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Giorgio Del Ciondolo

Giorgio Del Ciondolo
L’apologia fascista di ‘Forza Nuova’ a Siena

La globalizzazione che ha generato un nuovo corso economico internazionale, con la crescita di alcune aree mondiali fin ora sottosviluppate e l’impoverimento delle classi medie nei paesi economicamente avanzati sta determinando fenomeni di estremizzazione e radicalizzazione della politica con la nascita di movimenti che si rifanno a visioni violente della lotta politica.
Nel mondo esplodono i radicalismi terroristici e si affermano movimenti politici settari ed anche violenti.
In molti paesi europei la crisi di questi ultimi dieci anni sta favorendo movimenti politici non liberali che professano odio razziale nei confronti dei diversi di ogni genere, e osteggiano aprioristicamente le politiche di integrazione.
In Italia è nata e si sta ramificando in tutto il Paese una forza politica estremista: Forza Nuova.
Questa formazione politica aprirà sabato prossimo, 22 aprile, una nuova sede provinciale a Siena intitolandola ad un noto fascista e squadrista degli anni trenta certo “Duas”, che i nostri vecchi compagni ricordano bene per le sue “gesta punitive” ripetute verso gli oppositori del regime fascista.
La nostra Costituzione Repubblicana VIETA la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista e organizzazioni che ne facciano l’apologia. Intitolare una sede ad un noto dirigente fascista senese è sicuramente un gesto che identifica questa organizzazione quale quello che è: fascista.
Il Partito Socialista Italiano RIVOLGE UN APPELLO a tutti i Partiti Politici Costituzionali e le organizzazioni ed associazioni democratiche, affinchè chiedano alla Corte Costituzionale, al Presidente della Repubblica ed in caso di reato contro la Costituzione, alla Magistratura, di verificare se Forza Nuova è un organizzazione anticostituzionale o democratica.

Giorgio Del Ciondolo
Psi Siena

Mps e il comportamento sconsiderato del M5 Stelle

monte-paschi-bancaLa crisi finanziaria internazionale di una decina di anni fa, in un sistema globalizzato,  non poteva non coinvolgere anche il sistema bancario italiano, fragile come il sistema economico e delle imprese del nostro paese. Mentre i governi di USA, Gran Bretagna, Germania e degli altri paesi europei hanno  aiutato le Banche, in Italia ci occupavamo del “bunga, bunga di Berlusconi” ed abbiamo perso il momento migliore per risanare il sistema bancario. Oggi con le regole Europee l’intervento di Stato per salvare le Banche è più difficile.

Il M5S da tempo propone la nazionalizzazione del MPS, ma adesso che la antica  Banca ex-Senese  è in piena fase di ricapitalizzazione, lo stesso movimento, con una conferenza stampa alla Camera dei deputati, tenuta dal mitico DI.BI. On. Di Battista ed altri, ha di fatto con un atteggiamento scandalistico e demagogico tentato di far saltare il piano industriale di ricapitalizzazione; “sconsigliando” gli investitori delle obbligazioni subordinate a non trasformarle in azioni. Circa 40.000 investitori per oltre 2 miliardi d i euro. Citando anche Berlinguer il M5S ha impersonificato la politica del tanto peggio tanto meglio di comunista memoria degli anni ’70 e, come  i fascisti negli anni ’20, del ‘900. Incitando di fatto gli investitori a boicottare la conversione da obbligazioni in azioni puntano in realtà al fallimento del MPS.

Quello che hanno detto in conferenza stampa i pentastellati  è, a Siena, praticamente di dominio pubblico: la vicenda suicidio del Dott. Rossi, segretario dell’ex- Presidente MPS Avv.Mussari; il placet di Banca d’Italia per l’acquisizione di Banca  Antonveneta  nel 2007 con Draghi direttore di Banca Italia; i contributi a fondo perduto della Fondazione  MPS a vari circoli ricreativi ed enti  locali tra cui il Circolo del Tennis di cui è socio  Amato; i vari ”servi” di JP Morgan e Golden Sachs.

 Un attacco ad orologeria di propaganda  politica  adesso che la Banca MPS è nella fase delicata della ricapitalizzazione di 5 miliardi. Dato che ne erano a conoscenza da tempo perché l’hanno detto oggi? E perché  non dopo l’avvenuta ricapitalizzazione? Cosi mettono in fibrillazione il mercato forse sperando in un fallimento del MPS per calcolo elettorale, mettendo a rischio posti di lavoro, oltre 25 mila dipendenti e allarmando anche i risparmiatori correntisti.

Una brutta vicenda  degli ultimi 20 anni è certo questa della Banca  MPS che ha precisi responsabili politici, dato che  in questo periodo gli amministratori sono stati principalmente del PDS-DS-PD locali che non hanno saputo garantire l’autonomia storica della banca senese dai potentati romani. Spetterà alla magistratura verificare le eventuali irregolarità, ci sono già processi in corso.

