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Marco Flavi

Manovra, Governo battuto dalla Riforma Inps

commissione-lavoro-precociGoverno battuto in commissione Lavoro alla Camera su due emendamenti alla manovra approvati con il parere contrario del governo. Il primo riguarda la riforma della governance dell’Inps e dell’Inail e il secondo l’aumento delle indennità in caso di licenziamento illegittimo che vengono così portate a otto. Via libera inoltre stop al pagamento degli stipendi in contanti, mentre semaforo verde anche per un altro emendamento: la Commissione Lavoro della Camera ha approvato un emendamento alla manovra (che ora passa all’esame della commissione Bilancio) per estendere il congedo di tre mesi riservato alle donne vittime di violenza anche alle persone molestate sui luoghi di lavoro. Allo stesso tempo, chi denuncia una molestia “non può essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi sulla condizione di lavoro”. Nuovo punto per le mamme: ok in commissione Lavoro anche all’emendamento che proroga al 2019 l’Ape social riconoscendo, per il conteggio dei requisiti, lo sconto fino ad un anno per figlio alle lavoratrici. L’emendamento (come gli altri subordinato al via libera della commissione Bilancio) stabilisce che la fine del contratto a tempo e la mancata fruizione di qualsiasi forma di ammortizzatore sociale a seguito della chiusura del rapporto di lavoro non precludono l’accesso all’Ape.
Nel frattempo restano gli screzi tra il numero uno dell’Inps e il Governo, tanto che Boeri nei giorni scorsi aveva dichiarato di essere pronto a lasciare il suo incarico nel caso non ci fosse più fiducia in lui da parte del governo. “Se vogliono liberarsi di me c’è un modo molto semplice – ha detto in un’intervista televisiva -: mi convochi il presidente del Consiglio a Palazzo Chigi e mi dica che non c’è più fiducia o che considera terminato il mio mandato e un secondo dopo mi dimetterei”.
Proprio per questo è arrivata subito la precisazione dal Pd. “La posizione del Governo sull`emendamento relativo alla modifica della governance dell`Inps e dell`Inail non fa riferimento al merito – ha spiegato il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba – perché si conviene sull`esigenza di andare in direzione di un diverso assetto dei poteri dell`Ente, quanto alla valutazione che un intervento di natura puramente ordinamentale e privo di connotazioni di bilancio non può trovare corretta collocazione all`interno della legge di bilancio”.

Voli cancellati, Ryanair rischia sanzioni fino a 5 milioni

Ryanair-altro-guastoRyanair continua a non dare informazioni sui diritti dei passeggeri dopo la cancellazione dei voli e l’Antitrust avvia un procedimento per inottemperanza. Ora la compagnia low cost rischia sanzioni fino a 5 milioni. Ryanair – spiega l’ Antitrust – non ha dato seguito “a quanto prescritto nel provvedimento cautelare dello scorso 25 ottobre con la quale a seguito delle cancellazioni dei voli nei mesi di settembre e ottobre” si imponeva alla low cost “di fornire informazioni chiare, trasparenti e immediatamente accessibili sui diritti dei consumatori italiani”.
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato con il proprio provvedimento cautelare, ha ordinato a Ryanair – sia attraverso una comunicazione specificamente diretta ai consumatori italiani che attraverso informazioni facilmente reperibili a partire dalla home page del sito Internet in lingua italiana della compagnia – di informare i consumatori italiani. Ma non solo è stato superato il termine di 10 giorni previsto dalla delibera del 25 ottobre, in cui Ryanair non ha comunicato l’avvenuta esecuzione di quanto prescritto dal provvedimento cautelare e le relative modalità di attuazione.
Ma Tale comportamento, prosegue l’Autorità, si è protratto anche dopo che il Tar del Lazio, con ordinanza del 22 novembre 2017, ha respinto la domanda incidentale di sospensione dell’esecuzione del provvedimento cautelare dell’Autorità presentata da Ryanair; infatti, la compagnia irlandese non ha trasmesso alcuna comunicazione al riguardo, né risulta che abbia posto in essere azioni volte a ottemperare al provvedimento dell’Autorità.

