giovedì, 28 Maggio, 2020

BUONA FEDE, CATTIVA GIUSTIZIA

0

Il Ministro è salvo, ma il Governo naviga in cattive acque, almeno sul già travagliato fronte della Giustizia. Non solo il problema delle carceri e la cattiva gestione, ma il Guardasigilli ha anche avviato la fine della prescrizione, anticostituzionale e lesiva di diritti fondamentali.
L’Aula del Senato ha respinto ambedue le mozioni di sfiducia, sulla tematica dell’emergenza carceri, boss ai domiciliari e prescrizione, poste verso il Guardasigilli Alfonso Bonafede.
In merito al documento presentato dal centrodestra (Lega, FdI e Forza Italia), 131 voti sono stati favorevoli, mentre 160 i contrari, e solo 1 astenuto.
Quanto alla mozione presentata da +Europa (sostenuta da Azione e da alcuni senatori di FI), registrati 158 no, 124 a favore, 19 gli astenuti.
“Prendiamo atto del risultato dell’Aula del Senato, dopo che sono state respinte le mozioni di sfiducia al Ministro della Giustizia, ma non cambiamo il nostro giudizio negativo sulla gestione politica di dossier decisivi da parte del Ministro Bonafede”. E’ quanto ha affermato in una nota Enzo Maraio, segretario del Psi, che ha aggiunto: “i socialisti, con il voto di Riccardo Nencini a favore della mozione di sfiducia presentata da Emma Bonino, hanno assunto una linea chiara: niente tatticismi di palazzo, ma la consapevolezza che su un tema così decisivo e importante per la vita dei cittadini quale è quello della giustizia, non si scherza. La giustizia deve essere garantista, giusta, mai giustizialista.”- ha aggiunto Maraio: “Ad ogni modo lo ripetiamo: non faremo mancare il nostro pieno sostegno al governo, soprattutto in una fase così delicata per il Paese. Ma è il momento di dare una svolta alle politiche sulla giustizia in Italia. Avviare una fase nuova, dopo aver incassato la fiducia del Senato, è una necessità. Ascoltare le istanze di tutte le forze politiche, compresa la nostra che da sempre si batte per una giustizia garantista”.

Per la senatrice Emma Bonino (+ Europa) Bonafede “si è reso promotore e responsabile di una costante manomissione dell’imparzialità della giustizia, dei diritti dei cittadini e dei principi del giusto processo”, senza tenere fede agli impegni di riforma assunti, come la riforma del processo penale, che avrebbe dovuto precedere alla soppressione della prescrizione dopo il primo grado di giudizio.
Sempre secondo Europa+, nel corso della presente emergenza sanitaria, il Dap (Dipartimento affari penitenziari) non avrebbe ottemperato alle misure di prevenzione e neppure predisposto piani atti ad evitare disordini e rivolte nelle carceri che, effettivamente, hanno coinvolto ben seimila detenuti, provocando gravi conseguenze: il ferimento di circa 40 agenti, oltre 30milioni di euro di danni, l’evasione di 72 detenuti.
Riccardo Nencini: senatore, socialista ieri, mercoledì 20 maggio, a Palazzo Madama ha votato per la sfiducia ad Alfonso Bonafede, spiegando, nel suo intervento: “Ha prevalso sempre, signor Ministro, l’interesse nazionale sopra ogni altra valutazione, il silenzio sulle polemiche, la fiducia sul dissenso. Però – lo dico chiaro – il caso che oggi viene portato in Aula va trattato con perfetta attenzione, anche se la tempistica non è assolutamente perfetta, perché ne discutiamo in un momento particolarmente difficile, nel bel mezzo della fase 2 di una pandemia e nel bel mezzo del crollo di 9 punti e mezzo del nostro PIL, con tutte le conseguenze che ci aspettano, soprattutto – immagino – all’inizio del prossimo autunno”.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply