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Man. Fra.

Automobili. La Fca
parlerà portoghese

Il presidente del Brasile, Dilma Rousseff e Sergio Marchionne, ad di Fca

Il presidente del Brasile, Dilma Rousseff e Sergio Marchionne, ad di Fca

La Fiat-Chrysler Automobiles ha investito 2,2 miliardi di euro nello Stato di Pernambuco, a Goiana, in Brasile. Il nuovo stabilimento industriale Jeep sito nel nord-est del Paese ud americano darà lavoro a più di 9 mila persone. La cerimonia di apertura si è svolta ieri alla presenza della presidente della Repubblica brasiliana, Dilma Rousseff, del governatore del Pernambuco, Paulo Camara, e dei vertici di Fca, John Elkann e Sergio Marchionne.

Il comunicato ufficiale di Fca sottolinea che: “si tratta della prima fabbrica globale di Fca; la prima a essere progettata e costruita da un team interculturale che si è potuto avvalere, fin dal primo giorno, delle maggiori pratiche sviluppate dal gruppo in ognuna delle aree operative”. E la presidente Rousseff ha aggiunto: “consideriamo la Fiat un’azienda gialloverde”. Così la più nota e conosciuta casa automobilistica italiana al mondo si è delocalizzata anche in Sud America. Il nuovo complesso industriale impiegherà 3.300 addetti nella fabbrica Jeep, 4900 impiegati presso i fornitori e circa 850 persone nei servizi, tra cui marketing e comunicazione.

I lavori di costruzione, iniziati due anni e mezzo fa, sono terminati e l’impianto è già stato dotato di 700 robot (650 per le operazioni di lastratura, 40 per la verniciatura e 10 per il montaggio). La nuova fabbrica si estende su un’area di 260mila metri quadrati e ha una capacità produttiva di 250mila veicoli all’anno. In particolare, il fiore all’occhiello Fca in Brasile produrrà fino a tre modelli differenti, tra cui la nuova Jeep Renegade. Grande soddisfazione da parte dell’azienda torinese e della politica brasiliana. Infatti, gli operai e gli addetti ai lavoro saranno i cittadini brasiliani.

La Fca ha quindi recepito gli indirizzi economici dell’ultimo ventennio: delocalizzare e produrre all’estero, dove la manodopera è a buon mercato e i profitti per i manager sono più cospicui. Il Brasile occupa la 79a posizione nella classifica mondiale dell’Indice di Sviluppo Umano, cioè l’incremento dei tassi di aspettativa di vita, istruzione e reddito nazionale pro-capite. Esso è uno strumento per quantificare gli standard di benessere di un paese. Chi comprerà veicoli con il marchio Fca-Jeep deve sapere che sta acquistando un mezzo prodotto da lavoratori con il basso indice di protezione, previdenza e assistenza sociale al mondo. Lo stipendio medio di un operaio addetto al montaggio in Brasile è di 2.313 réal, pari cioè a circa 700 euro. L’orario di lavoro varia dalle 8 alle 11 ore giornaliere, e la legislazione sugli infortuni sul lavoro è antiquata. Marchionne e la Fca hanno proprio riscoperto l’America.

Manuele Franzoso

Istat, stili di vita nuovi
per gli italiani

Istat-consumi-italianiIl rapporto pubblicato dall’Istat sui consumi degli italiani parla chiaro. I cittadini del Bel Paese riscoprono antichi piaceri e nuove tecnologie. Anche i servizi offerti dalle nuove applicazioni stanno cambiando, o hanno già cambiato, l’Italian way of life.

Il paniere dell’Istat per il 2015, cioè l’insieme dei prodotti più acquistati e ricercati, porta con sé novità, anche alla luce del record ai minimi storici dell’inflazione. Le nuove abitudini degli italiani inglobano i servizi di car e bike sharing: un vero e proprio boom. Tra gli alimenti più venduti troviamo biscotti e la pasta senza glutine, la birra analcolica, le bevande al distributore automatico oltre all’assistenza fiscale per il calcolo delle imposte sulla casa. Entra inoltre nel paniere il caffè al ginseng. Un arrivederci al caro caffè espresso?

