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Notizie in breve

PSI Veneto, basiti dalle parole di Salvini

“Si rimane effettivamente basiti – Luca Fantò Segretario regionale PSI del Veneto – di fronte alle dichiarazioni del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Salvini a proposito della devastazione ambientale che ha colpito il Veneto e che il Ministro degli Interni sembra voler imputare al malgoverno del territorio. Si rimane basiti nella consapevolezza che solo pochi giorni fa il governo gialloverde ha votato ed approvato un condono edilizio e soprattutto nella consapevolezza del fatto che la Regione Veneto, negli ultimi 23 anni è stata governata dal centrodestra, ovvero dalla parte politica che il Senatore Salvini rappresenta.

L’ex europarlamentare leghista quindi non deve andare troppo lontano per trovare le ragioni che hanno portato il Veneto sull’orlo del disastro ambientale. Il PSI del Veneto auspica quindi che d’ora in poi quanto accaduto in Veneto ed in gran parte dell’Italia, porti ad un impegno comune di riqualificazione ambientale. Il PSI del Veneto è pronto a fare la propria parte”.

Psi Ravenna. Casa delle Donne, la solidarietà dei socialisti

“Ho voluto ringraziare personalmente – afferma in una nota il segretario provinciale del Psi di Ravenna C. Lorenzo Corelli – l’avv. Andrea Maestri per l’encomiabile continuità con la quale si batte contro ogni violazione a princìpi fondamentali della nostra Carta Costituzionale, quali quelli delle libertà e dell’uguaglianza di Tutti i cittadini…senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, così come per ottenere che che si dia finalmente applicazione a quanto sancisce la XII delle sue Disposizioni Transitorie e Finali: E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.
Non v’è dubbio, infatti, che ancora troppe, e sempre più numerose e intollerabili, siano le manifestazioni che, richiamandosi al fascismo ne coltivano il lascito di prevaricazioni e soprusi verso chi esercita i diritti politici sanciti dalla Carta.

Così è stato, ancora una volta, alcuni giorni or sono, nei confronti della Casa delle Donne, alle quali va la solidarietà e la vicinanza dei Socialisti.
Il linguaggio dell’offensivo striscione esposto sui muri della Casa delle Donne l’1 novembre scorso denuncia una profonda frattura con le radici stesse del nostro passato, favorita dall’ignoranza di quello che fu effettivamente il fascismo, non semplicemente un modo autoritario di governo, ma un vergognoso sistema di corruzione diffusa, eliminazione degli avversari, come nell’assassinio del deputato Socialista Giacomo Matteotti, di esclusioni dal consesso civile, si pensi soltanto alle leggi razziali contro gli ebrei e, infine, di deportazioni, violenze, lutti, guerre,fame e distruzione.

All’origine di tutto furono, anche allora, l’anti politica, un nazionalismo montante, il malcontento, le divisioni della sinistra e dei partiti democratici.
E, come non bastasse, ci furono anche false promesse non mantenute come quella, per altro solo propagandata, dell’assegnazione ai reduci di terre da coltivare, che incendiarono ancora di più la rabbia e la rivolta dei ceti popolari più poveri, e li attrassero ai presunti fasti del fascismo.
Ma soprattutto classi dirigenti incapaci di governare i drammi del dopo guerra e che trovarono più comodo e conveniente affidarsi ai modi spicci di Mussolini.
Anche allora si fece largo uso di proclami altisonanti presi a prestito dagli stilemi della romanità e, per diminuire il debito pubblico, non si mancò neppure di agire sulla base monetaria, rivalutando la lira, ma riducendo così il denaro circolante e i salari più di quanto diminuissero i prezzi al consumo.
E sappiamo come è andata a finire. Furono necessarie guerre coloniali, dove a morire erano gli stessi di sempre, i più poveri.

Ho quindi espresso all’avv. Maestri il mio compiacimento per la Proposta di Legge, da lui elaborata assieme a Carlo Boldrini e depositata alla Camera dall’on. Luca Pastorino, tesa a disciplinare la procedura di sospensione dell’attività e di scioglimento dei movimenti neofascisti, anticipandogli che la sottoporrò ai parlamentari socialisti perché la sostengano”.

