martedì, 25 Giugno, 2019

Brexit. Ancora un rinvio. Ue: l’accordo non si cambia

0

Mancano meno di due mesi allo scadere del 29 marzo termine ultimo per condurre in porto la Brexit. Therea May vuole arrivarci con il minor danno possibile. E per questo è volata a Bruxelles per una serie di colloqui con i leader Ue. La premier britannica si è detta certa del desiderio degli interlocutori di arrivare a un divorzio “con un accordo”. Ha insistito peraltro sulla necessità di cambiamenti “legalmente vincolanti” al backstop sul confine irlandese, pure riconoscendo che si tratta di un obiettivo e che nuovi colloqui al riguardo devono ancora partire.

May ha colto l’occasione della sua missione a Bruxelles anche per bacchettare – seppure senza alzare troppo i toni – il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk per la sua uscita di ieri sui brexiteers britannici che meriterebbero l’inferno. Parole che “hanno causato diffuso sconcerto”, ha commentato la premier, sottolineando che esse non aiutano gli sforzi per un accordo sulla Brexit.

Ma nonostante l’ottimismo di facciata l’incontro di Bruxelles è finito con un altro nulla di fatto per la premier britannica e al suo tentativo di strappare nuove garanzie alle autorità Ue. Dall’incontro con il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, è uscito l’impegno per un nuovo incontro a fine mese ma nessuno spiraglio di apertura sul nuove trattative. Juncker ha infatti sottolineato che l’Ue a 27 non riaprirà l’accordo che rappresenta un compromesso equilibrato tra l’Ue e il Regno Unito. Più drammatica la reazione del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani che dopo l’incontro di un’ora con Theresa May ha dichiarato: “Siamo molto preoccupati. Siamo a settimane di distanza da una catastrofe economica e umana. Questa è la realtà di una Brexit senza accordo”.

Si è intanto aperta una discussione, sia a Londra sia a Bruxelles, sulla lettera inviata dal leader laburista Jeremy Corbyn a Theresa May con la proposta di una sorta di Brexit alternativa (e più soft) che lasci la Gran Bretagna nell’unione doganale. La maggioranza, secondo il numero due di Downing street David Lidington, è pronta a discuterne: “Non significa che arriveremo necessariamente a un accordo, ma dobbiamo confrontarci più a fondo e speriamo che questi colloqui si svolgano presto”, ha detto Lidington. Apprezzamento per la proposta Corbyn arriva anche dal Parlamento europeo, con il coordinatore del comitato dell’Eurocamera sulla Brexit Guy Verhofstadt che auspica una “collaborazione trasversale” con i partiti britannici e accoglie “con favore la lettera che Jeremy Corbyn ha scritto oggi a May, che offre una via d’uscita trasversale alla Brexit. Ora è importante che questo porti ad una posizione che ha la più ampia maggioranza possibile”.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply