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Notizie in breve

Aci-Pra. Nencini, mantenuta promessa. Un solo documento e risparmi

“Avevo preso questo impegno due anni fa. Mantenuto. Un solo documento per l’auto al posto dei due attuali (ACI e Motorizzazione) – responsabile ne sarà il Ministero – e un risparmio di 39 Euro per i cittadini.”. Così Riccardo Nencini, segretario del Psi e vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

A Roma una via per Giacomo Mancini

Roma dedicherà una via a Giacomo Mancini. L’ex segretario, leader del Partito socialista e sindaco di Cosenza per due mandati vedrà il proprio nome campeggiare su una strada della Capitale. Lo ha reso noto Pietro Mancini, figlio del “leone socialista” che ha ricevuto una comunicazione ufficiale dall’amministrazione capitolina.

«La informo – recita la lettera – che il toponimo “Giacomo Mancini: politico (1916-2002) è stato attribuito, con delibera della giunta capitolina numero 119 del 16 dicembre 2016, a una via sita nel V Municipio, Quartiere XXII – Collatino, con limiti da via Prenestina a via Vittorino Colombo»

Roma, Fichera: “Sul credito alle pmi meglio scelte condivise”

“Con l’approvazione in commissione dell’emendamento da me presentato alle linee guida per il piano industriale di Lazio Innova, è stato soppresso il riferimento alla riproposizione del ruolo dell’agenzia come intermediario finanziario che aveva destato molte  perplessità. Gli interventi regionali per il sostegno al credito alle piccole e medie imprese, sono un terreno di grande importanza e di grande delicatezza. È bene che in ambiti di tale rilievo ed impatto, le scelte  siano assunte con modalità meditate e condivise, evitando di assumere in  modo acritico, istanze che nascono spesso da una scarsa conoscenza della  realtà economica e produttiva della nostra regione”. Lo dichiara, in una nota, il Capogruppo del Psi alla Regione Lazio e Presidente della Commissione  Attività Produttive Daniele Fichera.

Veneto. Psi, Zaia confonde l’autonomia con l’isolamento

“Il PSI del Veneto – scrive in una nota il Segretario regionale Luca Fantò  – esprime il proprio disagio per ciò che sta accadendo in Consiglio regionale. Una maggioranza evidentemente già proiettata verso le elezioni politiche, sta inanellando una triste serie di iniziative legislative che sembrano disegnare pericolosi scenari futuri per tutti coloro che in Veneto risiedono e vogliono continuare a farlo. La Giunta Zaia pare confondere l’autonomia con l’isolamento. L’ultima ‘perla’, dopo la fumosa proposta di referendum per l’autonomia o la legge sulla minoranza linguistica, è la precedenza nelle graduatorie degli asili nido che il Consiglio regionale ha voluto concedere, con atto legislativo, a coloro che risiedono in Veneto da più di 15 anni. La maggioranza che governa la Regione, forse incapace di creare le condizioni affinché vengano realizzati asili nido sufficienti ai bisogni di chiunque viva in Veneto, ricorre ad una legge che sembra possedere profili di incostituzionalità.

“Il PSI del Veneto – continua Fantò – chiede ai propri Parlamentari di attivarsi immediatamente per intervenire affinché tale ennesimo deprecabile atto legislativo non si compia. Il PSI del Veneto invita alla riflessione i militanti delle forze politiche che compongono la maggioranza in Consiglio regionale, una riflessione su quanto coloro che si fregiano di essere i loro rappresentanti politici, stanno facendo e sul perché di tale agire”.

Perugia. Psi: Necessario adeguamento strutturale della ferrovia centrale umbra

Il consigliere regionale socialista Silvano Rometti annuncia la presentazione di una mozione sugli interventi della Giunta “volti a realizzare l’adeguamento strutturale della Ferrovia Centrale Umbra”. Nell’atto, Rometti mira ad impegnare l’Esecutivo di Palazzo Donini “ad avviare quanto prima i lavori, a partire dalla tratta Umbertide-Città di Castello, e ripristinare quindi condizioni di percorrenza e sicurezza tali da soddisfare la domanda di mobilità del territorio, in linea con gli obbiettivi fissati dal Piano regionale dei trasporti, approvato solo un anno fa dall’Assemblea legislativa”.

Il capogruppo socialista rileva che “il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo a disposizione dell’Umbria 51 milioni di euro per interventi di completo adeguamento strutturale della ferrovia regionale. In alcune zone, come quella dell’Alta Valle del Tevere, c’è l’interruzione della tratta ferroviaria Umbertide-Città di Castello, che determina il ricorso ad autobus sostitutivi. Mezzi sostitutivi che costituiscono un disagio oggettivo e sono costretti a muoversi in una situazione caratterizzata dal traffico su strada, che determina una conseguente incertezza sui tempi di percorrenza ed il mancato rispetto degli orari indicati”.