Alitalia. Il Commissario Gubitosi rassicura sulle perdite

gubitosiNel secondo semestre del 2017 l‘Ebitda di Alitalia sarà positivo dopo i 73 mln del periodo giugno-ottobre, e alla fine dell‘anno la compagnia avrà in cassa circa “800 milioni di euro”. Nel corso di una audizione alla Camera, uno dei tre commissari straordinari della compagnia, Luigi Gubitosi rassicura sulla tenuta economica di Alitalia. Dopo quattro anni in negativo, quindi i ricavi tornano a crescere dell’1%, ma la strada è ancora in salita perché all’orizzonte c’è l’inverno, periodo durissimo, come per altre compagnie aeree.
Al 31 ottobre, in cassa c‘erano “845 milioni, a ieri 849 milioni”, ha detto Gubitosi, che ha aggiunto che Alitalia possiede un “deposito di 118 milioni presso Iata, che sarà restituito” alla compagnia.
Gubitosi ha poi comunicato alcuni dati relativi ai ricavi dell‘azienda da giugno a ottobre che sono stati pari “1 miliardo e 432 milioni nei 5 mesi in esame”.
“Nel 2017 siamo circa all‘1% in più prendendo tutto l‘anno. Per la prima volta negli ultimi 4 anni dovrebbe esserci una stabilizzazione e una indicazione di trend leggermente positivo”.
Sempre nel periodo giugno-ottobre, ha aggiunto il manager, il risultato netto è stato negativo per 31,3 milioni. “Il nostro corto e medio raggio ha sofferto la forte concorrenza delle low cost”, fa sapere il Commissario che spiega: “Per questo abbiamo dovuto avviare un adeguato piano di pricing che sta cominciando a dare risultati. Impegnativa anche la sfida sull’intercontinentale: abbiamo registrato un traffico di 2,7 milioni di passeggeri intercontinentali, ma ci sono almeno 4 milioni di italiani che viaggiano con altri vettori su queste rotte. Ecco perché abbiamo cercato di intervenire sull’azienda per individuare un nuovo posizionamento sui vari segmenti”.
“Ma devo placare gli entusiasmi – ha concluso Gubitosi – perché questi risultati arrivano nel periodo migliore per una compagnia. L’inverno non sarà così esaltante, verranno mesi freddi e bui per tutti. Per la cassa abbiamo disponibile quasi tutto il finanziamento pubblico e lo abbiamo ricostituito. Ci sono ancora a disposizione 845 milioni di euro e abbiamo depositato alla Iata per garanzia circa 118 milioni di euro in contanti a copertura delle nostre attività. Anche per il carburante siamo a posto almeno fino a marzo. Alitalia, negli ultimi dieci anni, non ha mai avuto così tanta liquidità”.
Sull’ex compagnia di bandiera è intervenuto anche il ministro Carlo Calenda che ha affermato: “L’offerta di Lufthansa, com’è oggi, va migliorata, l’impegno è a migliorarla”. Il ministro dello Sviluppo economico ha ribadito: “Su Alitalia quello che mi importa è che gli che italiani abbiano collegamenti più efficienti possibili e si mettano meno soldi possibili”. La situazione, conclude, “non deve ricadere sulle spalle degli italiani”.

Renzi-Macron. Ex socialisti temono di uscire dal PSE

macron renziIl segretario del PD Matteo Renzi è arrivato all’Eliseo per incontrare il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Renzi, accompagnato dal sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi e dal presidente del think tank “Volta” Giuliano da Empoli, ha lasciato il palazzo presidenziale dopo circa un’ora di colloquio. I due giovani leader condividono l’esigenza di porre “un argine ai populismi, quello di Le Pen in Francia e quello di Salvini in Italia”. Secondo quanto viene riferito da fonti italiane che hanno partecipato all’incontro che si è svolto questa mattina, tuttavia a preoccupare i ‘fuoriusciti’ dal Psi sembra un’altra notizia, quella che Macron punta alla creazione di un terzo polo nel parlamento europeo, nel quale potrebbero rientrare anche forze politiche oggi legate al Pse, il Partito socialista europeo.

“Leggiamo di un’improbabile proposta macroniana di uscita del Partito Democratico dal Pse. Siamo certi che Renzi, che ha avuto il merito dell’adesione nel 2014, non ci pensi neanche lontanamente: il Pd è oggi la principale forza nel Pse e noi crediamo che sia interesse reciproco rafforzare i legami”. Così in una nota congiunta i deputati socialisti del Pd Marco Di Lello, Tonino Cuomo, Federico Massa e Lello di Gioia, usciti dal Partito socialista e che oggi cercano il socialismo… fuori dal Psi.

Ma Gianni Pittella, presidente del Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, dopo aver parlato con il Segretario del Pd, Matteo Renzi, assicura: “Il Partito democratico non si muove da nessuna parte, è e resta uno dei pilastri fondamentali del Pse”.

