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Raffaele Piazza

Raffaele Piazza
Il consiglio di mio padre:
Psi e Avanti!

A chi crede solo a quello che vede
sono passati due anni e mio padre non c’è oggi al mio fianco per consigliarmi in questo momento storico.
un nuovo percorso pieno di luce si sta parando innanzi al nostro orizzonte.
dopo venti anni si intravede per il Partito Socialista Italiano un futuro carico di successi.
Una nuova legge elettorale che consenta di riportare il nostro simbolo a pieno titolo sulle schede di Camera e Senato.
A chi si permette ancor oggi di dire qualcosa su quello che Marcellino Piazza avrebbe detto e fatto io rispondo che papà aveva un solo Credo laico Il Partito Socialista Italiano e il suo testo era L’avanti
Io lavorerò con chiunque voglia condividere questi obbiettivi riportare Socialisti in Parlamento eletti in liste socialiste e Riportare un casertano del Partito Socialista Italiano in consiglio regionale.
Mio padre diceva sempre finché c’è un partito socialista italiano i Piazza saranno nel psi.
Riporto l’articolo che l’Avanti Pubblicò il giorno delle esequie
“Marcellino Piazza non ci scriverà più
“È morto Marcellino Piazza, storico esponente del Psi casertano. Aveva 84 anni. Era consigliere comunale a Piedimonte Matese sua città natale nonché, per 25 anni, consigliere provinciale. “Un galantuomo della politica, un compagno prezioso ed instancabile che non ha mai cessato il suo impegno per il partito e per l’Avanti! di cui è stato straordinario divulgatore”. Così il Segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini in un messaggio di cordoglio inviato al figlio Raffaele e alla famiglia.
Nella redazione dell’Avanti!, si era soliti dire: “Con 100 Marcellino Piazza, l’Avanti! sarebbe il primo giornale e il PSI, il primo partito”. Sì perché Marcellino era uno di quei compagni all’‘antica’, che credeva nella militanza attiva, capace non solo di sollecitare i compagni ad abbonarsi e a tesserarsi, ma poi di andare casa per casa, dove consegnava le tessere e il giornale. Faceva arrivare tutti i suoi abbonamenti in edicola per evitare che si perdessero per il consueto cattivo funzionamento delle poste che non assicuravano la consegna. Poi telefonava per segnalare la cronaca locale, per parlare di quanto avveniva da lui e raccogliere notizie di prima mano dalla Direzione. Insomma con Marcellino la politica era una cosa bella, viva, appassionante. Mancherà non solo ai suoi cari, agli amici e ai compagni di Piedimonte Matese e del casertano, ma mancherà tanto anche a noi.

Raffaele Piazza