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Simone Sorrente

Yemen il “Vietnam Saudita”. Guerra che dura da tre anni

yemen-1La coalizione araba sferra un’offensiva in Yemen che potrebbe ribaltare una guerra che dura da tre anni. Le forze yemenite, sostenute dalla coalizione militare guidata dai Sauditi, hanno lanciato un attacco a Hodeidah uno dei porti più importanti del paese e controllato dalle milizie Houthi.

Le Nazioni Unite cercano una mediazione per evitare la battaglia e temono una grande crisi umanitaria. Il porto infatti riceve tre quarti degli aiuti umanitari e dei beni commerciali del paese e anche una breve interruzione nella circolazione dei beni potrebbe spingere milioni di persone alla fame. L’ONU avverte che una battaglia prolungata potrebbe costare la vita a circa 250.000 persone.

La battaglia per Hodeidah rappresenta un’opportunità per l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti per sbloccare una guerra ferma da tre anni: conquistare la città portuale potrebbe servire a tagliare i rifornimenti alle milizie Houthi e condurre i colloqui di pace da una posizione di forza.

Sino a oggi la situazione non è stata molto favorevole alla “coalizione araba”, la cui avanzata è stata bloccata da un’incessante guerriglia, che ha portato alcuni analisti a definire lo Yemen come il “Vietnam Saudita”.

Altro grande protagonista in Yemen, oltre all’Arabia Saudita, sono gli Emirati Arabi Uniti che approfittando delle difficoltà delle autorità yemenite hanno notevolmente ampliato la propria presenza fino ad occupare l’importante isola yemenita di Socotra.

Gli Stati Uniti aiutano la coalizione a guida saudita fornendo informazioni su obiettivi strategici e con forniture militari, anche se a Washington cresce il malcontento per il sostegno americano agli arabi nella guerra in Yemen. L’attenzione dell’amministrazione Trump in questo conflitto regionale cresce con l’intensificarsi delle tensioni con l’Iran, che sostengono le milizie Houthi, tanto che questa contesa sembra diventare sempre più una guerra per procura tra i due paesi. Una sconfitta degli Houthi in Yemen potrebbe infatti ridimensionare l’influenza iraniana in Medio Oriente, che in questi ultimi anni è aumentata.

Simone Sorrente