Vicenza, Psi: “Vicenda Miteni pagata da cittadini e da lavoratori

“La vicenda Miteni rappresenta il paradigma del peggior mondo industriale europeo che, posto di fronte alle proprie responsabilità, preferisce tirarsi indietro. Ai lavoratori ed ai cittadini ora spetterà pagare i danni fatti in decenni di attività, la proprietà della Miteni ha scelto la strada più semplice e la più pesante per i suoi dipendenti. Cosa resta? Un territorio inquinato, decine di famiglie senza sostentamento. Giunti a questo punto, la proposta di bloccare i beni dei soci per garantire i lavoratori e l’ambiente non può essere accantonata a priori”. Lo afferma Gianluca Capristo Vicegretario PSI provincia di Vicenza.

Vibo Valentia. Psi: il piano spiaggia mai portato ad esecuzione

Laria e Tomaselli Psi

Domenico Laria e Domenico Tomaselli

“Apprendiamo dagli organi di stampa locale, cartacei e on line, il monito della Lega circa un certo lassismo sui piani spiaggia di Ricadi e Tropea e sulla mancanza di programmazione da addebitare alla burocrazia. È doverosa una precisazione pur condividendo lo stato di amarezza e lo sfogo circa il degrado, l’incuria e la mancanza di idee e progetti che incidono negativamente, soprattutto, sullo sviluppo del territorio e sui nostri figli”. Sono queste le parole dei due socialisti Domenico Laria e Domenico Tomaselli, il primo nella qualità di referente cittadino Psi per Ricadi ci tiene a precisare a Roberto Incoronato, coordinatore Lega di Ricadi (VV) e membro del direttivo provinciale Lega di Vibo Valentia, alcuni dettagli, non trascurabili circa la situazione del Comune di Ricadi. “Caro Roberto – scrive Laria – nel febbraio 2010, l’allora Sindaco di Ricadi, Laria, portava in discussione in Consiglio Comunale il redatto Piano Spiaggia che, dopo ampia discussione ed integrazioni suggerite anche da imprenditori turistici presenti in aula, veniva approvato all’unanimità. Nessuno ne parla e nessuna amministrazione l’ha mai portato ad esecuzione ignorandolo. Inoltre, a fine febbraio- marzo 2010 venivano portate in discussione in Consiglio Comunale le linee programmatiche relative al P.S.C. (ex Piano Regolatore) approvato a maggioranza col voto contrario dell’opposizione che, stranamente, lo rivotava appena un anno dopo su proposta del Sindaco Giuliano. Mistero o stravolgimento del P.S.C. del Sindaco Laria?”.

E ancora: “Il regolamento per l’autorizzazione agli scarichi, valido per tutte le unità abitative del Comune, giace ancora nei cassetti dell’U.T.C., perché nessuna amministrazione successiva si è posta il problema di metterlo in atto, nonostante la proposta dell’amministrazione comunale è stata votata all’unanimità dal Consiglio Comunale?”.

Riguardo alla progettualità: Parco Marino, Parco naturalistico di Capo Vaticano, osservatorio sul Turismo e Agricoltura, osservatorio su Parco marino, Progetto Erosione Costiera NICOTERA-BRIATICO presentato nel 2010 alla Regione Calabria dal Sindaco Laria, ricostruzione centrale idroelettrica fiumara Ruffa, Progetto sviluppo comprensoriale Ioppolo-Ricadi-Spilinga-Drapia-Tropea-Parghelia-Zambrone-Zaccanopoli. Questi sono alcuni dei progetti rimasti in sospeso, alcune dei quali già finanziati, che nel 2010 a causa di 5 consiglieri di maggioranza e altrettanti 5 di minoranza facendo un “accordo poco chiaro” si sono dimessi il 7.10.2010 lasciando tutto nel dimenticatoio senza spiegare i motivi né in Consiglio Comunale né, soprattutto, ai cittadini ricadesi che li avevano eletti i quali non capendone le ragioni sono rimasti impassibili e della convinzione che la politica sia tutta marcia e che le amministrazioni mancano di progettualità.

