martedì, 27 Ottobre, 2020

Braccio di ferro con Delhi
Latorre resta in Italia

0

Maro_latorre-IndiaL’Italia ha richiamato in patria l’ambasciatore a Nuova Delhi dopo le decisioni prese dalla Corte Suprema indiana che ha respinto richieste “umanitarie” per i due marò Massimiliano Latorre e Silvano Girone, di scorta alla porta container Enrica Lexie, accusati dalle autorità indiane di essere responsabili della morte di due pescatori colpiti, il 15 febbraio di due anni fa, sulla loro barca al largo del Kerala.

Non è la “rottura delle relazioni diplomatiche”, ha spiegato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, ma certo poco ci manca. La questione rischia di complicarsi e ricorda quando l’allora ministro degli esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, decise di non far tornare in India i due fucilieri di Marina, in attesa di processo, venendo meno alla parola data alle autorità locali.

“Non ci sono le condizioni – ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti – per far partire dall’Italia Latorre (tornato con un permesso sanitario del Tribunale indiano di tre mesi per curarsi dopo un malore, ndr). Non è un atto di sfida né una volontà di scontro, ma una serena e ferma presa d’atto di una situazione. Seguo quotidianamente – ha aggiunto – la vicenda e sono conscia perfettamente della situazione medica di Latorre”.

Il ministro degli Esteri davanti alle commissioni Esteri e Difesa, ha poi aggiunto che la posizione del fuciliere Girone è motivo di “angosciosa preoccupazione”, ribadendo “l’irritazione del governo italiano” per le decisioni prese dalla Corte Suprema indiana che ha respinto richieste “umanitarie”. Le autorità indiane, ha sottolineato, hanno accumulato una serie “incredibile di rinvii”.

Nella vicenda dei due marò sono in gioco “principi irrinunciabili di sovranità internazionale” e l’Italia ha l’obbligo di reagire”. Di fronte alle decisioni delle autorità indiane “mi auguro” che ci “sia una reazione ferma e unitaria”. “In questo momento difficile occorre dare una risposta forte e unitaria, abbiamo bisogno di unità”, ha ribadito anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti.

Redazione Avanti!

 

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply