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Oreste Pastorelli

Oreste Pastorelli
Il partito, il tesseramento
e le sterili polemiche

Ho sino ad ora evitato di partecipare al dibattito che va quotidianamente in scena sui vari social network. Sono infatti profondamente convinto che un sano confronto politico non può prescindere da una corretta dialettica interna al Partito e dal ripudio di sterili polemiche pubbliche.

E tuttavia oggi mi vedo costretto a rilevare come nei confronti del PSI vengono rivolte continue e spregevoli accuse volte a destabilizzare l’intero movimento ed a vanificare il lavoro dei segretari delle sezioni comunali, provinciali e regionali nonché a mortificare l’opera di ogni singolo militante.

A tali accuse, che tentano di compromettere l’immagine del Partito nella rete e nelle aule dei tribunali, mi corre l’obbligo di replicare senza indugio, ed al cospetto dell’opinione pubblica, anche e soprattutto per le responsabilità insite nella mia carica di Tesoriere e Legale Rappresentante del PSI.

E da subito voglio fermamente replicare che le accuse rivolte al PSI sono, semplicemente, FALSE!

  • E’ infatti FALSO che il tesseramento del PSI sia gravato da qualsivoglia vizio, formale o sostanziale.

  • E’ infatti FALSO che gli archivi ed i proventi finanziari relativi al tesseramento siano stati segretati e non resi disponibili.

  • E’ infatti FALSO che non sia stato consentito di esercitare il diritto di controllo degli archivi amministrativi.

È invece vero che rispetto alle richieste di accesso agli atti amministrativi ho personalmente assicurato la più ampia disponibilità e collaborazione. Per ben tre volte i nostri legali, in mio conto, hanno invitato i richiedenti ad avviare le attività di verifica, assicurando la più completa collaborazione.

Nessuno si è mai presentato presso la Sede del Partito per prendere visione di quei documenti, da me prontamente posti a disposizione, di cui oggi si lamenta, incredibilmente, l’occultamento.

Ed al riguardo va anche precisato che i menzionati inviti sono stati tutti ritualmente formulati nel contesto della corrispondenza intercorsa tra i legali delle parti, e dunque indubitabilmente inoltrati e recapitati non solo per le vie brevi, ma anche a mezzo di raccomandate A/R!

Rispetto alle richieste di verifica, mi sono semplicemente opposto alla pretesa di ottenere la fotocopia integrale di tutti i documenti personali dei compagni tesserati: non è infatti nella mia facoltà diffondere pubblicamente copia dei documenti personali, dei dati anagrafici e dei riferimenti bancari dei nostri tesserati.

È per questo motivo, certo connesso al rispetto della vigente legge sulla privacy, ma anche e soprattutto al buon senso, che ho invitato i richiedenti ad effettuare ogni desiderato controllo presso la Direzione Nazionale del PSI, escludendo solo di poter asportare copie dei documenti.

Mi chiedo, peraltro, come chiunque reagirebbe se copie dei suoi documenti e dei suoi estratti conto bancari, depositati nelle mani del Responsabile della banca dati del tesseramento, finissero nelle mani di terze e non autorizzate persone per ignoti fini.

Ciò che è vero, e concludo, è che il controllo degli archivi non è stato effettuato per esclusiva responsabilità ed inerzia dei richiedenti e non certo per mancanza di disponibilità mia o dei responsabili dei settori competenti.

Pertanto, per tutte le ragioni sopra addotte, ritengo indispensabile produrre pubblicamente copia delle raccomandate, contenenti le lettere sopracitate, sul sito del Partito nonché sulla testata Avanti! online.

Allo stesso modo sarà pubblicata la nostra comparsa di costituzione nel giudizio incardinato dai richiedenti , come già depositata presso il Tribunale Civile di Roma.

IL TESORIERE
Oreste PASTORELLI

I documenti:
– Risposta 07-12-2015 istanza accesso e copia atti
– Risposta 19-01-2016 richiesta accesso atti
– Risposta 02-02-2016 richiesta accesso atti
– Udienza 10-05-2016 comparsa costituzione e risposta istanza cautelare

 

Pertini, modello di politica onesta e dedizione allo Stato

“A ventisei anni dalla sua morte, resta più vivo che mai il ricordo di Sandro Pertini, presidente di tutti gli italiani e indimenticato esponente socialista”. Lo afferma in una nota Oreste Pastorelli, deputato e tesoriere nazionale del Psi.

“La vita di Pertini – prosegue – rappresenta un modello indelebile di dedizione allo Stato e di politica svolta con onestà e competenza. L’enorme contributo dato all’Italia deve essere fonte di ispirazione per le giovani generazioni, che a questo ‘combattente per la libertà’ possono guardare come esempio di giustizia sociale, moralità e coraggio”.

“Per noi socialisti Pertini resta un punto di riferimento al quale saremo sempre legati per il contributo dato al Paese e per la sua azione politica volta al realismo e alla lealtà”, ha concluso Pastorelli.