Per Rometti è “necessaria ed improrogabile l’attività di ripristino e di manutenzione della infrastruttura ferroviaria al fine di garantire un servizio in sicurezza ed efficienza, rispettoso degli orari indicati, con positive ripercussioni sulla qualità del trasporto e della vita lavorativa. Si avverte la necessità di garantire prospettive e soluzione di interventi in merito al ripristino della tratta ferroviaria Umbertide-Città di Castello e la ripresa del relativo servizio ferroviario. A breve, inoltre – conclude -, verranno avviati anche i lavori di adeguamento funzionale del tratto Ponte San Giovanni-Sant’Anna di Perugia, che determinerà un’altra interruzione del traffico ferroviario per un periodo di tre anni”.

Ars. Interrogazione di Oddo su quadro di Donna Franca Florio

 

Il deputato questore all’Ars, on. Nino Oddo, ha presentato un’interrogazione, con carattere d’urgenza, al Presidente della Regione e all’Assessore regionale ai beni culturali per scongiurare la vendita all’asta, e la sua destinazione altrove, del dipinto di Boldini che ritrae donna Franca Florio. Facendosi portavoce delle istanze provenienti dalla società civile, dove si è registrata anche la creazione di un apposito gruppo su facebook, e da parte di alcuni esperti e storici d’arte, tra i quali il professor Vittorio Sgarbi, il deputato del PSI chiede alla Regione di acquistare immediatamente l’opera, visto che la curatela lo cederebbe alle Istituzioni ad un prezzo interessante, per farla restare patrimonio della Sicilia e di Palermo “Capitale italiana della cultura 2018”.

“Il quadro di Boldini –  sottolinea  il deputato regionale -, artista di fama internazionale, ritrae una grande donna, bella, generosa e capace, che ricoprì un ruolo fondamentale nella gestione dell’economia di una delle famiglie più importanti della Sicilia.  Donna Franca Florio rappresenta ancora oggi il simbolo della Belle Epoque palermitana. Sarebbe un peccato- aggiunge- perdere un dipinto che rappresenta  uno spaccato di storia e di cultura della nostra Isola, anziché tentare di valorizzarlo e promuoverlo, come è stato già fatto in questi ultimi anni attraverso mostre di successo che hanno avuto un richiamo internazionale. Per questo sarebbe auspicabile acquisirlo al patrimonio regionale”.

L’interrogazione di cui l’on. Nino Oddo è primo firmatario, vede  tra i firmatari anche gli onorevoli Alice Anselmo e Giovanni Di Giacinto.

Ddl autonomi. Stop a esenzione Iva per artigiani e commercianti

Stop in commissione Lavoro agli emendamenti che puntano a escludere dall’ambito di applicazione dell’Irap alcune categorie di soggetti. La stessa commissione, infatti, ha giudicato inammissibile, per copertura finanziaria insufficiente o inidonea, alcune proposte di modifica identiche (a firma Pd e Ala). In particolare l’estensione punta a ricomprendere nel regime agevolato i soggetti come definiti dalla legge di Stabilità 2014, cioè: persone fisiche esercenti attività di impresa, arte o professione che, nell’anno solare precedente, hanno conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a determinate soglie che variano a seconda del codice Atecoche ricomprende l’attività d’impresa o professionale esercitata e coloro che sostengono spese per lavoro dipendente o per collaboratori, anche a progetto, per importi complessivamente non superiori ad 5mila euro lordi.

L’Istat in catene. L’Assemblea dei precari blocca la porta

istatLe catene della precarietà, da questa mattina, si sono materializzate all’ingresso principale dell’Istituto Nazionale di Statistica. L’Assemblea dei Precari Istat, in seguito all’ennesimo segnale di rifiuto sulla propria stabilizzazione, ha deciso di restituire al governo la chiusura sul proprio futuro occupazionale per il tramite dell’ingresso principale della sede centrale.

L’Assemblea, riunita presso l’ingresso presidenziale, richiede con determinazione un’inversione di tendenza netta e immediata rispetto all’emendamento in discussione al Senato.

Vaccinazioni, è il momento per una legge nazionale

Nel giugno 2016 i consiglieri comunali socialisti Masia e Manfredini, del Gruppo Consiliare Sinistra Unita per il Socialismo Europeo, presentavano una mozione sulla Prevenzione Vaccinale che veniva discussa e votata nel consiglio comunale del 20 luglio. Quel giorno con i voti della maggioranza e di una parte dell’opposizione (ben poco comprensibile fu invece l’astensione di alcune forze politiche, dai cinque stelle a rifondazione comunista fino ad area popolare) il Consiglio Comunale della Spezia lanciò un importante messaggio di attenzione verso il drammatico calo delle vaccinazioni nel nostro territorio. La mozione impegnava il Sindaco e la sua amministrazione a farsi parte attiva nel favorire percorsi di informazione, monitoraggio e prevenzione a livello comunale, presso Nidi, Scuole d’Infanzia e Centri Sociali per Anziani, nonché coinvolgendo giunta regionale e ASL n°5.

