lunedì, 1 Marzo, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Bonus. Nencini, gettoni presenza piccoli comuni sono una miseria

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“Si è rivolto a me un consigliere comunale che nella vita è un lavoratore autonomo. L’INPS, giorni fa, gli ha chiesto di restituire il bonus di 600 Euro relativo al periodo marzo/maggio 2020 (bonus previsto per i lavoratori autonomi) in quanto consigliere comunale. Sta di fatto che l’indennità percepita da consigliere comunale per l’intero 2020 è stata di 180 (centottanta!) Euro”.
È quanto racconta in un post su Facebook il senatore del Psi, Riccardo Nencini, che prosegue: “È proprio così: i consiglieri dei piccoli comuni percepiscono in gettoni di presenza una miseria.
Domando: come si fa a incentivare la partecipazione alla vita pubblica se poi si incorre in queste bestialità?”

Quello citato dal senatore socialista non è un caso isolato. Sono circa 2000 tra sindaci ed altri amministratori locali che lo scorso aprile avevano ricevuto il bonus in quanto titolari di partita Iva ora dovranno restituire tutta la somma ricevuta. L’Inps, spiega il Messaggero, è già entrata in azione. L’ente previdenziale sta già contattando tutti coloro che hanno percepito il bonus, in quanto titolari di partita Iva, per riavere indietro le somme che hanno percepito indebitamente nel 2020 secondo il parere dell’ufficio legislativo del ministero del Lavoro che ha definito il bonus incompatibile con i trattamenti dovuti a chi ha un mandato politico, purché continuativi.

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