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Matteo Zorzi

Scrive Matteo Zorzi:
PCI-PDS-DS-PD, e i debiti
dell’Unità li paghiamo noi

Ieri sera ho visto la puntata di Report sull’Unità perché, ovviamente, come socialista mi interessava sapere e capire cosa era successo all’Unità.
Come al solito la Gabanelli è stata bravissima. Ha raccontato una verità sconvolgente da cui emerge che il PD è soltanto il continuatore del PCI-PDS-DS e che pur di mantenere a galla l’Unità senza metterci soldi suoi, ha fatto delle vere schifezze e in ultimo ha girato tutti i debiti (grazie a una legge di Prodi che ora non c’è più e viene il sospetto che fosse stata fatta ad hoc) sulle spalle di noi contribuenti. Il tutto rivendicato con una certa improntitudine dal senatore Sposetti, ex amministratore del PCI-PDS-DS.
Apprendere di questi fatti mi ha fatto una gran rabbia. Mi sono ricordato che l’Avanti l’hanno fatto fallire punto e basta, tanto eravamo socialisti e i debiti erano solo nostri.
Una rabbia doppia, anche come contribuente perché ne viene fuori che usano il denaro pubblico per il partito e quando allo Stato servono soldi pronta cassa, li tolgono ai pensionati, come è avvenuto con l’adeguamento delle pensioni e continuerà, purtroppo, ad avvenire.
Ah, il ‘rottamatore’ sapeva tutto ed era d’accordo.
Per vedere la puntata basta seguire questo link:
Matteo Zorzi

Sardegna, passa Pigliaru, ma gli elettori sono in fuga

Sardegna-PigliaruAncora nel pomeriggio mancavano 8 sezioni da scrutinare, ma i risultati di queste elezioni regionali in Sardegna ormai non possono più cambiare. Le operazioni di spoglio per l’elezione del presidente e del nuovo Consiglio regionale della Sardegna si sono concluse con Francesco Pigliaru in testa col 42,44% davanti ad Ugo Cappellacci col 39,65%. Continua a leggere

Rai, canone bloccato
ma il decreto è sbagliato

Canone RaiUn bel pasticcio. L’avrebbe fatto il ministro per lo sviluppo economico Flavio Zanonato col provvedimento che ha bloccato il canone Rai Tv per il 2014. Come si sa il canone, in scadenza a fine mese, è rimasto a 113 euro e 50 centesimi, pari pari quello dell’anno passato. Una buona cosa, si dirà, peccato però che rischia di saltare tutto perché, come si rileva da un’interrogazione urgente presentata dal socialista Marco Di Lello, capogruppo dei deputati PSI, nel mettere mano al provvedimento avrebbe fatto confusione tra riferimenti legislativi, termini perentori e provvedimenti adottati, in parole povere “non avrebbe osservato i termini perentori per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto 17 dicembre 2013 sul contratto di servizio, cosi come non avrebbe atteso l’esame e Ia valutazione della Commissione di Vigilanza che avrebbe dovuto esprimere il proprio parere obbligatorio entro i successivi 30 giorni dalla pubblicazione”. Continua a leggere

Il Tar ha deciso. Piemonte, elezioni da rifare

Cota-Tar-elezioni-PiemonteEntro dieci giorni arriveranno le motivazioni e a partire da domani il presidente Roberto Cota, la Regione Piemonte o Michele Giovine, il consigliere condannato per la lista “Pensionati con Cota” che si reggeva su firme fasulle, possono presentare ricorso, ma la strada è spianata e i piemontesi con ogni probabilità andranno a votare per il nuovo Presidente della Regione a maggio assieme alle europee (e chissà, forse anche alle politiche) perché il consiglio regionale è decaduto con tutti i suoi organi. La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale, è immediatamente esecutiva anche se ci sarà un ricorso. Continua a leggere

“Il Vesuvio esploderà, serve un piano”

VesuvioL’allarme, l’ennesimo, è stato lanciato dal vulcanologo giapponese Nakada Setsuya, che è uno dei massimi esperti del mondo anche di terremoti. Lo scienziato ha preso la parola ai lavori della XII conferenza mondiale dei geoparchi, ospitata ad Ascea, nel Parco nazionale del Cilento, per ricordare alla platea, all’opinione pubblica, ma soprattutto alle Istituzioni, che “il Vesuvio erutterà. È sicuro perché è un vulcano attivo, anche se non si può prevedere quando”. E sì, non si tratta di essere iettatori, ma di prendere atto della realtà e i fatti sono questi. Si sa che il vulcano è destinato a farsi risentire e non si sa soltanto il quando e il come. Poi è una questione di buon senso che per Nakada Setsuya dovrebbe guidare le azioni degli amministratori perché “Visto che nell’area sino ai piedi del vulcano ci sono case, gli italiani devono discuterne e preparare un piano per gestire la situazione”. Continua a leggere