BLOG
Marco Flavi

Tregua del Fisco. Ad agosto congelate 500 mila cartelle

ombrelloneLa nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione nata sulle ceneri di Equitalia annuncia una tregua sotto l’ombrellone. Dal 7 al 20 agosto l’Agenzia ha infatti disposto, d’intesa con gli operatori postali, il blocco della notifica di 399.428 atti che sarebbero altrimenti arrivati per posta, a cui aggiungere 70.487 da notificare tramite posta elettronica certificata (pec) per un tot di 469.915 cartelle e avvisi che saranno ‘congelati’. La notifica riprenderà dopo la sospensione che, ovviamente, non potrà essere un blocco totale, perché circa 14.500 atti inderogabili dovranno essere comunque inviati.
Ma la decisione, presa dal nuovo ente pubblico guidato dal presidente Ernesto Maria Ruffini, non riguarderà invece 14.500 atti considerati ”inderogabili” e che quindi saranno comunque inviati. Lo comunica una nota della nuova Agenzia.
A essere beneficiati da questa pausa-vacanze saranno soprattutto i contribuenti del Lazio, regione che guida la classifica con ben 109.631 atti sospesi nelle due settimane centrali di Ferragosto, seguita da Lombardia (61.608) e Campania (45.947). L’elenco prosegue poi con Toscana (42.801), Veneto (27.858), Piemonte (26.303), Emilia Romagna (25.228), Puglia (22.126), Calabria (22.007), Sardegna (17.917), Liguria (14.910), Friuli Venezia Giulia (9.956), Marche (9.811), Abruzzo (9.413), Umbria (9.224), Trentino Alto Adige (6.353), Basilicata (5.439), Valle d’Aosta (1.744) e infine Molise con 1.639 atti sospesi. Nell’elenco non è compresa la Sicilia, perché in questa regione l’Agenzia delle entrate-Riscossione non opera.
”La notifica – spiega l’Agenzia della riscossione – riprenderà dopo il periodo di sospensione”.

Trenitalia multata perché nasconde treni economici

biglietteria self service macchinette biglietti trenitalia-2L’Antitrust ha sanzionato Trenitalia oggi con la multa massima prevista, 5 milioni di euro. L’azienda di trasporti è stata sanzionata per aver nascosto ai propri clienti, sia sul sito sia sulle macchinette che vendono i biglietti in stazione e sulla sua app, le soluzioni di viaggio più convenienti, soprattutto sulle tratte regionali.
Ai suoi clienti, Trenitalia dava solo l’illusione di scegliere tra “tutti i treni” disponibili, come recita una opzione presente sulle emettitrici di biglietti self-service e sull’app.
Il Garante ha infatti accertato che “l’insieme di soluzioni di viaggio” proposte sulle emettitrici self-service e sulle App “omette numerose soluzioni con treni regionali, pur trattandosi di alternative sostituibili a quelle invece mostrate, alterando in questo modo la scelta del consumatore”.
Una pratica commerciale scorretta e accertata da un’indagine dell’Antitrust che oltre alla multa ha anche obbligato l’azienda di trasporti ferroviari a pubblicare una nota per informare i consumatori sul proprio sito internet, sull’App e sulle emettitrici self service presenti in stazione.
In particolare, spiega l’Antitrust nella sua indagine, la soluzione di viaggio che prevede un cambio e l’utilizzo di treni regionali non è mai inclusa nei risultati di ricerca e non è altrimenti rintracciabile (se non attraverso la specifica ricerca con l’opzione “Regionali” sul sito internet), laddove la partenza sia in prossimità di una soluzione che utilizza Frecce e Intercity (l’unica invece sempre mostrata) anche solo di pochi minuti più veloce.

Trump non riesce a eliminare l’Obamacare

trump-delirio“Dopo tutti questi anni di sofferenza con l’ObamaCare, i senatori repubblicani devono farcela, come hanno promesso!”: aveva scritto giorni fa in un tweet il presidente americano Donald Trump facendo pressing per eliminare l’imponente riforma sanitaria del suo predecessore alla Casa Bianca che aveva esteso la copertura del sistema di cure a 32 milioni di cittadini.
L’affondo dell’Obamacare non va in porto e a segnare la battuta d’arresto per la riforma cara a Trump – il Better Care Reconciliation Act – sono stati i senatori Mike Lee, dello Utah, e Jerry Moran, del Kansas, che lunedì sera hanno annunciato che avrebbero votato contro l’ennesima versione pensata dalla maggioranza nel tentativo – vano – di conciliare la fazione conservatrice e quella più moderata del partito repubblicano. Il loro “no” va ad aggiungersi a quello dei colleghi Susan Collins del Maine e Rand Paul che Kentucky. Un ultimo intoppo è stato causato da John McCain, il senatore repubblicano dell’Arizona sempre molto critico dei confronto di The Donald, ma stavolta la sua opposizione è stata del tutto accidentale: per colpa di un improvviso problema all’occhio (si parla di coagulo di sangue) è stato ricoverato e operato la scorsa notte in ospedale. E così, Mitch McConnell, il leader della maggioranza al Senato (e cioè i repubblicani, il partito di Trump), ha annunciato bandiera bianca, rinviando il voto della riforma di almeno una settimana.
È la seconda sconfitta legislativa in Senato per il Trumpcare che già nei mesi scorsi aveva dovuto essere rivisto nel testo sempre per il mancato sostegno del partito del presidente Trump.

Cappato: “Occasione per eliminare legge ingiusta”

cappatoSi riapre il caso di Dj Fabo. Il gip di Milano Luigi Gargiulo ha disposto l’imputazione coatta per Marco Cappato che andrà così a processo. La Procura ritiene che Cappato vada mandato a processo per il reato dell’articolo 580 del codice penale in quanto, avendo prospettato a Dj Fabo, che era cieco e tetraplegico per un incidente stradale, una dolce morte qualora si fosse rivolto a una struttura svizzera, non solo lo avrebbe aiutato a morire ma avrebbe rafforzato “l’altrui proposito di suicidio”.
Dura anche la presa di posizione della madre di dj Fabo, Carmen Carollo: “Voglio dire a voi politici magistrati: vergognatevi! Marco ha fatto un regalo ad aiutare mio figlio! Ora la sua sofferenza è finita e in questo momento lui e felice nella sua India. Grazie Marco ti vogliamo bene”.
Cappato già in passato si era detto pronto ad affrontare un processo. “Quando ho accettato la richiesta di Fabo, sapevo di andare incontro al rischio di essere processato, così come lo sanno Mina Welby e Gustavo Fraticelli per le altre persone che abbiamo aiutato e continuiamo ad aiutare”, ha affermato il tesoriere dell’Associazione Coscioni.
“Il processo sarà l‘occasione per difendere il rispetto della libera e consapevole scelta di Fabo interrompere una condizione di sofferenza insopportabile. Sarà anche l’occasione per processare una legge approvata in epoca fascista che, nel nome di un concetto astratto e ideologico di vita, è disposta a sacrificare e calpestare le vite delle singole persone in carne ed ossa”, ha detto Marco Cappato.
Nel frattempo dopo anni di attesa il provvedimento sul testamento biologico è ancora al Senato e aspetta di essere votato il 25 luglio, a ridosso della pausa estiva del Parlamento.

