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Psi Calabria

Psi Calabria
Il Documento integrativo del congresso

Di seguito il documento integrativo presentato quale contributo alla discussione nel corso dell’ultimo Congresso Regionale PSI Calabria da un gruppo di Compagni tra cui Francesco Meringolo, Carmine Iuliano, Sonia Gradilone, Francesca D’Ambra, Walter Maccari, Scipione Roma che unitamente alla relazione del Segretario Regionale Luigi Incarnato è stato votato all’unanimità dall’assemblea congressuale.

L’assemblea ha altresì accolto un ordine del giorno di Francesca D’Ambra – vice Segretaria nazionale FGS e commissario regionale fgs Calabria sul tema immigrazione.

PREMESSA

“Abbiamo un passato imponente che diventa ingombrante quando si espone come un totem da venerare acriticamente; di quel passato dobbiamo recuperare il coraggio di essere eretici; di dire e fare ciò che gli altri non dicono e non fanno. É un passaggio cruciale, l’unico possibile per costruire un nuovo futuro”.

RIDARE DIGNITÀ ALLA NOSTRA AZIONE POLITICA

Il quinquennio 2013 – 2017 ha visto il PSI calabrese impegnato con tutte le energie disponibili in tutte le competizioni elettorali. Nonostante lo sforzo profuso e a causa di numerose contingenze negative, i risultati non sono stati quelli che noi tutti ci auguravamo.

Registriamo che in Calabria il Patto federativo prima e l’alleanza elettorale poi fatta con il PD non ha funzionato. I motivi e le analisi sono molteplici e certamente non staremo qui ad elencarli tutti.

Nel 2014 e dopo la disastrosa gestione della Giunta Scopelliti – Oliverio vince ponendo al centro del suo programma sanità, infrastrutture, occupazione giovanile, sburocratizzazione. I calabresi in massa hanno riposto tutta la loro fiducia in quel programma e in quel voto. Bene. Ad oggi tutti gli indicatori ci dicono che la Calabria continua a detenere tanti primati e tutti tristemente negativi: prima per disoccupazione giovanile; prima per turismo sanitario; prima per gap infrastrutturale; prima per inefficienza e lentezza nella PA. Rispetto all’ultima Giunta di centrosinistra guidata da Loiero – che si caratterizzò per la collegialità delle decisioni e la distribuzione delle deleghe – con Assessorati che in certi settori avevano una capacità di programmazione e di spesa di cui ancora si vedono gli effetti positivi (vedi Ass. LL.PP.), il Governatore Oliverio ha avocato di fatto a se le deleghe più pesanti, svuotando di ogni connotato politico la Giunta e svilendo il lavoro del Consiglio Regionale.

Per la sanità poi l’eterno contrasto, degno di una soap opera sudamericana, con il Commissario all’emergenza sanitaria, é finora servito come arma di distrazione di massa per la copertura dei numerosi disastri a cui siamo costretti ad assistere quotidianamente: interi territori scippati non solo dei presidi ospedalieri, ma anche dei presidi di pronto intervento. Un piano sanitario regionale che continua ad affossare – con la complicità di qualche Direttore Generale – la Sanità pubblica a favore di quella privata. Nella sola provincia di Cosenza 158 strutture private convenzionate su 155 comuni, con un trasferimento di risorse pubbliche a favore di queste ultime di 20 – 25 Milioni di euro annuì e ASP che non riescono nemmeno a dotarsi dell’Atto Aziendale. E mentre si continua a discutere di Ospedali unici fantasma, mega spoke, nuove assunzioni e ricette salvifiche, i LEA in Calabria restano una chimera e la vita dei cittadini una partita a Risiko.

Il PSI calabrese ha da sempre avuto nei confronti dell’attuale Governatore regionale un comportamento leale e propositivo, nonostante i tanti accordi disattesi, anche quando era Presidente della Giunta provinciale di Cosenza: dalla vice Presidenza della Giunta Provinciale al scelta del capolista al Comune di Cosenza fino ad arrivare al 2015 allorquando in una pubblica riunione e alla presenza del nostro Segretario Nazionale, dichiarò che il PSI avrebbe fatto parte della sua Giunta Regionale.

Il PSI calabrese continuerà a sostenerlo e ad assumersi anche responsabilità di governo qualora fosse chiamato a farlo, a patto che la smetta con la continua propaganda che ci tiene in perenne campagna elettorale e che ci ha fatto perdere i primi due anni e mezzo di legislatura.

