Silvia Sequi
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Silvia Sequi

“Regia”. Il progetto
di Sarah Biacchi
all’Isola del Cinema

sarah biacchi“Regia”. Questo il nome del progetto di Sarah Biacchi che sarà presentato sabato sera 22 luglio nella rassegna Cinema e Libri, nella cornice dell’Isola del Cinema di Roma, all’isola Tiberina. I primi pezzi scelti da Sarah per la realizzazione dei relativi cortometraggi – scritti e diretti da Luigi Pironaci – sono tre grandi classici della musica italiana che l’artista – accompagnata al piano dal maestro Luca Proietti – reciterà e canterà: “Carte da decifrare” di Ivano Fossati, “Il sogno di Maria” di Fabrizio De Andrè e “La leva calcistica della classe ’68” di Francesco De Gregori.

“Regia perché è una nuova lettura registica di quelli che per me sono i pezzi cantautorali più intensi scritti nel nostro Paese e nella memoria collettiva” racconta l’artista poliedrica (è attrice di prosa, interprete pop e al contempo soprano drammatico professionista, ndr).REGIA SARAH BIACCHI All’esibizione live – prodotta da David and Matthaus Edizioni – seguirà la proiezione dei tre mini-film della durata complessiva di circa di 15 minuti. Lo showcase vedrà inoltre, l’amichevole partecipazione del trio canoro Ladyvette, le cantattrici anni ’50 che con la loro ironia hanno conquistato l’America durante il loro tour  e che sono state coprotagoniste della fiction RAI “Il Paradiso delle Signore”. Le Ladyvette proporranno un divertente pezzo a cappella del loro repertorio swing.

L’appuntamento è per sabato 22 luglio alle 20.30 presso l’Isola del Cinema di Roma

fotografie: Manu Cacciaguerra

Silvia Sequi 

 

Padel Day 2017.
Lo sport, prevenzione e… l’Italia si è tinta di rosa

padel dayUna giornata di sole, padel e beneficienza: tutti in rosa promuovere e festeggiare lo sport del Padel e per raccogliere fondi per la lotta contro il cancro. La prima edizione del Padel Day si è volta ieri – domenica 28 maggio 2017 – in 32 club di Italia di 10 Regioni più la città di Valencia, coinvolgendo circa 1.400 giocatori.

Parte delle quote di adesione saranno devolute all’Airc, l’Associazione italiana di ricerca contro il cancro, e – per richiamare il colore della lotta contro il tumore portata avanti dall’associazione fondata 52 anni fa – i padelisti hanno indossato una maglia rosa. I vincitori delle categorie che i Club hanno attivato – e una coppia a estrazione di ciascuna realtà – avranno il diritto di andare a rappresentare il proprio Club, a Riccione, il week-end del 9/11 giugno 2017, nell’ambito di una tre giorni di solo Padel, in cui ci sarà l’opportunità di confrontarsi, giocare, prendere lezioni, ovviamente, sempre ed esclusivamente in rosa. Capofaro Malvasia & Resort – sponsor principale – e i partner Natural Boom, PrenotaUnCampo e LMA srl sono le realtà che hanno abbracciato la manifestazione, condividendone lo scopo sportivo e sociale.

padel nostroLa kermesse è stata organizzata dalle associazioni Padel Torino, La PaddleMania, Padel4Fun e PadelNostro con il sostegno e il patrocinio di ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane e del Comitato Paddle della Federazione Italiana Tennis.

guarda il primo video-riassunto del Padel Day 2017

 

 

Padel e beneficenza.
Il 28 maggio l’Italia
si tinge di rosa

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Roma, 22 maggio 2017 – Padel e Beneficienza. Questi gli ingredienti della prima edizione del ‘Padel Day 2017’, evento sportivo che unirà sport e solidarietà: domenica 28 maggio, in tutta Italia si giocherà – tutti in rosa – a Padel, lo sport del momento, per raccogliere fondi a favore dell’Airc, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. L’evento è organizzato dalle associazioni Padel Torino, La Paddle Mania, Padel4Fun e PadelNostro con il sostegno e il patrocinio di ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane e del Comitato Paddle della Federazione Italiana Tennis.

