Silvia Sequi
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Coach Professional. Migliorare nel lavoro
e nel quotidiano

Dcoach professionalopo aver ideato e realizzato format di successo quali Golf Forense ProfessionalChef Forense Padel Professional, l’avvocato Nicola Colavita torna a dare forma e vita a un altro progetto innovativo e originale: il Coach Professional dedicato ai liberi professionisti perché «la formazione esiste all’interno delle aziende – spiega all’Avanti! Colavita – ma non è mai rivolta a coloro che svolgono la libera professione». Continua a leggere

In scena “Hamletelia”.
Quando a raccontare
è il fantasma di Ofelia

HamleteliapreraffaelitaStudioLePera (2)Roma, 11 novembre 2017 – Ha debuttato lo scorso giovedì “Hamletelia“, pluripremiato spettacolo tragicomico in prosa e musica scritto, diretto e interpretato da Caroline Pagani. Ospitata al PACTA Salone di Milano fino a domani 12 novembre, “Hamletelia” è una riscrittura dell’Amleto ‘raccontato’ dal punto di vista di Ofelia. O meglio del suo fantasma.

LA STORIA – Ambientato a Elsinore 400 anni dopo, la rappresentazione ha come protagonista Ofelia che risorge per rivendicare il suo personaggio, la sua persona. Il fantasma di Ofelia agisce, canta, balla, si tramuta in Amleto, Gertrude, Polonio, Laerte. In questo ultra mondo evoca gli spiriti di altre eroine shakespeariane: Giulietta, Desdemona, Lady Macbeth, Cleopatra. Prova a rispondere – e a farci rispondere – alle domande che la assillano per colmare gli spazi bianchi del capolavoro shakespeariano.
Il titolo “Hamletelia” riporta una scelta specifica: la sovrapposizione di due identità al contempo parallele e antagoniste. “Hamletelia” si riprende quello che Amleto e shakespeare hanno negato a Ofelia: una sorta di io esisto, un femminismo storico. Ofelia è ironica, buffa, comica, moderna, contemporanea, multiforme come è la donna. Passeggia a ritroso nel tempo attraversando epoche e palchi, suscitando riflessioni
sul suo personaggio e sulla sorte che il maschile le ha riservato. Con sottile ironia ripercorre i modi e le manie recitative di ieri e di oggi, replicando i monologhi più
celebri dal classico all’avanguardia. Si parla di Shakespeare, dunque, ma anche anche di donne. E di Teatro.

L’ARTISTA: L’AMLETO E’ UN TESTO “EFFETTO GIOCONDA” – Un omaggio alla storia delle rappresentazioni di Amleto in Teatro, cinema e pittura. “Amleto e’ uno di quei testi ‘effetto Gioconda’ – sottolinea Caroline Pagani – una storia in cui ci si può vedere riflessi dentro come in uno specchio. Questa volta è lei, Ofelia, il centro della trama l’ombra giovanile di ognuno di noi, il personaggio amletico che sbobina la propria coscienza davanti al pubblico. La donna e la bambina impazzite per amore, simbolo archetipico di quella fragilità che ci accomuna tutti quando ci sono in gioco le questioni più importanti della vita: il tradimento, l’amore, la morte” conclude
l’attrice-regista-autrice.

Silvia Sequi 

Crisula Stafida. La Regina del noir protagonista di “The Antithesis”

foto Marco Barbaro

foto Marco Barbaro

Roma, 6 ottobre 2017 – «La storia e il ruolo mi hanno affascinata sin da subito» racconta all’Avanti! Crisula Stafida (in foto) protagonista di “The Antithesis” giallo-horror atteso nelle sale per la fine di novembre. «Una certa eleganza del personaggio e delle ambientazioni mi hanno ricordato alcune pellicole di genere degli anni ’70/’80, in particolare “Sette note in nero” di Lucio Fulci”» dettaglia l’attrice dal cognome e dal sangue greco da parte di madre, alla sua prima volta come attrice protagonista in un lungometraggio.