Ema. Milano esclusa per sorteggio

ema milanoUna vera beffa per Milano che perde per sorteggio l’assegnazione dell’Agenzia europea del farmaco (Ema), che traslocherà da Londra. Dopo aver superato anche la gran favorita Bratislava e soprattutto perché si era piazzata al primo posto delle preferenze con 25 voti.
Per tutta la giornata grande fermento anche a Milano per la votazione di oggi a Bruxelles.
Dopo mesi di attesa e di intense campagne promozionali, per Milano oggi era finalmente arrivato il momento della verità: i ministri per gli affari europei dei 27 Paesi Ue (tutti tranne la Gran Bretagna) hanno deciso in quale città, tra le 19 che si sono candidate, dovrà traslocare l’Ema, l’agenzia europea del farmaco, costretta a lasciare Londra a causa della Brexit. Alla vigilia delle votazioni – che sono partite alle 16.30 a scrutinio segreto – la principale insidia per la candidatura della città della Madonnina era rappresentata da Bratislava, che però sorprendentemente non è passata al secondo turno. Sono infatti inizialmente rimaste solo le capitali di Paesi Bassi e Danimarca e poi solo Amsterdam.
Il capoluogo lombardo sembrava avercela fatta, passando il secondo turno delle votazioni con 12 punti. Milano era in finalissima contro Amsterdam, che aveva invece ottenuto 9 punti.
Ma dopo la terza tornata è stato il sorteggio a escludere la città meneghina: con una monetina a Bruxelles ha vinto Amsterdam che aveva ricevuto gli stessi voti nella terza tornata. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con la delega agli affari europei, Sandro Gozi, ha affermato: “Amaro in bocca, ma abbiamo lavorato bene”.
Mentre Gentiloni ringrazia Milano su Twitter:

 

Proteste al Miur. Ricercatori precari, ma produttivi

ricercatoriCorteo dei Comitati di base al Miur
Occhi puntati sul Miur. Oggi tensione e proteste davanti al Ministero di Viale Trastevere, a manifestare docenti, ma anche dipendenti che fanno parte del personale Ata. I sindacati chiedono al Governo “la cancellazione della Buona Scuola, la ormai famosa Legge 107 approvata dall’esecutivo di Matteo Renzi”.  I lavoratori rivendiacano “un giusto salario, oltre alla risoluzione della precarietà attraverso il rilancio della buona occupazione” e chiedono “miglioramenti del sistema scolastico pubblico e difesa del diritto allo sciopero”. Proprio durante il corteo un gruppo di manifestanti ha tentato di forzare il cordone della polizia provocando attimi di tensione. Dopodiché gli agenti in tenuta antisommossa hanno tolto i caschi ricevendo l’applauso degli insegnanti in corteo. Una nota della Questura di roma ha informato: “Durante lo sbarramento dei manifestanti che hanno cercato di forzare il cordone delle forze dell’ordine per raggiungere, con corteo non autorizzato, piazza Montecitorio, sono rimasti contusi due agenti ed un manifestante”.

Gentiloni elogia il lavoro ‘tenace’ dei ricercatori
Nel frattempo si discute di ricerca al convegno ‘L’università italiana nell’Europa di domani’, presenziato e aperto dal presidente del consiglio Gentiloni. Presenti, oltre al ministro Fedeli: Giuliano Amato, giudice di Corte costituzionale, l’ex ministra Maria Chiara Carrozza, professoressa di robotica alla Sant’Anna di Pisa, la leader della Cgil Susanna Camusso.
“I nostri docenti e ricercatori nell’ultimo decennio hanno lavorato in condizioni non facili e nonostante tutto hanno continuato a ottenere dei risultati di eccellenza: l’Italia è l’ottavo Paese al mondo per numero di pubblicazioni scientifiche ma il terzo considerando il rapporto tra numero di pubblicazioni e investimenti in ricerca e sviluppo. Detta in altri termini i nostri ricercatori fanno le nozze con i fichi secchi”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervenendo al convegno, ‘L’università italiana nell’Europa di domani’. “Questo è un motivo in più per perseverare, insistere, cercare di fare di più per sostenere l’università e la ricerca”, ha aggiunto ricordando che la legge di Bilancio varata dal Governo e ora all’esame del Parlamento prevede anche l’assunzione di 1.611 ricercatori. “Un segnale – lo ha definito – che va esattamente nella direzione nella quale tutti con impegno e continuità dobbiamo andare”. Nel suo intervento Gentiloni ha messo l’accento sul “calo delle immatricolazioni. Un Paese come il nostro, con la sua cultura ma anche la sua ricchezza da seconda potenza industriale e manifatturiera di Europa, non può accontentarsi”, ha aggiunto il presidente del Consiglio, “di questi numeri. Non ci possiamo permettere di avere un livello così basso di immatricolazioni”.
La Ministra Fedeli ha ricordato che i ricercatori italiani, “pur essendo il 6,8 per cento del totale Ue”, riescono a trainare l’8,1 per cento del finanziamento Ue su ‘Horizon 2020’. Hanno una produttività doppia, per dire, dei francesi.