Un partito esiste se oltre al suo Segretario legittimamente eletto, si da degli organismi veri, coinvolge gli iscritti che si riuniscono, discutono, fanno sintesi, propongono. Bisogna ricominciare a dire la nostra su tutte le problematiche che impediscono lo sviluppo socio-economico di questa Regione: lavoro dignitoso, legalità, migranti, politiche giovanili, turismo, cultura, sanità, fondi comunitari, dissesto idrogeologico, politiche abitative, costituzione nuove province. Quei bisogni e quei meriti che toccano la carne viva di un popolo – quello calabrese – con il quale dobbiamo riconciliarci e farci perdonare anche i nostri tanti, colpevoli silenzi. É l’unico modo per ridare efficacia alla nostra azione politica; é l’unica strada che ci resta da percorrere da qui alla primavera 2018, per ritornare in quel Parlamento della Repubblica dove manca una voce Socialista calabrese da quasi un decennio.

A questo proposito, impegniamo questa assemblea e la futura Segreteria a chiedere con forza al PSI nazionale il riconoscimento pieno del ruolo e del peso politico-elettorale del PSI calabrese, riservandoci un seggio sicuro in Parlamento. Ne va della nostra dignità; ne va della sopravvivenza del Socialismo calabrese.

Abbiamo ancora la fortuna di esprimere in tante Amministrazioni pubbliche, compagni e compagne capaci e generosi, che considerano ancora la politica come servizio, che fanno dell’onestà la precondizione del loro agire e che sono il nostro orgoglio e la nostra forza: valorizzarne il profilo politico, supportarne l’azione amministrativa e amplificando le loro piccole e grandi iniziative anche attraverso i nuovi Social Network sarà la Mission della nuova Segreteria Regionale.

In un’epoca che sembra prediligere i partiti liquidi, bisogna riorganizzarci sui territori chiamando anche quei tanti Compagni che non si sentono coinvolti. Le energie e le competenze non ci mancano, i dirigenti provinciali e regionali che avranno l’onore e l’onere di guidarci nemmeno, difendiamo la Storia di lotte e conquiste vero orgoglio del Socialismo calabrese e riprendiamoci la nostra dignità e il nostro futuro. #Avanti!

I delegati regionali

Psi Calabria
Un Partito dei moderni

Il PSI va a congresso. È un congresso straordinario e arriva in un momento straordinario. L’esito del referendum ci consegna un paese diviso, una politica inconcludente e una sinistra senza culture di riferimento. In maniera più vasta, anche un campo progressista col fiatone.
I grandi cambiamenti mondiali e la fine delle ideologie hanno reso mobile e dinamico l’elettorato e hanno reso sempre più difficile l’inquadramento degli schieramenti secondo la vecchia diade del 900 destra-sinistra.

La fine delle ideologie ci consegna, quindi, la fine delle organizzazioni partitiche tradizionali. Quel che rimane appare incapace di adattarsi e ampie fasce elettorali si muovono in base alla battaglia del momento. Adesso è necessario che il nostro partito scenda nella mischia con campagne tematiche o iniziative che lascino il segno nell’opinione pubblica e che dovranno essere il mezzo attraverso cui entrare in contatto con realtà diverse, con il fine di uscire dal limbo in cui, a causa di vicende che conosciamo, ci siamo ritrovati dopo il 2008.

Chiunque si interessi delle vicende politiche si accorge che non esiste più la cristallizzazione del voto e che esiste sempre meno il partito di riferimento. Spesso si vota la lista che s’immagina più vicina al proprio modo di pensare o per quello schieramento che in una determinata battaglia ha assunto una certa posizione.

Le scelte dei socialisti che poi portarono alla costituente socialista furono quelle di intestarsi le battaglie sui diritti civili – scelta giusta su cui i socialisti non dovranno mai mollare la presa – che rappresentano lotte che certa sinistra, storicamente, ha sempre messo in secondo piano. Ad oggi, ogni genere di progresso sociale non può essere slegato anche dal progresso civile, ma appare evidente che non rappresentano l’unica azione da intestarsi.

In Calabria, a partire dai luoghi comuni che riguardano le libertà sessuali e la parità di genere che allontanano ogni riconoscimento dei diritti civili, fino ad arrivare allo sviluppo economico che di fatto in molte realtà meridionali non è mai partito, le difficoltà si vivono in maniera amplificata. Il compito dei socialisti, in quelle aree qual è la Calabria, dovrebbe essere quello di fare da motore culturale da una parte e da calmieratore sociale dal punto di vista dei bisogni dall’altro. Va fatto creando nuove opportunità di lavoro e concertando con le parti sociali nuovi comportamenti tesi verso la legalità delle azioni e dei comportamenti nei suoi settori trainanti passando dall’agricoltura al turismo fino allo sfruttamento delle risorse ambientali, utili per spingere il paese verso una maggiore autonomia energetica con l’incentivo delle rinnovabili. Bisogna farlo, poi, attraverso il no-profit e tutte quelle attività virtuose che fanno tendere la società verso il progresso fuggendo dalle solite forme assistenzialistiche.