Detto ciò oggi dobbiamo salvaguardare l’interesse della banca che è quello di realizzare, anche se fosse necessario  un interventi pubblico, la ricapitalizzazione. Penso che l’intervento a gamba tesa del M5S sia molto dannoso e strumentale in questo momento.

Giorgio Del Ciondolo
Consiglio Nazionale  PSI

Giorgio Del Ciondolo
Un’Assemblea Costituente per riscrivere le regole

Dopo il Referendum Costituzionale che ha registrato un voto politico e non un voto di merito sulla Costituzione, e dopo oltre 70 anni dalla prima Costituente è necessario sicuramente una riforma per adeguarla ai cambiamenti intercorsi da allora. Quindi il PSI dovrebbe riproporre un’Assemblea Costituente in concomitanza con le prossime elezioni politiche.

Un’Assemblea Costituente eletta dai cittadini in maniera proporzionale  di 100 rappresentanti del popolo che in due anni dallo loro elezione  definiscano il riassetto Costituzionale, sia nella prima che nella seconda parte della Costituzione vigente.

Credo che anche la prima parte dei principi non debba costituire un tabù, infatti ad esempio nel primo articolo inserirei  la parola “libertà”  insieme a “lavoro”  perché il principio della libertà dovrebbe oggi essere  acquisito collettivamente e quindi da sancire in Costituzione, affinché  nessuna maggioranza o nessun governo possa assumere posizioni liberticide. Infatti la nostra Costituzione (art.13) riconosce il principio della libertà personale  inviolabile ma non esalta il principio della “libertà” in termini assoluti e collettivi. Credo che dopo settanta anni di democrazia il popolo italiano sia universalmente convinto sostenitore della libertà. La liberà è una delle tre parole, insieme a uguaglianza e fraternità, alla base della più importante rivoluzione di liberazione dell’individuo, quella francese di fine ‘700, che è il punto di riferimento per tutti i cittadini liberi del mondo.

Sulla seconda parte della Costituzione quella sull’ordinamento della Repubblica si dovrebbe tendere alla semplificazione dei livelli passando da 4 a 3 livelli; quella in vigore prevede 4  livelli: Stato-Regioni-Province e Comuni, troppi per una società moderna, sarebbe opportuno averne tre: lo Stato Unitario; Macroregioni; Macrocomuni. Tutti eletti direttamente dal popolo e mai più Enti di secondo livello, cioè non eletti direttamente dai cittadini. Macroregioni e macrocomuni  determinati da referendum popolari. Riduzione delle Regioni a Statuto speciale, riconoscendolo solo alle diversità linguistiche  e/o culturali; soppressione del Senato della Repubblica ed elezione diretta del Presidente della Repubblica seppur in un regime Parlamentare e non Presidenzialista, per evitare la logica del leaderismo, non più un capo-unico al comando com’è stato negli ultimi venti anni.

Riscrivere alcune parti della Costituzione vigente  con un ottica di riforme che diano più peso  ai cittadini, salvaguardando le aree più deboli del paese: sia che tra nord e sud, sia  tra grandi aree urbane e località a scarsa densità abitativa ma che sono di grande importanza per il territorio nazionale e l’ambiente.

Una proposta Socialista per  la Riforma della Costituzione dal basso dando voce ai cittadini con un Assemblea Costituente del Duemila.

Giorgio Del Ciondolo
Consiglio Nazionale PSI

Giorgio Del Ciondolo
L’adunata di Roma

Il compagno Sollazzo ha inviato una lettera a diversi compagni e compagne per magnificare l’adunata di Roma degli “scissionisti”, un riunione nazionale che oltre che sbagliata nei contenuti, tutti non-riformisti, dal SI per il Referendum sulle trivelle, e si è già visto l’esito espresso dai cittadini, al NO alla partecipazione del PSI al governo ed al referendum costituzionale; è stata inopportuna nella sua tenuta temporale, mi sembra che sia stata la solita parata non utile alla causa del Socialismo Italiano.

Basta frazionismi state nel Partito e battetevi a viso aperto, sezione per sezione; Federazione per Federazione, tra i socialisti di base e non “richiudetevi” nelle inutili “adunate della divisione”, mi rivolgo soprattutto a chi nel tempo ha mangiato #conincarichidelpartito grazie alla presenza dei socialisti militanti nel Paese che in questi 23 anni hanno solo dato!

Costruire e non distruggere è il vero “viatico per i SOCIALISTI”.

Il Congresso Nazionale del Partito era la vera sede di confronto reale, bastava che presentavate una ordine del giorno in tutte le Assemblee Congressuali locali e a Salerno ed avreste allora si dato una mano alla “causa socialista oggi” mi permetto di suggerire questo che potevate fare, anche se avreste trovato in me un compagno non concorde con le vostra proposte.
Un fraterno saluto.

Giorgio Del Ciondolo