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Mario Valtaneda

Calzature, torna l’inverno e il rock ’90 di Mjus

MJUS FOTOMjus in questo inverno sfoggia un’anima romantic rock, sposando uno stile che stupisce e fa convivere in sé elementi agli antipodi.

Lo spirito ruvido del rock ingentilito da elementi più femminili; gli anfibi british style, rigorosamente ispirati alla moda degli anni ’80/90, e i grintosi biker boot, di taglio fortemente maschile, si arricchiscono di delicati dettagli appartenenti al mondo del glamour come fiocchi, borchiette, catene argentate e fantasie animalier.

Anche i più cittadini chelsea boot e le stringate mostrano, nonostante il volume importante, un lato più raffinato e chic grazie agli eleganti inserti. Infine, gli iconici stivaletti al polpaccio con tacco a cono sono proposti in versione metal con borchie e fibbie per un look super aggressive.

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Twinset Milano, una capsule collection per l’arte della maglieria

BIANCA BALTI X AVANTITwinset Milano dedica una nuova capsule collection all’arte della maglieria, tradizione italiana di altissima qualità ed estro artigianale che da sempre occupa un ruolo centrale nelle collezioni del brand. Nelle immagini scattate da Giampaolo Sgura, la top model italiana Bianca Balti interpreta lo spirito della nuova proposta A/I 2018 attraverso le stanze di un interno privato che rispecchia il design raffinato e rilassato dei capi Dream Knit. La capsule è caratterizzata da silhouette morbide e protettive che giocano con la lana, l’alpaca, il crêpe de chine e i nastri di raso mentre le monocromie profonde del cammello, anemone, gesso e nero si alternano a decorazioni gioiello, motivi vanisé e grafiche jacquard dal gusto folk-chic. Il pullover oversize intrecciato è impreziosito con maniche balloon ricamate a mano con castoni lucenti. Il logo Twinset è movimentato da fili scomposti tempestati di paillettes. La lunga giacca effetto pelliccia e i maxi cardigan con frange ondeggianti si indossano come capispalla avvolgenti. Le maglie “two in one” sono tratteggiate da zip metalliche e doppiate con sottovesti rimovibili esaltate da inserti di pizzo e plissettature a contrasto.

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Il nuovo concetto di sposa per la Maison di Vandervost

VANDERVOST18La collezione sposa primavera estate 2019 di A.F. Vandervost & Filip Arickx rende omaggio alla tradizione dell’abito da sposa etereo, utilizzando materiali della maison come fluidi satin di seta e  popeline di cotone crispy, assieme a lana fresca in una neutra palette cromatica composta da bianco, avorio e celeste. Per richiamare l’ispirazione del matrimonio da preparare e celebrare tutti insieme, ecco la collezione sposa couture di Vandervost, che comprende dieci look classici. La premessa di questa linea è semplice ma affatto scontata: i matrimoni, da che mondo è mondo, sono intrisi di tradizione e patrimonio che si tramandano da madre in figlia e da una famiglia all’altra. I dieci pezzi unici sono ispirati ad abiti da sposa vintage e smoking in una palette cromatica di avorio e di bianco, con razor black a contrasto.

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Milano moda. Etro festeggia cinquanta anni al Mudec

A model presents a creation by Etro during the Milan Fashion Week, in Milan, Italy, 21 September 2018. The Spring Summer 2019 Women's collections are presented at the Milano Moda Donna from 19 to 23 September. ANSA/FLAVIO LO SCALZO

Cinquant’anni in mostra. Nel corso di Milano Moda Donna, è stata inaugurata ‘Etro – Generation Paisley’, un’esposizione all’interno del Mudec – Museo delle Culture di Milano per celebrare i primi cinque decenni del brand italiano. “Questa mostra racconta tutta la nostra storia – ha dichiarato Jacopo Etro, direttore creativo tessuti, casa e accessori -, a partire da quando mio padre nel 1968 iniziò a collaborare con i primi stilisti del prêt-à-porter italiano; a quando mio fratello Kean e mia sorella Veronica hanno raccolto il testimone iniziando a disegnare le collezioni uomo e donna”. Il pubblico potrà visitare gratuitamente ‘Etro – generazion Paisley’ fino al 14 ottobre, immergendosi nel mondo variopinto della maison italiana attraverso 5 stanze che ospitano 50 capi, e non solo. Gli indumenti sono infatti circondati da pareti ricoperte di tessuti, quadreria, giochi di specchi, effetti digitali e tridimensionali. “È una mostra incentrata sul nostro amore per il mondo tessile: le fantasie, le civiltà lontane, il viaggio in Paesi lontani o di fantasia”, ha spiegato Etro.“Si tratta di una retrospettiva molto personale; oltre ai vestiti più rappresentativi della nostra storia, illustra anche la nostra maniera di comunicare, ci sono tutte le immagini iconiche, dalle pubblicità ai quadri che raccontano il nostro vissuto”, ha aggiunto Etro parlando della mostra curata da Luca Stoppini, con il contributo di Judith Clark. Il creativo non ha dubbi sulla necessità di realizzare in città una museo dedicato alla moda: “Sono anni che continuo a battermi all’interno della Camera Nazionale della Moda Italiana per riuscire in qualche maniera a convincere le istituzioni affinché questo accada. È un progetto che mi sta molto a cuore perché la moda rappresenta una parte importante della cultura italiana, oltre a essere un grande apporto all’economia nazionale”.