Oreste Pastorelli

Ambiente, Bergoglio guarda avanti

È già stata battezzata “l’Enciclica Verde”. La lettera pastorale del Papa indirizzata a tutti i fedeli, anticipata dagli organi di stampa, rappresenta una novità apprezzabile nel panorama cattolico. Dall’acqua pubblica all’inquinamento globale, fino al problema del clima, il testo di Jorge Bergoglio rappresenta un vero e proprio manifesto ecologista.

Duecento pagine che sorprendono positivamente per i contenuti universali e fortemente ambientalisti. Un messaggio rivolto non solo ai cristiani, ma “a tutti gli uomini di buona volontà”. Indicativo è il titolo che il Pontefice ha voluto dare all’enciclica: “Laudato Sii”, un deciso riferimento a Francesco d’Assisi e al suo stile di vita. Da San Francesco a Papa Francesco, dunque. La chiesa sembra aver intrapreso una nuova strada.

Anche il mondo cattolico, quindi, mette al centro del suo cammino l’ambiente e la lotta all’inquinamento. Temi cari al Partito Socialista, che da sempre si batte nelle Istituzioni locali e nazionali per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una vita ecosostenibile. Il futuro del nostro Paese, così come quello delle altre nazioni, è legato indissolubilmente all’ambiente. Nutrire il Pianeta senza danneggiare gli ecosistemi, contrastando i cambiamenti climatici, rappresenta la sfida più importante che la popolazione mondiale dovrà affrontare nei prossimi anni.

L’obiettivo deve essere quello di spezzare l’antica congiunzione tra crescita economica e danno ambientale tramite un migliore uso delle risorse naturali. Far prosperare il Paese e al tempo stesso tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini è possibile. In questo senso, un ruolo decisivo spetterà ai governi: la politica ha il dovere di indirizzare l’industria verso la riduzione degli agenti inquinanti. Le condizioni ci sono tutte. Non è un caso, infatti, che durante la crisi economica l’unico settore che ha aumentato posti di lavoro e fatturato è quello della green economy.

Negli ultimi anni qualcosa è stato fatto, sia in Italia che in Europa. L’Ue ha infatti messo in piedi un’efficace rete di misure, che ha consentito il netto miglioramento della qualità dell’aria e dell’acqua nei Paesi del continente. Anche il Parlamento italiano ha mostrato sensibilità verso i temi ambientali approvando provvedimenti come il Collegato Ambiente, disposizioni contro il consumo del suolo, l’erosione costiera e gli ecoreati. Oggi, grazie anche al lavoro dei parlamentari socialisti, chi inquina ne risponderà direttamente in tribunale. Una svolta di civiltà, un risultato storico.

Tutto ciò, però, non basta. C’è ancora parecchio da fare. Le sollecitazioni sugli ecosistemi restano sempre pesanti. Rimangono, infatti, annosi problemi come la scomparsa delle zone rurali, la contaminazione del cibo e la crescita della quantità dei rifiuti. Solo inserendo l’ambiente al centro di tutte le attività (energia, trasporti, agricoltura, industria) si potrà consegnare un futuro sereno alle prossime generazioni.

Con “Laudato Sii” il Papa denuncia l’incuria in cui versa il Pianeta. Un lodevole invito a cambiare direzione ma anche un allarme lanciato al mondo per un globale esame di coscienza. Ora che anche la Chiesa si è fatta portavoce della “battaglia” ecologica, è forse arrivato il momento della svolta. L’auspicio è che adesso l’ambiente diventi davvero l’elemento cardine del nostro sviluppo.

Oreste Pastorelli

La lettera inviata da Oreste Pastorelli ai direttori dei giornali

Egregio Direttore,

nonostante le ripetute prese di posizione e precisazioni pubbliche del Psi e della Società Nuova Editrice Mondoperaio, devo, mio malgrado, prendere atto che sulla testata da Lei diretta, nei pezzi in cui viene dato conto della vicenda giudiziaria che lo riguarda, si seguita ad indicare il Sig. Valter Lavitola direttore dell’ “Avanti!”, inteso quale storico giornale del Psi. Tale storico giornale dei socialisti italiani fondato da Leonida Bissolati nel 1896, nel corso di oltre un secolo di vita, ebbe tra i suoi direttori Pietro Nenni, Riccardo Lombardi, Sandro Pertini e, da ultimo, il compianto Antonio Ghirelli ma non certo un faccendiere che, con un’operazione truffaldina, ha editato una testata quasi identica a quella originale, modificandola nella grafica e immischiandola successivamente nei suoi oscuri traffici e nelle azioni oggetto oggi di indagine giudiziaria. Continua a leggere

La nuova PAC premia la biodiversità

La bozza della nuova PAC (Politica agricola comune), messa a punto dalla Commissione Europea per il periodo di programmazione 2014-2020 e che ora verrà sottoposta alla consultazione dei Paesi membri per recepire da questi ultimi le eventuali osservazioni e correzioni, di fatto, premia chi differenzierà le colture favorendo la biodiversità e chi farà dell’agricoltura un ulteriore strumento di tutela del paesaggio.  Continua a leggere