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Maria Lo Bianco

Libertà di Parola per Corona? Corona-mente

Fabrizio Corona condurrà un talk show di attualità, in onda in TV e sul web a partire dal 2 aprile. Non è uno scherzo né un’attività di riabilitazione per il re dei paparazzi, nonostante la condanna in appello per aver corrotto una guardia carceraria. Potrebbe semmai essere una pena per noi, ma lo sapremo solo lunedì prossimo. Continua a leggere

Barbarossa, la fiction leghista su Alberto da Giussano stroncata al cinema e in TV: la noia non perdona

Barbarossa, la fiction su Alberto da Giussano, nota alle cronache perché al centro di una telefonata di fine 2007, in cui Berlusconi faceva sapere a Saccà, allora presidente Rai, che Bossi su quel progetto gli stava facendo “una testa tanta”. Saccà assicurò che non c’erano problemi, e infatti nel 2008 Barbarossa si produsse: le cifre sarebbero state alte, addirittura 12 milioni di investimento, di cui più della metà sarebbero stati messi a disposizione da Rai Fiction e Rai Cinema. Il film fu distribuito in sala nel 2009, ma non raggiunse il milione di incassi e fu stroncato dalla critica. Continua a leggere

Cent’anni di commemorazioni: il Titanic sbarca al cinema in 3D

Gli aggiornamenti sulla Costa Concordia non fanno più notizia e gli spazi pubblicitari TV sono assaltati dagli spot delle navi da crociera concorrenti, ma gli appassionati di naufragi non devono perdersi d’animo: il 14 aprile ricorre il centenario dell’affondamento del Titanic, e sia cinema che TV si preparano a osservare la ricorrenza in grande stile. Continua a leggere

#Unduetrestella, Sabina Guzzanti torna in TV con satira e approfondimento

Stasera, dopo quasi dieci anni, Sabina Guzzanti torna in TV e lo fa in prima serata su La7 con Un Due Tre Stella, programma che incrocia satira, dibattito e approfondimento, senza alcuna intenzione di usare giri di parole o edulcorare i fatti, perché «la satira fa un po’ quel cazzo che gli pare». Tra i tanti ingredienti, personaggi vecchi e nuovi per la Guzzanti e per la sorella minore Caterina, come Monti e una hostess di linea aerea low cost, perfetta metafora nazionale: volare non costa niente ma tutto il resto, compreso accavallare le gambe, si paga. Caterina interpreterà anche una ragazza che si avvicina a Casa Pound, per«prendere in giro la destra senza farsi menare».

OSPITI MICHAEL MOORE, FASSINA E FRASSICA – Il programma conterà sulla presenza di esperti – tra gli ospiti di stasera Michael Moore e Stefano Fassina – che racconteranno l’attualità in modo chiaro e conciso, su dibattiti che tratteranno temi come il debito pubblico, e su contributi di comici, dai meno conosciuti a un’icona come Nino Frassica. Satira e approfondimento per ricercare una chiave diversa di comprensione della realtà: il nome Un Due Tre Stella fa riferimento al ritorno in TV come meta e vittoria della libertà di espressione, ma anche al gioco e all’intenzione di stupire, di cambiare un po’ le regole. E la voglia di innovazione è tanta, specie se pensiamo che gli ultimi vent’anni di satira politica hanno avuto un unico bersaglio. «Berlusconi è esistito ed esiste ancora», ci fa notare la Guzzanti, che ci invita a non abbassare la guardia soprattutto ora, perché se è vero che questo governo non l’abbiamo votato, «da non votare a non discutere, non partecipare, ce ne corre».