Oggi alcuni dimissionari stanno amministrando ancora Ricadi,con quale esito? comunque sotto gli occhi di tutti.

Il giovane socialista Tomaselli conclude dicendo: “Se vogliamo migliorare il territorio dobbiamo guardare avanti ma non possiamo dimenticare il passato e certe verità. La gente ha poca memoria. La politica non è una partita a poker dove chiusa una mano si passa all’altra senza tenere in considerazione la giocata precedente. Ci vuole coerenza nell’agire politico amministrativo diversamente la gente si convince che maggioranza e minoranza siano la stessa cosa e questi sono i risultati. La politica non è una cosa sporca anzi, la politica è un arte nobile che spesso viene sporcata dagli uomini”.

Montecchio Maggiore, inaugurata sezione Psi

Mercoledì 9 ottobre alle ore 18,00, alla presenza del Segretario Regionale e del Vicesegretario provinciale Gianluca Capristo, è stata inaugurata in piazza Marconi 8, la sezione del P.S.I di Montecchio Maggiore, intitolata “all’indimenticato ed indimenticabile” Presidente della Repubblica Sandro Pertini, il più amato dagli italiani.

Il Vicesegretario Capristo ha dichiarato: E’ necessario che l’azione del PSI torni ad essere incisiva sui territori della nostra provincia. “Cambiare tutto per non cambiare niente”, questo è il motto che ha ispirato l’attività della Lega a livello regionale e locale. Oggi il rischio è che anche la Provincia cada nelle mani di una destra reazionario che il Sindaco di Vicenza Rucco ben rappresenta. Con l’apertura di questa sezione, anche a Montecchio Maggiore, il PSI potrà attivamente vigilare su quanto avviene nel territorio di questo Comune.

Psi scuola. Nel Def la scuola viene dimenticata

Il PSI scuola esprime preoccupazione poiché nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza approvata la scorsa settimana non risultano previsti finanziamenti per il rinnovo dei contratti degli statali e quindi del personale scolastico.

Evidentemente, al di là degli slogan della campagna elettorale, al governo Salvini- Di Maio sembra importare poco dell’istruzione pubblica. Il governo giallo-verde sembra preferire la linea politica intrapresa da molti precedenti governi che avevano atteso anni prima di rinnovare, durante il governo Gentiloni, il contratto del comparto Istruzione e Ricerca.

Il PSI scuola chiede ai suoi parlamentari di attivarsi quanto prima con un’interrogazione al Ministro competente e di sollecitare, qualora si verifichi la mancata volontà al rinnovo, tutte le forze dell’opposizione riformista e democratica affinché si denunci con forza questo ennesimo tentativo di ridimensionamento dell’istruzione pubblica.

Sostenere l’istruzione pubblica significa creare pari opportunità per i cittadini, significa dare ai giovani gli strumenti per governare il proprio futuro.

Sostenere l’istruzione pubblica vuol dire permettere ai futuri cittadini di porsi in maniera critica e costruttiva nei confronti di chi è delegato a rappresentare il popolo…ed è forse proprio questo che si vuole impedire ancora una volta.

Castellamonte. “La città che non è in grado di rialzarsi”

“Si è finalmente tenuto in data 12 settembre 2018 l’incontro con gli esponenti del P.D. e il Sindaco di Castellamonte richiesto dalla Segreteria del nostro Partito nel mese di gennaio”. Lo afferma in una nota il segretario del Partito Socialista di Castellamonte Salvatore Giulliano.

“Presenti, oltre al sottoscritto, Il Sen. Eugenio Bozzello e il Signor Giovanni Truchetto per il Psi mentre per il Partito Democratico erano presenti il segretario Luca Chiartano, il consigliere Claudio Bethaz e il Sindaco della Città di Castellamonte Pasquale Mazza.