Vandalizzata la statua di Falcone davanti alla scuola

palermo-falcone“Sono costernata da un episodio di vandalismo che per la seconda volta colpisce un baluardo di legalità in un quartiere estremamente sensibile della nostra città”, Lo afferma la sorella di Giovanni Falcone, Maria, commentando il raid vandalico e il danneggiamento della statua avvenuto per la seconda volta nella scuola dello Zen intitolata al magistrato ucciso da Cosa Nostra. Alla statua, davanti alla Scuola di Palermo intitolata ai due magistrati Falcone e Borsellino, è stata staccata la testa e un pezzo del busto usati poi come ariete contro il muro dell’istituto scolastico. Non è la prima volta che la statua, che raffigura il magistrato ucciso nella strage di Capaci assieme alla moglie e agli agenti della scorta, viene danneggiata. Dirigenti e insegnanti dell’istituto da anni sono impegnati a diffondere la cultura della legalità tra i ragazzi del quartiere, tra i più degradati della città. Sono passati venticinque anni dall’uccisione di Falcone (23 maggio 1992) e il gesto arriva a poco più di una settimana da un altro anniversario (il 19 luglio 1992), quello della strage di via D’Amelio, dove furono assassinati dalla mafia Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta.
“Se è un’avvertimento mafioso – afferma il presidente del Senato, Piero Grasso – sarebbe una prova di debolezza, non di forza; se invece si trattasse del gesto di una banda di vandali sarebbe l’ulteriore conferma che dobbiamo ripartire dalla scuola, grazie all’impegno dei docenti che ogni giorno educano i cittadini di domani, e da un maggior controllo del territorio, per prevenire questo tipo di comportamenti. Abbiamo una certezza, non illudetevi: ogni volta che proverete a infangare la memoria di uomini come Falcone noi la proteggeremo”.
Mentre il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, appresa la notizia ha subito twittato: “Oltraggiare la memoria di Falcone è una misera esibizione di vigliaccheria”.

Inps. Dal 10 luglio arrivano i nuovi Voucher

voucher-2Nuove regole per il lavoro occasionale, dal 10 luglio l’Inps metterà online la nuova piattaforma per la gestione di tutti gli adempimenti. I due nuovi strumenti che sostituiranno i vecchi Voucher, uno per famiglie e uno per le imprese, si chiamano “libretto per famiglie” e “contratto di prestazione occasionale”, o “Presto”: il primo è il buono per pagare piccoli lavoretti che potrà essere usato dalle famiglie, il secondo quello che potrà essere utilizzato da imprese e tutti quei soggetti che non sono “famiglie”.
Ieri la circolare esplicativa dell’INPS N. 107-2017, che fornisce tutti i dettagli e dove sono precisati anche gli importi: il “PrestO” utilizzabile dalle famiglie resta di dieci euro, con un netto che arriva al lavoratore di 8 euro, mentre con i precedenti voucher era di 7,5. Per il contratto di prestazione occasionale la paga minima è di 9 euro all’ora, ma si dovranno pagare minimo 36 euro, cioè il corrispettivo di quattro ore, anche se quelle lavorate sono di meno. Confermato anche il tetto massimo per l’uso dei voucher: un lavoratore non potrà guadagnare più di 5000 euro all’anno e dallo stesso committente non più di 2500. I valori menzionati si intendono netti, quindi senza contributi, premi e commissioni. La famiglia e il lavoratore dovranno entrambi registrarsi sul portale dell’INPS. La famiglia acquisterà i buoni del “libretto per famiglie” tramite il sito e l’INPS provvederà direttamente al pagamento dell’importo netto sul conto corrente del lavoratore. Se il lavoratore non possedesse un conto corrente, dovrebbe avere la possibilità di ottenere un bonifico tramite ufficio postale. I vecchi voucher, invece, potevano essere acquistati e incassati nelle tabaccherie autorizzate, in banca, nelle sedi dell’INPS e negli uffici postali. Il lavoratore dovrà confermare sulla piattaforma online di aver effettivamente svolto l’attività, in modo che il committente non possa annullarla in un momento successivo. L’utilizzatore può revocare la prestazione nei tre giorni seguenti a quello dell’attività prevista, nel caso in cui questa non sia svolta. Si tratta di misure prese per evitare gli abusi.

