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Vittoria de Petra

Per la prossima stagione tornano colori e stampe anni ’60, ma lo spirito è quello dei dandy ottocenteschi

Come ogni anno non si fa in tempo a trascorrere l’estate, questa volta davvero calda tra Minosse, Caronte e tutti i bollenti spiriti della mitologia classica, che la moda inizia già a guardare a quelle che saranno le novità per l’autunno e l’inverno. Se fino a qualche mese fa gli anni ’20 tenevano le redini della creatività degli stylist, sembra che la stagione autunno/inverno 2012-2013 faccia un balzo in avanti di quarant’anni, un po’ come Michael J. Fox in Ritorno al futuro. L’andirivieni del fashion, tra spunti, ispirazioni e (ri)proposte, questa volta giungerà ai Sixties, i mitici anni ’60. Ma nella confusione del viaggio nel passato, tra stampe optical e colori dell’era di Woodstock, i modelli anni ’60 incontrano il fascino dei dandy. Continua a leggere

Declassamento Italia: l’ira di Monti: «Siamo virtuosi ma ci puniscono». Sostegno dall’Unione europea

L’annuncio di Moody’s dell’ulteriore declassamento dell’Italia seguito dallo scontento diffuso della classe politica tricolore: a partire dal Premier Mario Monti che ha definito il nuovo downgrade come una “disgrazia”. «Siamo virtuosi e invece di premiarci ci puniscono», queste sono state le parole del capo del governo, ma la disapprovazione, nella lunga giornata di ieri, è stata bipartisan. Prima lo sconforto diffuso provocato dalla notizia, poi un breve sospiro di sollievo perché, a distanza di pochi giorni dai numerosi vertici Ue, la Commissione Europea ha commentato la nota di Moody’s parlando di bad “timing”. Continua a leggere

La Francia scandalizzata: «Un centro fitness al posto di Cinecittà? Neanche sotto Berlusconi si era osato tanto»

Mobilisation pour sauver Cinecittà. Qualche giorno fa l’annuncio: l’Italian Entertainment Group, la holding che dal 2008 controlla Cinecittà Studios e partecipata da Luigi Abete, Diego e Andrea Della Valle, Aurelio De Laurentiis e dalla famiglia Haggiag, una volta per tutte avrebbe deciso di riorganizzare l’area dove sorge Cinecittà che, romanticamente, veniva chiamata “la fabbrica dei sogni”. Da un lato sarebbe previsto lo «smantellamento delle attività cinematografiche, dall’altro la costruzione di alberghi e “centri benessere” avviando così quel processo di cementificazione e sfruttamento dell’area che alcuni dei più importanti imprenditori edili della regione meditano da tempo», come si legge in una nota dell’Anac, l’Associazione Nazionale Autori Cinematografici. Continua a leggere

Rai: Anna Maria Tarantola, terza donna presidente a Viale Mazzini

Dopo settimane movimentate di diatriba politica ed istituzionale, finalmente la commissione di Vigilanza della Rai ha eletto il nuovo presidente dell’ente televisivo pubblico, Anna Maria Tarantola, designata con 31 voti favorevoli, una scheda nulla, due schede bianche e sei assenti. Aldilà del computo dei voti, l’elezione sembra finalmente aver messo d’accordo un pò tutti: dall’Usigrai e dalle file del Pd si festeggia il nuovo leader anche dalle fila del Pdl sembrerebbe esserci approvazione. Tuttavia, nel giorno dell’elezione, non mancano polemiche intorno all’ente televisivo pubblico: il segretario dei democratici Bersani ha criticato fortemente l’incontro tra Pdl e il Premier Mario Monti a Palazzo Chigi. Continua a leggere

Qatar, da domani “burqa rosso Valentino”: la storica maison passa agli emirati arabi

Valentino, uno dei marchi che da anni rappresentano l’eccellenza del Made in Italy nel mondo, non sarà più tricolore. L’intera partecipazione del Fondo Permira e della famiglia Marzotto all’interno di Valentino Fashion Group è stata acquisita da Mayhoola, società partecipata da un primario investitore del Qatar che acquisisce quindi il controllo di Valentino Spa e della licenza M Missoni. Intanto arriva l’apprezzamento dell’amministratore delegato di Valentino, Stefano Sassi che si è detto soddisfatto dell’operazione. Se il prezzo dell’operazione non viene reso noto, anche se si parla di un valore superiore ai 700 milioni di euro, non si conosce nemmeno il volto del misterioso finanziatore. Tuttavia fonti finanziarie confermano che dietro l’investitore di Mayhoola si nasconderebbe la famiglia dei reali del Qatar. Chissà che a sfilare per la prossima Settimana dell’Alta Moda nel ricco emirato arabo vedremo fascinose donne in burca rigorosamente rosso Valentino. E allora sì che si potrà parlare di melting pot. Continua a leggere

Legge elettorale: Napolitano richiama all’ordine il Parlamento. Nencini (Psi): «Restituire il potere di scelta ai cittadini»

«La riforma della legge elettorale non è più rinviabile». Scrive così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ai Presidenti di Senato e Camera. «Stanno purtroppo trascorrendo le settimane senza che si concretizzi la presentazione alle Camere – da parte dei partiti che hanno da tempo annunciato di voler raggiungere in proposito un’intesa tra loro – di un progetto di legge sostitutivo di quella vigente per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato», ha proseguito il Capo di Stato che ha inoltre sollecitato la presentazione di una o più proposte che sarebbe «oramai opportuna e non rinviabile».

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Il governatore Lombardo e “le cariche dei 101”: l’ultimo candidato indicato era recluso a Sciacca

Raffaele Lombardo ha parlato da Roma smussando gli angoli del Mpa, quel Movimento per le Autonomie di cui è Segretario Federale. Lombardo, governatore della Sicilia, ha voluto dire la sua rispetto al proprio partito e, al margine di una conferenza a Roma, ha disegnato le possibili alleanze, le modifiche in campo organizzativo e d’immagine del Movimento. Ma a riportare sotto i riflettori il governatore, indagato per concorso esterno e per voto di scambio politico-mafioso per dei rapporti con alcuni esponenti di Cosa Nostra, non è tanto il futuro del partito che dice essere «all’opposizione di questo governo», quanto per l’ultima gaffe legata alla questione delle nomine a briglie sciolte, messe in atto dal governatore della Regione Sicilia, nonostante ci si trovi all’alba delle sue dimissioni, previste per il 31 luglio. Continua a leggere

Fabrizio Corona, da re dei paparazzi a sorvegliato speciale: non si esce senza permesso

Al limite tra finzione e realtà, si ripete la storiella del monello italiano Fabrizio Corona, talmente tanto spesso fuori dalle righe da essere banalmente ripetitivo. Ma agli italiani piace sentir parlare di lui e, se in passato l’illecito, come sempre ingrandito da stampa e media, era un’onta in grado di piegare carriere brillanti nello sdegno dell’opinione pubblica, il “caso Corona” dimostra come l’essere al limite dell’illegalità (o, peggio ancora, sguazzandoci dentro) sia diventata una sonante opportunità di business.

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Impazza Eataly: ma quanto c’è di nuovo (e di italiano) nel nuovo concept restaurant?

Eataly: “mangia” l’Italia. Il nome è tutto un programma ed è già sulla bocca, e nello stomaco, di tutti: nella Capitale dei golosi quasi non si parla d’altro. Eataly è l’ultimo figlio nato dall’unione sempre più trendy tra l’innovazione della ristorazione e il ritorno alle origini, tutto in salsa tricolore. Il nuovo locale aperto lo scorso giugno all’Air Terminal Ostiense di Roma, fa già tendenza. È uno spazio molto vasto, come immenso è lo stesso progetto che ha preso vita dall’incontro tra Oscar Farinetti, patron di UniEuro, e il fondatore della celebre organizzazione no profit Slow Food, Carlo Petrini. Continua a leggere

Cartelle Equitalia via raccomandata? Per il giudice di pace sono nulle. L’Adiconsum: «Sentenza giusta»

Equitalia continua a fa parlare di sé ed oltre ad essere da mesi (se non da anni) sulla bocca di tutti gli italiani, e anche in molti incubi angosciosi, è in queste ore protagonista di una contesa tra giudici. L’oggetto della discordia tra i magistrati della Cassazione e molti giudici di pace è la modalità di notifica delle stesse cartelle esattoriali attraverso una raccomandata che, per i primi, sarebbe del tutto valida mentre per i secondi sarebbe assolutamente inappropriata. I giudici di pace, sempre più frequentemente, si impongono a favore dell’annullamento di quei debiti a carico di tutti quei consumatori che, nel corso di anni, abbiano ricevuto le cartelle attraverso, appunto, posta raccomandata. Continua a leggere