BLOG
PAOLO LORENZINI

Vivà, un libro per ricordare la figlia di Nenni

viva nenniLodevole ed efficace iniziativa della Fondazione Pietro Nenni di venerdì 2 febbraio 2018 per la presentazione del libro “VIVA’ (III edizione) presso un locale della sede UIL di Bologna. Sono intervenuti l’autore Antonio Tedesco, Mauro Chiarini del Centro Pietro Nenni di Bologna, Giuliano Zignani segretario generale UIL Emilia Romagna, Carlo Fiordaliso vice presidente della Fondazione Pietro Nenni oltre un numeroso pubblico che ha riempito la saletta messa a disposizione dalla UIL.

E’ stata rievocata la travagliata vita di Pietro Nenni e della sua famiglia con particolare riferimento alla tragica fine della figlia Vittoria (VIVA’), arrestata, incarcerata in Francia e deportata dai nazisti nel campo di concentramento di Auschwitz dove è morta. Durante il dibattito che è seguito sono stati sottolineati i comportamenti comuni a tanti socialisti noti e meno noti che per non tradire gli ideali socialisti con fierezza e fermezza hanno subito intimidazioni, umiliazioni, privazione anche della libertà personale che in diversi casi hanno causato la morte come è successo a VIVA’.

In evidenza l’intervento di una ragazza presente tra il pubblico che riferiva come nei testi scolastici, così come nei cosiddetti “organi di informazione” questi avvenimenti vengano taciuti o citati solo per alcuni, di conseguenza una informazione canalizzata e troppo di parte. Solo pubblicazioni come questa portano un contributo alla conoscenza dei fatti che altrimenti andrebbe disperso e del tutto ignorato dai giovani.

L’intervento sopra citato mi rammenta una analoga affermazione fatta alcuni anni fa da un laureando di Bologna che partecipava alla presentazione del pregevole libro di Ugo Intini “Avanti! un giornale, un’epoca”. Dichiarava che stava presentando la tesi sulla vita di Sandro Pertini che conosceva quasi esclusivamente come Presidente della Repubblica Italiana. Nell’approfondire lo studio sulla vita, il pensiero politico e l’azione meritoria di Pertini, aveva conosciuto meglio ed in modo più esauriente la storia del Partito Socialista Italiano, rimanendone favorevolmente colpito. Ambedue i giovani erano concordi nell’affermare che riproporre oggi gli ideali e l’azione del Partito Socialista per la democrazia, la libertà, l’uguaglianza con la conseguente difesa dei lavoratori e del lavoro e la tenacia unita alla fermezza con la quale si è operato per oltre un secolo non sono temi e comportamenti ormai desueti, ma degni di lode e meritevoli di maggior diffusione soprattutto oggi che il degrado delle idee e disinvolti stili di vita anche all’interno delle istituzioni procurano non solo malumore e disinteresse tra i giovani ma conseguenze funeste. Pertanto sono encomiabili e degni di diffusione queste iniziative e la pubblicazione di testi come quelli sopra citati.

Paolo Lorenzini