Ius soli, slitta esame. Minniti: “Impegno Ue scarso”

minniti 4Era tutto pronto per oggi, ma alla fine l’iter sullo ius soli in Aula al Senato slitta alla prossima settimana. Non vi era in effetti momento peggiore per discuterne dopo l’attrito con l’Europa sulla redistribuzione e i continui sbarchi che rischiano solo di aizzare ancora di più le polemiche. La discussione generale sul provvedimento sul cosiddetto “ius soli”, cioè il diritto a diventare cittadini per coloro che nascano in Italia, anche se da genitori stranieri, non riuscirà ad arrivare in aula oggi pomeriggio come previsto. A rallentare l’iter, il percorso ad ostacoli del codice Antimafia che – sempre nelle previsioni – doveva essere approvato già entro la mattinata e invece così non è stato per problemi di una norma ‘sbagliata’ relativa alle coperture finanziarie. Questo intoppo ha fatto slittare il prosieguo dell’esame del codice Antimafia alle 16.30 e non è neppure scontato che questo provvedimento venga approvato entro oggi. A seguire, tra l’altro, c’è l’esame del ddl che prevede il trasferimento del comune di Sappada dal Veneto al Friuli Venezia Giulia. Quindi, solo al terzo punto ci sarebbe lo Ius soli. Ma oggi, alle 18.30, il ministro dell’Interno Marco Minniti terrà l’informativa urgente sulla gestione degli sbarchi di migranti nei porti italiani. Per questo, lo Ius soli è destinato ad arrivare all’attenzione dell’Assemblea soltanto la prossima settimana.

Proprio sull’impegno italiano e la disattenzione europea nella questione migranti ha posto l’accento il Viminale. Il ministro dell’Interno Marco Minniti ha sottolineato, intervenendo alla Camera, la “sproporzione evidente tra quello che si è investito nella rotta balcanica e quello che si sta investendo oggi per il Mediterraneo centrale. Una sproporzione a mio avviso ingiustificata”.

L’impegno della Ue per la gestione del fenomeno migratorio “è insufficiente punto di vista finanziario” e “c’è bisogno di un impegno diretto dei singoli Stati membri”. “Il 94% delle persone salvate vengono dalla Libia, ma non c’è un libico, lì va affrontato il problema”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Marco Minniti, in un’informativa alla Camera. “È importante, molto importante, che l’Ue, Francia e Germania abbiano deciso di rafforzare con noi il loro impegno in Libia”, ha aggiunto e ha puntato ancora il dito contro l’Ue: “L’Italia ha dato magnifica prova di accoglienza” dei profughi in fuga dalle coste africane, perché questo “è nel nostro Dna”. Ma, ha aggiunto, “non si può separare la salvezza in mare dalla terra di accoglienza: senza la terra che accoglie la salvezza è solo temporanea”. Per il ministro infatti “è impossibile pensare che la salvezza sia opera di molti paesi, e l’accoglienza sia affidata ad un solo”, come l’Italia. Da Minniti è arrivato quindi un appello perché i Paesi partner riscoprano “l’etica della responsabilità: l’Europa che non comprende questo è un’Europa che rischia di perdere un pezzo importante di se stessa”.

Sulle comunicazioni di Minniti è intervenuta la capogruppo socialista alla Camera Pia Locatelli: “Ho sentito molte critiche dentro e fuori quest’Aula alle misure messe a punto con la Commissione europea che verranno discusse nel prossimo vertice di Tallin. E’ stato detto che la UE ci volge le spalle, che abbiamo sbagliato e che sbagliamo a salvare vite umane e a raccogliere per mare i disperati che scappano a situazioni drammatiche, che le nostre politiche di accoglienza e il lavoro delle ONG hanno incentivato gli sbarchi, che il piano Ue ‘è una ridicola presa in giro’. E’ singolare che questo avvenga proprio quando qualcosa comincia a muoversi; quando si inizia a porre le basi per europeizzare i flussi migratori”.

Ventimiglia. La fuga dei migranti dopo lo sgombero

migranti ventimiglia“Chiediamo di avere la nostra dignità di uomini: se la Francia ci respinge, deve intervenire l’Europa a garantire i nostri diritti”. È questo l’appello dei migranti, quasi tutti sudanesi, che la scorsa notte hanno lasciato il loro accampamento di fortuna sulle sponde del fiume Roja, a Ventimiglia (Imperia), e si sono messi in marcia nella speranza di raggiungere la Francia. “Siamo qui da giorni, settimane, mesi. Viviamo in un fiume perché nel campo della Croce Rossa non c’è posto per tutti. Alcuni di noi hanno tentato anche cinquanta volte di attraversare il confine ma la polizia francese ci ha sempre respinti – hanno spiegato -. Nessuno di noi vuole restare in Italia: oggi vogliamo riuscire a raggiungere la Francia per avere là una vita che sia dignitosa”.
I migranti hanno deciso di muoversi dopo l’annunciata ordinanza del sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano che prevedeva la pulizia straordinaria delle sponde del fiume Roja. Era la stessa ordinanza a parlare di “accampamenti improvvisati” e grandi moli di “rifiuti” non smaltiti. Una pulizia straordinaria che in realtà richiedeva l’ennesimo sgombero dei migranti che da tempo vivono sotto un ponte accanto al fiume.
Durante la notte 400 persone circa hanno deciso di raggiungere il confine. La polizia ha cercato di fermarli, lanciando anche alcuni lacrimogeni per disperderli. Il gruppo si è poi diviso in due. Una parte si è diretto a Olivetta San Michele, l’ultimo confine sul territorio italiano, un altro gruppo si è diretto lungo il rio Bevera fino alla stazione di Torri, dove sono stati nuovamente bloccati.
Quest’ultimo gruppo ha così deciso di ricongiungersi con gli altri, in località Fanghetto, sul confine francese. La polizia locale intanto ha già allertato la Gendarmerie francese che sta sorvolando il confine con un elicottero.
Con tutta probabilità, secondo fonti di polizia, attenderanno il buio per tentare di raggiungere il passo di confine da qui o dal passo di Granmondo. Carabinieri e polizia, che hanno tenuto un breve briefing con la gendarmerie nationale, si alternano nella sorveglianza del passo a Olivetta mentre l’elicottero della police nationale pattuglia dall’alto la linea di confine.
“I migranti effettivamente hanno ragione, bussano a una porta e sarebbe molto bello che avessero una risposta in termini di umanità e accoglienza” ha dichiarato il vescovo della diocesi di Sanremo-Ventimiglia, Antonio Suetta.

Riforma Parchi. Pastorelli: “Valorizzati i territori”

parco-pollinoL’aula della Camera ha approvato in seconda lettura parlamentare il ddl di riforma delle legge quadro sulle aree protette (la 394 del 1991). Il sì è arrivato con 249 voti favorevoli, 115 contrari e 32 astenuti, in particolare il ddl riguarda: riforma della Governance delle aree protette; istituzione di un prelievo sulle attività ambientalmente impattanti; più risorse e revisione delle sanzioni previste; divieto di nuove trivelle; Valutazione ambientale strategica nel piano parco e nulla osta unico.
“Il provvedimento sulle aree protette deve essere accolto con favore dal momento che innova positivamente l’organizzazione interna degli Enti Parco, rendendola più efficiente ed agile. Riteniamo che il ddl possa rendere più efficiente il sistema di gestione delle aree e più in generale crei le condizioni per una corretta valorizzazione dei territori”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera, nel corso delle dichiarazioni di voto sulla riforma dei Parchi. “Nell’accogliere i nostri ordini del giorno inoltre – prosegue il parlamentare socialista – il Governo ha mostrato grande sensibilità nei confronti dei piccoli coltivatori, valutando la possibilità di una misura per i danni all’agricoltura causati dalla presenza di fauna selvatica nelle immediate vicinanze dei parchi. Così come ha ben fatto l’Esecutivo a recepire l’atto di indirizzo che prevede azioni efficaci tali da vietare l’introduzione e l’utilizzo nelle aree protette di api di sottospecie diverse attuando così una strategia per la tutela della biodiversità”.
Arriva così il divieto di nuove attività di prospezione, ricerca, estrazione e sfruttamento di idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio dei parchi e nelle aree contigue. Il prelievo sulle attività ambientalmente impattanti – le cosiddette royalties – è diventato una tantum con un aggancio al pagamento dei servizi ecosistemici a partire dal secondo anno di applicazione. Introdotto un prelievo anche sugli impianti di imbottigliamento di acque minerali.
Da mettere in rilievo anche l’istituzione di un sistema delle aree marine protette con un sistema di finanziamento triennale ed un occhio di riguardo per le aree marine e regionali. Rispetto al contestato tema della governance è stato specificato che sia il presidente che il direttore del parco dovranno avere anche delle competenze ambientali. Prevista inoltre la non applicazione dell’articolo 131-bis del codice penale, sulla esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, per le violazioni previste dalla legge quadro.
Soddisfatti anche la Coldiretti per la quale la “legge di riforma in materia di parchi rappresenta una tappa fondamentale per restituire ruolo e reputazione ad organismi in grado di promuovere progetti innovativi basati sulla collaborazione tra imprese e luoghi in vista di uno sviluppo locale sostenibile”. “Finalmente, trascorsi 25 anni dall’originario testo i parchi hanno anche una precisa missione di scopo: quella di diventare laboratori di sviluppo della multifunzionalità agricola e di rendere protagoniste le collettività residenti” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nell’auspicare ora “un passaggio veloce al Senato dove è atteso per la terza lettura, per arrivare al più presto all’approvazione definitiva”.
Contro il provvedimento si sono invece schierate 14 associazioni ambientaliste (Associazione ambiente e lavoro, Aiig Cts, Enpa, Greenpeace, Gruppo intervento giuridico, Italia Nostra, Lav, Lipu, Marevivo, Mountain Wilderness, Pro Natura, Sigea e WWF) che avevano chiesto ai parlamentari di bocciare la riforma. Secondo le associazioni “il disegno di legge sposterà il fondamentale asse valoriale dalla natura all’economia e al localismo, con conseguenze pericolosissime per la conservazione della
biodiversità e del territorio del nostro Paese” e si sancisce “un gravissimo passo indietro dello Stato rispetto al dovere della tutela di specie ed habitat.

