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Luca Marsi

Sanremo, un flop
in attesa di miracolo

Fabio_Fazio_Luciana_LitizzettoIeri è andata in scena la seconda serata del Festival di Sanremo; gli ascolti, come è noto, sono stati piuttosto negativi, si parla di flop: 7.700.000 spettatori e del 33,95%, in forte calo rispetto all’edizione dell’anno precedente, sempre condotta dal tandem Fazio-Litizzetto. Ci si chiede il perché di questo crollo e della disaffezione (che gli addetti ai lavori confidano momentanea): la risposta può essere ricercata nella prima puntata (dove l’audience aveva abbastanza retto, nonostante i due milioni di telespettatori in meno). La prima serata è stata senza ombra di dubbio una delle più brutte della storia del Festival; trashate continue, zozzerie, parolacce, pistolotti senza capo né coda, ospitate inutili (vedi quella della Casta), ritmi lentissimi. Un’apoteosi del trash, con Fazio e Littizzetto l’ombra di loro stessi, anzi quasi l’antitesi di quello che i due sanno fare. La seconda serata ha visto un cambio radicale di rotta, con i conduttori che si sono allineati al loro consueto standard qualitativo. Il ritmo è stato senz’altro più incalzante, il susseguirsi delle canzoni senza perdersi in inutili discorsi fuori luogo. E canzoni che rispetto alla prima serata sono risultate un po’ migliori (anche se nessuna è indimenticabile). Purtroppo però ciò che conta è l’inizio (come dice il proverbio, chi ben inizia è a metà dell’opera), e l’inizio come detto è stato a dir poco sconcertante. La gente ha ancora negli occhi lo spettacolo orripilante di lunedì, e convincere i fuggitivi a tornare sui loro passi sarà impresa assai ardua per gli autori, che dovranno giocarsi assai bene le carte dei super-ospiti e magari assestare qualche colpo a sorpresa dell’ultimo minuto per catturare l’attenzione degli spettatori e far crescere l’audience, fin qui deficitario. L’impresa è assai ardua, ma non impossibile. Buona continuazione di Festival a tutti.
Luca Marsi