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Siria Garneri

‘In viaggio con Kerouac’.
Il disco d’esordio
del poliedrico Luca Seta

Luca Seta‘In viaggio con Kerouac’. Questo il titolo del disco di Luca Seta, un «viaggio musicale senza confini» – chiaro omaggio allo scrittore americano – che l’artista piemontese presenterà, in prima assoluta questa sera all’“Asino che vola” di Roma. Il disco, prodotto da Togu Music e Gabriele Buonasorte, contiene undici tracce, variegate tra loro, e unite dal fil rouge rappresentato dal tema del viaggio. I brani – che il cantautore ama definire «istantanei» – provano a smuovere pensieri e ricordi, rappresentando una raccolta ricca e immaginifica in cui veri e propri quadri storici si insinuano nelle pagine della vita quotidiana, delle piccole esperienze comuni a tutti noi.

Dopo essere diventato un volto noto grazie alla partecipazione numerose in fiction di successo, Seta debutta nella musica con un disco e una performance che intendono mettere in scena le piccole e grandi storie che caratterizzano il nostro personale viaggio, celebrate attraverso un’interpretazione vocale che mira a toccare le più intime corde dell’anima la cui forza emerge attraverso un grande lavoro di immedesimazione e introspezione. Nel disco e durante il live il poliedrico artista – autore sia dei  testi che delle musiche – è accompagnato da una band capace di spaziare da dirompenti improvvisazioni estemporanee a ritmi multiformi, passando per generi diversi quali pop, jazz, folk e reggae. Indifferente alle tendenze contemporanee, Seta segue da sempre la sua linea musicale ed espressiva, rispecchiando a pieno la contemporaneità, pur inserendosi nella classica tradizione della musica cantautorale italiana.

Siria Garneri 

Unioni civili. Ancora scontro nella maggioranza

Orlando-Alfano-Unioni civili

A sinistra il Guardasigilli, Andre Orlando e il ministro dell’Interno, Angelino Alfano

A due giorni dalla sentenza del Consiglio di Stato – che annulla la trascrizione in Italia dei matrimoni gay contratti all’estero – non si placano le polemiche e gli scontri, anche all’interno della maggioranza: se Alfano ha esultato per la decisione dei giudici amministrativi di secondo grado, oggi il ministro della Giustizia, Andrea Orlando ha rilanciato: «Avanti con le adozioni gay» contenute nel disegno di legge sulle unioni civili che ancora non è approdato in Aula per la discussione. La sua presa di posizione ha provocato malumori tra i centristi della maggioranza di governo. Continua a leggere

‘Your Touch’. Il docu-film
sui senzatetto di Roma
e New York

barboneYour Touch’. Questo il titolo del docu-film che intende illustrare le differenze sui senzatetto tra Roma e New York, diretto da Leonardo Cestari e raccontato da Massimo Leonardelli. Commissionato da ‘Nova Opera Onlus’ – e prodotto dalla ‘Mariano Foundation’ – il progetto documentaristico si pone l’obiettivo di spiegare due realtà completamente diverse, ma con un denominatore comune: un piccolo gesto può diventare un grande aiuto per i più bisognosi. Continua a leggere

Unioni gay. Il Psi: «Avanti
con il disegno di legge»

Unioni civili+A poche ore dalla sentenza del Consiglio di Stato – che ha annullato la trascrizione in Italia delle nozze gay contratte all’estero – il Partito socialista italiano è tornato a spronare sul tema delle unioni civili. Per il segretario socialista, Riccardo Nencini, i giudici  amministrativi di secondo grado hanno «assunto una posizione giusta e corretta per la loro competenza, ma la Corte costituzionale e la Corte per i Diritti dell’Uomo in Europa hanno sanzionato l’Italia ad assumere rapidamente una posizione di valorizzazione e tutela dei diritti civili, e quindi anche delle unioni civili. Quella è la nostra posizione, e da lì non ci separiamo mai». Pia Locatelli, deputata Psi, ha esortato a procedere verso l’approvazione del provvedimento, il cosiddetto disegno di legge Cirinnà. Continua a leggere

RITORNO AL PASSATO

Matrimoni gay-Nencini

L’invito del Viminale ai Prefetti di cancellare la trascrizione delle nozze gay contratte all’estero è datato 7 ottobre 2014. Seguirono accese polemiche, rivolte di alcuni sindaci e una pioggia di ricorsi. A distanza di poco più di un anno, a dare ragione al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, arriva la sentenza del Consiglio di Stato che ribalta la decisione del Tar: «Illegittime le trascrizioni». Il matrimonio è tale solo tra persone di sesso diverso, altrimenti si tratta di un atto «inesistente». I Comuni quindi non possono trascrivere i matrimoni omosessuali contratti all’estero. Plauso alla decisione da parte dei cattolici di tutti gli schieramenti. La soddisfazione di Alfano: «Dopo un anno mi si dà ragione su tutta la linea: i matrimoni tra persone dello stesso sesso non sono previsti dalla legge italiana, pertanto le trascrizioni fatte dai sindaci sono illegittime e la vigilanza è di competenza dei Prefetti. Molto bene». Scoppia il caso attorno a Carlo Deodato, giudice ed estensore della sentenza per le sue posizioni apertamente conservatrici. Gli avvocati della Rete Lgbti: «Appoggeremo i ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo». Nencini (Psi): «Da Ncd ennesima bandiera ideologica a danno della libertà. Se ne facciano una ragione, presto riconoscimento unioni civili». Sulla sentenza è intervenuta anche Pia Locatelli, deputata Psi e presidente onoraria dell’Internazionale Socialista Donne in un’intervista a Radio Radicale. Secondo la Locatelli la sentenza emessa oggi dal Consiglio di Stato «conferma il vuoto legislativo. Subito la legge sulle unioni civili»

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Tumori. È italiano
il primato delle guarigioni

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Sono oltre 2 milioni gli italiani che hanno vinto la loro battaglia contro il cancro: dal 1990 al 2007 i pazienti uomini sono aumentati del 18%, mentre le donne del 10%. Queste percentuali hanno collocato l’Italia al primo posto per guarigioni in Europa, e con questo dato incoraggiante si è aperto a Roma il XVII Congresso nazionale dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), che ha visto la partecipazione di circa 3.000 esperti.

AIOM: «PRIMATO ITALIANO, MA ITALIANI POCO INFORMATI»  Nei diciassette anni, che vanno dal 1990 al 2007, le percentuali di pazienti che hanno sconfitto il tumore – afferma l’Aiom – «collocano l’Italia al vertice in Europa per numero di guarigioni», soprattutto nei tumori più frequenti come quello del colon (60,8% vs 57%), del seno (85,5% vs 81,8%) e della prostata (88,6% vs 83,4%). Gli italiani – però – rileva il presidente Aiom, Carmine Pinto «non conoscono questi importanti risultati: per il 41%, infatti, non esistono terapie efficaci, la maggioranza (54%) ritiene che si debba ancora parlare di male incurabile, e il 72% non ha mai letto nulla sull’immuno-oncologia».

PROSTATA. TOUR DELLA PREVENZIONE  – Secondo un’indagine europea condotta da ‘Insite Consulting e Janssen’ su oltre 400 clinici e familiari di pazienti con tumore alla prostata in cinque Paesi tra cui l’Italia, il 40% dei pazienti e dei loro familiari pensano che l’attività fisica non apporti alcun beneficio, il 23% addirittura pensa che aggravi il cancro. L’indagine ha poi evidenziato che sei malati su dieci considera che cambiare le proprie abitudini alimentari non aiuti ad affrontare la malattia, e il 55% di loro vorrebbe ricevere più informazioni sul legame tra stile di vita e neoplasie. «Questi dati – spiega Pinto – sono frutto di miti sbagliati che testimoniano quanto sia sempre più importante informare sulla patologia ed educare a stili di vita corretti, non solo il paziente, ma anche chi interviene nella gestione quotidiana della malattia». Per rispondere a questa necessità informativa, l’Aiom ha promosso ‘Prostata: sul tumore vince chi gioca di anticipo’, un autentico tour della prevenzione presentato oggi in occasione del XVII Congresso nazionale dell’Associazione. «Con questa campagna – continua il prof. Pinto – la prima nel suo genere in Italia, abbiamo scelto di focalizzarci su un tumore solido che interessa maggiormente la terza età e per il quale non esistono finora programmi di informazione e di screening adeguati. Abbiamo realizzato anche un opuscolo informativo da diffondere in ogni incontro che consente ai malati e alle loro famiglie di conoscere la patologia, capire cos’è e quando può essere fatto il controllo del PSA (l’antigene prostatico specifico, ndr) e fornisce consigli pratici su come gestire il forte impatto che la malattia ha nella quotidianità della persona». Dopo il successo della prima edizione in dieci città, la campagna ripartirà il prossimo novembre con altre 10 tappe nelle città di Padova, Trento, Pescara, Terni, Chieti, poi ancora Bari, Cosenza, Palermo, Nuoro e Como.

Siria Garneri 

Assolto De Magistris:
«Severino sbagliata»

De Magistris-assoltoRibaltata la sentenza di primo grado: Luigi De Magistris e il consulente informatico Gioacchino Genchi sono stati dichiarati innocenti – «perché il fatto non costituisce reato» nell’ambito dell’inchiesta ‘Why Not‘ che li aveva visti condannati con l’accusa di abuso d’ufficio. Questa sentenza, emessa ieri dalla terza sezione penale della Corte di appello di Roma permetterà a De Magistris non solo di continuare a ricoprire il ruolo di sindaco di Napoli, ma anche di prepararsi e avviarsi, in libertà, verso la campagna elettorale per le elezioni comunali del 2016. In base alla tanto discussa legge Severino, l’ex magistrato non potrà, infatti più essere sospeso. Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino di Napoli che però ribadisce: «La legge è sbagliata». Continua a leggere

Rivede la luce il ddl
sul consumo del suolo

Consumo suolo

«Mai più condoni edilizi». Così ha tuonato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, nel corso del question time alla Camera, a proposito del dissesto idrogeologico del Paese. Nel frattempo il provvedimento sul consumo del suolo è stato discusso in Commissione alla Camera mentre il Senato ha approvato – all’unanimità – il provvedimento sulla biodiversità agraria e alimentare che si pone, come ambizioso progetto, quello di coniugare la tutela dell’ambiente con il rilancio dell’agricoltura e del ‘Made in Italy’. Continua a leggere

Corte: Severino giusta, De Magistris e De Luca a rischio

Consulta-De Luca-De Magistris

A sinistra il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris e il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca

Rigettato – come infondato – il ricorso presentato contro la legge Severino, in particolare sugli aspetti della norma concernenti l’incandidabilità e l’ineleggibilità dei condannati. Così si sono pronunciati i giudici costituzionali sulla questione sollevata nell’ambito – prima – del caso del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, poi del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Alla luce della sentenza di oggi da parte della Consulta – secondo cui la legge Severino non presenta alcun profilo di incostituzionalità sull’incandidabilità – entrambi saranno sospesi. Sia de Magistris sia De Luca erano stati condannati in primo grado con l’accusa di abuso d’ufficio ed entrambi avevano continuato a ricoprire le loro cariche grazie all’accoglimento dei loro ricorsi da parte del tribunale regionale che ne aveva ha sospeso i provvedimenti.

LA LEGGE SEVERINO – Votata alla fine del 2012 la norma – che prende il nome da Paola Severino, ministro della Giustizia durante il governo Monti – prevede, tra le altre cose, la sospensione, la decadenza e l’incandidabilità dei candidati alle elezioni politiche e amministrative. Sul fronte delle cariche elettive a livello locale la non candidabilità è prevista per coloro che abbiano riportato condanne definitive per alcuni reati (per esempio corruzione, concussione, peculato e abuso d’ufficio) mentre – nel caso di condanna non definitiva – la legge prevede la sospensione automatica, per almeno diciotto mesi, dalla carica per gli amministratori pubblici.

IL CASO DE MAGISTRIS – Il 26 settembre 2014 il sindaco di Napoli era stato condannato – in primo grado – a un anno e tre mesi di reclusione (pena sospesa) per abuso d’ufficio, in relazione all’inchiesta ‘Why Not’ da lui condotta nel 2007, quando ancora indossava la toga da magistrato. Lo scorso 25 giugno, De Magistris aveva vinto il terzo round, tornando a sedersi sulla poltrona di Palazzo San Giacomo. Per domani è prevista la sentenza sul processo d’Appello per l’indagine ‘Why Not’: qualora fosse nuovamente condannato per il sindaco di Napoli si ripresenterebbe la sospensione dall’incarico; se dovesse essere, invece, assolto potrà avviarsi – in libertà – verso la campagna elettorale per le elezioni comunali del 2016.

IL CASO DE LUCA – Vincenzo De Luca, ex sindaco di Salerno, ora presidente della Regione Campania, era stato condannato a un anno di reclusione –  in primo grado – per abuso d’ufficio per aver fatto nominare project manager il suo ex capo-staff nell’ambito della costruzione di un termo-valorizzatore a Salerno. Lo scorso 22 luglio i giudici partenopei avevano accolto il ricorso di De Luca consentendogli di insediarsi a Palazzo Lucia e di formare la sua nuova Giunta ‘in rosa’.

Siria Garneri

Unioni civili. Il pressing del Vaticano

Unioni civili-adozioni gayDoppio monito della Chiesa contro il disegno di legge sulle unioni civili – il cosiddetto ddl Cirinnà – in particolare sulla questione delle adozioni, che nella nuova versione del provvedimento resta confinata ai cosiddetti ‘stepchild’, ossia i figli naturali del compagno/a nati da precedenti relazioni. Nel frattempo il dibattito politico continua, nonostante non sia stata ancora fissata una data per la discussione del testo in Aula a Palazzo Madama. Ieri, il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi in merito alla discussa ‘stepchild adoption’ ha spiegato che – «essendoci opinioni diverse e trasversali – il governo lascerà libertà di coscienza, senza vincoli di maggioranza e di partito». Affermazione gradita al Nuovo Centro Destra – alleato di governo – che da tempo ha alzato le barricate soprattutto sulla ‘stepchild adoption’. Angelino Alfano ha fatto sapere che sul tema «chiederemo l’uso del voto segreto» dicendosi convinto che questo possa spaccare il Pd: «Vedrete che in tanti saranno liberi di votare con noi». Per il segretario Psi, Riccardo Nencini non sono accettati «accordi a due per devitalizzare il ddl».  Continua a leggere