LA BANCA DELLA MAGLIANA – Si prepari anche Monti, quindi, perché gli strali non mancheranno neanche per lui, dallo striscione NO TAV in studio alla mini-serie La Banca della Magliana, in cui i protagonisti di Romanzo Criminale capiscono che, per “svoltare” definitivamente, devono abbandonare le attività criminali e diventare banchieri. Il coraggio c’è e sembra tanto, anche nello sfidare la «maledizione dei transfughi Rai su La7» (leggi alla voce “interruzione di Luttazzi” e “flop di ascolti della Dandini”), la Champions League su Rai1 e la fiction su Canale5. Non ci resta che aspettare stasera per vedere se Un Due Tre Stella ci lascerà davvero sorpresi davanti alla TV.

Maria Lo Bianco

Corna 2.0: Gleeden fa pubblicità all’infedeltà di coppia

Gleeden, il primo sito di incontri extraconiugali in Italia, ha tappezzato Milano con la sua campagna pubblicitaria, basata su titoli trasgressivi come: “Essere fedeli a due uomini significa essere due volte più fedeli”. Più di trecento manifesti hanno celebrato i 50mila iscritti del capoluogo lombardo, un successo per il sito, presente nel nostro paese con risultati soddisfacenti: siamo i secondi per numero di utenti dopo la Francia. Continua a leggere

Senza parole: vogliono lasciare i Simpson senza voce

Dopo più di vent’anni le voci di Marge e Bart Simpson potrebbero cambiare: le due doppiatrici, Ilaria Stagni e Liù Bosisio, non hanno accettato il taglio di stipendio di oltre il 60% imposto da Fox e Mediaset attraverso la società di doppiaggio Sedif. Ci eravamo abituati all’ignoranza nei confronti dei prodotti seriali, comprati a pacchetto e messi in onda a caso, cambiando all’occorrenza giorno e fascia oraria, senza alcun rispetto per il telespettatore. Continua a leggere

Senza Frontiere: quando il cinema denuncia il razzismo

È uscito per le edizioni Kappa “Senza Frontiere – L’immigrazione nel cinema italiano”, di Sonia Cincinelli: l’opera illustra come il cinema d’autore negli ultimi vent’anni ha trattato gli immigrati e il nostro rapporto con loro.

ROM É UGUALE A ZINGARO? – L’autrice ci racconta che il libro è nato in modo “tendenzioso, con l’intenzione di portare avanti un progetto culturale antirazzista”, in particolare contrapponendo l’opera di approfondimento del cinema all’annichilente appiattimento delle semplificazioni sensazionalistiche televisive, secondo le quali “rom” e “zingaro” sono sinonimi e l’appartenenza a una diversa etnia legittima sempre il sospetto di colpevolezza.  Continua a leggere

“Cesare deve morire” dei Taviani vince a Berlino: il teatro d’evasione prestato al cinema che valica i confini del Paese

Mentre Emma vinceva il 62esimo Festival di Sanremo, in un contesto decisamente più internazionale i fratelli Taviani vincevano il 62esimo Festival di Berlino, regalando l’Orso d’Oro all’Italia dopo ben ventun anni. “Cesare deve morire”, al cinema dal 2 marzo, è un film-documentario che mescola i meta-linguaggi del teatro-nel-film col racconto-verità: siamo a Rebibbia, un gruppo di carcerati prepara e mette in scena il Giulio Cesare di Shakespeare. I protagonisti sono tutti detenuti, la maggior parte sconta pene per criminalità organizzata, molti hanno l’ergastolo, e li vediamo affrontare i provini, interiorizzare il testo, e prepararsi fino alla messa in scena trionfale dell’opera. Continua a leggere

Sanremo 2012, nel bene o nel male Morandi e Celentano fanno il boom di ascolti

La prima puntata del Festival ha totalizzato una media di share che sfiora il 50%: 14.378.000 di spettatori (48,50%) durante la prima parte della serata, e 8.451.000 (55,23%) durante la seconda parte. I dati, inequivocabili, ci confermano che Sanremo è una macchina da guerra cui è impossibile sfuggire, e questo non dipende soltanto dal fatto che Mediaset, La7 e gli altri due canali Rai, questa settimana, hanno scelto di far finta di non esistere. Continua a leggere