venerdì, 14 Agosto, 2020

Bonus maggio, ecco le nuove istruzioni dell’Inps

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Bonus maggio
NUOVE ISTRUZIONI INPS
L’Inps ha pubblicato una circolare (il 6 luglio scorso) con alcune novità e note riepilogative riguardo la misura straordinaria di sostegno introdotta dal decreto Rilancio per supportare i lavoratori in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.
La circolare dell’Istituto ricapitola in pratica chi deve fare specifica domanda anche per l’indennità Covid-19 corrispondente alla mensilità di maggio (anche alla luce di “nuovi requisiti“) e ricorda come inviare l’istanza per le prestazioni.
Chi deve fare domanda
L’Ente di previdenza segnala in particolare chi ha diritto al bonus per il mese di maggio 2020, ossia:
liberi professionisti,
lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa,
lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che alla data del 19 maggio 2020 non fossero titolari di trattamento pensionistico diretto o Naspi, oppure che non avessero in essere un rapporto di lavoro dipendente.
Vengono inoltre fornite indicazioni sul bonus per il mese di aprile e maggio, destinato ai lavoratori in somministrazione (rimasti senza lavoro nel periodo 1° gennaio 2019 – 17 marzo 2020), impiegati presso imprese utilizzatrici dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, in riferimento alle quali si riepilogano anche le attività economiche riconducibili ai settori interessati, con relativo codice Ateco (sono quelli che possono ottenere l’indennità).
Se per altre categorie di lavoratori il bonus viene corrisposto in automatico, le seguenti categorie sono invece chiamate a presentare la domanda:
liberi professionisti (che devono auto-dichiarare la perdita di fatturato);
i co.co.co. con i “nuovi requisiti” che non hanno avessero presentato istanza per marzo e aprile 2020;
gli stagionali “con i “nuovi requisiti” che non hanno fatto domanda per marzo e aprile;
i lavoratori in somministrazione con le caratteristiche sopra descritte.
La domanda
Sono infine riportate le consuete opzioni (sito web e contact center), specificando che i soggetti senza il Pin Inps dispositivo completo, possono fare richiesta anche tramite la procedura semplificata (prima parte del Pin).

Inps
BONUS BABY SITTER ALTERNATO AL CONGEDO PARENTALE
Maggiore flessibilità nella fruizione del bonus baby sitter introdotto dal Governo per aiutare le famiglie nell’emergenza coronavirus. Con la circolare n. 73/2020, l’Inps ha integrato le informazioni fornite nel messaggio 2350/2020 e contestualmente ha introdotto la possibilità di utilizzare il bonus in alternativa al congedo parentale, nonché chiarito la compatibilità con la cassa integrazione.
Già da qualche settimana è possibile chiedere il contributo nella versione maggiorata a opera del decreto legge rilancio (34/2020), quindi pari a un importo massimo di 1.200 euro invece dei precedenti 600 euro (2.000 invece di 1.000 euro per il personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblici impiegato per far fronte all’emergenza Covid-19, nonché per i dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accredito che operano come medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico o di radiologia media, operatori sociosanitari).
Destinatari
Tale misura, inoltre, può essere utilizzata, fino al 31 luglio, anche per pagare la frequenza a un centro estivo o a un asilo nido, oltre che per la baby sitter.
Il contributo spetta fino a 1.200 o 2.000 euro per famiglia, a fronte di uno o più figli di età non superiore ai 12 anni alla data del 5 marzo scorso, mentre il limite di età non opera se il bambino è affetto da disabilità grave (articolo 4, comma 1, della legge 104/1992). L’importo di 1.200 euro attiene in particolare:
dipendenti del settore privato; lavoratori iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps; autonomi iscritti alle relative gestioni Inps (commercianti, artigiani, coltivatori diretti);
autonomi iscritti alle Casse di previdenza privatizzate.
Bonus e congedo
Nella prima versione il bonus, introdotto dal decreto legge cura Italia insieme al congedo parentale sempre con causale Covid-19, era incompatibile con quest’ultimo, la cui durata massima era di 15 giorni. Quindi un genitore poteva chiedere o 15 giorni di congedo o 600 euro di bonus, senza poter alternare i due strumenti.
Ora l’Inps consente, a chi ha già fruito di 15 giorni di congedo, di chiedere il bonus per 600 o 1.000 euro. In pratica si può prendere metà congedo (15 giorni su 30) e metà bonus (600 euro invece di 1.200). Chi ha già richiesto più di 15 giorni di congedo, invece, non può fare retromarcia e può solo usare il periodo di congedo rimanente. Mentre chi non ha utilizzato nessuna delle due misure può ottenere fino a 1.200/2.000 euro.
Cassa integrazione
L’altro chiarimento importante concerne la compatibilità del bonus con la fruizione di strumenti di sostegno al reddito da parte dell’altro genitore. La norma stabilisce l’incompatibilità a fronte di sostegno per sospensione o cessazione dell’attività lavorativa. Dato che la “sospensione” per definizione è a zero ore, il bonus è compatibile con la cassa integrazione per “riduzione” di orario giornaliero o a giornata. Cioè può essere fruito se l’altro genitore ad esempio lavora 4 ore invece di 8, oppure nei singoli giorni in cui svolge l’attività.
C’è compatibilità inoltre, con il lavoro svolto in smart working (anche a casa) da parte dell’altro genitore, nonché a fronte di congedo di maternità o parentale e di ferie.
Centri estivi
Il decreto legge rilancio ha introdotto la possibilità di utilizzare il bonus per pagare un centro estivo, l’asilo nido o altre strutture che erogano servizi analoghi. A questo riguardo, rispetto a quanto comunicato in precedenza, l’Inps afferma che l’importo può essere destinato anche in parte alla baby sitter e in parte al centro estivo. Nel primo caso la prestazione di lavoro va retribuita attraverso il “libretto famiglia”, strumento online disponibile nel sito internet dell’Istituto di previdenza; nel secondo caso l’importo viene accreditato sul conto corrente del richiedente che deve comunque presentare la documentazione attestante l’iscrizione alla struttura.
Bonus asilo nido
Il contributo è incompatibile con il bonus asilo nido disponibile dal 2017, di importo annuale compreso tra 1.500 e 3.000 euro in base all’Isee minorenni. Qualora un nucleo familiare stia già usufruendo di quest’ultimo, in caso di richiesta del bonus baby sitter covid e destinazione dello stesso al pagamento della retta della struttura, viene corrisposto l’importo previsto da quest’ultimo.
La procedura
Per il resto rimangono valide le indicazioni già impartite con la circolare 44/2020 e il messaggio 2350/2020 dell’Inps. Ricordiamo, per ogni opportunità, che le istanze per essere ammessi al beneficio, possono essere inviate utilizzando il sito internet o call center dell’Istituto di previdenza o tramite i patronati.

Pagliaro (Inca)
PRESIDENTE PRO TEMPORE DEL CE PA
A partire dal 7 luglio scorso e per la durata di un anno, Michele Pagliaro, attuale presidente Inca Cgil, sarà il nuovo coordinatore dei Patronati Ce.Pa (Acli, Inas, Inca e Ital). Il consueto passaggio di consegne, che avviene ogni anno, si è recentemente svolto a Roma, presso la sede dell’Inca nazionale, in via G. Paisiello, 43 nella riunione dei quattro presidenti: Emiliano Manfredonia (Acli); Gigi Petteni (Inas); Michele Pagliaro (Inca) e Silvana Roseto (Ital Uil).
“In questa fase difficilissima per il nostro Paese, gli Istituti di Patronato rappresentano un prezioso presidio di prossimità per migliaia di cittadini che chiedono l’accesso alle misure emergenziali messe a punto dal governo per fronteggiare la grave crisi pandemica”, ha detto Pagliaro nell’assumere l’incarico di guida del raggruppamento più importante degli Istituti italiani, che ogni anno lavora milioni di pratiche assistenziali e sociosanitarie.

Uil
BARBAGALLO NUOVO SEGRETARIO GENERALE PENSIONATI
Un voto ‘per acclamazione’ quello che ha nominato il 3 luglio scorso Carmelo Barbagallo nuovo segretario generale della Uil pensionati. Un forte applauso senza voti contrari né astenuti quello arrivato dal Consiglio generale delle “pantere grigie” della confederazione di via Lucullo. E a rallegrare il voto arriva un mazzo di fiori freschi offerti al neo leader che non si trattiene e sfoggia la sua proverbiale ironia: “meno male che sono garofani, di questo tempo i fiori mi fanno impressione”, dice tra le risate della platea rigorosamente distanziata. Il Consiglio aveva prima dell’avvio dei lavori osservato un minuto di silenzio per tutte le vittime Covid.
Il suo ultimo atto pubblico da leader della Confederazione è stato un ringraziamento al Capo dello Stato: una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Tutta la Uil ha sempre apprezzato la sua particolare attenzione al mondo del lavoro e al ruolo delle parti sociali. Siamo orgogliosi di averla come Presidente del nostro Paese. La ringraziamo, perché non ha mai fatto mancare al sindacato l’incoraggiamento a proseguire nell’azione di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati, delle giovani e dei giovani e ha sempre indicato la via della crescita, nel rispetto della sicurezza e dell’equità sociale”, scrive Barbagallo.
“In questi mesi in cui la tragedia della pandemia ha segnato profondamente le nostre stesse vite, ancora più forte è stato il legame tra Lei e il popolo italiano: tutti noi abbiamo avvertito la sua accorata partecipazione, le sue preoccupazioni e la sua vicinanza. La proverbiale saggezza e l’equilibrio istituzionale che La caratterizzano sono un punto di riferimento e un insegnamento per tutti. E tali resteranno per me, anche nel mio nuovo incarico. Ancora grazie, caro Presidente, per tutto ciò che ha fatto e farà per il nostro Paese”, conclude.

Carlo Pareto

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