Noi apparteniamo a quella generazione che non ha mai fatto parte del PSI storico e siamo convinti che nel e con il PSI è possibile percorrere la strada della giustizia sociale e civile. Auspichiamo che si utilizzi questo congresso per fare chiarezza sul chi siamo e su quale strada vogliamo percorrere, smettendola di rincorrere chi, qualche lustro fa, è stato socialista. Pensiamo di aver bisogno di un Partito Socialista che diventi veramente corsaro, capace di stare dove è giusto stare secondo i valori che da sempre muovono le nostre iniziative e le nostre coscienze, con la capacità di capire che, molto spesso, l’affermazione di un principio, potrebbe mettere in discussione anche alcune scelte del passato. A differenza di tutti gli altri partiti, storicamente, i socialisti non sono mai stati un partito identitario o ideologico, piuttosto hanno rincorso tutto ciò che nel reale contesto non appariva utopico o visionario, ma concreto e realizzabile in quel preciso momento storico. Sempre con la bussola puntata su equità, giustizia sociale, libertà. La democrazia non è qualcosa di perfetto, ma di perfettibile e siamo convinti che davanti ad ogni diritto riconosciuto si sentirà il bisogno di vedersene riconosciuto un altro.

I socialisti, pensiamo, debbano continuare sulla strada del passato: capire la realtà e mettere il loro patrimonio di valori e la loro cultura politica a servizio di qualcosa di più ampio e che coinvolga i progressisti riformisti tutti. La sfida è sia elettorale sia culturale, si deve ragionare nel merito ed evitare, come spesso sta avvenendo, di non riconoscere l’avversario che si chiama demagogia e populismo sfociati in mero nazionalismo e che tradizionalmente sono sempre state appannaggio delle destre e che hanno contaminato settori tradizionali della sinistra.

Alla politica in generale e alla sinistra in particolare urge un cambio di rotta, in Calabria come in Italia. Per farlo è necessario che i socialisti siano da stimolo, rinnovando la loro classe dirigente ed evitando giovanilismi di facciata e, soprattutto, si deve fare con metodi nuovi e proposte concrete.

Ogni altra opinione riteniamo sia fine a se stessa, ma come cultori del dubbio siamo convinti che su queste questioni sia necessario aprire una discussione che sfoci in una sintesi unitaria che rappresenti le sfide socialiste del futuro.

SOTTOSCRIVONO:

Damiano Aiello – Assessore Comunale di San Demetrio Corone
Diana Andone­ – FGS CS
Mariantonietta Argondizza – PSI CS
Vincenzo Aurelio­ – FGS CS
Angela Baldo – PSI VV
Francesco Betrò – FGS VV
Angelo Bruno – Consigliere Comune di Saracena
Davide Bruno PSI CS
Angelo Boccia – Consigliere comunale Comune di San Basile
Francesco Canadè -­ FGS CS
Annarita Castellani – FGS VV
Alberto Caruso­ – FGS CS
Mattia Caruso­ – FGS CS
Filippo Curigliano – PSI VV
Vittorio Curigliano – FGS VV
Tommaso Cutrì – PSI RC
Francesca D’Ambra – Vice Segretaria Naz. FGS/Consigliere comune di Malvito (CS)
Denise De Marco­ – FGS CS
Anna Fabiano – Consigliere Comune di Cosenza
Beniamino Furchí – PSI VV
Giovanni Grasso – PSI RC
Teresa Groccia­ – FGS CS
Luigi Incarnato ­ – FGS CS
Domenico Laria – PSI VV
Gian Maria Lebrino – Segretario Provinciale PSI VV
Davide Madeo – già Segretario FGS Caloveto
Francesco Madeo – PSI Caloveto
Pietro Manzo – PSI CS
Riccardo Melia – FGS VV
Francesco Meringolo – Consiglio Nazionale PSI
Rosario Milicia – Coordinatore PSI Cittanova (RC)
Carmelo Milicia – PSI RC
Giovanni Nigro – Segretario FGS Caloveto
Emanuele Orlanza – FGS CZ
Giuseppe Palmieri – vice Segretario FGS Caloveto
Giuseppe Picarelli – coordinatore fgs cs e responsabile politiche territoriali Tirreno
Giuseppe Ramundo – Vice Sindaco Comune di Cerchiara di Calabria (CS)
Scipione Roma – Resp. Comunicazione Nazionale PSI
Gerry Rubini
 – Consigliere Comune di Castrovillari (CS)
Antonio Schiariti – PSI VV
Vincenzo Tamburi
 – Sindaco di San Basile (CS)/Consigliere Provinciale
Francesco Tassoni – coordinatore FGS CZ
Francesco Tenuta – Segretario PSI Rende (CS)

Domenico Tomaselli – Coordinatore Provinciale FGS VV
Saverio Tomaselli -PSI VV
Sharon Tomaselli – FGS VV