Capofaro Malvasia & Resort – main sponsor – NaturalBOOM, PrenotaUnCampo e LMA Srl – partner – sono le realtà che hanno deciso di abbracciare la kermesse, condividendone il suo scopo sportivo e sociale. Continua a leggere

‘Crazy for football’.
Quando a curare è lo sport

calcioSi terranno in Italia, nel 2018, i prossimi Campionati del mondo di calcio per persone affette da disturbi mentali. Patrocinata dal Coni, Federcalcio e Ministero della Salute, l’iniziativa sportiva è stata ufficializzata ieri durante un convegno medico in cui attori, sportivi e rappresentanti delle Istituzioni e della società civile hanno presentato e sostenuto il progetto della Nazionale di calcio. La prima edizione dei Campionati mondiali per disabili psichici si è svolta a Osaka, in Giappone, lo scorso febbraio e l’avventura degli azzurri è stata raccontata nel documentario “Crazy for football” del regista e sceneggiatore cinematografico, Volfango De Biasi.
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That’s Life! Le età dell’uomo come le vede Riccardo Rossi

Dal 15 al 27 marzo alla Sala Umberto di Roma arriva “That’s Life! Questa è la vita!”, lo spettacolo dello showman e attore Riccardo Rossi (nella foto) scritto insieme ad Alberto Di Risio, che ha debuttato con successo a Tuscania (data zero) pochi giorni fa ed è aRiccardo Rossi_2064_webrrivato a Latina il 12 e 13 marzo, per poi proseguire nelle altre città italiane dopo le due settimane romane.
Dopo il precedente “L’amore è un gambero” in cui aveva affrontato l’amore Riccardo Rossi decide di affrontare il tema della vita, dividendolo per fasce d’età: 0-15 (“è un soffio”), 15-18 (gli anni del liceo), 19-35 (gli anni della giovinezza), 35-45, a 40 ti sposi, c’è un monologo sui 45 (la vista), poi ci sono i 50 (l’età in cui ognuno fa un bilancio della vita suo malgrado), a 60 scopri la musica classica, a 70 dici una bugia “me ne sento ancora 20”, a 80 “beato chi c’ha un occhio”. Locandina THAT'S LIFE
Dopo i 50 anni i brindisi con gli amici sono tutti alla salute, di colpo scopri che non ti entrano più i vestiti di una vita, cambia il metabolismo e ti ricordi quando da piccolo ti mangiavi qualsiasi schifezza e non ti faceva male, molti si fanno un tatuaggio, si mettono a correre, vogliono fare la maratona di New York per stare in forma e ritrovarsi pronti all’esame principe, la gastrocolonrettoscopia, che è il vero giro di boa di quell’età (sotto anestesia del Propofol, quello per cui è morto Michael Jackson, ricordiamo a proposito un suo strepitoso monologo sul presunto plagio di Jackson ad Albano). Alla festa dei 50 anni che è il finale dello show tutti ti prendono in giro e ti dicono “ma dai che non li dimostri!”.
Per i cinquantenni si è ispirato a quello che capita tutti i giorni a lui e ai suoi coetanei, per gli ottantenni non ha dovuto inventare molto perché ha guardato i suoi genitori, Riccardo Rossi è un grande osservatore, attento a quello che ci circonda. I settantenni di oggi (nati sotto le bombe o subito dopo la seconda guerra mondiale) sono quelli che hanno conosciuto in prima persona il rock, a 20-30 anni hanno scoperto i Pink Floyd. Alcuni di loro vanno ancora in giro vestiti di pelle nera con i teschi all’anulare come Keith Richards, non hanno mai pronunciato la frase “domani smetto” e sono ancora in pista come dei rocker.
La festa dei 50 anni diverte come l’età 0-15 dove siamo dei pupazzi nelle mani dei genitori, “il porto sicuro in caso di tempesta” (Marcello Bernardi). I sessantenni di oggi viaggiano in aereo in giro per il mondo, appena i figli se ne vanno di casa. Dai 19 ai 35 sono “gli anni della prateria”, durante i quali ci si droga, prima eravamo hippie, poi punk, yuppie, poi boh, oggi hipster? Ormai lo spartiacque dei 40 anni è in realtà a 45, quando cominciano i problemi di vista (c’è un prima e dopo gli occhiali), il giro di boa invece è quello dei 50. L’uomo non cresce mai veramente fino in fondo, è la donna che decide e organizza tutto. I suoi show non durano più di un’ora e mezza per rispetto del pubblico che deve uscire di casa, trovare parcheggio e poi deve andare a mangiare.
Rossi è un grande appassionato di cucina, i gusti cambiano quando dopo i 40 anni scopri il piacere del vino a tavola, dopo i 50 cominci ad apprezzare la bontà della materia prima e a mangiare dagli chef, anche perché prima di solito non te lo puoi permettere. Si dice infatti “ma che mangi come un vecchio?”, a una certa età si (ri)comincia a mangiare, forse perché ormai non rimangono molti altri piaceri. Lo spettacolo affronta tutte le età, compresa la morte. Oggi la vita si è allungata e c’è il problema della testa che comincia a perdere colpi mentre il fisico è ancora in forma. L’età verso cui è più indulgente è quella 0-15 e dei 50enni, che spesso rimangono degli eterni Peter Pan, mentre la cattiveria la riserva per gli anni della prateria (19-35) quando si butta il tempo senza pensare troppo al futuro.
Silvia Sequi