Con tale incontro si intendeva verificare se vi erano le condizioni per iniziare finalmente una collaborazione seria e produttiva a livello politico con l’attuale Amministrazione Mazza, al fine di mettere in pratica il programma che, sin dalla nascita della Lista “Diversamente Castellamonte “, avevamo costruito e avevamo concordato di realizzare insieme in caso di vittoria.

Purtroppo ci siamo ritrovati a parlare nuovamente nel nulla, riscontrando definitivamente che non c’è da parte dell’attuale Amministrazione nessuna proposta concreta, né intenzione di collaborazione con il PSI, nonostante davanti a noi esista una Città che vive un clima di completo stallo in molti settori, un clima che non è quello che noi ci auguravamo dopo la vittoria!

Ci siamo sbagliati e con molta umiltà lo ammettiamo. Non era questo il cambiamento (che non c’è stato) che avevamo in mente per Castellamonte e le per le sue Frazioni! L’importante è ammetterlo.

Viviamo oggi in una Città che non è in grado di rialzarsi dopo i duri anni di amministrazione inesistente, sicuramente non per volontà dei cittadini ma, secondo noi, per mancanza di competenze da parte degli amministratori; forse in chi amministra oggi la buona volontà di alcuni c’è, ma non basta.

E’ inutile fare un bilancio di questi 15 mesi, perché non si è fatto nulla di concreto, una cosa è certa la nostra idea non era questa, questa non è per noi Diversamente Castellamonte!

La nostra intenzione era quella far nascere una amministrazione di Centro Sinistra collegata alla società civile di Castellamonte, con un programma che prevedesse impegni e sviluppi sin dai primi mesi del nuovo Governo

La città di Castellamonte infatti in questi ultimi anni è stata abbandonata dall’Amministrazione Comunale, con risultati evidenti a tutti i cittadini: l’economia è in netto declino, diversi esercizi commerciali sono in vendita o sono in fase di chiusura, svariati immobili utili per il commercio, posti in via Educ e nelle altre vie centrali della città, sono vuoti, con i cartelli “affittasi” o “vendesi ” ; vi è un ristagno economico incredibile, tant’è che alcuni commercianti si sono trasferiti nei paesi vicini nettamente più vivaci di Castellamonte.

Gli amministratori non hanno messo in atto un piano di SVILUPPO per la città né sotto il profilo urbanistico, commerciale o turistico, né dal punto di vista culturale e sociale, e non vi è alcun tipo di PROGRAMMAZIONE in merito; sotto il profilo urbanistico si nota la presenza di fabbricati incompleti e in stato di abbandono in via Giraudo e in via Ivrea, i cui lavori sono fermi da parecchi anni e le imprese costruttrici non dimostrano l’intenzione di terminarli, creando una sgradevole situazione estetica per la città ed una perdita per l’economia locale. Sarebbe necessario invece sollecitare le ditte interessate affinché provvedano ad ultimare detti fabbricati consegnandoli al mercato, anziché iniziarne di nuovi, lasciandoli a loro volta incompleti; anche i palazzi delle case popolari di via Barengo, di proprietà dell’ATC, sono incompleti e in stato di abbandono.

Rileviamo quindi la necessità di un intervento del comune, che latita anziché provvedere. La città ha bisogno di una scossa, dove sono finite le promesse di cambiamento ed innovazione?

I buoni amministratori devono essere gli imprenditori della città, vedere oltre, lasciare la poltrona e addentrarsi sul territorio per comprendere i problemi della città. Essi devono saper proporre soluzioni concrete, non promettere tutto a tutti (ben sapendo che non si può fare tutto e subito) MA impostando un programma di interventi che assegni la priorità a quelli più rilevanti e non trascuri tutti gli altri. I cittadini e le diverse forze politiche vogliono partecipare ad amministrare la città per il suo miglioramento, gli amministratori attuali vogliono questa collaborazione?

Il Partito Socialista ufficialmente da oggi in poi sarà sempre più vigile sull’attività dell’attuale Amministrazione Mazza, con lo scopo di tutelare il bene comune e la nostra comunità. Non è nostra intenzione fare la “caccia alle streghe” come continua a fare qualcuno, ma dobbiamo vigilare anche nell’interesse di chi ha dato fiducia all’attuale Maggioranza e sperava fortemente in un cambiamento che è rimasto solo sulla carta!