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Ermanno Scervino non abbandona la nazionale

NazionaleModa

La Nazionale di calcio va a fondo, ma Ermanno Scervino non la abbandona. Il marchio toscano, che dal 2015 veste gli Azzurri e la cui ‘Luxury Partnership’, da contratto, durerà fino ad agosto 2018, Mondiali russi inclusi, non verrà meno al proprio accordo. “Il contratto è in essere, e non abbiamo intenzione di rivederlo”, fanno saperes dall’azienda.L’accordo di sponsorizzazione per le divise (la maglia da gioco è invece realizzata da Puma) era stato siglato nel novembre del 2015, e aveva visto la maison sostituire Dolce&Gabbana. Il debutto ufficiale era stato in occasione dei campionati Europei 2016, che si erano svolti in Francia. L’intesa con la Nazionale si era poi ulteriormente cementata con la sponsorizzazione anche dell’Under21 e della Nazionale Femminile. Si tratta di una (parziale) buona notizia per il calcio italiano: il disastro di lunedì sera non è stato solo sportivo, ma anche economico. La perdita finanziaria derivante dalla non partecipazione ai Mondiali si stima sia intorno ai 100 milioni, ed è legata, in aggiunta ai mancati guadagni legati alla partecipazione e alla flessione dei diritti tv, anche dai ricavi da sponsor (tra cui c’è anche Puma). Si calcola che ci sarà nell’immediato una perdita di circa 4 milioni dovuta al minor merchandising, e una riduzione significativa nel quadriennio che condurrà a Qatar 2022 (attualmente i ricavi commerciali della Figc ammontano a 43 milioni).

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“It’s a wonderful day”, Alberta Ferretti applica il meteo alla moda

AVANTI - ALBERTA FERRETTIDopo l’iconica Rainbow Week dedicata ai giorni della settimana, Alberta Ferretti presenta la Sweater Weather,  versione meteo della sua capsule collection di maglie. Il sole, le nuvole, la pioggia, il temporale, la neve e l’arcobaleno rappresentano non solo condizioni del tempo diverse ma anche i differenti stati d’animo che una persona può attraversare nel corso della giornata o settimana. Il settimo maglione, con la scritta “It’s a wonderful day”, ricorda che ogni giorno può essere, a modo suo, speciale. I modelli della collezione sono disponibili per l’acquisto sull’e-store ufficiale www.albertaferretti.com e attraverso una selezione esclusiva di retailers italiani e internazionali a partire da settembre.

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ITS 2018, una notte dedicata alla creatività

its-coverUna notte dedicata alla creatività: ITS 2018 ha celebrato il talento internazionale in un evento con più di 700 ospiti. Una sedicesima edizione, quella della manifestazione triestina ITS che ha raccolto oltre 900 progetti creativi da 80 nazioni e che ha presentato nella serata i suoi 30 incredibilmente coraggiosi finalisti.
Nella nuova location del Magazzino 42 di Trieste, tutt i i personaggi più in vista del fashion system internazionale hanno seguito la sfilata dei finalisti fashion e si sono immersi nei progetti più creativi di accessori, gioielli e di ITS ARTWORK, concept competition di pura espressione artistica, ideata da Swatch.
“Congratulazioni a tutti i finalisti, per me siete tutti vincitori: siete la ragione per cui siamo qui” ha detto Barbara Franchin in apertura delle premiazioni, uno dei momenti più attesi della serata. Sul palco con lei la conduttrice televisiva Victoria Cabello, un’amica storica di ITS, che ha portato un’ulteriore ondata di energia e freschezza creativa..