Tra i dati Istat si può notare come le famiglie dirottino i loro risparmi per prodotti quali registratori DVD blue-ray, navigatori satellitari, impianti hi fi e corsi di informatica, specialmente in webseminar e e-learning.

Nel 2015 il paniere utilizzato per il calcolo dell’inflazione si compone di 1441 prodotti, mentre nel 2014 erano 1447, aggregati in 618 posizioni rappresentative. La maggior offerta di prodotti ortofrutticoli è causata anche dalle diete vegan e vegetariane cui gli italiani fanno sempre più ricorso. La voce “Assistenza fiscale per il calcolo delle imposte sull’abitazione” si spiega con la giungla di sigle e scadenze delle nuove e vecchie tasse: IMU, TARI, TASI, TARSU ecc..

Tra gli altri prodotti e servizi inseriti nel paniere troviamo la pizza, il noleggio di carrozzine per diversamente abili, ginnastica correttiva, noleggio di attrezzature ortopediche, ricambi per rasoi e molto altro. Le indagini statistiche sono state effettuate su 80 comuni capoluogo di provincia che concorrono alla stima dell’inflazione. La copertura dell’indagine Istat è pari all’83,5%. Le divisioni di spesa, con il peso relativo maggiore per l’indice Nic, sono Prodotti alimentari e bevande analcoliche(16,5%), e Trasporti(13,8%). In ribasso, invece, le spese per l’abitazione, acqua, elettricità e combustibili(11,6%) e servizi ricettivi e ristoriazione(11,2%).

Manuele Franzoso

Car e ride sharing:
fenomeni in crescita

Car SharingBmw, Smart e Volkswagen sono sempre più interessate al car sharing come possibile investimento del futuro dell’auto. L’Ad di FCA, Sergio Marchionne, pensa invece che il car sharing non avrà conseguenze sui fatturati della casa automobilistica per i prossimi cinque o dieci anni. È indiscutibile, però, l’ascesa dei fenomeni di car e ride sharing in tutto il mondo.

Infatti nel 2014 si sono moltiplicate le applicazioni per smartphone e iPhone attraverso le quali si possono programmare viaggio medio-lunghi in macchina in stile low cost. Basti pensare che per la tratta Milano-Roma si spendono in media 35 euro. L’applicazione più scaricata in Italia per il servizio di ride sharing è “Blablacar”. Offrire o trovare passaggi è diventato semplice, economico e divertente. Ma il futuro del mercato dell’auto quale sarà?

Car2go, il servizio di noleggio a flusso continuo di Daimler ed Europcar, è attivo in Italia a Milano, Firenze e Roma: le Smart bianche e blu hanno raggiunto un milione di cliente nel mondo. Il car sharing è diventato profittevole da tutti i punti di vista. Anche la sportiva Porsche ha deciso di puntare al noleggio. Il marchio tedesco offre la possibilità di realizzare un sogno con poche decine di euro. Infatti tra il martedì e la domenica chi noleggia auto come la Cayman, la Marcon e la Boxster pagherà la cifra di 69 euro all’ora per guidare una macchina da status symbol.

L’Eni ha fatto partire l’operazione Enjoy, cioè il noleggio di 500 rosse disponibili a Milano, Roma e Firenze. I servizi di “passaggi in auto” sono un’alternativa di mobilità ecosostenibile, oltre che per tagliare i costi di trasporto. In tempi di crisi, quando i portafogli sono quasi vuoti, si tentano tutte le strategie per risparmiare, abbracciando quindi delle soluzioni alternative. La già menzionata piattaforma di “Blablacar” funziona mettendo in contatto conducenti con posti liberi nelle proprie auto con passeggeri che vanno nella stessa direzione. Chi riempie la propria auto può arrivare perfino a viaggiare a costo zero e fa risparmiare i passeggeri che trasporta con sé. Il ride sharing è certamente un’idea green e allo stesso tempo low cost destinata a raccogliere sempre più sostenitori ed utenti.

Manuele Franzoso

 

Ravenna. FGS,
VII Congresso Nazionale

FGS_sajeva

È ufficiale. Dal 9 all’11 gennaio prossimo avrà luogo il VII Congresso Nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti. La città che ospiterà l’evento sarà Ravenna e il Circolo Aurora, storico spazio del PSI sito in via Ghibuzza 12, accoglierà i delegati regionali e numerosi compagni e compagne.
Claudia Bastianelli, segretaria nazionale uscente, ha approvato le linee guida del Congresso. Dal 12 novembre 2011 la Bastianelli ha diretto la storica organizzazione giovanile socialista, che si è distinta per diverse campagne come quella contro la ludopatia e ogni forma di lavoro precaria, soprattutto giovanile, e in favore dello ius soli. Con il Congresso di Ravenna 2015 l’Assemblea Nazionale eleggerà la segreteria su proposta del nuovo segretario.
La FGS dalla sua fondazione, datata 6/7 settembre 1903, si è impegnata costantemente per perpetuare i valori del socialismo democratico e liberale, a partire dalla difesa della scuola e università pubbliche, dei diritti civili e dei lavoratori e per esportare in tutti il mondo i princìpi di libertà e democrazia rappresentativa. I giovani compagni e le giovani compagne, oltre ai veterani, sono tutti invitati a partecipare al dibattito congressuale. Un’occasione, quella del Congresso FGS, che avrà lo scopo di rilanciare concretamente la più antica organizzazione politica giovanile d’Italia con nuove idee ed entusiasmo.
Abbiamo intervistato Roberto Sapeva, candidato alla carica di Segretario Nazionale.

Roberto Sajeva, dacci qualche informazione su di te

Sono palermitano. Iscritto da una dozzina d’anni. Il grosso del mio lavoro è legato alla politica internazionale, sono stato lungamente membro del Bureau dei Giovani Socialisti Europei, da anni sono responsabile esteri della FGS. Guardando il medagliere da veterano, resta da dire che per due lunghi mandati ho guidato il partito palermitano, ora sto in Direzione Nazionale; è stata una gavetta serratissima. A margine dell’attività politica ho lavorato nell’associazionismo, soprattutto sportivo e del terzo settore. Progettazione, formazione e via cantando. Da poco ho iniziato un’avventura editoriale che ho intenzione di far convergere sul percorso politico.

Perché ti sei candidato a segretario della Federazione Giovani Socialisti?

Spero di non risultare né retorico né invasato. Da un lato è stata una scelta fisiologica: una lunga carriera, il trovarmi al centro di una onorevole fetta della Federazione, l’interpretazione di una necessità che penso di poter guidare… l’altro lato è invece più patologico, un’urgenza delle carni. Una reazione sensuale a certe anemie postmoderne, a certi equivoci provinciali della sinistra.

Qual è il contributo che pensi di portare alla FGS?

Proprio nei giorni scorsi Claudia Bastianelli mi parlava di come, insieme ai Giovani Democratici, siamo l’ultima organizzazione giovanile rimasta in piedi, di quanto ciò sia prezioso. Ho intenzione quindi di dedicarmi molto alla formazione, cercando di cavar fuori da ogni compagno una propria metodologia, insomma farne una palestra di Leadership. Voglio far respirar loro un po’ di aria fresca fuori dalla mediocrità del dibattito politico contemporaneo. Facendo in modo che l’essere socialista sia un valore evidente soprattutto nei loro ambiti accademici e professionali; ma soprattutto pas trop de zèle.

Il programma con cui ti presenti è stato scritto interamente da te?

No. La mozione è frutto di un lavoro comune fatto con numerosi compagni di tutta Italia. Ancora in lavorazione visto che io e Silvano Del Duca siamo riusciti a trovare un accordo per presentare una mozione unica, grazie anche ad un’importante mediazione del Portavoce Nazionale Maria Pisani. Non nascondo che ci son stati momenti assai ruvidi, ma fa parte del gioco. Nei prossimi giorni Silvano ed io usciremo con un comunicato comune illustrandone il dettaglio. Di mio pugno c’è una lettera introduttiva un po’ ombrosa, un “preambolone ambiziosetto”, il capitolo sulla riorganizzazione e poi un paragrafo sull’Internazionalismo, che è la mia materia. Poi oltre al corpo in sé della mozione ci saranno anche degli extra. Come nei DVD.

Cos’è per te il socialismo?

