutto, come sempre, grazie all’intervento e alle intuizioni di stilisti di fama mondiale, come ad esempio Cristopher Kane, Balmain e Louis Vuitton. E voi, siete pronte per una primavera-estate puramente metal?

Vegan. Come seguire una dieta in semplicità

vegandishItaliani sempre più attenti ad un’alimentazione green e completamente naturale: parliamo, ovviamente, dei vegani. Nonostante ancora oggi questa sia solo una piccola nicchia in Italia, va comunque considerato come, nel 2016, la popolazione vegana italiana sia aumentata parecchio, soprattutto alla luce di un trend che appariva in netto calo nel 2015. I motivi del prepotente ritorno di questa scelta alimentare e di vita, ben delineati dalla relativa associazione, sono innanzitutto legati a un’attenzione sempre maggiore nei confronti della cura del proprio benessere e della propria salute, insieme all’attenzione nei confronti della tutela animale e dell’eco-sistema del nostro pianeta.

Veganismo in Italia: quali sono i dati?
Il veganismo in Italia, stando ai dati riportati da AdnKronos, ha di fatto conosciuto una seconda giovinezza nel 2016: secondo la nota agenzia di stampa, infatti, il numero di vegani nel nostro Paese ha conosciuto un aumento del +2,3% durante l’anno che si è appena concluso, portando il totale dei vegani italiani all’8% della popolazione. Pur trattandosi di percentuali ancora molto basse, va comunque sottolineato che nel 2015 il numero di vegani si era ridotto notevolmente, scendendo dal 6,5% del 2014 al 5,7% della popolazione dello Stivale. Stando alle interviste a campione, i motivi di questa scelta sono dovuti a motivi relativi alla salute (nel 47% dei casi), alla tutela degli animali (nel 30% dei casi) e al benessere del pianeta (nel 13% dei casi).

Dove acquistare i prodotti vegani?
I prodotti vegani sono sempre più spesso apprezzati dai consumatori, e non è un caso che grandi catene di supermercati e ipermercati come la Coop abbiano deciso di investire tantissimo in questo settore. Stando alle parole di Joos Sutter, direttore di Coop, gli investimenti nei cibi vegan sono stati una delle priorità dell’azienda: al punto da aver rafforzato il marchio proprietario Karma, includendo anche il noto marchio Veganz negli assortimenti. Lo scopo è andare incontro al futuro, favorendo anche l’acquisto dei prodotti vegani attraverso le nuove tecnologie: grazie al web, infatti, oggi è possibile fare la spesa da casa sullo shop online Easycoop, selezionando i migliori prodotti vegani dagli scaffali digitali e facendoseli consegnare direttamente a casa.

Alimentazione vegan: dalla dieta agli snack
L’alimentazione vegana è un ottimo sistema per curare la propria salute e per colorare i propri pasti: ma quali sono i cibi che è possibile includere in una dieta vegan, senza per questo rendere l’alimentazione noiosa e ripetitiva? Ad esempio, una dieta di questa tipologia potrebbe includere una colazione a base di latte di soia e avena, uno spuntino mattutino con kiwi e gallette di riso, un ben pranzo a base di pasta di semola, sugo di pomodoro e fagioli, ed una cena comprendente pane di segale e tofu, adeguatamente insaporito dall’olio extravergine di oliva. Ma condurre una dieta vegana non significa rinunciare necessariamente agli snack per spezzare la fame: non solo frutta, ma anche stuzzichini come le chips a base di mais, gli amatissimi biscotti Oreo, le caramelle senza zucchero, i biscotti per l’infanzia e persino i famosissimi crackers Ritz. Per quanto riguarda i dolci, invece, via libera alla cioccolata Lindt e alla crema spalmabile Venchi.

Elisa Leuteri

Consigli per aprire a mercati esteri con competitività

globeMolte PMI in Italia stanno pensando di espandere la propria attività al di fuori dei confini nazionali per provare a farsi conoscere da un bacino di utenti più ampio e per aumentare le loro prospettive di business, spesso complici anche alcune agevolazioni concesse da parte dello Stato. Esistono infatti diversi contributi erogati al fine di sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, come ad esempio il recentissimo bando promosso dalla Camera di Commercio di Terni che copre i costi delle iniziative orientare all’apertura all’estero. In genere questi contributi si concretizzano in diverse agevolazioni che spingono le Piccole Medie Imprese verso la competitività, la quale, se sfruttata bene, porta inevitabilmente al successo e alla diffusione dei prodotti e servizi italiani all’estero.

Nei giorni nostri, con un’economia nazionale a volte instabile è caldamente consigliabile aprirsi al commercio estero, potendo vantare tra le altre cose di prodotti made in Italy che sono molto ricercati all’estero perché sinonimo di qualità. E’ sicuramente certo che in tema di internazionalizzazione di imprese vi siano delle questioni da affrontare per le quali può essere necessaria una consulenza da parte di esperti, al fine di non incorrere in un fallimento economico. Pur essendo vero che la decisione di espandersi all’estero è una strada affascinante per qualunque imprenditore, allo stesso tempo non è sempre un percorso in discesa, per questo è fondamentale pianificare al dettaglio tutto il processo, informandosi su quali sono i passi da seguire. In questo senso è bene conoscere alcuni principi guida, utili soprattutto a chi ancora non si è affacciato al di fuori dei confini nazionali e che desidera saperne un po’ di più.