Alitalia: fondo Usa Cerberus, piano per mantenerla integra

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Il fondo Usa Cerberus conferma il suo interesse nell’investire in Alitalia: “Siamo pronti a lavorare con tutte le parti per arrivare a un accordo su un piano di lungo periodo che mantenga Alitalia intatta e indipendente”. È quanto afferma Jason Ghassemi, Chief communications officer del colosso americano con oltre 30 miliardi di dollari di attività in gestione. “Cerberus conferma il suo interesse per Alitalia – dice Ghassemi – il nostro obiettivo è avere un ruolo positivo e costruttivo, in collaborazione con il governo italiano, i sindacati dei lavoratori e altri constituents”, nel creare e realizzare “una soluzione di lungo termine che mantenga Alitalia intatta, più competitiva e soprattutto indipendente: Alitalia deve restare una compagnia aerea nazionale italiana”.

Cerberus, prosegue il manager, “punta ad avere il controllo della compagnia aerea, non partecipazioni di minoranza”.

Fondata negli Usa nel 1992, Cerberus è un’azienda operante nei fondi d’investimento, ossia un fondo di private equity. E’ specializzata in particolare in “investimenti in difficoltà” e detiene oltre 40 miliardi di dollari in gestione in fondi e conti. Gli investimenti sono tra i più vari, dai fondi pensionistici privati, a compagnie di beneficenza e assicurative, fino a fondi sovrani.

Cerberus ha legato il suo nome alla vicenda di Chrysler: nel 2007 con altri 100 investitori, acquistò l’80% della casa automobilistica con l’obiettivo di rafforzare il mercato delle quattro ruote. Ma il piano fallì, e nel 2009 Cerberus rinunciò alla sua quota di capitale e alla proprietà imposta come condizione dal Ministero del Tesoro degli Stati Uniti a fronte del salvataggio della società. Con sede a New York, Cerberus mantiene comunque investimenti nelle società automobilistiche, avendo in Chrysler e Gmac (il settore finanziario della General Motors) circa il 7% del proprio patrimonio.

La private equity è un’attività finanziaria con la quale un investitore istituzionale (appunto Cerberus) rileva quote di una società acquisendo sia azioni esistenti da terzi sia sottoscrivendo azioni di nuova emissione apportando così nuovi capitali. Le società non devono essere quotate, oppure possono esserlo ma intenzionate ad abbandonare la Borsa. Generalmente i fondi di private equity investono in piccole società con un impegno che può anche essere breve ma comunque a termine. E’ una forma di investimento che è funzionale sia al fondo stesso perché punta ad ottenere rendimenti del capitale superiori a quelli di mercato, sia per la società stessa perché riceve risorse finanziarie aggiuntive e spesso anche un sostegno dal punto di vista manageriale.

Il fondo Cerberus è stato attivo anche nel settore aeronautico: ha ristrutturato Air Canada (acquisendo lo scorso marzo per 184 milioni di dollari il 9,2% dell’aviolinea), e ha partecipato alla gara per la privatizzazione della portoghese Tap.

In Italia, il suo nome è circolato in relazione ai potenziali compratori per il miliardo di euro di sofferenze del ‘project Rossini’ lanciato dalla Rev, la bad bank dove sono confluiti i 10,3 miliardi di crediti deteriorati di Banca Etruria, Carichieti, Cariferrara e Banca Marche. Assieme a Bain, Fortress e Starwood, girerebbe anche il nome del fondo Usa nella short list.