“Le Difettose”. In scena
la maternità
con Emanuela Grimalda

Le Difettose

Emanuela Grimalda protagonista de “Le Difettose”

Già messo in scena nell’estate 2014, torna a teatro “Le Difettose”, spettacolo che racconta – in modo ironico e al contempo amaro – l’universo misterioso e multiforme della maternità, toccando temi forti come la sterilità e la fecondazione assistita, ancora oggi oggetto di pregiudizi e tabù. A ospitare il debutto de “Le difettose” sarà il Teatro Sala Fontana di Milano, dove lo spettacolo sarà in scena dal 4 al 7 febbraio prossimi.

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‘Mama’. Il nuovo percorso
artistico della talentuosa
Mama Marjas

Il nuovo album di Mama Marjas

‘Mama’ il nuovo album di Mama Marjas

“La gente è polemica, prende le parti. Bravi, fanno tutti i santi con il culo degli altri” così canta Mama Marjas, al secolo Maria Germinario, nel brano ‘La gente‘ una cumbia (tipica musica popolare colombiana, ndr) urbana, in cui l’artista – travestita da Santa Muerte – si muove per la città di Taranto, soffermandosi sulla pochezza dei giudizi e la cattiveria gratuita che caratterizza la società odierna. «Ho scelto la Santa Muerte, figura di culto sudamericana, immaginandola scendere in terra per sussurrare all’uomo contemporaneo ‘guarda come ti sei ridotto’» racconta all’Avanti! l’artista, pugliese doc, già nota come ‘regina del reggae italiano’ e punto di riferimento nella cultura musicale underground, della sperimentazione e della commistione di stili che la contraddistinguono. Ed è proprio in questa capacità di destreggiarsi – con spontaneità e bravura – tra stili e linguaggi differenti che risiede il successo di Mama, nel 2013 premiata come miglior pugliese in Italia. Continua a leggere

‘All Night Long’.
Il poliziesco all’italiana
riparte da Napoli

'All Night Long'

Il rapper Clementino tra i protagonisti del film poliziottesco ‘All Night Long’