Da allora molto è accaduto, in particolare dopo la presa di posizione della Federazione degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) con un documento approvato all’unanimità in cui si è detto chiaramente che sconsigliare i vaccini senza fondata ragione infrange il codice deontologico e chi se ne rende responsabile incorre in procedimenti disciplinari che possono arrivare alla radiazione.
La regione Emilia Romagna e alcuni comuni tra cui Trieste, hanno per primi introdotto l’obbligo delle vaccinazioni per frequentare nidi e le scuole dell’Infanzia, fatti salvi i pochissimi casi di bambini affetti da gravi patologie che non possono quindi essere vaccinati. Ad oggi anche la Toscana e altre regioni stanno trattando provvedimenti analoghi.
Poche settimane fa con l’approvazione dei nuovi LEA, provvedimento atteso da anni, si è riaffermata con forza l’estrema importanza delle vaccinazioni. Sono state infatti inserite nei LEA anche le vaccinazioni previste dal nuovo Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019 oltre a quelle già presenti. Per tutte queste prestazioni è prevista la gratuità del servizio perché rientrano nella logica della prevenzione sanitaria di massa e del diritto alla salute di tutti i cittadini, in particolar modo a tutela dei soggetti più deboli e a rischio che non possono essere vaccinati perché, ad esempio, immunodepressi.
Infine notizia di pochi giorni fa è quella dell’incontro tra Regioni e Ministero della Salute da cui è emersa la necessità di una legge nazionale che renda obbligatori i vaccini per l’accesso ai percorsi scolastici da approvare in tempi brevi.

Rispetto ad alcuni anni fa, quando le bufale sulle vaccinazioni sono state fin troppo tollerate (magari anche con il supporto di qualche pseudo medico in cerca di visibilità e ritorno economico), oggi per fortuna assistiamo ad una presa di coscienza su larga scala, con la Scienza che parla chiaramente e comunica con la necessaria nettezza la verità scientifica, evidenziando la falsità delle affermazioni che mettono in dubbio l’efficacia e la sicurezza delle vaccinazioni.

Passino i microchip sottopelle per il controllo della popolazione, le scie chimiche e altre idiozie simili che, tutto sommato, possono essere ridotte a personali manifestazioni di ignoranza, seppur gravi quando pronunciate da parlamentari della Repubblica o altri rappresentanti del popolo italiano. Esiste però un limite invalicabile e quando si sostengono tesi false, o post-verità come si direbbe oggi, con il risultato di mettere a rischio la salute delle persone, questo limite è superato ed occorre porvi rimedio prima che vengano intaccate alcune delle più grandi conquiste dell’umanità. L’unico rimedio è quello di agire e lottare in nome della verità scientifica, dei fatti, dell’informazione e del pubblico confronto. E quando necessario anche con buone leggi di civiltà, sempre con l’intento di tutelare l’interesse generale e i soggetti più deboli.

Noi socialisti crediamo che sia giunto il momento per una legge nazionale in materia, per evitare regolamentazioni ‘a macchia di leopardo’ su tutto il territorio nazionale e ci auguriamo una sempre maggiore collaborazione e presa di coscienza da parte di tutte le altre Federazioni di Ordini e Collegi delle professioni sanitarie oltre a quella dei Medici, per esempio a partire da quella delle Ostetriche, figure professionali che possono ricoprire un ruolo fondamentale nell’informazione dei genitori sui vaccini pediatrici.

Federazione Provinciale PSI La Spezia

Terremoto. Nencini, accelerare ricostruzione. Più poteri a commissario e protezione civile

“Ieri, nell’incontro con l’ex sindaco e con alcuni cittadini di Camerino, abbiano preso impegno a presentare una proposta di legge per accelerare le procedure di ricostruzione delle zone terremotate, a cominciare dai provvedimenti urgenti, dalle case prefabbricate agli interventi a favore degli allevatori. Oggi, poche chiare inequivocabili parole del Papa vanno nella stessa direzione. Per fronteggiare l’urgenza, c’è bisogno di poteri più larghi conferiti a Commissario e Protezione Civile. Anac vigilerà. Ma non possiamo subordinare l’efficienza alla trasparenza. Devono viaggiare assieme”.
È quanto afferma il vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Riccardo Nencini.