Banche Venete. Verso sospensione bond del 21 giugno

padoan draghiIl Consiglio dei ministri è convocato per oggi e il Tesoro è pronto a trovare una soluzione sulle Banche Venete. Secondo alcune indiscrezioni il Mef sarebbe al lavoro per la cordata di “volontari”, ma starebbe al contempo valutando anche l’ipotesi di un decreto per sospendere il rimborso del bond di Veneto Banca che scade a giorni, il prossimo 21 giugno. Secondo quanto riporta la Reuters la mossa dell’esecutivo è propedeutica alla soluzione in corso di negoziato con le autorità europee per il salvataggio delle due banche venete. Il bond decennale in scadenza la prossima settimana è stato emesso per un ammontare nominale di 150 milioni di euro, mentre l’oustanding è di 86 milioni.
Da Lussemburgo il ministro Padoan afferma: “Il governo sta facendo il possibile per assicurare i requisiti giuridici e normativi che facilitino una soluzione sulle banche venete”.
Il ministro mostra ottimismo per quanto riguarda il via libera dell’Ue: “Confermo che stiamo lavorando duramente e proficuamente con le istituzioni europee. Sono fiducioso su una soluzione positiva che sarà raggiunta a breve”.
Le due banche sono in una situazione critica, dopo mesi di negoziato per avere il via libera a una ricapitalizzazione precauzionale da circa 5 miliardi che serve a coprire una carenza di capitale da 6,4 miliardi. Ma da Bruxelles la condizione sono 1,2 miliardi di capitali privati per dire sì alla ricapitalizzazione precauzionale, del valore di 6,4 miliardi di euro, non a caso si chiede aiuto al mondo della Finanza, tanto che si vocifera che alcuni dirigenti hanno aperto alla possibilità di partecipare a un’azione concertata volta a dare a Popolare di Vicenza e Veneto Banca l’iniezione necessaria di capitali. Ma un’altra soluzione, secondo quanto scrive il Sole24ore, per il governo di superare la quota dei capitali privati è quella dell’attivazione del fondo di risoluzione che venne già utilizzato “per il caso delle quattro banche (Banca Marcje, Banca Etruria, Cariferrara e Carichieti) finite in risoluzione prima che entrasse la direttiva BRRD sul bail-in”.