sabato, 4 Aprile, 2020

Sanità, Pisani: “Schedatura? Ritorno al Medioevo”

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Bufera sul ministro della Sanità Giulia Grillo dopo l’allontanamento di 30 membri del Consiglio superiore di Sanità e la loro presunta ‘schedatura’ sulla base dell’orientamento politico. Secondo quanto ha riportato il giornale “Repubblica”, il ministro della Salute avrebbe richiesto un’indagine che, tralasciando le qualità professionali degli scienziati, si sarebbe invece concentrata sui loro trascorsi politici. Tuttavia, mentre le opposizioni insorgono, il ministro Giulia Grillo smentisce categoricamente la notizia: “Non ho mai avviato dossieraggi (e mai lo farò), figuriamoci via chat! Il Movimento 5 Stelle è per la trasparenza, per cui mi interessava semplicemente capire in vista di nuove nomine, qualche nota di rilievo pubblica di cui non ero a conoscenza. Ho dichiarato che alcuni ex componenti avrebbero potuto essere rinominati, mi interessava avere qualche informazione. Sottolineo che dal testo non vi sono demeriti: nessuno è così folle da pensare che aver operato un ex presidente del Consiglio possa costituire una nota negativa o che avere una moglie che ha collaborato con un esponente politico dell’opposizione possa costituire un vulnus. Ho agito e agirò sempre per i cittadini in trasparenza per valorizzare il merito nelle nomine e non le appartenenze politiche. Leggo dichiarazioni di fuoco da parte delle opposizioni: è il gioco delle parti. Accusare di epurazione e fascismo, di allarme per la democrazia, un ministro che legittimamente si informa sul profilo ripeto ‘pubblico’ di membri di una commissione è semplicemente assurdo e fuori dalla realtà dei fatti che vi presento per quello che sono. Rinnovare le commissioni aprendo le porte al nuovo, magari a chi pur avendo i titoli non ha i legami giusti è un’operazione che il Paese probabilmente non ha mai visto e questo dà chiaramente fastidio a qualcuno”.

Per fare chiarezza, trentacinque senatori del Pd hanno chiesto un’interrogazione urgente alla ministra: “Gli esiti dell’indagine sul Consiglio Superiore della Sanità ha influenzato la scelta di rimuovere i suo componenti due anni prima della naturale scadenza? Inoltre la stessa richiesta di indagare i precedenti politici dei componenti dell’organismo non è incompatibile con il ruolo del Ministro, in un settore così delicato e complesso come quello della Sanità pubblica? Il documento sarebbe stato richiesto dalla ministra direttamente alla capogruppo della commissione Sanità alla Camera e raccoglierebbe una inchiesta sui membri del Consiglio superiore di Sanità. In particolare, sarebbero stati segnalati il vicepresidente del Consiglio superiore, Adelfio Elio Cardinale, professore di Radiologia all’Università di Palermo colpevole perché sposato con il magistrato Palma e cioé Anna Maria Palma, già procuratore a Palermo e Caltanissetta;  il professor Francesco Bove, docente di Anatomia Umana alla Sapienza di Roma, colpevole di essere iscritto all’Ordine dei giornalisti; il professor Placido Bramanti, ordinario di Scienze mediche applicate all’Università di Messina, colpevole di essere stato candidato alle amministrative in Sicilia; il professor Antonio Colombo, luminare della Cardiologia che ha lavorato negli ospedali di Stamford e della Columbia University, colpevole di essere uno dei medici che ha operato Berlusconi; la professoressa Gabriella Fabbrocini, Dipartimento di Medicina clinica e chirurgica della Federico II di Napoli, colpevole di essere stata candidata alle ultime politiche e il dottor Giuseppe Segreto, Medicina generale, colpevole di essere stato deputato del Psi per la Regione Siciliana dal 2001 al 2006”. Infine la senatrice Malpezzi ed i suoi 29 colleghi si stanno chiedendo: “Se la Ministra interrogata abbia richiesto tale indagine e se il suo fine fosse quello di valutare gli orientamenti politici e non le qualità professionali dei componenti del Consiglio superiore di Sanità”. Nelle sue e-news, Matteo Renzi ha aggiunto una battuta e una preoccupazione: “Il ministro della Sanità e dei pandori, Giulia Grillo, scheda gli scienziati sulla base delle loro idee politiche, una roba sinceramente enorme”.