Anzitutto è una rivolta contro l’assurdo, solidarietà organica e affrancamento individuale. Il famoso motto di Camus “Mi ribello dunque siamo” e la spiegazione di Turati dell’evoluzionismo applicato alle lotte sociali: “La natura non si può prendere d’assalto, si vince obbedendole”. A questo però aggiungiamo anche un’insofferenza sulfurea verso la realtà, persino a livello di leggi fisiche, ma temo che sia questo a renderci così deliziosamente leggeri e sexy. Soprattutto però è la mia Patria, io non sono semplicemente socialista, io sento proprio di abitare il socialismo; è una Civiltà, una civiltà atlantidea, punita per aver tentato di affrancare l’Umanità. Oltretutto un pandemonio di generosissimi eretici, benché tutti lì sempre a declamare a memoria vangeli di un’ortodossia che non è mai esistita, prontissimi a scomunicarci a vicenda e sempre col dito puntato contro il povero Eresiarca di turno.

Cosa ti aspetti dai giovani compagni e dalle giovani compagne?

Grande attenzione. Personalmente li voglio tutti con le antenne ben sintonizzate, pronti a farmi vedere i sorci verdi anche per le minime castronerie che potrei commettere. Più in generale mi aspetto nei prossimi due anni un ritorno di entusiasmo. Indipendentemente da me. Non è che io ami troppo gli entusiasmi, sono possessioni; troppo spesso confusi con le passioni. Non basterà più agire appassionatamente, bisognerà anche abbandonarsi a quelle forze storiche che ormai son state lasciate dalla politica italiana per dei lordissimi stagni d’opportunismo. Questo virtuoso entusiasmo storicizzante sarà possibile solo risolvendo il punto su cui preme Nencini: la ragione sociale, la Missione.

La tua segreteria per cosa si differenzierà da quella uscente?

Io e Claudia siamo molto diversi. Lei è molto “smart”. Sulle orme di Iorio, che ha aperto la FGS all’Universo dell’associazionismo giovanile, ha condotto la più grande battaglia di integrazione dei giovani socialisti nel mondo dei nostri coetanei. Io invece sono un po’ alieno, sia nel bene che nel male, legato più a sottoculture che a intere generazioni, quindi farò rotta verso siderali spazi neanche sfiorati dalla politica. Sperando che ci sia vita intelligente! Cioè quella con diritto di voto. Sarò quindi molto accorto a non sfilacciare questo patrimonio di rapporti che lei ha saputo costruire. Per quanto riguarda la gestione interna ho intenzione di restaurare lo spirito federale originario. Comunque al di là delle intenzioni, visti gli scarsi mezzi di cui disponiamo, è chiaro che non potrò fare miracoli rispetto a chi mi ha preceduto. Però ho qualche esperimento in testa.

Qualche anticipazione sulla tua mozione congressuale?

A parte continuare alcune nostre battaglie, non ancora vinte, come lo Ius Soli, dovremo trovare argomenti e metodi che spacchino l’opinione pubblica e sui quali le forze più ricche e più grandi fatichino a seguirci. Aggredire i nuovi luoghi comuni dei nuovi benpensanti, come gli O.G.M. Guerino Macori, biotecnologo e giovanissimo segretario della federazione torinese del Partito, sta preparando un documento a tal proposito. Sul campo dei diritti civili, trovo inefficace continuare a martellare sulla questione del matrimonio omosessuale, il punto è che dovrebbe essere messo in discussione proprio il matrimonio civile. Se c’è qualcosa che mi inquieta più dell’ingerenza della Chiesa nel diritto è l’ingerenza dello Stato nei sentimenti. Perché mai lo Stato dovrebbe presiedere ad un giuramento d’amore? Via lo Stato dai sentimenti, si occupi solo di registrare i patti e garantire le parti. È stata una conquista laica fondamentale ma pur sempre un compromesso per un mondo vecchio in cui la convivenza era ancora scandalo e lo Stato doveva mutuare certe tradizioni. Ecco, mettere in discussione le nostre stesse conquiste storiche, in nome del revisionismo turatiano, credo che possa essere il volano. Anche in materia di lavoro per esempio, ma non spaventatevi, nessun equivoco liberista. Aspettate la mozione.

Qual è il personaggio socialista che più ti rappresenta?

Domanda difficile. Pantheon e culto dei santi non mi appartengono molto. Più che con gli esempi mi forgio coi moniti. Comunque, direi Nenni per il sorriso, Pertini per la pipa, la Merlin per l’amore verso le donne, Lombardi per l’ingordigia cartacea, ma solo per quella. Sono un socialista tricolore, di respiro molto liberale e sono stato definito un craxista-nencinista.

Qual è l’opera o il libro che rileggeresti con più piacere?

Una sola risposta? Non ce la faccio. Direi i Masnadieri di Schiller e la Justine del Marchese de Sade. In realtà però non faccio già che leggere e rileggere tutto Arbasino e tutto Citati. Volendo proprio tirar fuori una risposta strettamente politica… “Se la rivoluzione d’ottobre fosse stata di maggio”, di Intini. Un bel libro sulle opposizioni tra noi ed i comunisti. Non mi forgio solo dai moniti ma anche nei contrasti.

Man. Fra.

A Bologna la prima
fecondazione eterologa

Fecondazione-eterologa-maschileNella clinica bolognese GynePro per la prima volta in Italia è stata portata a termine una fecondazione eterologa maschile. Nei giorni scorsi i medici della clinica privata hanno fecondato l’ovulo di una paziente con uno spermatozoo donato da un volontario. Il direttore di GynePro, il dottor Marco Filicori, uno dei massimi esperti italiani in ginecologia e ostetricia e stimato a livello mondiale, si dice soddisfatto del risultato conseguito. La protagonista di questa storia è Elisa, una donna abruzzese di 34 anni, venuta a Bologna per effettuare la fecondazione eterologa.

La “fecondazione in vitro eterologa maschile” è un tipo di “secondo livello”, cioè una procedura più complessa dell’inseminazione dell’utero della donna. Infatti la fecondazione è avvenuta in provetta utilizzando il seme di un donatore italiano e un ovulo precedentemente prelevato dalla paziente. La tecnica rivoluzionaria ha avuto successo e sono stati ottenuti embrioni di ottima qualità organica da impiantare nell’utero. La donna riceverà l’embrione fecondato il prossimo febbraio e partorirà il/la bambino/a nel novembre 2015.

L’embrione fecondato ora è conservato a – 260 gradi all’interno di una capsula colma di azoto liquidi. Questa procedura è chiamata “vitrificazione”. Filicori ha poi spiegato che l’incertezza istituzionale ha penalizzato la tecnica già in uso in altri Paesi da diversi anni. La fecondazione eterologa prevede infatti la creazione di una banca per conservare i gameti maschili e femminili donati. L’assessorato alla Sanità dell’Emilia-Romagna ha dato il via libera alla fecondazione eterologa tre mesi fa. Scelta aspramente criticata dagli schieramenti politici più conservatori e cattolici.

In estate il ministero della Salute e il ministro Lorenzin avevano espresso riserve sulla pratica eterologa in quanto a livella nazionale non esiste una legge in materia. Il buco legislativo non ha però fermato diverse Regioni italiane, che a dispetto delle critiche e delle preoccupazioni hanno deliberato per l’inizio delle operazioni di raccolta di ovuli e spermatozoi da parte dei volontari. Il Parlamento deve dunque produrre una norma da applicare a tutto il territorio nazionale. Oltre all’Emilia-Romagna, in quasi tutte le Regioni sono attivi ambulatori e policlinici privati adibiti alla fecondazione eterologa. L’approvazione di una legge in materia di fecondazione potrebbe avere un impatto positivo nei confronti delle cliniche italiane poiché andrebbe scemando il fenomeno del cosiddetto “turismo riproduttivo” che obbliga le donne desiderose di un figlio di andare all’estero. La parola passa ora alle Istituzioni.

Man. Fra. 

 

Mobilitazioni studentesche in tutta Italia

Manifestazione scuola a Roma. Foto di Matteo Ricci

Manifestazione scuola a Roma. Foto di Matteo Ricci

Mobilitazione degli studenti in tutta Italia indetta dall’UDU, l’Unione degli Universitari. Nelle 100 piazze italiane i ragazzi manifestano per chiedere una scuola, un’università e un Paese diverso. Gli slogan più gettonati quelli contro il Jobs Act e il decreto Sblocca Italia. Due riforme che porteranno maggiore precarietà lavorativa e la perdita di storici diritti faticosamente conquistati, come l’articolo 18. Continua a leggere

RadioEretika: la radio
dei socialisti si espande

Radio_EretikaCon l’ultima puntata di RadioEretika, trasmessa domenica 28 settembre, si è tagliato un importante traguardo: oltre 1000 ascoltatori. Il progetto radiofonico dei giovani socialisti continua a mietere successi e scuote il cuore dei vecchi socialisti e delle nuove generazioni appartenenti al più antico partito d’Italia.

Enrico Maria Pedrelli, compagno-conduttore della radio, con la puntata intitolata “notizie dal fronte: Good morning Vietnam!” ha raccolto intorno a sé migliaia di ascoltatori. Invece che andare a sentire il solito sermone in Chiesa di domenica mattina, compagni e compagne, ma anche semplici simpatizzanti, hanno deciso di cliccare sul link spreaker RadioEretika (www.spreaker.com/user/radioeretika).

Il compagno Pedrelli lancia anche un appello: tutti i socialisti che volessero partecipare alla realizzazione di una puntata, con interventi, interviste e, perché no, proporsi per la conduzione, sono ben accetti. Il fine primario è quello di riprendere, il più velocemente possibile, visibilità a livello nazionale. La FGS e il PSI sono la cassaforte delle idee della vera sinistra italiana. L’unico limite è la comunicazione e diffusione dei principi che dal 1892 spingono uomini e donne a battersi per ideali di sinistra e, soprattutto, socialisti. Con maggiore vigore e stimolo giovanile è possibile proseguire il sogno socialista: un mondo libero e dove regna la giustizia sociale. Il riferimento, scontato, è quello del più amato presidente della Repubblica italiana, e a giudizio della scrivente, il più grande statista che l’Italia abbia mai conosciuto: Sandro Pertini.

Nella puntata di domenica il compagno Pedrelli ha chiarito ed esposto le posizioni dei due contendenti alla segreteria nazionale FGS: il siciliano Roberto Sajeva e il salernitano Silvano Del Duca. Si è poi trasmesso il messaggio della segretaria uscente, compagna Claudia Bastianelli, la quale augura al futuro segretario FGS di poter portare alta la bandiera della più antica organizzazione politica giovanile italiana. Con l’augurio di poter sanare diatribe interne e di perorare le cause per le quali ogni giorno i militanti si battono, Claudia Bastianelli ha ringraziato tutti coloro che l’hanno sostenuta e aiutata in questi anni da segretaria nazionale FGS.

Il conduttore, tra canzoni rock e pezzi di musica classica, ha ricordato l’impegno del PSI per la campagna contro il femminicidio: “Ti amo da morire”. Il progetto è nato in Molise nell’estate 2013 ed è stato presentato e sponsorizzato alla festa nazionale del PSI, tenutasi a Marina di Massa dall’11 al 14 settembre. I promotori sono il compagno Serenella e Pasqualino De Mattia, senza nulla togliere agl’altri organizzatori. L’obiettivo di questa campagna è di portare maggiore attenzione a questa piaga sociale e di incitare la politica a prendere provvedimenti seri, coraggiosi e mirati per istituire il reato di femminicidio o uxoricidio. Sulla terminologia più consona ci affidiamo all’esperienza e competenza degli addetti ai lavori.

La FGS e il PSI sono in fermento per preparare numerose battaglia da portare nelle piazze italiane, sempre e solamente per uno scopo: migliorare la vita dei cittadini. Perciò se i vari compagni e compagne dispersi per la penisola sono disposti e volenterosi per prendere parte a questo progetto/realtà, RadioEretika, non hanno che da contattare Enrico Maria Pedrelli. Un buon modo per riprendere, seppur lentamente, visibilità è quello che ogni socialista italiano condividesse almeno un articolo al giorno del nostro giornale, Avanti!online, sui social network. In fondo basta un semplice click del mouse. Nel nostro piccolo possiamo ancora fare grandi cose. Avanti!!

Man. Fra.