La nostra sarà una forza politica in grado di applaudire le scelte corrette se saranno fatte, ma che sarà anche in grado di criticare duramente le scelte “non giuste” o peggio ancora quelle “non fatte” da Palazzo Antonelli”

Il PSI di Chiaravalle è vicino al sindacato della CGIL

“Apprendiamo con viva preoccupazione – si legge in una nota del Partito Socialista Italiano sez. Chiaravalle – dell’atto vandalico compiutosi verso la bacheca della CGIL in piazza Risorgimento. Atto mirato verso il Sindacato, il quale si è espresso apertamente esponendo nell’albo un opuscolo recitante “MAI PIU’ FASCISMI”.

Il Partito Socialista Italiano si stringe alla CGIL in questo momento di attacco alla democrazia, al libero pensiero e alla libertà. Provocazione codarda ed infame, che mirava proprio al far parlare di se nel classico stile fascista, nascondendosi dietro ad atti di basso livello, minando alla libertà di espressione e cercando di intimidire quel popolo che dice di no al fascismo.

Chi ama la Patria non intimidisce gli altri Uomini e Donne che la abitano, ma fa di tutto per difendere le libere istituzioni e la libertà di ogni singolo individuo presente nello Stato Italiano.

È scomparso Dino Seccarecci. Il cordoglio di Nencini e del Psi

È scomparso stamane, dopo una lunga malattia, all’età di 63 anni, il compagno Dino Seccarecci. Dino, che aveva perso la moglie Luisa pochi anni fa, lascia i figli Luca e Matteo.
Il segretario Riccardo Nencini ha espresso il cordoglio a nome di tutto il Partito Socialista Italiano, non appena appresa la triste notizia. “Dino era un compagno pieno di energia, di passione e di vita. La notizia della sua scomparsa ci riempie di dolore e ci lascia sgomenti”-ha detto Nencini. “Di Dino porto con me la forza di spirito e il suo umorismo sempre brillante, l’esemplare passione per la militanza politica e la voglia di stare in mezzo alla gente; un compagno amato e stimato da tutti”- ha aggiunto Il Segretario.
“Era un uomo da cui trarre esempio: sempre onesto e leale. Ci mancherà soprattutto un amico. Oggi per tutti noi è un giorno molto triste. mio abbraccio affettuoso va ai figli Luca e Matteo. Buon viaggio Dino”.
Dino Seccarecci era stato sindaco di Pitigliano e assessore in più legislature oltre che assessore provinciale. All’impegno politico Seccarecci affiancava quello sociale e la passione per lo sport che lo avevano portato a ricoprire la carica di presidente della squadra di calcio giovanile dell’Invicta Grosseto.
Nel ricordo di Dino Seccarecci il comune di Pitigliano ha proclamato per giovedì 23 agosto una giornata di lutto cittadino: dalle 11 sarà aperta la camera ardente, nella sala consiliare del municipio. Il rito funebre si terra’ alle ore 16.30, sempre di giovedì, nella cattedrale di Pitigliano; Seccarecci sarà sepolto nel cimitero del paese.

Psi Veneto. Solidarietà alla Lega di Treviso

“Il PSI del Veneto – afferma in una nota Luca Fantó Segretario regionale PSI del Veneto –  esprime solidarietà alla Lega di Treviso che oggi è stata vittima a Villorba di un vile atto intimidatorio.
Il PSI è stato probabilmente il primo partito in Italia a denunciare i rischi di una politica scellerata che punta a sollecitare paure ataviche per raccogliere consensi elettorali.
Il PSI del Veneto, anche di recente, ha stigmatizzato l’uso improprio di allarmi non giustificati per fare politica, per cercare di intercettare il consenso politico. Noi del PSI non abbiamo mai fatto sconti alla Lega, ma quando dalle parole si passa alla violenza dei fatti, non esistono giustificazioni. Atti come quello di Villorba devono essere condannati in maniera decisa”.