Il primo passo è sicuramente quello di creare un proprio piano export, valutando bene i costi di ciò che ci si accinge a compiere e le possibilità che sono messe a disposizione nel paese in cui si vuole avviare una determinata attività. Di conseguenza è fondamentale raccogliere informazioni adeguate riguardo i costi di viaggio, i contatti dei quali si ha bisogno e soprattutto valutare i bisogni del paese di destinazione. In seguito occorre valutare la totalità delle risorse interne di cui si dispone per avviare il progetto, naturalmente sfruttando al massimo le diverse specializzazioni del personale e facendo leva sulle conoscenze nel settore marketing. Il terzo passo è quello di valutare bene i vari punti forti e punti deboli del paese in cui si intende trasferire la propria impresa; in questo modo si avrà la possibilità di portare prodotti innovativi laddove sarà necessario. Ad esempio è necessario conoscere il sistema di tassazione a cui si potrebbe essere sottoposti, il contesto economico, politico e culturale. Si consiglia come ulteriore passo quello di scegliere il proprio segmento di mercato e adottare una politica competitiva, valutando la concorrenza locale, le esigenze dei consumatori, le politiche che riguardano il prezzo, le strategie di vendita, la comunicazione e quant’altro. Successivamente, il quinto passo è quello di creare un proprio team estero, in grado di gestire esclusivamente il commercio internazionale dell’impresa. Il sesto passo invece è quello di conoscere perfettamente le normative locali, rispettandone inoltre la cultura e le abitudini, al fine di riuscire a vendere con successo. Inoltre, è importante chiarire le condizioni di pagamento, in modo da evitare facili disguidi. Molta attenzione deve essere prestata all’aspetto dei trasporti, poiché il fattore della distanza potrebbe gravare sui guadagni economici. Infine, è consigliabile avere sempre sotto controllo tutta la documentazione necessaria per essere sempre in linea con la regolamentazione vigente, sia interna che estera. Ultimo consiglio è quello di essere sempre circondati da professionisti che siano in grado di far fiorire il vostro business.

Elisa Leuteri

Comprare con un clik,
e-commerce settore
in continua crescita

ecommerce

La possibilità di acquistare online è ormai alla portata di tutti. I portali che offrono questa opportunità aumentano ogni giorno, segno che il settore cresce insieme all’uso che ne fanno gli italiani. Ma gli e-commerce che offrono prodotti online non sono tutti uguali. Alcuni hanno alle spalle anni di esperienza e di affidabilità, altri probabilmente stanno appena compiendo i primi passi. Quindi prima di scegliere un e-commerce è bene soffermarsi su alcuni aspetti che sono generalmente indice di buona affidabilità.

Gli indicatori di affidabilità

In primo luogo dovete verificare l’uso dei sistemi di sicurezza legati al pagamento, come può essere la SSL, che permetta di effettuare una transazione in maniera totalmente sicura, senza divulgare i propri dati sensibili. I tempi di consegna dell’ordine devono essere ben definiti e per quanto possibile rispettati, inoltre l’ordine dovrebbe essere rintracciabile. In merito alla scelta dei prodotti il consumatore dovrebbe avere la possibilità di spaziare tra molte soluzioni, tra le quali consultare un ventaglio di prodotti di buona qualità, possibilmente proponendo marche conosciute e affidabili. Inoltre, l’azienda deve dichiarare e rispettare i diritti di recesso e fornire tutte le garanzie di reso, che sia italiana o europea. Infine l’azienda deve essere rintracciabile via mail o telefono per supportare il consumatore in caso di necessità, sia prima che dopo l’acquisto in caso di prodotto logorato o non funzionante.

Gli e-commerce di prodotti tecnologici

iphone7In caso di prodotti tecnologici l’attenzione deve essere massima, per ciascun articolo infatti deve essere mostrata la relativa scheda tecnica, completa di tutte le informazioni utili per l’acquirente. L’attenzione particolare agli e-commerce che vendono tecnologia è giustificata soprattutto dai costi mediamente superiori rispetto agli altri prodotti di consumo; che sia un televisore di ultima generazione, oppure un tablet o uno smartphone, dobbiamo essere sicuri che chi effettua la vendita sia totalmente affidabile. Un e-commerce che rispetta in pieno tutte le caratteristiche elencate nel paragrafo precedente è Monclick.it, uno store online di prodotti di informatica, elettronica e tecnologia che nel corso del recente European Business Award ha anche vinto titolo di National Champion per l’Italia. Questo negozio adempie perfettamente a tutti i requisiti visti, cosa particolarmente interessante per quei consumatori che si apprestano a effettuare acquisti online e, in particolar modo, per gli amanti del melafonino che in questi giorni hanno visto l’uscita in grande stile dell’Iphone 7, disponibile dalla scorsa settimana negli store monomarca e a breve in vendita anche negli gli e-commerce. Dunque, che si tratti di smartphone o qualunque altro prodotto di elettronica, è bene spendere qualche minuto del vostro tempo per scegliere l’e-commerce più adatto, visionandone le condizioni di vendita, le garanzie che propone e gli altri aspetti di cui abbiamo appena parlato.

European Business Awards 2016/17

L’EBA, European Business Awards, è il maggiore concorso europeo che premia le migliori aziende, dalle start-up alle grandi aziende, che dimostrino una forte spinta all’innovazione e allo sviluppo. Il panel basa i sui giudizi e i suoi premi innanzi tutto sul rispetto dei suoi valori declinati nelle seguenti espressioni: innovazione, etica, successo. Aver conferito il titolo di National Champion all’azienda di Vimercate dimostra già come la sua affidabilità sia basata, oltre che sul giudizio dei clienti, anche sull’analisi statistica dei risultati, sul continuo sforzo teso all’evoluzione e sul grande rispetto non solo dei clienti ma anche dei valori fondanti della società.

Elisa Leuteri