“Romanista ebreo”. Insulti antisemiti laziali

anna frankTorna alla ribalta il caso dell’antisemitismo allo stadio. “Questa non è una curva, questo non è calcio, questo non è sport. Fuori gli antisemiti dagli stadi”. Così la presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello su twitter, postando una foto che ritrae degli adesivi tra cui uno con la foto di Anna Frank che indossa la maglia della Roma e un altro con la scritta “Romanista ebreo”. Un fotomontaggio del 2013 che sta tornando alla ribalta in queste ore: i tifosi giallorossi accusano i sostenitori laziali di aver distribuito fotografie di Anna Frank con la maglia della Roma durante Lazio-Cagliari.
“Basta siamo stanchi – sottolinea Ruben – la foto che abbiamo postato su Twitter è stata presa direttamente dal profilo Instagram di un tifoso laziale che si vantava con altri tifosi scrivendo: ‘ai romanisti abbiamo lasciato un ricordo… As Roma merda’. Insomma i tifosi laziali hanno esportato razzismo antisemita anche in curva sud. Questo atteggiamento è una sfida alle istituzioni che ne devono prendere atto e devono farsi carico del problema. La società deve prendere provvedimenti. Per quale motivo le persone che vanno allo stadio devono fare una serie di controlli come avviene in aeroporto e poi chiunque può entrare con una foto di Anna Frank con la maglia della Roma senza subire alcuna conseguenza?”.
Squalificata la curva della Lazio ai tifosi biancazzurri era stato consentito di accedere alla curva Sud dell’Olimpico, tradizionale regno dei romanisti, al prezzo simbolico di un euro. È stata l’occasione per tappezzare le vetrate degli spalti di foto e manifesti antisemiti.
Gli adesivi e i volantini offensivi sono ovviamente stati rimossi dagli addetti alle pulizie dello stadio in vista della gara di mercoledì della Roma con il Crotone e ora i fatti sono all’esame della procura sportiva della federcalcio guidata da Giuseppe Pecoraro.

Niente Ius soli, ma i giovani stranieri ‘utili’ nell’agonistica italiana

ius-soli-sportivo-uisp_56991cff41a53La legge italiana, nonostante le promesse sullo ius soli, resta severa e super trincerata in materia di cittadinanza per gli stranieri nati e cresciuti in Italia, tuttavia ci sono delle scappatoie sempre più ampie per atleti e sportivi promettenti. Dopo la cittadinanza per i minori che si distinguono nello sport e l’approvazione dello ius soli sportivo, arriva la norma salva Tam Tam Basketball, dal nome della raccolta di firme per una squadra di ragazzi di origine africana di Castel Volturno.
Nel disegno di legge di bilancio è stata inserita una norma che il ministro Luca Lotti definisce “di diritto allo sport, mi piace così”. In poche parole, sarà permesso il tesseramento annuale – per società affiliate a federazioni sportive – anche a giovani stranieri non in regola con i permessi di soggiorno, a condizione che abbiano seguito le lezioni a scuola per almeno quattro mesi.
Sicuramente un grande passo avanti per lo sport, l’integrazione e lo Ius soli, ma come ha affermato il giovane cestista della Fiat Torino, David Okeke: “La cittadinanza per chi nasce in Italia dovrebbe essere garantita”.

M5S. Cancelleri ‘accredita’ il sondaggio fake

cancelleri-giancarlo2Manca poco alle regionali della Sicilia e si acuisce in campo politico lo scontro tra i pretendenti alla carica di Governatore e come in ogni competizione elettorale molto viene affidato ai sondaggi, tuttavia non poteva mancare il flop che stavolta ha colpito i cinquestelle.
Giancarlo Cancelleri, candidato in Regione Sicilia per il Movimento di Beppe Grillo, ieri su Facebook ha pubblicizzato i risultati di una rilevazione che lo dà in vantaggio su Nello Musumeci, che corre per il centrodestra. “È la prima volta che ci danno in testa” scrive Cancelleri sempre così scettico sui sondaggi, riportando il link dell’istituto che lo ha realizzato e del sito che lo ha commissionato e pubblicato: “Realizzato da Keix per Marketing in politica”. L’Euforia di Cancelleri viene ripresa dal M5S che pubblica sul blog di Beppe Grillo l’avanzata del candidato pentastellato, tuttavia il sondaggio… è un fake.
A quanto pare la Keix, questa società di ricerca è un “fantasma” e sul suo sito pubblica informazioni non verificate, dunque il sondaggio citato da Grillo sarebbe un falso. Non solo la società risulta inesistente, ma con questa pubblicazione il blog di Grillo rischia anche una multa. Della “Keix per Marketing in politica” non c’è traccia sul portale sondaggipoliticoelettorali.com curato dalla Presidenza del Consiglio, in cui, secondo una norma del 2000, “debbono essere obbligatoriamente resi disponibili tutti i sondaggi che abbiamo valenza politica ed elettorale”. L’Agcom inoltre fissa dei paletti: chi pubblica la ricerca deve corredarla di una nota informativa (su metodo, campione, area territoriale, tipologia di intervista ecc..) e basta un esposto all’Agcom per far aprire un’istruttoria.