Manfredi Villani
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Scrive Manfredi Villani:
Il Treno d’Epoca per Pompei e Paestum

La Fondazione FS e Regione Campania consentono il ritorno periodico dell’Archeotreno a Pompei e Paestum. Il successo registrato dall’Archeotreno per la visita ai due Parchi Archeologici,con frequenza di ogni quattro domeniche,continuerà domenica 25 marzo,partendo da Napoli Centrale. I viaggi con il convoglio composto da vetture d’epoca seguirà una formula invariata rispetto allo scorso anno. Le carrozze Centoporte e Corbellini lasceranno la stazione di Napoli alle 10,10 per raggiungere la prima fermata a Pompei alle 10,51. Il treno storico attenderà i passeggeri che, al ritorno dalla visita agli Scavi,ripartiranno alle 15,05 per giungere alla stazione di Paestum alle 16,01 e recarsi al sito dove gli antichi templi romani li accoglieranno con il loro fascino,immutato nel tempo.l ritorno è previsto alle 17,42 con arrivo a Napoli alle 19,30 circa.A bordo del treno oltre ai voucher per l’accesso ai Parchi Archeologici si potranno acquistare guide cartacee e un servizio di visita guidata/autoguida ufficiale. I biglietti per l’Archeotreno Campania sono in vendita su tutti i canali Trenitalia,oppure direttamente a bordo treno,senza alcuna maggiorazione,salvo disponibilità dei posti.Buon viaggio ai cultori del patrimonio turistico del Bel Paese.

Manfredi Villani

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La galleria di base del Brennero

Le Ferrovie dello Stato Italiane hanno diffuso su FSNEWS il Quadro generale del progetto della Galleria di Base del Brennero.Riguarda una galleria ferroviaria in piano che collegherà Fortezza(Italia) e Innsbruck(Austria),che da sola raggiunge una lunghezza di 55km.In prossimità di Innsbruck  la galleria si interconnetterà con la circonvallazione ferroviaria esistente ed assumerà ,di conseguenza,un’estensione totale di 64 km,divenendo cosi il collegamento sotterraneo più lungo al mondo.Si svilupperà ad una quota di 794m s.l.m.sotto il valico del Brennero,che con un’altitudine di 1371m è il valico più basso dell’arco alpino.L’opera che le FS stanno realizzando è una galleria destinata esclusivamente al trasporto ferroviario.

La configurazione del tunnel prevede due galleria principali a singolo binario collegate tra loro ogni 333m tramite cunicoli trasversali di collegamento.Tra le due gallerie principali,ad una quota di circa 12m più bassa è prevista,preliminarmente alla realizzazione delle due gallerie ferroviarie,la costruzione di un cunicolo esplorativo,la cui funzione principale è quella di caratterizzare in modo ottimale l’ammasso roccioso al fine di procedere alle fasi successive di progettazione e realizzazione dell’opera in maniera aderente alle reali condizioni geologiche,riducendo drasticamente l’area di rischio di costruzione sia in termini di tempo che di costi.L’ultimazione dei lavori in corso è prevista al 2026.Nel frattempo sarà necessaria la partecipazione al finanziamento dei lavori a carico dell’Unione Europea.Giunge a proposito la notizia dell’avvenuto incontro a Strasburgo tra FS Italiane ed i vertici dell’UE(06/02/2018).

La Presidente Gioia Ghezzi e AD Renato Mazzoncini hanno incontrato il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani,il Vice Presidente David Sassoli e Violeta Bulc,Commissario Europeo ai Trasporti e con tutta la delegazione parlamentare europea italiana.L’incontro ha riguardato anche lo sviluppo della mobilità integrata collettiva inserito nel Quadro Finanziario 2021-2027 dell’Unione Europea,la revisione dei Mobility packages,stato dell’arte del Quarto pacchetto finanziario,lo sviluppo ed il sostegno economico del progetto Interrail e lo stato di attuazione del Piano Industriale 2017-2026 di FS italiane.Durante i colloqui,Gioia Ghezzi e Renato Mazzoncini hanno posto l’attenzione sulla necessità di finanziare,attraverso il fondo CEF(Connecting European Facilities ) sia lo sviluppo delle reti Ten-T(Trans-European-Transport) nel periodo 2021-2027,sia il completamento dei progetti europei come la Galleria di Base del Brennero e la linea internazionale Torino-Lione.Investimenti precipui di circa 65 miliardi di euro.Sono stati infine illustrati i progressi,dopo un anno e mezzo dall’inizio delle operazioni,del Piano Industriale FS che si sviluppa su cinque pilastri strategici:mobilità integrata,logistica integrata,infrastrutture integrate,sviluppo intermodale e digitalizzazione.Piano che preve de 108 miliardi di euro di investimenti e determinerà un fatturato destinato a raddoppiare in 10 anni,oltre a una profonda trasformazione di FS italiane in operatore internazionale di mobilità collettiva integrata.

Manfredi Villani

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Nel Pavese un nuovo Termovalorizzatore

Si sta prospettando nel pavese un nuovo termovalorizzatore dei Rifiuti Solidi Urbani(RSU). L’Amministrazione Provinciale di Pavia è in attesa della prossima Conferenza dei Servizi per autorizzare il nuovo impianto proposto da A2A Ambiente a Corteolona. Nel frattempo si cerca di capire perché A2A investa su un nuovo impianto,nonostante le indicazioni dell’Unione Europea siano di incrementare fino al 50% il riciclo dei rifiuti e ridurre sotto al 10% il ricorso alla discarica. L’input tecnologico lo spiega Lorenzo Zaniboni in un’intervista pubblicata da La Provincia Pavese.Il Responsabile Impianti di A2A Ambiente asserisce: Gli obiettivi coincidono con le indicazioni europee. L’economia circolare si basa sulla raccolta differenziata,ma da sola non basta a risolvere il problema rifiuti.Per questo gran parte degli investimenti dei prossimi 5 anni serviranno allo sviluppo di nuovi impianti di recupero dei materiali,come plastica,pneumatici, carta e FORSU (Frazione organica dei rifiuti solidi urbani).Serviranno nuovi Termovalorizzatori e nuovi impianti produttori di gas biologico,compost e polverizzatori meccanici di pneumatici.Le emissioni in atmosfera dei fumi dei Termovalorizzatori non generano conseguenze per la salute dei cittadini. Le analisi scientifiche confermano che i moderni impianti garantiscono la massima protezione di ambiente e salute. Gli studi effettuati per l’impianto di Corteolona hanno confermato che l’incidenza delle sue emissioni sulla qualità dell’aria, in qualsiasi punto dell’area, non è assolutamente significativa. L’impianto che da anni sta funzionando a Corteolona è dotato di un doppio sistema di analisi in continuo delle emissioni che effettua oltre 1000 misurazioni all’ora. Un monitoraggio delle emissioni ha un collegamento telematico diretto con il centro di controllo di Arpa Lombardia. La società A2A è garante di tutti i processi industriali che mette in atto e ne dà visibilità in un processo di totale trasparenza, pubblicando sui siti Web della società i dati di emissioni. I comuni interessati per il secondo Termovalorizzatore del Pavese otterranno compensazioni,con interventi migliorativi e convenzioni. Tra le compensazioni anche la viabilità. Il nuovo impianto porterà un incremento modesto (10/12 veicoli/giorno). L’effetto cumulo degli impianti del centro integrato di Corteolona è stato escluso anche dalla VIA (Valutazione di impatto ambientale) che ha considerato il sito nel suo complesso. Nel nuovo impianto vengono utilizzate tecnologie di un avanzato sistema di combustione a griglia mobile controllato con telecamera all’infrarosso,e con un sistema di recupero energetico ad elevata efficienza. La massima protezione ambientale sarà assicurata da un doppio sistema di filtrazione e reattori di neutralizzazione a secco,iniezione di calce e bicarbonato seguiti da un sistema catalitico per il trattamento delle emissioni.Un vero gioiello della tecnica che verrà realizzato con le migliori innovazioni oggi disponibili a livello internazionale e garantirà la massima protezione ambientale.Aumenta anche l’efficienza energetica recuperando dai rifiuti oltre 200.000 MWh di energia elettrica,con un risparmio di 40.000 tep (tonnellate di petrolio equivalente) e oltre 100.000 tonnellate di CO2 all’anno. Nel PMA(Piano di Monitoraggio Ambientale) di A2A Ambiente è prevista anche una valutazione delle ricadute ante operam predisponendo stazioni di campionamento sia fisse che mobili che sarà ripetuta dopo la messa in esercizio dell’impianto.Si auspica che non venga accolta alcuna strumentalizzazione degli ambientalisti che stanno sulle barricate dal 2009. Suggerisco di aderire con fiducia e buonsenso al progetto di un nuovo Termovalorizzatore perché produrrà valorizzazione intrinseca e permanente del territorio.

