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Nicola Bandini

Psi, su legge elettorale l’accordo è ancora lontano

 

C’è accordo sulle modifiche istituzionali, ma sulla legge elettorale la divergenza è abissale. Questo in sintesi ciò che emerso dall’incontro di ieri tra il Psi e il Pd. «La strada maestra da percorrere», per il segretario socialista Riccardo Nencini, scorre su binari precisi. Bisogna «ridurre il numero di parlamentari», puntando nello stesso tempo al «superamento del bicameralismo perfetto, alla previsione della sfiducia costruttiva e alla centralità del Parlamento». Fin qui i punti sui quali è emersa sintonia tra le delegazioni dei due partiti. Continua a leggere

Su riduzione parlamentari Pd e Lega trovano la quadra

Prove tecniche di nuova alleanza? Forse no, ma tra la Lega e il Partito democratico è nata certamente una sintonia. L’intesa è sbocciata durante l’incontro organizzato per discutere di riforme istituzionali e modifica della legge elettorale. La notizia è riportata in una nota dell’ufficio stampa del Pd.

IL DOCUMENTO – Secondo il documento, le due delegazioni – Roberto Calderoli, Federico Bricolo e Giampaolo Dozzo per la Lega, Luciano Violante, Luigi Zanda e Gianclaudio Bressa per il Pd – hanno raggiunto «una intesa piena sulla riduzione del numero di parlamentari con effetti a partire dalla legislatura del 2013». Continua a leggere

La fiamma olimpica brucia l’alleanza Lega-Pdl

«No alle Olimpiadi romane, prima scelta giusta del Governo che ha dato retta alla Lega. Mi spiace per lo spalatore Alemanno». La dichiarazione è di Matteo Salvini, eurodeputato leghista e consigliere comunale di Milano. Ovviamente il dispiacere è ironico come l’esortazione al sindaco di Roma a riprovarci «nel 3020». Salvini è stato uno dei primi esponenti del Carroccio a gongolare per lo schiaffo subìto dal Pdl.

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Erri De Luca, i rifugiati non li fermerebbe neppure la pena di morte

I rifugiati possono essere una risorsa. E’ l’idea emersa ieri, alla chiesa di Sant’Andrea al Quirinale, durante il dibattito sul tema dei rifugiati politici cui hanno preso parte la portavoce dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) Laura Boldrini e lo scrittore e poeta Erri De Luca. E’ stato Shokou, un rifugiato della Guinea, a prendere per primo la parola. «Siamo padri e mariti che lavoravano per mantenere una famiglia», ha esordito Shokou. Il suo accento francese ammorbidiva la commozione della sua voce mentre spiegava che «un giorno, per motivi politici, siamo spofondati nel buio dell’umiliazione e della tortura». L’unica possibilità, per chi come Shokou ce l’ha fatta, era fuggire lasciando la propria casa, la propria famiglia e la propria terra. Continua a leggere

Prima fanno le pulci alla casta e poi la difendono

Dopo le “sparate” governative sul «posto fisso», definito «monotono» dal presidente del Consiglio Mario Monti e una «illusione» dal ministro del Lavoro Elsa Fornero, gran parte della stampa ha messo sotto la lente d’ingrandimento le carriere dei “figli dell’esecutivo”. In particolare, uno degli enfant prodige più bersagliati è stata Silvia Deaglio. Anche l’Avanti! online ha seguito la vicenda pubblicando un articolo sulla 37enne figlia di Fornero, che insegna alla facoltà di Medicina dell’Università di Torino, la stessa dove, coincidenza, anche sua madre aveva una cattedra alla facoltà di Economia. Nella medesima facoltà, sempre per pura coincidenza, insegna anche il padre Mario Deaglio, docente di Economia internazionale.  Continua a leggere

Il Psi dice no e difende le preferenze

«Una proposta inaccettabile». É secco il giudizio per Riccardo Nencini. Nelle valutazioni del segretario del Psi, l’idea di modifica della legge elettorale prospettata dal Pdl non ha alcun aspetto positivo. «Non restituisce agli italiani il diritto di scegliere i parlamentari – ha spiegato Nencini – perché non prevede l’introduzione delle preferenze». Ma non è l’unico aspetto irricevibile del progetto presentato da Ignazio La Russa, Gaetano Quagliariello e Donato Bruno. Continua a leggere

La Lega, il Pdl e l’inciucio del’uninominale

Prosegue il confronto politico sulla modifica della legge elettorale e sulle riforme istituzionali. Oggi i tre esponenti del Pdl incaricati di intavolare la discussione hanno in agenda diversi incontri. IgnazioLa Russa, Gaetano Quagliariello e Donato Bruno si incontreranno con la delegazione del Psi guidata dal segretario Riccardo Nencini, con le rappresentanze della Federazione della sinistra, del movimentoLa Destradi Storace e con Grande Sud, la formazione “paraleghista” del Meridione guidata dall’ex luogotenente di Berlusconi in Sicilia Gianfranco Miccichè.  Continua a leggere

Battisti “ó carioca”

Cesare Battisti sfilerà al carnevale di Rio de Janeiro. La notizia arriva dal Brasile attraverso il sito di informazione pernambucano.com. L’annuncio è stato dato dallo stesso ex terrorista dei Pac (Proletari armati per il comunismo) condannato in contumacia nel nostro paese per due omicidi. Battisti è stato invitato a sfilare con il Cordão do Bola Preta. Il suo amico Francisco Ferreira, uno dei direttori del gruppo carnascialesco, gli ha chiesto di prendere parte alle sfilate previste per il 10 e il 18 febbraio nella città carioca. Un giornalista ha chiesto a Battisti se intendesse accettare l’invito. «Certo che ci andrò – è stata la sua risposta – il Bola Preta porta in strada due milioni di persone». Continua a leggere

No della Lega alle preferenze per salvare Bossi

«Cambiare l’attuale sistema elettorale restituendo ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti». È questo il punto d’incontro più importante raggiunto tra Pdl e Pd in materia di riforme al termine dell’incontro tenutosi ieri alla Camera. Peròla Legafrena, apre ai mal di pancia maroniani e dice no all’abolizione delle preferenze. Peccato che sia per motivi puramente strumentali e finalizzati alla difesa del feudo di Bossi. Intanto però la politica è tornata a discutere di legge elettorale e la sua possibile riforma. Dopo chela Consultaaveva bocciato i referendum sulla legge elettorale, in molti si stavano rassegnando a vedere il famigerato “Porcellum” ancora in vigore anche per le prossime elezioni politiche. Continua a leggere

Caso Unipol: Berlusconi rinviato a giudizio

Per Silvio Berlusconi il “regalo di natale” del 2005 è diventato il quarto processo in corso presso il tribunale di Milano. Oggi la giudice per l’udienza preliminare (gup) Maria Grazia Domanico ha rinviato a giudizio l’ex presidente del Consiglio per la vicenda delle intercettazioni tra Piero Fassino e Giovanni Consorte sul tentativo di scalata Unipol a Bnl. L’ormai famoso dialogo in cui l’allora segretario dei Ds chiedeva al manager di Unipol: «Allora, abbiamo una banca?». Continua a leggere