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Gianluca Lorenzini

“Riciclofficina Villaggio Olimpico”, quando per fare il mestiere ci vuole solo la vocazione

 

Una delle caratteristiche che si è persa con il tempo nella città di Roma è la vita di quartiere. Fino a trent’anni fa, grazie alle riunioni che si svolgevano nelle sezioni o nei centri sociali gli abitanti delle stesse zone della città avevano l’opportunità di confrontarsi e discutere dei problemi del quartiere, creando non solo dei luoghi di ritrovo per fare, e non parlare, di politica ma per avere anche un luogo di aggregazione dove conoscersi e divertirsi. Questa tradizione si è persa soprattutto nei quartieri più benestanti della città. Alla luce di questa mancanza alcuni ragazzi della zona del Villaggio Olimpico, piccolo quartiere del II municipio situato tra Parioli e Flaminio hanno deciso di dare vita al progetto “Riciclofficina Villaggio Olimpico”. Continua a leggere

Giovani editori crescono: da Giulio Perrone gli esordienti non pagano ma si ripagano

Una casa editrice deve far leggere. Può farlo in tanti modi: con la specializzazione di nicchia o di settore, cavalcando i fenomeni e gli avvenimenti del momento oppure attraverso la costanza di un progetto culturale portato avanti con dedizione e professionalità. Quest’ultimo è il caso della Giulio Perrone Editore, una casa editrice indipendente fondata nel marzo del 2005 da Giulio Perrone e Maria Carmela Leto. Da sette anni l’editore e i suoi collaboratori pubblicano libri, di narrativa e non solo, inserendosi sorprendentemente bene vista la crisi del settore nel panorama editoriale italiano. E non solo perché è un espositore molto atteso del prestigioso Salone Internazionale del libro di Torino. Continua a leggere

Vivere l’arte o l’arte dal vivo? A Roma è un’esperienza “Contagio”-sa

Arte partecipativa e virale? Lontani dal già visto e sperimentato a Roma c’è chi ha colto nuove sfumature nel tipico rapporto tra opera d’arte, autore e gallerista. C’è chi ritiene che si possa rileggere in chiave contemporanea il concetto di pandemia dell’arte, di diffusione di massa ma non massificata della fascinazione per le opere d’arte. E allora perché non scomodare il concetto di performance, di arte a tutto tondo, di nuove forme di mecenatismo e di proiezione dell’artista nel processo produttivo. C’è chi il 25, 26 e 27 maggio terrà nella Capitale l’esposizione “Contagio”. L’evento sarà organizzato all’interno dello spazio “InsensInverso”, un’associazione nata pochi anni fà nel quartiere romano della Magliana che tra le sue tante attività – muove i primi passi organizzando corsi di italiano per stranieri – concede anche il suo locale per l’allestimento di mostre. L’esposizione sarà organizzato da alcuni ragazzi che non sono veri e prorpi organizzatori di mostre, ma un gruppo di persone checondividono un stesso amore e una stessa passione: l’arte e tutto quello che essa ha da offrire. Continua a leggere

Altro che bamboccioni, noi giovani facciamo impresa con l’arte!

La Ellenne Service organizza feste. Un po’ diverse dal solito. Lo fa da poco tempo. Il suo primo “evento” (un po’ di enfasi si può dedicare ai suoi giovani imprenditori, Nicola Ansuini e Lorenzo Guido, due universitari) si è svolto il 30 marzo presso Spazio Roma, luogo espositivo situato nel quartiere romano di Tor di Quinto. Ma l’idea della Ellenne Service –  una società di fatto, ossia una società che sorge non in forza di un atto costitutivo formale, ma in virtù di un comportamento concludente non formalizzato (secondo la definizione di Wikipedia) – è nata circa un anno fa, quasi casualmente, quando i due  giovani, dopo aver organizzato una piccola festa per un loro amico hanno scoperto una vocazione. Continua a leggere

Cepu a chi? Alla Garbatella di Roma si riscopre il doposcuola popolare

Il doposcuola popolare “Piero Bruno”,  attivo da tre anni negli spazi del centro sociale “La Strada”, nel quartiere romano della Garbatella, risponde a un’esigenza che in molti, erroneamente, considerano scomparsa da decenni, una necessità che la scolarizzazione di massa e l’obbligo di frequenza dovrebbero aver cancellato. I ragazzi che gestiscono il centro sociale hanno deciso di riprendere il doposcuola che era stato attivo nel quartiere romano negli anni Settanta, per tornare a dare un supporto ai giovani studenti della zona. Il doposcuola ricorda nel nome Piero Bruno, un giovane militante di Lotta Continua del quartiere ucciso in scontri con i carabinieri durante una manifestazione appunto negli anni Settanta. Continua a leggere