Manfredi Villani

Cern. Sviluppi della Fabbrica dei ‘Neutrini’

A Ginevra, nei laboratori del CERN (Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare) venne realizzata, nell’anno 2008,la prima grande macchina utile per la fisica delle particelle subatomiche del 21esimo secolo. Appunto il cosiddetto LHC, cerncioè il Large Hadeon Collider. Con esso si vuole arrivare a svelare il cuore stesso della natura, mediante apparati sperimentali sempre più complessi ed imponenti, fino a raggiungere un futuro di”acceleratori di particelle” che potrebbero condurci alla scoperta delle origini dell’universo. Quanto ottenuto ha richiesto tecnologie informatiche avanzate, impiegate dalla fisica delle alte energie. Un esempio è quello della nascita presso il CERN, nell’anno 1989. dell’ormai famoso WWW, cioè del Word Wide Web inventato dal fisico Tim Berners-Lee per utilizzare il linguaggio ipertestuale al fine di condividere agevolmente le informazioni necessarie al lavoro della fabbrica delle particelle e poi esteso in tutto il mondo da Internet e suoi derivati telematici. La natura contiene forze fondamentali tra loro interagenti:la gravitazionale,responsabile dell’attrazione tra le masse; l’elettromagnetica, responsabile dell’attrazione o repulsione del legame tra le cariche elettriche; la forte, responsabile del legame di protoni e neutroni all’interno dei nuclei atomici; ed infine la debole, responsabile dei decadimenti radioattivi. Gli acceleratori di particelle, quale il gigantesco protosincrotone del CERN, consentono di immagazzinare e far raggiungere energie elevate a particelle di vario genere, costringendole a seguire una traiettoria data,per essere poi impegnate come “proiettili” contro bersagli fissi o altre particelle. Aumentando l’energia crescerà anche la velocità delle particelle, fino al limite della velocità della luce, cioè di circa 300mila chilometri al secondo. Questo assunto sembra vacillare in base alle notizie diffuse dal CERN sulla traiettoria e la velocità dei “neutrini” che da Ginevra hanno raggiunto nel sottosuolo, il Gran Sasso d’Italia. Cioè i 732 chilometri di tragitto sotterraneo dei neutrini sarebbero stati percorsi alla velocità di poco superiore a quella della luce. Da allora ci stiamo occupando per un meditato responso scientifico sulla velocità dei suddetti neutrini: i neutrini sparati dal CERN verso il Gran Sasso procedono alla velocità della luce che resta un limite, non superabile, almeno per adesso. Nelle viscere del Gran Sasso si svolge un gigantesco esperimento, denominato OPERA, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Su OPERA vengono inviati dal CERN dei fasci di neutrini con una durata temporale di pochi nanosecondi. Arrivano in un batter di ciglia. Finalmente al 25esimo Congresso di Fisica Nucleare a Kioto, Giappone, finisce definitivamente l’illusione di aver trovato una “nuova fisica”. La ripetizione dell’esperimento effettuato dal Giappone con un nuovo fascio di neutrini arrivato da Ginevra ci mette in tutta sicurezza e confermano che la velocità della luce non viene superata. Sui neutrini è stata scoperta una nuova modalità di oscillazione. È stata confermata l’oscillazione dei neutrini del fascio sparato dal CERN al Gran Sasso. Alla scoperta dell’oscillazione dei neutrini nell’anno 2015 è stato attribuito il premio Nobel per la Fisica dell’Accademia si Svezia a Takaaki Kajita e ad Arthur B.McDonald per il loro contributo alla scoperta del fenomeno dell’oscillazione dei neutrini e del fatto che queste particelle elementari hanno massa, con gli esperimenti Super-Kamiokande e Sudbury Neutrino Observatory. La Lunga storia del neutrino è un esempio tipico del modo di procedere della ricerca scientifica,in cui un risultato sperimentale inspiegabile porta alla formulazione di una teoria che a sua volta permette di ottenere nuovi risultati sperimentali.

Manfredi Villani

Sviluppo dei lavori per il Terzo Valico dei Giovi

terzo-valicoIl corridoio ferroviario Genova-Rotterdam si sta potenziando con interventi in corso per il Terzo Valico dei Giovi tra Genova ed Arquata Scrivia. Da informazioni diffuse dalla Rete Ferroviaria Italiana (RFI) si evince che la nuova linea si svilupperà per 53 Km,di cui 36 in galleria.
La galleria di Valico, lunga 27 Km, sarà idonea per la percorrenza, a doppia canna, mediante treni ad Alta Velocità/Alta Capacità per passeggeri e merci. Dall’uscita della galleria di Serravalle(7Km) la linea seguirà un tracciato in prevalenza all’aperto fino ad imboccare la galleria di Pozzolo, all’uscita dalla quale si svilupperà all’aperto per proseguire sulla direttrice Tortona-Pavia-Milano-Gottardo e sulla direttrice Novi Ligure-Alessandria-Novara-Sempione. A seguito degli eventi giudiziari del 26 ottobre 2016 il Prefetto di Roma,con Decreto del 03/03/2017 ha nominato l’ingegnere Marco Rettighieri quale Amministratore per la straordinaria gestione del Consorzio COCIV. La realizzazione sta procedendo per lotti di opere infrastrutturali. La durata complessiva dei lavori per i 6 lotti è di 118 mesi. Il costo complessivo è previsto in 4,339 miliardi di euro.I primi tre lotti sono in avanzato stato di attuazione. Il quarto lotto è stato finanziato il 02/05/2017 per l’importo di 1,117miliardi di euro. Entro il 2022 dovrebbero concludersi le opere complessive dei 6 lotti suddetti. Sono ancora da finanziare il lotto 5 ed il lotto 6.N on verrà trascurata la gestione ambientale dei lavori.Il monitoraggio ambientale consente la verifica puntuale degli impatti sulle componenti ambientali significative(aria,suolo,sottosuolo,acustica,ecc.) nelle fasi di progettazione,costruzione e funzionamento dei vettori d’esercizio ferroviario. Il Terzo Valico dei Giovi ha interessato in Senato la Commissione Permanente Lavori Pubblici,Comunicazioni. È stato esaminato un dossier standard dei progetti in corso della linea Genova-Milano con il contributo professionale di RFI, ITALFERR, COCIV, SALINI IMPREGILO, CONDOTTE e CIV. Il dossier si compone di 42 pagine che illustrano mediante planimetrie, foto, prospetti, narrativa e competenze sia italiane che europee del Sistema TEN-T.
Difficoltà in corso d’opera sono già sorte per la gestione del “Rischio Amianto”nei materiali di scavo e l’amianto aerodisperso. A tal riguardo si terrà conto della normazione di riferimento(D.Lgs.152/2006 e D.M.161/2012)ed il controllo dell’Osservatorio Ambientale ed ARPA.L’andamento dei lavori concerne le residue attività dei primi tre lotti, rispettivamente realizzati per 83% il primo,per il 51% il secondo,per il 14% il terzo.
Il quarto lotto è stato avviato per il 4%. La previsione di inizio lavori per il quinto lotto ascende al 02/05/2018 e del sesto lotto al 02/05/2019. Un comunicato odierno di FSNews diffonde la risposta di RFI alla newsletter del Comitato Pendolari Ligure ASSOUTENTI. RFI assevera: Asse Milano-Genova,in Lombardia programmati interventi infrastrutturali e tecnologici per il quadruplicamento della linea Pavia-Milano Rogoredo per 1,1 miliardi di euro, a cui si aggiungono 156 milioni di euro per la velocizzazione del tracciato ferroviario fra Pavia e Tortona.
Si tratta di una sintesi dei principali interventi previsti da RFI in Lombardia,con particolare attenzione ai soli progetti illustrati durante il convegno organizzato a Varese lo scorso venerdì 24 marzo 2017,cioè quelli della Lombardia settentrionale con investimenti in infrastrutture per circa 14 miliardi di euro.
Nello schema di Contratto di Programma parte degli investimenti 2017-2021, in corso di elaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,sono state pianificate: nel 2018 le risorse per la realizzazione della prima fase del raddoppio tra Milano Rogoredo e Pieve Emanuele; nel 2020 le risorse per il completamento del raddoppio tra Pieve Emanuele e Pavia.
Per la velocizzazione della Pavia-Tortona,invece,sono già disponibili 50 milioni di euro, nell’ambito dell’aggiornamento 2016 del CdP parte investimenti 2012-2016,Altri 106 milioni sono pianificati nello schema di CdP parte investimenti 2017-2021,a carico delle risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2017 che nei prossimi mesi verranno rese operative.
Tutti i cantieri avviati e quelli del 2018-2019 dovrebbero concludersi entro il 2022, rispettando la tempistica del noto Sistema TEN-T.