Sulla stessa linea si trova Forza Italia. Il senatore Francesco Giro ha annunciato: “Sto per presentare una interrogazione parlamentare urgente al ministro della salute Giulia Grillo che deve venire in Aula a chiarire questa storiaccia delle schedature politiche dei componenti del Consiglio superiore di Sanità. Ad esempio voglio sapere se è vero che il professore Antonio Colombo è stato cacciato per aver curato, fra gli altri, Silvio Berlusconi. Lo deve dire in Aula davanti ai cittadini italiani”.

Il ministro Grillo ha anche spiegato: “Oggi Repubblica pubblica uno stralcio di un documento che proverebbe la mia intenzione di ‘schedare’ i componenti uscenti del Css. Facciamo chiarezza. Innanzitutto mostro il documento integrale cui si fa riferimento e che non è stato sollecitato da me prima di decidere la revoca delle nomine dei membri non di diritto del Css, ma costituisce un appunto del tutto informale che ho chiesto in chat ai miei colleghi parlamentari dopo aver sciolto la commissione. Perché l’ho fatto? Perché a seguito dello scioglimento del Css da più parti, in primis dalle dichiarazioni della ex presidente Siliquini, si chiedeva di agire separando la politica dalla scienza. Semplicemente nel corso di normali interlocuzioni, ho chiesto ai colleghi se avevano notizie di attività politica da parte degli ormai ex membri. Il risultato è sotto i vostri occhi. Vi sembra un dossier?”.

Maurizio Martina, candidato alla segreteria del Pd, commentando la notizia, ha detto: “Noi difenderemo sempre la libertà della scienza, non consentiremo mai nessun bavaglio antiscientifico. Schedare gli scienziati sulla base del proprio orientamento politico è inaudito. Distinguere i buoni dai cattivi, in medicina e nella scienza, sulla base della vicinanza al proprio schieramento è una vergogna inaccettabile. Chiedere addirittura di segnalare nei CV eventuali attività, anche passate, di natura politica proprie e dei propri familiari è persino una forzatura in aperto contrasto con la Costituzione. Vogliono imbavagliare la scienza e omologare alla loro ideologia antiscientifica un intero paese. Vogliono riportarci indietro, ma non ci riusciranno. Combatteremo sempre contro ogni oscurantismo e contro ogni prevaricazione di questo governo. Non riporteranno l’Italia al Medioevo”.

Dal Psi Maria Cristina Pisani afferma che “revocare le nomine dei componenti del Consiglio superiore di sanità, a due anni dalla scadenza del loro mandato, senza averli mai neppure incontrati, è già una scelta incomprensibile. Ora schedarli politicamente è un affronto alle nostre libertà democratiche, al principio di uguaglianza sostanziale della nostra Costituzione. Non c’è molto da scherzare. E’ il ritorno al Medioevo”.

Roberta Siliquini, ex presidente del Consiglio Superiore della Sanità, ha dichiarato: “Da cittadina italiana dico che quello che è successo è scandaloso e da scienziata è ancora peggio. Non si è mai visto in un Paese civile che degli scienziati vengano scelti per i loro compiti sulla base dei loro orientamenti politici e di parentele. Inoltre, il fatto di fare o di aver fatto parte della vita politica del proprio Paese può essere solo una nota di merito che attiene alla responsabilità civile. Per questo dico che tutto ciò è scandaloso. Questo governo, sta prendendo decisioni relative agli scienziati non nel rispetto e sulla base delle loro competenze, bensì sulla base dell’orientamento politico, mettendo così a rischio l’indipendenza della scienza”.

Quindi, il ministro Grillo avrebbe travisato e strumentalizzato anche il pensiero dell’ex presidente del CSS, Roberta Siliquini. Altro che trasparenza nel Movimento cinque stelle che, per la sua natura giuridica e per le sue regole interne, è poco chiaro sul rispetto dei principi della nostra Costituzione.

Salvatore Rondello

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