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La culla multi-tasking che si trasforma

Emi culla - PALI

La culla Emi di Pali quando non è più utilizzata si trasforma in porta giochi e appendiabiti e poi in scrivania. Il brand Pali non finisce mai di stupire. Ne è un’ulteriore e stupefacente prova Emi, una delle nuove culle proposte nella collezione 2018/2019. Adatta al co-sleeping, una volta che il bambino cresce può essere utilizzata prima come cesta porta giochi e appendiabiti e successivamente come scrivania. Un’idea assolutamente geniale, che punta al riutilizzo degli elementi pregiati in legno di faggio che compongono la culla e che si trasformano in altri utili (e belli) complementi d’arredo per la cameretta del bambino, seguendo così la sua crescita. Durante i primi mesi di vita del bimbo, Emi consente ai genitori di trascorrere la notte accanto al proprio bimbo in totale sicurezza. Realizzata completamente in legno di faggio, è infatti progettata per poter essere affiancata al letto dei adulti: per utilizzarla nella modalità co-sleeping basterà regolarne l’altezza fino al livello desiderato (da 46 cm a 56 cm), abbassare la spondina laterale ed assicurarla al letto tramite le apposite cinghie di ancoraggio. Emi inoltre è dotata di quattro ruote piroettanti di cui due con freno: per questo motivo, quando non è affiancata al letto matrimoniale, può essere agevolmente spostata e posizionata in ogni stanza della casa in modo da averla sempre vicina.  Una volta concluso l’utilizzo come culla, gli elementi in legno che compongono Emi possono essere utilizzati per realizzare un utile porta giochi e un divertente appendiabiti fornito di quattro ruote per essere spostato a piacimento. Per quando il bimbo cresce è prevista un’ulteriore trasformazione: gli elementi di Emi possono dare vita a una pratica e solida scrivania, utile per i primi anni di scuola.

Mario Valtaneda

Gucci, un passo verso trasparenza e sostenibilità

Gucci-EquilibriumGucci compie un ulteriore passo verso la trasparenza e la sostenibilità. Il 5 giugno, un giorno prima del World Environment Day, il brand ha lanciato Gucci Equilibrium, un nuovo portale collegato al sito tutto dedicato ai “temi ambientali, alle persone e alla ricerca di nuovi modelli”. Il nuovo progetto, che è parte del piano decennale a sostegno della sostenibilità e dei dipendenti, sarà uno degli strumenti cardine per aggiornare dipendenti, stampa e clienti sui risultati raggiunti in quest’ottica. “Equilibrium – si legge sul sito – significa che siamo concentrati sul portare la migliore qualità ai nostri clienti, mentre manteniamo un impatto sociale e ambientale positivo”.Il numero uno del marchio, Marco Bizzarri, ha inoltre annunciato che l’azienda sta lavorando su un programma che permetterà a ciascuno dei dipendenti della maison di dedicare l’1% del loro orario lavorativo al volontariato. Gucci non è nuovo a iniziative simili: di recente ha lanciato il suo ArtLab in Toscana, un nuovo complesso dedicato a scarpe e pelletteria che svilupperà nuove soluzioni volte a migliorare l’efficienza nella produzione e nella logistica; si è fatto promotore di un programma in tandem con le concerie per ridurre la quantità di pelle utilizzata; è stato premiato ai The Green Carpet Fashion Award lo scorso anno; ed è stata la prima azienda d’alta alta moda ad aderire a Parks — Liberi e Uguali, l’organizzazione senza scopo di lucro che promuove all’interno delle aziende socie i valori della diversità ed inclusione, con focus specifico sulla diversità dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere.

Mario Valtaneda

Coveri, 45 anni celebrati con la mostra di Maurizio Galimberti

modaLa Maison Enrico Coveri compie 45 anni: quale migliore occasione per una rilettura d’autore dell’enorme patrimonio creativo e stilistico di Enrico? La Maison Coveri ha infatti affidato a Maurizio Galimberti, fotografo di fama internazionale, l’incarico di rileggere l’archivio storico della Maison: un progetto innovativo e suggestivo che, per la prima volta nella sua carriera, mette a confronto Galimberti con il mondo della moda. E per la prima volta Coveri affida il suo mondo all’interpretazione di un obbiettivo fotografico.

 “Ho capito la portata straordinaria della visione estetico-esistenziale di Enrico Coveri, tra futurismo e pop art. Così potente, così innovativa, così carica di energia da non avere ancora esaurito tutto il suo potenziale, tutto il suo slancio” afferma Maurizio Galimberti, che ha lavorato insieme a Francesco Martini Coveri alla realizzazione di questo progetto. “Da tempo ci domandavamo come raccontare Enrico in modo nuovo, in un modo che non eravamo ancora riusciti a fare. Ma ci perdevamo negli archivi senza trovare la via per uscirne. Ci voleva qualcuno che rileggesse il mondo Coveri con codici diversi. Quando ho incontrato Maurizio Galimberti ho capito che la persona giusta era lui” dichiara Francesco. Il risultato? I tasselli che mancavano alla figura del grande stilista, di cui Galimberti ha fatto emergere una sensibilità fanciullesca e il legame profondo con la famiglia, in un percorso che ripercorre i passi di Enrico davanti e dietro le quinte. Il progetto prevede una cinquantina di opere che confluiranno in una mostra itinerante, che sarà presentata a Firenze, a Palazzo Coveri, il 12 giugno 2018.

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