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Fabio Pizzul

Periferie, subito una rete di servizi quotidiani

milano periferia

Le periferie rischiano di diventare terreno di scontro di una politica che si allontana sempre di più dalle esigenze quotidiane di chi le abita. Di periferie si parla molto, spesso a sproposito, alimentando speranze che rischiano poi di venire puntualmente frustrate.

Le periferie sono il palcoscenico più frequentato durante le campagne elettorali, salvo poi finire nell’ombra non appena le urne hanno dato il loro responso.
Negli ultimi anni, però, la situazione pareva cambiata, almeno dal punto di vista della risorse mese a disposizione dal passato Governo e dalla possibilità di utilizzare risorse europee, come ha avuto modo di fare il comune di Milano con il progetto relativo al quartiere Lorenteggio. Molte città, forti dello stanziamento di queste risorse, hanno proposto progetti concreti che ora vengono però messi in discussione da un dietrofront del Governo che ha, nei fatti, congelato buona parte dei fondi, rinviandoli ai prossimi anni. Anche l’accordo siglato nei giorni scorsi tra ANCI e Governo non pare aver risolto la questione che deve essere verificata città per città.
E chi abita in periferia sta a guardare con la netta sensazione che le grandi manovre della politica nazionale rimangano molto, troppo lontane dalla vita quotidiana delle persone.
Vanno bene i grandi progetti, necessari per immaginare un futuro diverso, ma per le nostre periferie e per chi ci abita conta molto di più la gestione quotidiana di servizi che molti danno per scontati, ma non sempre lo sono in zone periferiche. La qualità della vita si misura sulla vita quotidiana più che sulle belle promesse a lunga scadenza.

Milano credo possa, anche in questo campo, rappresentare un esempio positivo: oltre ai progetti di ampio respiro, penso al già citato Lorenteggio o al Quartiere Adriano, o ancora alla grande prospettiva del recupero degli ex scali ferroviari, la giunta Sala sta mettendo in atto interventi puntuali sul trasporto pubblico, la cura del decoro urbano, l’aumento dell’attenzione per la raccolta differenziata, l’illuminazione pubblica, il presidio sociale dei quartieri… Un’attenzione alla vita quotidiana che mira a creare relazioni sociali positive e ad affrontare il tema della sicurezza in maniera integrata e attenta alla vita quotidiana delle persone più che alle esigenze della propaganda politica. Mi pare una strada per stare vicino alle periferie e togliere dall’arena dello scontro politico.

Fabio Pizzul
Capo gruppo PD in consiglio regionale