All Night Long‘. Questo il titolo del film di Gianluigi Sorrentino, al suo esordio cinematografico, in uscita nelle sale il prossimo 3 dicembre. Il regista – fondendo rap italiano e cinema – realizza un action movie ambientato nella periferia napoletana che ha come protagonisti Clementino (al secolo Clemente Maccaro, noto rapper di Avellino, ndr) e Antonio Riccardi (in arte ‘Nto), autentici fenomeni mediatici. Un percorso non lineare attraverso l’hinterland notturno che si rivelerà un contenitore di personaggi dai tratti allucinatori, tra membri di gang, cronisti, sicari, poliziotti il cui obiettivo è comune: sopravvivere.

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Un premio letterario
in memoria di Negri

Guglielmo Negri, intellettuale e civil servant cui è dedicato il Premio Montecitorio per la saggistica

Guglielmo Negri, intellettuale e civil servant cui è dedicato il Premio Montecitorio per la saggistica

Istituito dal Circolo Montecitorio, in collaborazione con l’Associazione ex Parlamentari, con il patrocinio della Camera dei Deputati e dell’università ‘La Sapienza’ – il ‘Premio per la saggistica Montecitorio Guglielmo Negri’ è stato concepito e realizzato da Luigi Tivelli, segretario del Premio e consulente della Camera per i progetti culturali, dopo un’attività trentennale di consigliere parlamentare. «Quest’anno – esattamente il 18 ottobre – ricorre il quindicesimo anniversario dalla scomparsa di Negri, il primo illustre Presidente del Circolo» spiega all’Avanti! Tivelli. «Grand Comis di Stato, giurista, storico, professore, saggista e scrittore, Negri – ricorda il segretario del Premio – era soprattutto un intellettuale a tutto tondo prestato al servizio dello Stato. Sia come intellettuale che come servitore dello Stato, che come uomo innamorato della politica alta, apparteneva ad una specie purtroppo in via di estinzione».

A partire dallo scorso maggio sono stati presenti diversi libri di saggistica politica e culturale tra cui ‘La piccola eguaglianza’ di Michele Ainiis, ‘Roma Mafiosa’ di Giancarlo Capaldo, ‘Cuccia e il segreto di Mediobanca’ a cura di Giorgio la Malfa e ‘Il potere delle donne’ di Maria Latella. «Il prossimo 9 novembre, presso la Sala del Refettorio della Camera, sarà presentato il libro ‘Ingrati. La sindrome rancorosa del beneficiato’ della psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi »- ricorda Tivelli – «cui parteciperanno il rettore de ‘La Sapienza, Eugenio Gaudio e l’ex ministro, Maria Stella Gelmini». I libri fuori concorso – presentati durante il ciclo di eventi – sono ‘Solidarietà. Un’utopia necessaria’ di Stefano Rodotà, ‘Reset Italia. Un progetto globale per il Paese’ scritto a quattro mani da Giovanni Brauzzi e Luigi Tivelli e ‘Una certa idea dell’Italia. Cinquant’anni tra scena e retroscena della politica e dell’economia’ di Lamberto Dini (con Luigi Tivelli) presentato lunedì scorso. «Entro la prima metà di dicembre – racconta il segretario del Premio – si svolgerà la cerimonia di consegna del cosiddetto ‘Premio della Giuria’ che sarà consegnato dalla presidente della Camera, Laura Boldrini». La scelta del libro vincitore è affidata a una Giuria cui sovraintende un Comitato d’onore formato da personalità autorevole legate al percorso istituzionale e culturale  di Negri. L’appuntamento – per la seconda edizione – è previsto per il prossimo gennaio.

Silvia Sequi

CAOS MARINO

Marino-conferma dimissioni

Un lunedì mattina di lavoro per il sindaco Ignazio Marino. Non solo la formalizzazione delle sue dimissioni (annunciate lo scorso 8 ottobre), ma anche la firma ad alcuni provvedimenti. Da domani scattano i 20 giorni – previsti dalla legge – durante i quali Marino può revocare le dimissioni, altrimenti queste saranno irrevocabili ed esecutive. Nel frattempo, secondo indiscrezioni, la petizione online per chiedere a Marino di ripensarci – non solo ha superato le 45mila firme –  ma potrebbe trasformarsi in una lista civica. Riccardo Nencini (Psi): «Bisogna regolamentare le primarie». Del Cimmuto: «Ipotesi lista civica da valutare».

MATTINA DI LAVORO – Oltre ad aver siglato il provvedimento di costituzione di parte civile del Comune di Roma nel procedimento penale nei confronti di cinque imputati del procedimento penale ‘Mafia capitale’, Marino ha firmato tre ordinanze in materia di traffico, mobilità e inquinamento atmosferico e acustico – in vista del Giubileo straordinario, che inizierà il prossimo 8 dicembre, – per una spesa complessiva di circa 10 milioni di euro.

LE TAPPE DEL POST MARINO – A partire dal prossimo 2 novembre – qualora Marino non revocasse le dimissioni – si aprirà la fase del commissariamento, ossia l’individuazione del nome del commissario che nei prossimi mesi guiderà il Campidoglio. Secondo quanto ribadito dal presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, a scegliere il commissario della Capitale sarà il Prefetto, dunque Franco Gabrielli, commissario per il Giubileo ed ex capo della protezione civile. In un secondo momento si procederà alla scelta dei candidati che si sfideranno alle prossime elezioni comunali che dovrebbero tenersi una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2016.

DEL CIMMUTO (PSI): «IPOTESI LISTA CIVICA DA VALUTARE» – Qualora il sindaco uscente decidesse di creare una sua lista – a cui potrebbero aderire, sembra, i radicali e alcuni esponenti del Pd romano – incentrata – sottolinea Loreto del Cimmuto, segretario romano del Psi – su un progetto «orientato verso una città migliore, che unisca le migliori energie della società romana, con l’obiettivo di scansare l’antipolitica, recuperando la buona politica, sarebbe da prendere in considerazione». Un’ipotesi questa che fa discutere e spaventa molti. In caso di «redde rationem – nota Del Cimmuto – da parte di Marino nei confronti del suo partito – che diventerebbe il suo ex partito – la nascita della lista Marino, non avrebbe alcun senso, e condurrebbe allo sfacelo».

NENCINI: «REGOLAMENTARE LE PRIMARIE» – Ma chi sceglierà il successore di Marino per il Pd? Su questo si è aperta un’altra battaglia che registra la presa di posizione di Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio, che è anche segretario nazionale del Pd, passato a sua volta dalle primarie, ha preso posizione spiegando – nella trasmissione di Fabio Fazio, ‘Che tempo che fa’ – che deve essere lasciata ai romani la possibilità di individuare il candidato sindaco. Insomma le primarie.

Sul tema primarie sì, primarie no, è intervenuto anche il segretario del Psi, Riccardo Nencini che pur sposando la scelta di Renzi, ha sottolineato una questione cruciale tutt’ora irrisolta. A margine dell’iniziativa ‘Mi sento sicuro, non bevo e guido’ che si è svolta a Firenze, Nencini ha invitato a procedere «verso una regolamentazione perfetta delle primarie, che hanno sortito effetti positivi da talune parti, ed effetti negativi a Roma con la vicenda di Marino». Quelle primarie aperte vinte da Marino «a sorpresa» come ha dichiarato lo stesso Renzi. Difatti, a oggi, nessuno ha mai sciolto il nodo dei confini ‘democratici’ delle primarie, quale possa e debba essere la platea dei votanti, chi abbia insomma diritto al voto quando la scelta riguarda il candidato di un partito, se non addirittura il suo segretario nazionale.

Silvia Sequi