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Sandro Perelli

Serbia, governo premiato
da elezioni senza sorprese

Serbia-vanja-vukicIl voto di domenica 16 marzo , in Serbia, ha rispettato le previsioni. Il grande vincitore è il partito del Presidente della Repubblica Nikolic e del vice premier Vukic, l’SNS (Partito Progressista Serbo, ma in realtà è di centrodestra, una sorta di Pdl italiano) che ha raggiunto il 48% e conquistato la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento. Buono il risultato dei socialisti del premier Dacic, premiati per l’incisiva azione di governo e per l’impegno di adesione all’Europa, che hanno conquistato una cinquantina di seggi e il 15%. Continua a leggere

Foibe, una tragedia
da non dimenticare

Foiba di BasovizzaÈ stato il Presidente del Senato Pietro Grasso a deporre, nella ricorrenza del Giorno del Ricordo, una corona al monumento nazionale della Foiba di Basovizza alle porte di Trieste, luogo simbolo della tragedia che colpì gli italiani di queste terre dopo la liberazione dai tedeschi e l’instaurazione del potere comunista di Tito. Sono passati dieci anni dal giorno in cui il Parlamento italiano istituì questa ricorrenza che inevitabilmente è legata all’esodo di centinaia di migliaia di istriani, fiumani e giuliano dalmati in fuga dalla dittatura titina. Continua a leggere

Balcani, nuove opportunità
per l’economia italiana

Privatizzazione- porto-Bar-MontenegroIl tender (bando di gara) che tra pochi giorni sarà aperto per la privatizzazione del porto di Bar, in Montenegro, geograficamente di rilevanza strategica per i traffici portuali, ha suscitato un grande interesse non solo da parte degli investitori esteri (in prima fila italiani e olandesi ) che intendono concorrere, ma anche dei Paesi esteri, come la Cina e Gli Stati Uniti, che potrebbero utilizzarlo o indirettamente essere coinvolti in questa operazione logistica e finanziaria. In realtà la gestione del servizi nello scalo portuale montenegrino è già stata privatizzata e una fetta cospicua se l’è aggiudicata un paio d’anni fa l’imprenditoria italiana ed in particolare quella triestina che fa riferimento al gruppo Cattaruzza e allo spedizioniere Cossutta (lo stesso che si è aggiudicato il trasporto delle Fiat prodotte a Kraguievac, in Serbia, e imbarcate per la consegna appunto al porto di Bar), e la nostra Fincantieri in corsa per il tender sulla privatizzazione. Continua a leggere

Udine, i socialisti ricordano Loris Fortuna, dirigente socialista

Loris Fortuna-PsiE’ ancora sempre con noi Loris Fortuna. Quando in questo Paese ci si interroga sui diritti umani, sulle violenze che mettono in pericolo l’autonomia delle persone, sulle sopraffazioni dell’etica, sulla libertà e laicità dello Stato, Loris è presente fra noi e non potrebbe essere altrimenti perché la sua vita e la sua esperienza sono state legate a conquiste e progressi fondamentali della società italiana. Continua a leggere

Trieste torna per un giorno
a essere il centro dell’Europa

TriesteCi sono sicuramente le questioni economiche, ma non solo, a tener banco nell’incontro che martedì 26 si svolgerà in una Trieste blindata per ragioni di sicurezza tra Putin e Letta accompagnato da Alfano e da una folta schiera di ministri. Energia, accordi commerciali, collaborazione tra organi di polizia contro la criminalità costituiranno il piatto forte dei colloqui, ma saranno più in generale la posizione geopolitica del nostro Paese e le sue relazioni internazionali che faranno da sfondo e peseranno nei risultati finali.

Il governo Letta e anche quello precedente di Monti hanno ricevuto da Berlusconi un’eredità di intensi rapporti personali che hanno spianato la strada ad una collaborazione ancora maggiore che si misurerà proprio nell’incontro di Trieste, città che, tra l’altro, ed è forse questa una delle ragioni che ne hanno determinato la scelta, si trova alle porte dell’area balcanica ed ha con essa intense forme di cooperazione, oltre a contare nel suo territorio la presenza di una forte minoranza serba nonché di qualche migliaio tra croati, bosniaci e montenegrini. Senza parlare della storica presenza degli sloveni. Ed è proprio sull’area balcanica che si giocherà il futuro della relazioni tra Italia e Russia.

Non è passato neanche un mese dall’incontro di Ancona tra il governo italiano e quello serbo e a tutti è nota l’influenza della Russia di Putin nell’economia e nelle relazioni internazionali del governo di Belgrado. Il fatto che il metanodotto russo passi per il territorio serbo prima di arrivare a portare il gas da noi non è ininfluente nello scenario generale così come le centrali idroelettriche sul Danubio e quella in costruzione al confine tra Serbia e Romania fanno parte integrante della strategia italiana sui rifornimenti energetici che sicuramente a Trieste sarà al centro dei colloqui.

Ma ci sarà anche il tema dell’entrata della Serbia in Europa con il “problema Kosovo”, con la Russia schierata sulle posizioni serbe assolutamente contrarie all’indipendenza e l’Italia, che pur ne ha riconosciuto l’indipendenza, forte di una posizione autonoma, enunciata dall’allora sottosegretario agli Esteri De Mistura, favorevole all’entrata della Serbia in Europa anche senza questo riconoscimento.

In Serbia poi, grazie agli accordi tra questo Paese e la Russia, è in atto un forte interesse economico delle aziende italiane che aprono attività produttive per il mercato russo attirate dalla quasi inesistente tassazione. Senza dimenticare le oltre tremila aziende che hanno spostato la loro produzione dalla Romania in Serbia proprio per le facilitazioni fiscali.

C’è poi un’altra questione importante che sarà sicuramente affrontata nell’incontro che, lunedì 25 avverrà in Vaticano tra Putin e Papa Francesco, ma che potrebbe indirettamente riguardare anche la Serbia. E cioè quella religiosa: potrebbe essere proprio la Chiesa ortodossa serba a diventare il trait d’union tra la chiesa cattolica e quella ortodossa russa, superando così fasi storiche di incomprensioni e di rapporti difficili. E a Trieste è presente una folta comunità ortodossa che fa riferimento alla Chiesa di Belgrado e quindi a quella ortodossa russa.

Una ragione di più per sperare che lo svolgimento di questo vertice, di cui gli onori di casa saranno fatti dalla Presidente della Regione, Debora Serracchiani, serva a scuotere questa città dalla crisi e dal suo torpore.

Sandro Perelli

“Marco Cavallo” in viaggio
Stop ai manicomi giudiziari

Marco Cavallo-legge 180È in viaggio Marco Cavallo, simbolo della riforma psichiatrica di Franco Basaglia, che da Trieste passerà in 16 città italiane per sostenere la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. A questa iniziativa è arrivato anche un messaggio di augurio del Presidente Napolitano. A questo proposito, e più in generale sulla situazione nel nostro Paese che riguarda la salute mentale, l’Avanti! ha voluto sentire il prof. Franco Rotelli, già braccio destro di Basaglia e poi direttore per lunghi anni del Dipartimento di Salute mentale di Trieste e attualmente Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Continua a leggere

Ivica Dacic, la speranza
della nuova Serbia

Dacic-serbia-premierIl suo nome non è molto noto in questa Italia che sembra non uscire ancora dalla logica dei “partiti di plastica” per rientrare nel tradizionale quadro politico di stampo europeo. Ma per i conoscitori di politica internazionale e all’interno dell’Internazionale socialista Ivica Dacic, attuale Premier della Serbia, rappresenta la vera novità politica dell’area balcanica. Dinamico, intraprendente, ma soprattutto autonomo e riformista il Presidente socialista del Governo serbo, in pochi anni, ha risollevato le sorti di un partito su cui gravavano le ombre di Milosevic, sicuramente demonizzato dalla realpolitik americana, ma non esente da gravi colpe e da enormi errori, primo fra tutti quello di non vedere come irreversibile la disgregazione dell’ex Jugoslavia e di contrastare tenacemente qualsiasi ipotesi di indipendenza dei singoli stati. Continua a leggere