martedì, 22 Gennaio, 2019

Bollette. Nencini: “Stop aumenti, serve rilettura dei costi”

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In arrivo la prima stangata del 2019. Gli italiani dovranno mettere in conto un aumento mediamente pari a 914 euro a famiglia per l’aumeto delle tariffe. Lo afferma il Codacons, che ha elaborato il consueto studio ufficiale sugli incrementi di spesa previsti per il nuovo anno. “Il nuovo anno si aprirà con gli aumenti delle tariffe autostradali decisi dal Governo che avranno un effetto diretto per gli utenti stimabile in 45 euro a nucleo familiare, mentre le multe stradali dovrebbero salire del 2,2%, con un aggravio di spesa di 6 euro a famiglia – spiega il Codacons -. Se il tasso di inflazione si manterrà ai livelli attuali, solo per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa pari a 211 euro a nucleo, mentre per l’alimentazione spenderemo 185 euro in più rispetto al 2018″.”Discorso a parte merita il comparto energetico e dei trasporti: gli ultimi mesi del 2018 sono stati caratterizzati dal crollo del petrolio, che avrà effetti benefici sulle tariffe luce e gas per il primo trimestre del 2019 – aggiunge il Codacons -.
Ma la festa per i consumatori durerà poco: gli analisti concordano su una rapida ascesa delle quotazioni petrolifere nel corso del prossimo anno, con effetti diretti sia sulle bollette energetiche (che cresceranno mediamente di 62 euro a famiglia) sia sui rifornimenti di carburante (149 euro a nucleo). Ripercussioni anche per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti, ecc.) per 67 euro a famiglia”.”Il 2019 – prosegue l’associazione -, inoltre, segnerà il ritorno degli aumenti per le tariffe Rc auto (18 euro), con i prezzi delle polizze che già negli ultimi mesi del 2018 hanno registrato leggeri incrementi”.

“La stangata media si aggirerà quindi attorno ai 914 euro a famiglia, ma potrebbe superare quota 3.400 euro nel caso in cui un nucleo, nel corso del 2019, acquisti una automobile nuova, a causa dell’Ecotassa varata dal Governo che colpirà pesantemente le vetture con emissioni dai 161 grammi/km di CO2 in su – spiega il presidente Carlo Rienzi – La categoria più tartassata del 2019 sarà senza dubbio quella degli automobilisti, che oltre alla citata Ecotassa dovrà mettere in conto rincari per pedaggi, multe e carburanti”.

Ma gli aumenti possono essere bloccati. Per il segretario del Psi Riccardo Nencini è necessario mettere a punto subito un decreto legge che vada in questo senso. “Si avvicina la fine dell’anno – afferma – e già si prospettano aumenti salati su servizi primari. Ben oltre il tasso di inflazione. Premesso che le tariffe incidono fortemente sul bilancio di una famiglia (almeno per un quarto) e che si tratta di costi difficilmente comprimibili salvo spegnere il riscaldamento o tornare al lume a petrolio, urge una rilettura completa del costo dei servizi primari (acqua, luce, gas, autostrade). La strada maestra è un decreto legge per bloccare gli aumenti stabiliti e l’istituzione di una commissione che studi il processo di formazione delle tariffe, se siano eque, se siano equi i profitti delle imprese, le concessioni da rivedere e altro ancora”.

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