Manfredi Villani

Manfredi Villani
Celebrato a Milano il Congresso Regionale del Psi

Il 28 maggio 2017 si è celebrato in Milano il Congresso Regionale del Partito Socialista Italiano, alla presenza del Segretario Nazionale Riccardo Nencini, Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti. Il Congresso milanese ha rinnovato i suoi organi regionali e ha eletto, per la prima volta dopo 15 anni all’unanimità, il proprio Segretario Regionale. Lorenzo Cinquepalmi è il nuovo Segretario Regionale, eletto in sostituzione di Santo Consonni. Il neo eletto,cinquantatreenne, avvocato, aveva ricoperto a Brescia per alcuni anni la carica di Segretario Provinciale del PSI oltre ad essere Responsabile dipartimento Diritti Civili del Partito Socialista Italiano.

La Federazione Provinciale del PSI di Brescia con Lorenzo Cinquepalmi si apprestò a vivere una nuova stagione politica affidandosi alla sua guida. In primis riuscì nell’incredibile impresa di moltiplicare il numero dei tesserati di Brescia e Provincia: a fine Congresso del 2015 erano oltre cento in più che all’inizio, tutti a sostenere con entusiasmo le future scelte e gli intenti del neosegretario. Sincero e motivato intervenne anche a Milano, il 28 maggio 2017, il plauso di Riccardo Nencini per la promozione di Lorenzo Cinquepalmi in veste di Segretario Regionale della Lombardia.Primo appuntamento, da vivere con entusiasmo e fiducia, alle prossime elezioni amministrative dell’11 giugno 2017.

Manfredi Villani

Scrive Manfredi Villani:
Appalti TAV sotto inchiesta

La Rai News il 25 aprile 2017 ha pubblicato una notizia sconcertante sulle Grandi Opere Ferroviarie: la TAV Milano-Genova-Terzo Valico dei Giovi ha interessato la magistratura di Roma. Il gup di Roma ha rinviato a giudizio 20 persone in uno dei filoni dell’inchiesta sulle “Grandi Opere”relativo in particolare agli appalti per la realizzazione delle infrastrutture della TAV Milano-Genova-Terzo Valico dei Giovi.
I reati contestati, a seconda delle posizioni, sono associazione per delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e tentata estorsione.
Il procedimento giudiziario si svilupperà tra alcuni mesi.
La notizia degli appalti TAV sotto inchiesta è sconvolgente soprattutto per il pericolo di rallentamento dei lavori in corso delle linea ferroviaria Genova-Milano-San Gottardo-Svizzera.La tratta suddetta è fondamentale per la linea ferroviaria dei due mari Genova-Rotterdam.Rivolgo a Riccardo Nencini lo stimolo politico per interessare senza indugi il ministro Del Rio ed il Premier Gentiloni affinché venga rinnovata la dirigenza apicale dell’area Terzo Valico dei Giovi.

Manfredi Villani

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Il Museo ferroviario di Pietrarsa

Una visita prestigiosa al Museo di Pietrarsa è stata effettuata il 31 marzo 2017 dal Presidente Sergio Mattarella. L’emozione del Presidente della Repubblica si è palesata davanti a una foto del padre Bernardo Mattarella che fu per due volte ministro dei Trasporti e sottosegretario di Stato. Si accede al Museo anche in treno presso la stazione FS di Pietrarsa-San Giorgio a Cremano posta tra Napoli e Portici, nella linea Napoli-Salerno. Pietrarsa è uno dei luoghi simbolo della storia delle Ferrovie dello Stato. In origine Pietrarsa era la sede delle antiche officine borboniche nate nel 1840 per volere di Federico II di Borbone, in un’area prima chiamata “Pietra Bianca” e in seguito “Pietrarsa” dopo una eruzione del Vesuvio che aveva portato la lava fino a quel punto della costa napoletana.Nel piazzale del sito museale c’è una statua, realizzata in ghisa,che mostra re Ferdinando nell’atto di indicare il luogo dove costruire la prima officina ferroviaria del regno delle Due Sicilie e dell’intera penisola italiana. Il Museo si sviluppa in un’area di 36 mila metri quadrati, di cui 14 mila coperti. Nei padiglioni è esposto materiale di assoluto valore, tra cui, la riproduzione fedele della locomotiva Bayard utilizzata con il treno inaugurale della prima tratta ferroviaria Napoli-Portici del 3 ottobre 1839; 25 locomotive a vapore e locomotori elettrici;12 automotrici dette” littorine”; diverse tipologie di carrozze, tra cui la carrozza n°10 dell’ex Treno Reale(oggi Treno Presidenziale), nonché tanti altri gioielli di tecnica ferroviaria da vedere in visita individuale o collettiva. La decisione delle FS di destinare a Museo l’obsoleta officina locomotive a vapore di Pietrarsa venne presa in concomitanza con l’inaugurazione nel 1971 della nuova Officina Grandi Riparazioni veicoli di Santa Maria La Bruna, in comune di Torre Del Greco(NA).La nuova OGR veicoli venne costruita per sostituire anche la vecchia Officina Veicoli di Napoli Granili.
Il Museo di Pietrarsa venne aperto alle visite nel 1989 e rappresnta oggi uno dei più importanti musei ferroviari in Europa.Ritengo utile anche per i compagni lettori della stampa socialista effettuare una visita al Museo di Pietrarsa.

Manfredi Villani

Manfredi Villani
La retorica del Socialismo in movimento

A Roma il 12 marzo si è svolta l’Assemblea dei Socialisti in Movimento.Dalla cronaca,diffusa tramite Internet, ho appreso della presenza in assemblea di: Roberto Biscardini, Angelo Sollazzo, Alberto Benzoni, Maurizio Ballistreri, Bobo Craxi, Giovanni Votta, Anna Falcone e vari componenti dei comitati di Milano e Bologna. Sono stato stimolato ad approfondire l’appartenenza politica degli organizzatori dell’assemblea. Consultando in Web “Il Socialista/Associazione culturale” ho dedicato particolare attenzione all’articolo di Roberto Biscardini del 28 marzo con titolo: Dalla Costituzione ai Comitati dei Socialisti in Movimento.L’incipit annuncia una frase di Rino Formica espressa in un’intervista del 26 marzo del QN.
La frase riprendeva una proposta che come comitati socialisti del NO avevano indicato nei loro documenti e ribadito con assoluta chiarezza nella lettera-appello rivolta agli elettori della sinistra in procinto di sbagliare,qualche giorno prima del 4 dicembre 2016.La frase di Formica viene così riportata: Qualsiasi decisione che incide sulla prima parte della Costituzione va sottoposta a referendum. Ma ci vorrebbero partiti di sinistra vera,in grado di prendere iniziativa affinché le regole europee non impongano scelte in contrasto con i principi costituzionali italiani.Con tutto il rispetto per compagno”leone socialista barese”Rino Formica,ritengo che la citazione di quella frase sia la dimostrazione della retorica dei socialisti in movimento.Il Psi,prima del referendum disastroso del 4 dicembre,aveva organizzato i comitati del SI per evitare il collassamento politico dell’alleanza di governo di Matteo Renzi.
I socialisti delle mozioni minoritarie del Congresso del Psi del 2013 avrebbero dovuto rispettare l’esito della votazione congressuale e la conferma di Riccardo Nencini alla Segreteria del partito.
Purtroppo scelsero la via dei tribunali,proprio quella che per necessità statutaria costrinse il Psi a ricorrere al Congresso straordinario di Salerno ed ultimo di Roma.
Ai socialisti in movimento rammento che “Un programma politico non si inventa, si vive”.

Manfredi Villani

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La cura del Ferro

Il crollo del ponte numero167 dell’autostrada adriatica A14, Bologna-Taranto, nei pressi di Ancona, è stato causato dal cedimento di pile provvisorie erette durante i lavori di innalzamento del cavalcavia. L’occorso è costato il decesso di due coniugi, Emidio Diomede e Antonella Viviani ed il ferimento di tre persone.Il livello del cavalcavia doveva essere alzato dopo l’allargamento dell’autostrada per tre corsie, tra i caselli di Loreto e Ancona sud. C’era un cantiere che la Società Autostrade aveva appaltato regolarmente a ditta esperta, la Delebech di Roma, la quale stava eseguendo i lavori di livellamento dal 28 febbraio. Le attività di sollevamento del cavalcavia, il giorno 9 marzo erano terminate alle ore 11,30. Il crollo avvenne alle 13,30. Quel manufatto venne giù da circa 10 metri di altezza, schiantandosi senza spezzarsi lungo le carreggiate dell’A14. Al momento dell’incidente il personale manutentore stava realizzando attività accessorie senza accorgersi dell’imminenza del cedimento delle suddette pile provvisorie.Il disastro di Ancona ha messo in evidenza cronaca giornalistica di un Bel Paese “a pezzi con manutenzione trascurata”.
Il focus dell’attività dell’ANAS purtroppo elenca 20 strade chiuse da anni a causa di frane, crolli e mancanza di manutenzione,100 strade con limitazioni al traffico permanenti per colpa di pochi investimenti,25% i chilometri di strade statali che richiedono interventi. Tuttavia la spesa di manutenzione ordinaria delle autostrade per ogni chilometro ascende a 103mila euro.Immediato avvio ha avuto il rimpallo delle colpe per la trappola mortale costituita sul sito del crollo.
La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.Il ministro dei Trasporti e Infrastruttura Graziano Delrio ha firmato il decreto di nomina della commissione ispettiva per contribuire all’accertamento delle responsabilità. L’esperto Marco Ponti,professore ordinario di Economia e pianificazione dei Trasporti al politecnico di Milano, suggerisce di cambiare rotta e ridurre la troppa frammentazione tra gli enti competenti per la manutenzione trascurata.Questa narrativa mi spinge ad aggiungere un commento. Suppongo che il vero Killer del crollo è individuabile tra coloro che decisero di allargare l’autostrada A14 costruendo la terza corsia per alleggerire il traffico merci mediante autocarri. Autostrade e ferrovie soltanto in Italia hanno coefficienti di utilizzo dei vettori di trasporto merci irrazionali e spropositatamente esuberanti su strada o autostrada. Si parla di rapporti: 85% per gli autocarri contro il 15% per i treni merci e intermodali. Non si può sottrarre ai territori agricoli pregiato suolo per costruire altre corsie di comodo.La circolabilità del traffico merci combinato (ferro-gomma) su rete ferroviaria italiana, utilizzando i principi fondamentali dei trasporti intermodali o combinati,andrebbe presa in seria considerazione per sottrarre dalle autostrade almeno il 20% di autocarri per trasferirli alla ferrovia. Le Ferrovie dello Stato hanno elaborato il loro piano industriale 2017-2026 per diffondere la strategia operativa di sviluppo intermodale del gruppo FS. Si tratta dell’avvento della Schengen ferroviaria caratterizzata dalla più grande riforma ferroviaria europea iniziata nel 2006 per assicurare i servizi a lunga percorrenza, viaggiatori e merci, tra Italia e paesi europei di confine. Per il trasporto delle merci sulle reti italiane ed europee ha molta importanza la cosiddetta”cura del ferro” preannunciata dal segretario nazionale del PSI Riccardo Nencini.

Manfredi Villani