LA TRAMA DI “THE ANTITHESIS” – Diretta dal giovane regista Francesco Mirabelli, alla sua opera prima – e affiancata dalla giovane Karolina Cernic, – l’attrice italo-greca interpreta una geologa convocata in una dimora antica in Sicilia per indagare su alcuni misteriosi fenomeni termici che si verificano e che si scopriranno essere in rapporto a una forma di vita aliena, sottoposta – due secoli prima, – a esperimenti medico scientifici in quegli stessi luoghi. La colonna portante del film è a cura Claudio Simonetti dei Goblin mentre le musiche sono composte dagli “Ancestral“, gruppo di giovani musicisti siciliani.

The Antithesis

IL TOHORROR FILM FEST – Il film sarà proiettato in anteprima assoluta – e come evento speciale – all’interno del TOHorror Film Fest”, Festival Internazionale di Cinema e Cultura del Fantastico in programma a Torino dal 17 al 21 ottobre prossimi.  Sarà la stessa Stafida la guest star dell’edizione 2017 del Festival e la proiezione della pellicola è prevista per giovedì 19 ottobre – alle ore 20.30 – presso il cinema Greenwich di Torino.

UN ANNO PIENO PER LA STAFIDA Il curriculm della Stafida ne certifica e giustifica il passaporto di Regina del noir, ma nella sua esperienza artistica decennale non c’è solo horror: a fine 2017 interpreterà infatti il ruolo di una seducente ballerina di burlesque accanto a Filippo Timi – diretta da Roan Johnson – nella nuova stagione della serie televisiva Sky “I delitti del Barlume”.

Silvia Sequi

“Regia”. Il progetto
di Sarah Biacchi
all’Isola del Cinema

sarah biacchi“Regia”. Questo il nome del progetto di Sarah Biacchi che sarà presentato sabato sera 22 luglio nella rassegna Cinema e Libri, nella cornice dell’Isola del Cinema di Roma, all’isola Tiberina. I primi pezzi scelti da Sarah per la realizzazione dei relativi cortometraggi – scritti e diretti da Luigi Pironaci – sono tre grandi classici della musica italiana che l’artista – accompagnata al piano dal maestro Luca Proietti – reciterà e canterà: “Carte da decifrare” di Ivano Fossati, “Il sogno di Maria” di Fabrizio De Andrè e “La leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori.

“Regia perché è una nuova lettura registica di quelli che per me sono i pezzi cantautorali più intensi scritti nel nostro Paese e nella memoria collettiva” racconta l’artista poliedrica (è attrice di prosa, interprete pop e al contempo soprano drammatico professionista, ndr).REGIA SARAH BIACCHI All’esibizione live – prodotta da David and Matthaus Edizioni – seguirà la proiezione dei tre mini-film della durata complessiva di circa di 15 minuti. Lo showcase vedrà inoltre, l’amichevole partecipazione del trio canoro Ladyvette, le cantattrici anni ’50 che con la loro ironia hanno conquistato l’America durante il loro tour  e che sono state coprotagoniste della fiction RAI “Il Paradiso delle Signore”. Le Ladyvette proporranno un divertente pezzo a cappella del loro repertorio swing.

L’appuntamento è per sabato 22 luglio alle 20.30 presso l’Isola del Cinema di Roma

fotografie: Manu Cacciaguerra

Silvia Sequi 

 

Padel Day 2017.
Lo sport, prevenzione e… l’Italia si è tinta di rosa

padel dayUna giornata di sole, padel e beneficienza: tutti in rosa promuovere e festeggiare lo sport del Padel e per raccogliere fondi per la lotta contro il cancro. La prima edizione del Padel Day si è volta ieri – domenica 28 maggio 2017 – in 32 club di Italia di 10 Regioni più la città di Valencia, coinvolgendo circa 1.400 giocatori.

Parte delle quote di adesione saranno devolute all’Airc, l’Associazione italiana di ricerca contro il cancro, e – per richiamare il colore della lotta contro il tumore portata avanti dall’associazione fondata 52 anni fa – i padelisti hanno indossato una maglia rosa. I vincitori delle categorie che i Club hanno attivato – e una coppia a estrazione di ciascuna realtà – avranno il diritto di andare a rappresentare il proprio Club, a Riccione, il week-end del 9/11 giugno 2017, nell’ambito di una tre giorni di solo Padel, in cui ci sarà l’opportunità di confrontarsi, giocare, prendere lezioni, ovviamente, sempre ed esclusivamente in rosa. Capofaro Malvasia & Resort – sponsor principale – e i partner Natural Boom, PrenotaUnCampo e LMA srl sono le realtà che hanno abbracciato la manifestazione, condividendone lo scopo sportivo e sociale.

padel nostroLa kermesse è stata organizzata dalle associazioni Padel Torino, La PaddleMania, Padel4Fun e PadelNostro con il sostegno e il patrocinio di ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane e del Comitato Paddle della Federazione Italiana Tennis.

guarda il primo video-riassunto del Padel Day 2017

 

 

Padel e beneficenza.
Il 28 maggio l’Italia
si tinge di rosa

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Roma, 22 maggio 2017 – Padel e Beneficienza. Questi gli ingredienti della prima edizione del ‘Padel Day 2017’, evento sportivo che unirà sport e solidarietà: domenica 28 maggio, in tutta Italia si giocherà – tutti in rosa – a Padel, lo sport del momento, per raccogliere fondi a favore dell’Airc, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. L’evento è organizzato dalle associazioni Padel Torino, La Paddle Mania, Padel4Fun e PadelNostro con il sostegno e il patrocinio di ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane e del Comitato Paddle della Federazione Italiana Tennis.

Capofaro Malvasia & Resort – main sponsor – NaturalBOOM, PrenotaUnCampo e LMA Srl – partner – sono le realtà che hanno deciso di abbracciare la kermesse, condividendone il suo scopo sportivo e sociale. Continua a leggere

‘Crazy for football’.
Quando a curare è lo sport

calcioSi terranno in Italia, nel 2018, i prossimi Campionati del mondo di calcio per persone affette da disturbi mentali. Patrocinata dal Coni, Federcalcio e Ministero della Salute, l’iniziativa sportiva è stata ufficializzata ieri durante un convegno medico in cui attori, sportivi e rappresentanti delle Istituzioni e della società civile hanno presentato e sostenuto il progetto della Nazionale di calcio. La prima edizione dei Campionati mondiali per disabili psichici si è svolta a Osaka, in Giappone, lo scorso febbraio e l’avventura degli azzurri è stata raccontata nel documentario “Crazy for football” del regista e sceneggiatore cinematografico, Volfango De Biasi.
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That’s Life! Le età dell’uomo come le vede Riccardo Rossi

Dal 15 al 27 marzo alla Sala Umberto di Roma arriva “That’s Life! Questa è la vita!”, lo spettacolo dello showman e attore Riccardo Rossi (nella foto) scritto insieme ad Alberto Di Risio, che ha debuttato con successo a Tuscania (data zero) pochi giorni fa ed è aRiccardo Rossi_2064_webrrivato a Latina il 12 e 13 marzo, per poi proseguire nelle altre città italiane dopo le due settimane romane.
Dopo il precedente “L’amore è un gambero” in cui aveva affrontato l’amore Riccardo Rossi decide di affrontare il tema della vita, dividendolo per fasce d’età: 0-15 (“è un soffio”), 15-18 (gli anni del liceo), 19-35 (gli anni della giovinezza), 35-45, a 40 ti sposi, c’è un monologo sui 45 (la vista), poi ci sono i 50 (l’età in cui ognuno fa un bilancio della vita suo malgrado), a 60 scopri la musica classica, a 70 dici una bugia “me ne sento ancora 20”, a 80 “beato chi c’ha un occhio”. Locandina THAT'S LIFE
Dopo i 50 anni i brindisi con gli amici sono tutti alla salute, di colpo scopri che non ti entrano più i vestiti di una vita, cambia il metabolismo e ti ricordi quando da piccolo ti mangiavi qualsiasi schifezza e non ti faceva male, molti si fanno un tatuaggio, si mettono a correre, vogliono fare la maratona di New York per stare in forma e ritrovarsi pronti all’esame principe, la gastrocolonrettoscopia, che è il vero giro di boa di quell’età (sotto anestesia del Propofol, quello per cui è morto Michael Jackson, ricordiamo a proposito un suo strepitoso monologo sul presunto plagio di Jackson ad Albano). Alla festa dei 50 anni che è il finale dello show tutti ti prendono in giro e ti dicono “ma dai che non li dimostri!”.
Per i cinquantenni si è ispirato a quello che capita tutti i giorni a lui e ai suoi coetanei, per gli ottantenni non ha dovuto inventare molto perché ha guardato i suoi genitori, Riccardo Rossi è un grande osservatore, attento a quello che ci circonda. I settantenni di oggi (nati sotto le bombe o subito dopo la seconda guerra mondiale) sono quelli che hanno conosciuto in prima persona il rock, a 20-30 anni hanno scoperto i Pink Floyd. Alcuni di loro vanno ancora in giro vestiti di pelle nera con i teschi all’anulare come Keith Richards, non hanno mai pronunciato la frase “domani smetto” e sono ancora in pista come dei rocker.
La festa dei 50 anni diverte come l’età 0-15 dove siamo dei pupazzi nelle mani dei genitori, “il porto sicuro in caso di tempesta” (Marcello Bernardi). I sessantenni di oggi viaggiano in aereo in giro per il mondo, appena i figli se ne vanno di casa. Dai 19 ai 35 sono “gli anni della prateria”, durante i quali ci si droga, prima eravamo hippie, poi punk, yuppie, poi boh, oggi hipster? Ormai lo spartiacque dei 40 anni è in realtà a 45, quando cominciano i problemi di vista (c’è un prima e dopo gli occhiali), il giro di boa invece è quello dei 50. L’uomo non cresce mai veramente fino in fondo, è la donna che decide e organizza tutto. I suoi show non durano più di un’ora e mezza per rispetto del pubblico che deve uscire di casa, trovare parcheggio e poi deve andare a mangiare.
Rossi è un grande appassionato di cucina, i gusti cambiano quando dopo i 40 anni scopri il piacere del vino a tavola, dopo i 50 cominci ad apprezzare la bontà della materia prima e a mangiare dagli chef, anche perché prima di solito non te lo puoi permettere. Si dice infatti “ma che mangi come un vecchio?”, a una certa età si (ri)comincia a mangiare, forse perché ormai non rimangono molti altri piaceri. Lo spettacolo affronta tutte le età, compresa la morte. Oggi la vita si è allungata e c’è il problema della testa che comincia a perdere colpi mentre il fisico è ancora in forma. L’età verso cui è più indulgente è quella 0-15 e dei 50enni, che spesso rimangono degli eterni Peter Pan, mentre la cattiveria la riserva per gli anni della prateria (19-35) quando si butta il tempo senza pensare troppo al futuro.
Silvia Sequi

“Le Difettose”. In scena
la maternità
con Emanuela Grimalda

Le Difettose

Emanuela Grimalda protagonista de “Le Difettose”

Già messo in scena nell’estate 2014, torna a teatro “Le Difettose”, spettacolo che racconta – in modo ironico e al contempo amaro – l’universo misterioso e multiforme della maternità, toccando temi forti come la sterilità e la fecondazione assistita, ancora oggi oggetto di pregiudizi e tabù. A ospitare il debutto de “Le difettose” sarà il Teatro Sala Fontana di Milano, dove lo spettacolo sarà in scena dal 4 al 7 febbraio prossimi.

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‘Mama’. Il nuovo percorso
artistico della talentuosa
Mama Marjas

Il nuovo album di Mama Marjas

‘Mama’ il nuovo album di Mama Marjas

“La gente è polemica, prende le parti. Bravi, fanno tutti i santi con il culo degli altri” così canta Mama Marjas, al secolo Maria Germinario, nel brano ‘La gente‘ una cumbia (tipica musica popolare colombiana, ndr) urbana, in cui l’artista – travestita da Santa Muerte – si muove per la città di Taranto, soffermandosi sulla pochezza dei giudizi e la cattiveria gratuita che caratterizza la società odierna. «Ho scelto la Santa Muerte, figura di culto sudamericana, immaginandola scendere in terra per sussurrare all’uomo contemporaneo ‘guarda come ti sei ridotto’» racconta all’Avanti! l’artista, pugliese doc, già nota come ‘regina del reggae italiano’ e punto di riferimento nella cultura musicale underground, della sperimentazione e della commistione di stili che la contraddistinguono. Ed è proprio in questa capacità di destreggiarsi – con spontaneità e bravura – tra stili e linguaggi differenti che risiede il successo di Mama, nel 2013 premiata come miglior pugliese in Italia. Continua a leggere